AICS Beirut – Missione di monitoraggio in Siria

Durante una missione dell’Incaricato d’Affari a.i. dell’Ambasciata d’Italia a Damasco, Massimiliano D’Antuono, la direttrice della sede AICS Beirut, Alessandra Piermattei, e la responsabile per le iniziative Siria, Maria Emanuela Falchi, hanno effettuato una prima missione di monitoraggio in Siria tra il 29 novembre ed il 2 dicembre con l'obiettivo di incontrare i vari attori coinvolti nella risposta umanitaria per raccogliere aggiornamenti sui programmi in corso finanziati dalla Cooperazione italiana e per un confronto atto a sviluppare la programmazione futura.

Gli incontri con il Coordinatore Umanitario per la risposta in Siria, le Agenzie UN e le OSC presenti nel Paese hanno evidenziato un aumento dei bisogni della popolazione causato dal protrarsi del conflitto da oltre 10 anni, dalla crisi economica in Libano che ha un forte impatto sulla Siria, e dalle misure di contenimento della pandemia che hanno moltiplicato le vulnerabilità dei siriani. In una crisi protratta come quella siriana, si ha sempre più la necessità di allargare la visione e le modalità d'intervento e rispondere maggiormente in un’ottica di early recovery trasversale a tutti i settori.

In questa rinnovata ottica di risposta a una crisi lunga e complessa come quella siriana si muovono le iniziative finanziate e promosse dalla Cooperazione italiana. Presente nel Paese prima dell’esplosione del conflitto, in questo decennio ha lavorato per tutelare i più vulnerabili, promuovendo e finanziando iniziative nei settori di educazione, sanità, sicurezza alimentare e livelihood e protezione. Questo cercando di rispondere ai bisogni degli sfollati interni, in termini di sicurezza alimentare, protezione, tutela dell’infanzia, supporto alle donne attraverso attività generatrici di reddito, e accesso ai servizi primari, tra cui sanitari, psicosociali ed educativi.

Durante la missione, AICS Beirut ha visitato il centro sociale ZAM, gestito da donne siriane e sostenuto dalla Cooperazione italiana attraverso il contributo alla cooperativa sociale Armadilla, che fornisce servizi olistici ai bambini con disabilità e alle loro famiglie attraverso la distribuzione di beni alimentari, il supporto psicosociale, la fisioterapia, oltre ad attività generatrici di reddito per le donne capofamiglia con un minore disabile a carico e di inclusione sociale delle categorie più fragili. A seguire l’AICS Beirut ha altresì visitato il centro di distribuzione dei sussidi dell’UNRWA e i centro di salute sostenuti con i  finanziamenti della Cooperazione Italiana insieme ad una serie di attività che mirano alla tutela della protezione dei rifugiati palestinesi in Siria. La visita si è poi estesa al campo di Yarmouk, che in precedenza dava casa a circa 160.000 rifugiati palestinesi, e che oggi è completamente distrutto. Un’altra importante visita e’ stata   organizzata da UNFPA nel centro antiviolenza per donne a Dahiyat Qudsaya, Damasco Rurale, per capire meglio non solo il contesto ma anche i bisogni delle sopravvissute di violenza di genere e i loro bambini.