Sudan – Infrastrutture idriche per combattere la malnutrizione e promuovere relazioni di pace

Khartoum – Ha avuto luogo il 3 aprile scorso, presso la sede del Ministero sudanese della Cooperazione Internazionale, la firma di un accordo tecnico per la realizzazione di infrastrutture idriche nello stato del Blue Nile da parte del ministro sudanese dei Servizi Pubblici, Abdedlmoneim Alnezir, del Commissionario Generale per il Disarmo e la Riabilitazione degli ex combattenti (DDR), generale Salah Alyaib, e del titolare della sede AICS a Khartoum Vincenzo Racalbuto. La cerimonia si è svolta alla presenza dell’ambasciatore italiano Fabrizio Lobasso, del Wali dello stato del Blue Nile Hussain Yasseen e del Ministro della Cooperazione Internazionale, Idriss Suleman.

La firma dell’accordo è il primo passo per la realizzazione di pozzi e reti idriche a beneficio delle comunità di Eddamazin ed El Roseries che non hanno accesso all’acqua potabile. L’obiettivo dell’intervento è garantire agli abitanti della regione la disponibilità di acqua, la gestione sostenibile delle risorse idriche e condizioni igieniche di buona qualità, in linea con il sesto Obiettivo di Sviluppo Sostenibile.

L’iniziativa è indirizzata verso comunità impegnate in un percorso di pacificazione e contribuirà a mitigare le fonti di tensione nello stato del Blue Nile. In particolare, i progetti idrici faciliteranno il consolidamento di relazioni pacifiche in aree ad alta densità pastoralizia.

Il programma dell’Agenzia è finalizzato al supporto delle popolazioni rifugiate e sfollate e della popolazione residente più povera. I settori principali del programma, che prevede un finanziamento complessivo di 2,4 milioni di euro, sono la lotta alla malnutrizione e le risorse idriche: attività per 1,4 milioni sono affidate a tre organizzazioni della società civile – Aispo, Emergency e Oxfam Italia – che andranno a implementare progetti volti al contenimento del colera, alla lotta alla malnutrizione e all’insicurezza alimentare delle fasce più vulnerabili. I restanti 780mila euro saranno impiegati in attività di emergenza, in gestione diretta, concordate con le parti locali in coordinamento con le agenzie internazionali che operano nel Paese.
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