Illuminare le periferie del mondo, il report sulla copertura degli esteri nei TG presentato a Torino

Torino – I telegiornali italiani sembrano ancora impreparati a raccontare in termini compiuti e approfonditi l’attuale complessità economica, politica e sociale. Si potrebbero riassumere così i dati che emergono dal primo rapporto “Illuminare le periferie del mondo: gli esteri nei telegiornali” presentato da COSPE onlus insieme all’Osservatorio di Pavia, Usigrai e FNSI.

Il rapporto propone un’analisi sulla rappresentazione degli affari esteri nei principali tg nazionali per valutare la qualità e la quantità dell’informazione offerta ai cittadini italiani per leggere la realtà del mondo contemporaneo. Il documento analizza 5 anni di telegiornali italiani (2012 – 2015) e, nel dettaglio, la copertura degli esteri nell’informazione televisiva tra il 2016 e il 2017.

Il report è stato al centro del corso di formazione che ha avuto luogo lunedì 9 aprile al Campus Einaudi. All’evento, moderato da Gian Mario Gillio, giornalista di Riforma.it e dell’Agenzia stampa Nev, sono intervenuti Emilio Ciarlo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Paola Barretta dell’Osservatorio di Pavia, Anna Meli di COSPE Onlus, Vittorio Di Trapani dell’Usigrai/FNSI, Luca Jourdan dell’Università di Bologna, Andrea Micconi del Consorzio ONG Piemonte, Stefano Tallia dell’Associazione Stampa Subalpina e Marinella Belluati dell’Università di Torino.

Nel suo intervento Ciarlo ha presentato l’impegno dell’Agenzia sul versante della comunicazione e l’estrema attenzione nel riferire compiutamente la situazione internazionale, sottolineando, tra l’altro, come le sedi estere della stessa Agenzia siano veri e propri osservatori sui progetti che vengono gestiti, nella massima trasparenza, nei numerosi Paesi partner.

L’analisi del rapporto ha permesso di rilevare una crescente presenza degli esteri nella scelta di molti TG nazionali, allo stesso tempo sono state rilevate tre anomalie sul tipo di informazione riportata. In primis, l’attenzione mediatica del mondo dipende dalla maggiore o minore distanza dalla nostra vita e i nostri interessi: molti luoghi e fenomeni, come il terrorismo o le ondate migratorie, vengono infatti raccontati solo se entrano in relazione con la nostra realtà. Molte di queste notizie sono poi spesso raccontate senza un contesto: non si riferiscono le cause che producono o accompagnano i fenomeni raccontati. Infine, sono ancora molti i Paesi e realtà che rimangono all’oscuro, vere e proprie “periferie non illuminate”.
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