NaCLO for Africa: Aics porta la sua esperienza in Sudan e Mozambico nel miglioramento dei sistemi sanitari

Il miglioramento dei sistemi sanitari africani può rappresentare un motore di sviluppo e sicurezza anche per l’Europa in termini medici, economici e geopolitici. Nel mondo circa due miliardi di persone dispongono, per bere, solo di acqua infetta e un altro miliardo e 700 milioni è privo di servizi igienici di base. La situazione è difficile in particolare nel continente africano, dove spesso manca una vera cultura dell’igiene e per questo proliferano malattie infettive. Di questo si è discusso oggi presso l’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma in occasione dell’evento NaCLO for Africa: l’igiene come requisito sanitario essenziale per lo sviluppo nei Paesi a basso e medio reddito. L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics), tra i patrocinatori del convegno, ha partecipato portando le testimonianze degli interventi in campo sanitario e di igiene di sue due sedi estere.

“Aics in Sudan interviene attraverso interventi di riabilitazione e la realizzazione di centri di salute territoriali, formazione del personale sanitario, distribuzione dei farmaci e l’estensione della copertura del sistema di previdenza sanitaria pubblica, interventi di prevenzione e risposta alle gravi epidemie, campagne di sensibilizzazione” ha affermato Michele Morana, titolare della sede dell’Agenzia a Khartoum, con competenza per Eritrea, Camerun, Repubblica Centrafricana e Chad. “Un’importante caratteristica degli interventi realizzati da Aics Khartoum” ha continuato Morana, “è data dall’attenzione che viene posta sulle categorie di persone più deboli e vulnerabili, affinché la salute possa diventare concretamente un diritto universalmente riconosciuto nel Paese, in linea con l’Obiettivo di sviluppo sostenibile numero 3 dell’Agenda 2030 dell’Onu”.

Problematiche e interventi simili sono stati evidenziati anche nella testimonianza di Aics Maputo.

“Il Mozambico, soprattutto nelle zone rurali, non dispone di adeguate conoscenze e condizioni sanitarie nonché di una cultura dell'igiene sufficiente” ha spiegato durante il collegamento Paolo Enrico Sertoli, titolare della sede Aics di Maputo. “La nostra sede per questo è in prima linea nel supportare il governo locale, nella promozione sanitaria e nell'affrontare le sfide sanitarie emergenti. Già dal 2018 con un progetto sulle malattie non trasmissibili l'Aics sostiene varie attività volte alla sensibilizzazione e alla promozione sanitaria a livello comunitario nelle province di Zambezia, Maputo e Sofala” ha detto Sertoli. Il titolare di Maputo, riguardo alle malattie infettive, ha anche ricordato che “da più di dieci anni l'Italia e l'Agenzia contribuiscono alla valorizzazione infrastrutturale di varie zone urbane, migliorando anche il sistema di canalizzazione al fine di rendere accessibili ai beneficiari risorse idriche sicure e igieniche”.

Nel corso di tutta la mattina si è messo l’accento sulla “geopolitica sanitaria” con approfondimenti dedicati alle sfide sanitarie in Africa oggi, all’Agenda 2030 e allo sviluppo di pratiche sanitarie e di una cultura dell’igiene in Africa come in Europa.  Si sono alternati gli interventi di rappresentanti istituzionali, del mondo scientifico, di Organizzazioni della società civile (Osc) attive in campo sanitario come il Cuamm o in progetti Wash (Water, Sanitation, Hygiene) come Intersos.

Sono state poi presentate innovative soluzioni a disposizione di Osc e onlus che operano nel campo della prevenzione di epidemie o di malattie trasmissibili. Alcuni attori della cooperazione internazionale hanno quindi illustrato i risultati conseguiti sul campo grazie all’efficacia di alcuni dispositivi per la produzione di ipoclorito di sodio elettrolitico ricevuti in donazione dal progetto NaCLO (Campus Madrugada di Bissau, Pime, Amici di Marco ETS). L’ipoclorito di sodio elettrolitico (NaCLO) è un disinfettante altamente efficace in soluzione acquosa, utilizzato in passato nei Paesi dell’Africa nord-occidentale in programmi di contrasto al virus Ebola. I dispositivi per la produzione di sodio elettrolitico sono poi utilizzabili per formare alle pratiche igieniche il personale sanitario.

Evento NaCLO for Africa
Intervento di Michele Morana (titolare Aics Khartoum) all'evento NaCLO for Africa
Intervento di Paolo Enrico Sertoli (titolare Aics Maputo) all'evento NaCLO for Africa
Un dispositivo NaCLO alimentato con pannelli solari

Un dispositivo NaCLO alimentato con pannelli solari

Il 18 ottobre alla Luiss la presentazione del libro fotografico frutto del progetto The African Youth

Nell'ambito della ventesima edizione della rassegna Ottobre Africano il prossimo 18 ottobre, dalle 17:30, l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) parteciperà presso l'università Luiss di Roma alla presentazione del libro The African Youth, opera dei professionisti dell’associazione culturale Akronos.

The African Youth è un progetto multimediale promosso da Aics e da Enel Foundation che racconta il ruolo chiave dei giovani africani nell’ambito dell’empowerment sociale, educativo ed economico delle comunità africane fino ad arrivare all’impiego delle nuove tecnologie e al ruolo - sempre più centrale - delle donne in ambito economico, politico e sociale con un focus specifico dedicato al clima e all’energia.

Il libro che verrà presentato alla Luiss contiene le immagini del fotografo Riccardo Venturi e i testi del giornalista Lorenzo Colantoni. Oltre al libro, The African Youth comprende una serie di video reportage prodotto da Venturi e Colantoni, insieme ad Arianna Massimi, e già pubblicati su La Repubblica e Internazionale .

Il progetto è il terzo capitolo della serie The African Century, dedicata i fattori di sviluppo che, se attivati, potrebbero garantire il superamento progressivo delle molte barriere sociali e di genere che hanno limitato la crescita del continente africano fino ad oggi. I due capitoli precedenti si focalizzazno rispettivamente sull’energia e l’agricoltura.

L'evento del 18 ottobre si aprirà con un aperitivo di benvenuto e la proiezione del trailer video del progetto. Porteranno i loro saluti il prorettore all’internazionalizzazione della Luiss, Raffaele Marchetti e la vice presidente Associazione Le Réseau, Mehret Tewolde.

Dopodiché, i tre autori di Akronis presenteranno il loro libro fotografico con la moderazione di Emilio Ciarlo, responsabile della Comunicazione e dei rapporti istituzionali di Aics, che stimolerà la discussione. Il panel che seguirà vedrà gli interventi dell'esperto di relazioni internazionali, Jean Léonard Touadi e di Susanna Owsu Twumwah, communication officer& migration and diaspora expert.

I saluti finali saranno affidati, oltre che allo stesso Ciarlo, a Pamela Mkhize, capo delle soulizioni figitali per l'African di Enel Green Power, da Anco Marzio Lenardon, presidente di Export Trading & Cooperation, e dalla vice direttrice di Enel Foundation, Laura Giovannini

A seguire sarà proiettato il cortometraggio Il Moro diretto da Daphne di Cinto. L'intero evento si terrà in italiano e in inglese ed è possibile registrarsi a questo link per partecipare.

Aics partecipa a una conferenza su finanza verde e sostenibilità in Africa alla Luiss

L’Agenzia italiana alla cooperazione allo sviluppo (Aics) è impegnata nella creazione di uno strumento di finanza sostenibile insieme a Cassa Depositi e Prestiti (Cdp). Lo ha detto Emilio Ciarlo, responsabile delle relazioni istituzionali e della comunicazione di Aics durante la conferenza dal titolo “Africa: sostenibilità e business, dal sostegno finanziario alle nuove opportunità”, organizzata il 10 novembre dalla rivista Africa e Affari presso l'università Luiss Guido Carli di Roma. Aics aveva già dedicato agli strumenti della finanza sostenibile per investimenti a impatto nei Paesi partner un suo side event durante Coopera 2022 ha ricordato Ciarlo.

La sostenibilità nella finanza d’impresa è stata al centro della mattinata durante la quale sono intervenuti diversi relatori espressione di varie anime del Sistema Italia che si occupano dell'Africa, come il ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Cdp, Sace e Confindustria Assafrica e Mediterraneo in rappresentanza delle imprese.

Ciarlo ha poi osservato che anche la cooperazione che l’Agenzia promuove con i privati è fatta nel rispetto dei principi di sostenibilità.

“Facilitiamo l’incontro tra profit e non profit ma le imprese devono essere coerenti con le nostre finalità e rispettose di certi principi”, ha detto. “Oltre a un bando specifico ogni due anni per le aziende" ha spiegato "facciamo in continuazione progetti in tutto il mondo e abbiamo bisogno come Aics di certificazioni per imprese che lavorano con noi o con i governi che finanziamo. Inoltre dobbiamo considerare gli impatti ambientali delle nostre iniziative".

Ciarlo, in conclusione, ha sottolineato l'importanza dell'Educazione alla cittadinanza globale (Ecg), promossa dall'agenzia, come strumento per diffondere la cultura della sostenibilità, tra cittadini ma anche tra le imprese.

 

La conferenza su sostenibilità e finanza verde organizzata da Africa e Affari

Italia Africa Business Week, Aics mette al centro il sostegno privato e le nuove tecnologie

“Vinceremo le sfide globali solo se riusciremo a vincerle in Africa” ha detto Luca Maestripieri, direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), parlando alla sesta edizione della Italia Africa Business Week (Iabw), in corso a Roma dal 16 al 17 novembre, e che l’Agenzia sostiene fin dalla sua genesi.

L’Africa per noi è il continente più importante, con 11 Paesi prioritari su 20 per la cooperazione e con nove sedi dell’Agenzia”, ha ricordato Maestripieri. L’Africa, ha spiegato il direttore, è il continente d'eccellenza per chi opera seguendo l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ma “senza risorse attratte dal settore privato difficilmente riusciremo a perseguire gli obiettivi che abbiamo”. L’Agenzia “crede nella promozione del coinvolgimento del settore privato nelle attività di cooperazione allo sviluppo, in particolare quello delle piccole e medie imprese”. Per questo “continueremo a investire in Africa cooperando con soggetti no profit e privati” ha detto il direttore di Aics.

“Africa Next Generation. The challenge of green and digital transformation” è il titolo scelto da questa edizione di Iabw e in questo contesto l’Agenzia ha organizzato un panel su tecnologia e innovazione, con un focus sui nuovi strumenti per lo sviluppo delle capacità in Africa.

Introducendo il panel Emilio Ciarlo, responsabile per i Rapporti istituzionali e la comunicazione di Aics, ha sottolineato l’importanza di costruire partnership con l’Africa con al centro le nuove tecnologie.  “L’economia digitale è un fattore di crescita in molti Paesi africani, in alcuni vale anche il 5% del Pil e come Agenzia riteniamo che sia quello su cui lavorare nei prossimi anni”.

Alberto Tanganelli, team leader per il macro-settore Job Creation della sede Aics di Maputo ha parlato dell’apporto delle iniziative della Cooperazione italiana nelle nuove tecnologie e il digitale in Mozambico.

“Il lavoro di Aics in questo senso si basa su tre pilastri: la costruzione di istituzioni e network, gli investimenti nel capitale umano e lo sviluppo di servizi digitali di pubblica utilità” ha spiegato. Aics sostiene per esempio il consolidamento e l’espansione della rete digitale nazionale che connette le pubbliche amministrazioni del Paese, ma con i nuovi progetti in partenza è impegnata anche nella creazione di posti di lavoro per i giovani attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict), una migliore istruzione e scuole tecniche. Aics Maputo pone poi particolare attenzione alla formazione di persone con disabilità e ad avvicinare le donne alle Ict. Insieme ad Agid (Agenzia italiana per il digitale) Aics lavorerà inoltre alla creazione di tre poli tech nel Paese.

Al panel hanno partecipato anche Gianluca Cecchet, project manager e consulente di Aics, che ha parlato dei nuovi strumenti tech che l’Agenzia sta sviluppando; Godfrey Simiyu Katiambo, co-founder di Inno-neat Ltd, un’esperienza dell’iniziativa E4impact; Michael Di Genova, marketing manager di Trusty, che conduce Fair and Trusty Trade, un progetto di “cooperazione tecnologica” co-finanziato dall’Agenzia in Costa d’Avorio; e Linda Faith Okaalet, National energy and environment expert di Unido Itpo Italia in Kenya.

 

Italia Africa Business Week (Iabw)- Intervento del direttore Aics Luca Maestripieri all'evento del 16 ottobre a Roma (Centro Congressi, Villa Aurelia)
Italia Africa Business Week (Iabw)- Intervento di Emilio Ciarlo, responsabile rapporti istituzionali e comunicazione dell'Agenzia . (16 ottobre, Centro Congressi, Villa Aurelia - Roma)
Italia Africa Business Week (Iabw)- Centro Congressi, Villa Aurelia - Roma. 16 ottobre 2022