Il 4 febbraio a Roma il quarto appuntamento con il Summit Nazionale delle Diaspore

Il 4 febbraio 2023, dalle ore 9.30, presso il Centro Congressi Angelicum di Roma, si terrà il quarto Summit Nazionale delle Diaspore, il più importante evento dedicato alla condivisione di esperienze e buone pratiche tra le organizzazioni della diaspora in Italia e il sistema della cooperazione internazionale. “Protagonismo e leadership delle diaspore nella cooperazione allo sviluppo” sarà il tema di questa edizione.

L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “Draft the Future! Towards a Diaspora Forum in Italy” finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) e dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), implementato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) in partnership con l’Associazione Le Réseau.

All’evento parteciperanno istituzioni, organizzazioni delle società civile, organizzazioni delle diaspore ed esperti sui temi dell’intercultura, educazione alla cittadinanza globale e della sostenibilità ambientale.

Negli ultimi anni le diaspore hanno assunto un ruolo di rilievo come ponti naturali nei processi di sviluppo; il riconoscimento di tali figure è internazionale ed innegabile. L’Italia lo ha sancito nel 2014 con la legge n.125 riconoscendo le diaspore come attori di cooperazione e avviando un percorso di empowerment e accompagnamento affinché quanto previsto dalla legge si concretizzi. “Esserci, conoscersi e costruire insieme la Cooperazione Italiana” è infatti lo slogan del Summit Nazionale delle Diaspore, esperienza che Aics sostiene sin dalla nascita nel 2017.

In questo contesto, il protagonismo delle diaspore nell’ambito migrazione e sviluppo, in Italia e verso il mondo, investe il Terzo Settore di nuove istanze e proposte, dal riconoscimento di titoli e competenze alla creazione di partenariati territoriali multilivello, per un reale adeguamento delle strategie politiche e dei progetti.

Per tutti questi motivi lo scopo ultimo del progetto “Draft the Future!” è quello di costituire un Forum Nazionale delle Diaspore, per dare loro voce all’interno del sistema italiano di Cooperazione. L’iniziativa fornirà alle associazioni delle diaspore anche importanti opportunità di crescita. Tra le attività progettuali è infatti prevista la pubblicazione di due bandi per il finanziamento di progetti di cooperazione e la promozione di borse di studio per i rappresentanti delle associazioni che vogliano migliorare le loro competenze nell’ambito della cooperazione allo sviluppo.

L’ingresso al Summit Nazionale delle Diaspore è libero e aperto a tutti, registrandosi a questo link.

Summit nazionale delle diaspore 2019
Summit nazionale delle diaspore 2019

AVVISO: sospensione temporanea dei servizi telefonici nelle sedi Aics di Roma e Firenze

Nuova sede a Roma dell'Agenzia Italiana per la cooperazione allo Sviluppo

 


L'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) informa che dal 7 all'11 novembre 2022 saranno sospesi i servizi telefonici nelle sedi Aics di Roma e di Firenze, per consentire il trasferimento degli stessi presso la nuova sede romana di via Cantalupo in Sabina.

Nei giorni di sospensione sarà tuttavia sempre possibile contattare via posta elettronica il personale, che durante questo periodo lavorerà normalmente in modalità agile.

 


 

In Vietnam al via i lavori di costruzione di un nuovo sistema di raccolta e trattamento delle acque reflue

Il 29 novembre 2022 si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dei lavori di costruzione di un nuovo sistema di raccolta e trattamento delle acque reflue della città di Tay Ninh, in Vietnam. All’evento erano presenti: il vice presidente del comitato provinciale del popolo di Tay Ninh, Duong Van Thang, il presidente del comitato del popolo della città di Tay Ninh, Pham Trung Chanh, l’Ambasciatore d’Italia in Vietnam, Antonio Alessandro, la titolare della sede Aics di Hanoi, Tiziana Fusco, il Senior International Cooperation Desk Officer del ministero del Piano e degli investimenti vietnamita, Nguyen Huy Hoang.

Il progetto, finanziato dalla cooperazione italiana con un credito di aiuto di 9,7 milioni di euro, contribuirà a migliorare le condizioni di vita e quelle igienico-sanitarie di circa 150.000 abitanti della città di Tay Ninh, attraverso la costruzione di un impianto di trattamento delle acque con capacità di 5000 m3/giorno, realizzato dal consorzio italo-vietnamita Sideridraulic-Htc-Oci. L’iniziativa prevede inoltre la realizzazione di una rete fognaria di 21 km; il cui bando di gara per la selezione del costruttore è in fase di finalizzazione.

Nel suo discorso d’apertura il vice presidente del comitato provinciale del popolo di Tay Ninh, Duong Van Thang, ha dichiarato l’importanza e rilevanza di questo progetto a seguito del rapido processo di urbanizzazione e conseguenti investimenti pubblici nell’ampliamento e ammodernamento delle infrastrutture e potenziamento dei servizi di base della città. “Questo progetto” – ha affermato, “è una concreta dimostrazione di amicizia e cooperazione tra i due paesi, Italia e Vietnam e ringrazio sentitamente la cooperazione italiana per questo intervento.”

L’ambasciatore d’Italia, Antonio Alessandro, nel ricordare la consolidata esperienza italiana nel settore Water, Sanitation and Hygiene (Wash), ha evidenziato l’impegno italiano nel promuovere la rigenerazione dei territori in base ai principi di sostenibilità, innovazione e inclusione, temi principali della candidatura di Roma a ospitare l’Esposizione Universale 2030.

La titolare della sede Aics, Tiziana Fusco, richiamando tra le priorità della Cooperazione Italiana la prevenzione e risposta all’impatto dei cambiamenti climatici ha illustrato come il progetto intende attraverso la costruzione della rete fognaria garantire una raccolta controllata e il trasporto delle acque reflue e di scolo, fornendo alla città misure adeguate di gestione delle risorse idriche che riducano i rischi di alluvioni in città e limitino l’esposizione della popolazione ad acque malsane. Contemporaneamente, convogliando tali acque ad un impianto moderno di trattamento si assicurerà un corretto smaltimento in linea con la normativa ambientale vietnamita e relativi regolamenti, mitigando l’impatto sull’ambiente, a seguito della rapida urbanizzazione. La rete fognaria e l’impianto di trattamento delle acque contribuiranno così alla riduzione della trasmissione delle malattie infettive e al miglioramento della salubrità ed igiene della città e della popolazione.

Con la realizzazione di tale iniziativa l’Italia rinnova il suo sostegno al Vietnam in un partenariato strategico per il raggiungimento degli obiettivi fissati nella Strategia di Sviluppo Socio-Economico (Seds) 2021-2030 e la Strategia Nazionale per la Tutela dell’Ambiente (Nsep) fino al 2030.

A Gibuti due giorni di eventi per rafforzare il know-how biotecnologico nel Corno d’Africa

Il Centre d'Etudes et de Recherche de Djibouti (Cerd) e l'International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (Icgeb) hanno organizzato il primo evento dal vivo del progetto "Biotechnet - Enhancing biotechnology know-how in the Horn of Africa" a Gibuti, presso il Kempinski Palace, il 24 ottobre 2022, a cui è seguito, il giorno dopo, un workshop sulla biostatistica applicata 2 presso il Cerd. Agli eventi hanno partecipato circa 100 partecipanti provenienti da istituti medici e di ricerca di Gibuti e rappresentanti politici dei ministeri della Sanità e dell'Istruzione superiore. Durante i due giorni di eventi il progetto e le opportunità di collaborazione nel settore delle biotecnologie sono state presentate alla comunità scientifica locale.

Avviata nel novembre 2021, l'iniziativa Biotechnet è finanziata dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) e realizzata dall'Icgeb in collaborazione con l'Ethiopian Bio and Emerging Technology Institute (Betin) e il Cerd. L'Aics, era presente con i rappresentanti dell'ufficio di Addis Abeba, tra cui la titolare di sede Isabella Lucaferri.

"Siamo molto felici di sostenere il lancio di questa iniziativa a Gibuti, perché crediamo fermamente che lo sviluppo delle competenze e la formazione siano elementi essenziali per lo sviluppo di un Paese", ha dichiarato Lucaferri.

Il progetto Biotechnet promuove la formazione scientifica e mira a migliorare le competenze scientifiche di ricercatori e studenti di istituti di ricerca dell'Etiopia e di Gibuti nel campo delle scienze della vita, offrendo opportunità dedicate per borse di dottorato e di breve durata presso i laboratori Icgeb in Italia, India e Sudafrica; borse di ricerca collaborativa per istituire o potenziare laboratori nazionali e linee di ricerca nei settori della salute, dell'agricoltura sostenibile, delle biotecnologie industriali e delle energie rinnovabili; sostegno per l'organizzazione e la partecipazione a workshop ed eventi scientifici internazionali. Nel corso della giornata, i relatori hanno fornito una panoramica della ricerca e dei laboratori dell'Icgeb, delle procedure di candidatura a questi bandi e dei consigli utili per la presentazione delle domande.

Vittorio Venturi, coordinatore scientifico dell'Icgeb, ha tenuto una conferenza chiave sulla resilienza ai cambiamenti climatici e la sicurezza alimentare insieme a Fatouma Mohamed Abdoul-Latif, direttore dell'Istituto di ricerca medica del Cerd e Tarik Ainane, dell'Università Sultan My Slimane. Il giorno successivo, è stato organizzato al Cerd un workshop Biotechnet sulla biostatistica applicata, che ha fornito concetti teorici ed esercizi pratici. Il workshop comprendeva quattro moduli incentrati su diversi temi di statistica di base, introduzione alla statistica con il linguaggio di programmazione R, analisi delle componenti principali e analisi non supervisionata con R.

Gli eventi di Biotechnet sono stati ospitati come sessione parallela nell'ambito della conferenza internazionale Climate Change and Research: The path to sustainable adaptation and resilience, organizzata sotto il patrocinio del ministero dell'Istruzione superiore e della ricerca di Gibuti il 23-25 ottobre. Il progetto Biotechnet "consentirà infatti di avviare una nuova cooperazione scientifica tra i ricercatori di Gibuti e dell'Icgeb, rafforzando le competenze scientifiche nel campo delle biotecnologie e portando a soluzioni concrete per la biodiversità, la salute e lo sviluppo sostenibile", ha dichiarato Mohamed Jalludin, direttore generale del Cerd.

La titolare della sede Aics di Addis Abeba, Isabella Lucaferri
L'evento Biotechnet a Gibuti
Alcune partecipanti all'evento Biotechnet a Gibuti

Il direttore Aics Maestripieri apre un seminario sull’integrazione dei lavoratori pakistani in Italia

Il direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), Luca Maestripieri, nella mattinata del 7 novembre, ha aperto un seminario organizzato a Roma da Iscos, l'Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo della Cisl, per presentare i risultati di un progetto promosso e finanziato dall’Agenzia sull’integrazione socio-lavorativa dei cittadini pakistani in Italia.

Il progetto, denominato "Promotion of Decent Work opportunities for the economic Empowerment of vulnerable segments of society", è partito nel novembre 2020 ed è realizzato dall’Italian Labour Organization (Ilo) in Pakistan in collaborazione con l’ufficio Ilo per l’Italia e San Marino e da Iscos. L’evento di Roma aveva l’obiettivo di fare il punto sulle sfide comuni, capitalizzare i risultati ottenuti, migliorare la governance dei processi migratori ed incrementare investimenti e relazioni commerciali nell’ambito dei programmi di cooperazione tra Italia e Pakistan.

Questo progetto, ha affermato Maestripieri:

“rappresenta un'esperienza di successo nella promozione di nuovi modelli di cooperazione, con attori pubblici e privati, profitti e no profit, università e organizzazioni della società civile e sindacati, unendo gli sforzi con soluzioni innovative allo sviluppo sostenibile”.

Il direttore di Aics ha rimarcato inoltre il ruolo delle diaspore, diventate “un nuovo ponte di solidarietà e opportunità” in questa e altre iniziative, oltre a sottolineare l’importanza dei sindacati: “attori chiave” nel processo per garantire un lavoro dignitoso a tutti.

All’evento sono intervenuti Muhammad Zubair, ministro pakistano dello sviluppo delle risorse umane e dei pakistani all'estero, il segretario generale del Pwf, sindacato pakistano, Chaudhry Muhammad Yaseen e il suo vice Saad Muhmmad, nonché i rappresentanti delle imprese pakistane. Sul lato italiano, oltre a Gianni Rosas, direttore di Ilo Italia, e Tatiana Esposito, direttrice generale per l’Immigrazione e le politiche per l’integrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano, hanno partecipato Giulio Romani, segretario confederale Cisl, Maria Ilena Rocha, presidente di Anolf, Paolo Pozzo di Iscos Piemonte che ha coordinato il progetto, e Vincenzo Russo, presidente di Iscos.

Nel giugno 2022 si è invece svolto a Islamabad un workshop, con la partecipazione di Aics, Ilo, rappresentanti del ministero pakistano del Lavoro e delle Migrazioni, imprenditori pakistani, oltre a rappresentanti di Iscos e delle confederazioni sindacali internazionali, pakistane e italiane. Scopo del workshop era presentare i principali risultati delle attività realizzate e promuovere un confronto sulla cooperazione tra Italia e Pakistan sui temi trattati dal progetto.

Il direttore Aics Maestripieri interviene al seminario organizzato da Iscos sull'integrazione dei lavoratori pakistani in Italia
Il seminario organizzato da Iscos sull'integrazione dei lavoratori pakistani in Italia

Il direttore Maestripieri interviene al 15esimo anniversario della Fondazione Cima

Resilienza e prevenzione sono gli approcci necessari per far fronte alle calamità naturali acuite dai cambiamenti climatici. A sottolinearlo è stato il direttore dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), Luca Maestripieri, intervenuto in videocollegamento all'anniversario per i quindici anni della Fondazione Cima - Centro internazionale di monitoraggio ambientale. La Fondazione, la cui ricerca si concentra sulla mitigazione del rischio da disastro, ha instaurato con Aics un proficuo e consolidato rapporto di collaborazione nell’ambito degli interventi di riduzione delle minacce.

Gli eventi calamitosi che si susseguono con sempre maggiore frequenza ed intensità "ci dimostrano che non abbiamo fatto e non facciamo ancora abbastanza in termini di prevenzione e spingono la comunità internazionale a un drastico cambiamento di strategia" ha ricordato Maestripieri, evidenziando che metà della popolazione mondiale (3,3 miliardi di persone) è direttamente esposta al rischio delle conseguenze del cambiamento climatico.

In questo contesto, "la prevenzione salva vite umane e consente inoltre un uso più efficiente delle risorse finanziarie disponibili" ha detto Maestripieri. "Secondo la Banca Mondiale - ha continuato - a fronte di un dollaro investito in prevenzione, infatti, se ne risparmiano sette per la risposta ad una catastrofe".

Maestripieri ha poi citato i risultati nati dalla collaborazione con Cima, come i sistemi di Early Warning e i meccanismi di Anticipatory Action implementati in diversi Paesi, e quello realizzato insieme allo United Nations Office for Disaster Risk Reduction (Undrr) per creare un embrione del sistema di Protezione civile africana.

Il direttore dell'Agenzia ha ricordato che i disastri non sono “naturali” per definizione:

 
"L’uomo ha spesso un ruolo determinante nel contribuire a causarli o ad esacerbarli, ruolo reso ancor più evidente dal cambiamento climatico e dalla pandemia da Covid-19. I fenomeni naturali si trasformano in catastrofi quando l’uomo non predispone le misure necessarie a ridurne l’impatto e a gestirne tempestivamente le conseguenze. Prendere consapevolezza di questa realtà significa anche assumersene la responsabilità e, quindi, agire ed investire risorse affinché venga assicurata la necessaria protezione alle persone esposte al rischio".
 
 
 
 

Tutela del patrimonio culturale e cooperazione, una conferenza a Firenze il 10 e l’11 novembre

Il 10 e l'11 novembre 2022, presso l'Aula magna di Palazzo Fenzi, a Firenze, si terrà la conferenza internazionale Cultural Heritage in Fragile Contexts. Development Cooperation in Afghanistan and Neighboring Contexts, organizzata dall’Università di Firenze (Unifi) con il patrocinio dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e il supporto della sede di Aics di Islamabad e dell’Ufficio III - Opportunità e Sviluppo economico della sede centrale di Roma.

L'evento avrà al centro la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale nei contesti fragili dove opera la Cooperazione italiana. Saranno presenti anche molte università italiane e organismi internazionali, tra cui l’Unesco.

Durante i due giorni di lavori, per l'Agenzia interverrà il Vicedirettore tecnico Leonardo Carmenati, oltre ai rappresentanti dell'Uffcio III e a quelli delle sedi estere di Islamabad, Amman e Beirut. Le conclusioni finali saranno affidate, tra gli altri, a Emilio Ciarlo, responsabile per le relazioni esterne e la comunicazione di Aics.

Alla conferenza si potrà partecipare anche da remoto, registrandosi attraverso i link evidenziati qui di seguito alla prima e alla seconda giornata.

-> Scarica il programma.

Cuba, Aics ogni giorno contro la violenza sulle donne 

L’impegno della sede de L’Avana dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) per il gender mainstreaming si rispecchia tanto a livello delle iniziative, così come nelle attività di advocacy e comunicazione realizzate a Cuba.  

Nel corso della recente conclusa Segreteria tecnica della Piattaforma per lo sviluppo territoriale (Padit)1, che Aics sostiene da svariati anni nell’ambito di un’iniziativa multi-bilaterale implementata da Undp, si è avuto modo di approfondire l’importanza di includere la prospettiva di genere nelle strategie di sviluppo locali. La Segreteria Tecnica Padit è un incontro che si svolge con cadenza trimestrale e coinvolge tutte le istituzioni partecipanti alla Piattaforma, favorendo il coordinamento e lo scambio reciproco. L’ultimo incontro si è svolto dal 17 al 21 ottobre 2022 presso Trinidad, Sancti Spiritus.

Grazie a questo programma, che accompagna il processo di decentramento amministrativo cubano, attraverso la formazione dei funzionari sui temi della pianificazione integrata territoriale, oltre ad appoggiare iniziative pilota a livello locale finalizzate allo sviluppo economico, vengono promosse occasioni di sensibilizzazione sulle tematiche legate all’uguaglianza di genere, con il coinvolgimento delle Università locali, oltre ad azioni specifiche mirate a migliorare le opportunità di impiego per le donne, come la creazione di casitas infantiles che possano accogliere i figli delle lavoratrici durante l’orario di servizio. 

Inoltre, la sede di Aics L'Avana partecipa attivamente alle attività di advocacy portate avanti dalla locale Delegazione dell’Unione Europea, avendo anche ricoperto il ruolo di chair del gruppo di lavoro tematico sul genere. Quest’anno, in occasione del 25 di novembre, verrà presentata una pubblicazione digitale che raccoglie i 10 racconti vincitori del concorso letterario dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne. Come parte della campagna di comunicazione promossa dall'Ue e dai suoi Stati membri a Cuba, nel corso dei 16 giorni di attivismo contro la violenza, questi racconti verranno anche trasmessi da un’emittente radio locale avvalendosi delle voci degli stessi autori e autrici. 

Il lavoro per la promozione dell’uguaglianza di genere, realizzato dalla sede nell’ambito dei vari programmi, quest’anno troverà spazio anche nell’Agenda 2023 che Aics L’Avana distribuirà ai partner. L’Agenda, che sarà dedicata proprio alle beneficiarie delle iniziative di cooperazione in corso nel Paese, racconterà la figura della donna rurale cubana, fornendo al lettore numerosi dati legati al contesto locale e alle azioni di empowerment portate avanti dalla Sede nei progetti legati al settore agricolo e ambientale, come le iniziative Hab.ama e Cubafruta che contribuiscono alla promozione dell'imprenditoria femminile nel settore agroalimentare.  

Jaquelín y Mídalia - beneficiarie della cooperativa “28 de enero” a Boyeros (L'Avana) - progetto "Hab.A.M.A. - Autoapprovvigionamento alimentare e sviluppo di iniziative economiche sostenibili a L'Avana" 
Yoana L. Piedra Sarría dottoranda dell’Università di Cienfuegos - Segretaria Tecnica PADIT a Trinidad 
Yesenia, impiegata nella selezione e lavorazione di frutta e verdura presso l'azienda Dceballos de Ciego de Avila - Impresa beneficiaria del progetto "Cubafruta - Rafforzamento delle catene di valore dell'ananas e dell'avocado a livello locale"

Aics a Johannesburg per il Southern Africa-Europe Ceo Dialogue

Solo attraverso partenariati economici, commerciali e politiche eque e reciprocamente vantaggiose, si possono vincere le importanti sfide del futuro, raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, per tramutare in realtà concreta l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Con questo approccio l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) ha partecipato il 10 e l’11 novembre a Johannesburg, in Sudafrica, al nono Southern Africa-Europe Ceo Dialogue organizzato da The European House-Ambrosetti. Presente la sede centrale Aics di Roma, con il direttore Luca Maestripieri e Grazia Sgarra, dirigente dell’Ufficio VII - Soggetti di cooperazione, partenariati e finanza per lo sviluppo, oltre a rappresentanti delle sedi Aics di Maputo e Khartoum.

Il direttore di Aics ha preso parte durante la giornata inaugurale a un panel dal titolo “The African Geopolitical, Business and Investment Outlook”. Maestripieri ha sottolineato le grandi opportunità che attendono le imprese private interessate a intervenire insieme ad Aics in Africa, indicando il forum di Johannesburg come un evento privilegiato in cui presentare il lavoro dell’Agenzia e instaurare nuove e proficue collaborazioni.

“Il continente africano – dove si trovano 11 dei 20 Paesi prioritari per la Cooperazione italiana – e l’Africa Australe in particolare, sono al centro dei piani di cooperazione dell’Italia e offrono grandi prospettive anche per i soggetti privati con cui Aics collabora, grazie agli strumenti messi a disposizione dall’Agenzia” ha detto Maestripieri. “In questo contesto, il Southern Africa Europe Ceo Dialogue rappresenta per noi un’importante occasione di scambio con gli attori e gli stakeholder locali nell’ottica di future partnership imprenditoriali che possano rispondere alle esigenze di sviluppo sostenibile dei Paesi partner”.

Il giorno successivo, Maestripieri, Sgarra e le sedi estere di Aics, hanno partecipato al side event organizzato dall’Agenzia, dal titolo "Fostering a conducive Business environment in African frontier markets through Development Cooperation" che ha avuto come focus le opportunità di business in Mozambico e in Sudan. Il side event è stato introdotto da un intervento della dirigente dell’Ufficio VII sulle strategie di partnership dell’Agenzia con i privati.

Il titolare della sede Aics di Maputo, Paolo Enrico Sertoli, ha quindi illustrato le principali aree tecniche e impegno del settore privato in Mozambico, i numeri delle aziende italiane nel Paese – con particolare riferimento a quelle realtà già coinvolte in iniziative finanziate da Aics nell’ambito dei Bandi Profit – e i settori di maggior potenziale, vale a dire energia, agricoltura e turismo.

Michele Morana, titolare di Khartoum, ha presentato il contesto operativo e le attività che promuove la sua sede. Settore privato profit, strategie di sviluppo e opportunità di investimento in Sudan sono state al centro dei due successivi interventi di Fabio Monni e Francesco De Rosa, esperti del distaccamento sudanese. Prima della conclusione, affidata al direttore di Aics, c’è stato spazio per una tavola rotonda alla quale hanno preso parte alcuni tra i più importanti attori economici sudanesi.