Albania – Una pubblica amministrazione più moderna e trasparente per un’Europa più vicina

Tirana - Non si ferma l’azione dell’Italia in Albania per la modernizzazione, la gestione trasparente e l’efficiente offerta di servizi ai cittadini. Il 23 novembre il Governo italiano e UNDP hanno siglato un nuovo accordo a sostegno del Ministero della Pubblica Amministrazione albanese per accelerare l’essenziale percorso di riforma. L'accordo prevede un fondo di 880.000 euro, stanziato dall’Italia tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che finanzierà il progetto “Innovazione contro la corruzione: istituzione di un modello operativo di servizi al cittadino”. Il fondo sarà gestito da UNDP. In questo settore, il contributo del Governo italiano sale così a più di 1,2 milioni di euro.

Il progetto durerà fino al 2019 e offrirà assistenza istituzionale al Ministero per l'Innovazione e la Pubblica Amministrazione albanese. Migliorare l’efficacia, la qualità e l’accessibilità dei servizi pubblici sono condizioni urgenti per l’adesione dell’Albania all’Unione Europea. Su questo percorso, l’Italia conferma il suo ruolo di primo piano.

Nel corso della cerimonia di firma, il Ministro per l'Innovazione e la Pubblica Amministrazione, Milena Harito, ha espresso soddisfazione: "Questo è un grande progetto. Si tratta di una riforma che coinvolge tutte le pubbliche amministrazioni e in molti aspetti. Si tratta di una riforma complessa, che ha tanti nuovi elementi da attuare. Il sostegno di tutti gli attori coinvolti è cruciale per il suo successo. Ne abbiamo bisogno per superare ogni ostacolo.”

L’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Alberto Cutillo, ha sottolineato che “con questo contributo il Governo italiano continuerà a sostenere il Ministero dell’Innovazione e della Pubblica Amministrazione e a consolidare le proprie capacità di affrontare le sfide della pubblica amministrazione albanese nel percorso d’integrazione europea. Inoltre il progetto contribuirà alla standardizzazione, la semplificazione e alla digitalizzazione dei servizi offerti ai cittadini.”

Brian Williams, Resident Representative UNDP in Albania ha aggiunto che "la riforma dei servizi pubblici è un programma a lungo termine che richiede non solo impegno, visione e risorse, ma anche un cambiamento nella mentalità della pubblica amministrazione e dei cittadini albanesi. Si tratta, infatti, di un processo impegnativo di trasformazione dello Stato, a livello centrale e locale, verso un sistema orientato ai risultati e ai cittadini, in grado di implementare le politiche con efficacia, efficienza ed equità.”

La lotta alla corruzione è uno dei cinque criteri politici essenziali indicati dalla Commissione Europea per l'ingresso dell'Albania nell’Unione. Il progetto "Innovation for Service Delivery in Albania - ISDA", avviato nel 2014 e confermato con il nuovo accordo, rappresenta un pilastro fondamentale a sostegno del buon governo e dell’azione di riforma intrapresa dal Ministero per l'Innovazione e la Pubblica Amministrazione albanese.

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Albania – La Cooperazione italiana sostiene il consolidamento della Riforma amministrativa e territoriale: firmato nuovo accordo tra il Governo Italiano e UNDP

Un Nuovo Accordo per un ammontare di 1.2 milioni di Euro è stato firmato a Tirana il 18 ottobre tra il Governo Italiano e l’United Nation Development Programme – UNDP per sostenere il consolidamento della Riforma Amministrativa e Territoriale in Albania. L’intervento che si realizzerà intende rafforzare le capacità istituzionali ed amministrative delle nuove Municipalità nell’implementazione della riforma e nell’ammodernamento dei servizi pubblici ai cittadini. Inoltre, il progetto contribuirà al raggiungimento del 16° Obiettivo di Sviluppo Sostenibile – il Buon Governo.

L’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Alberto Cutillo, che ha firmato l’Accordo a nome del Governo Italiano, ha sottolineato: “Sono fiducioso che il contributo italiano sarà in grado di fornire una significativa opportunità per unire ulteriormente le forze in sostegno dell’Albania nel suo cammino verso l’integrazione europea e per portare benefici tangibili per tutta la società albanese.”

Brian Williams, il Rappresentante Permanente UNDP a Tirana ha sottolineato: “ Siamo tutti consapevoli che il consolidamento dei poteri locali e del governo locale deve ancora superare una serie di sfide importanti ed ha bisogno di decisioni coraggiose per un’efficace attuazione delle strategie di decentramento amministrativo e fiscale del Paese.”

Il Ministro Ҫuçi ha espresso il suo apprezzamento per il sostegno ricevuto dal Governo Italiano e dagli altri partner durante entrambe le fasi (STAR 1 e 2) della realizzazione del progetto. Inoltre, il Ministro ha dichiarato: “la Riforma Amministrativa e Territoriale è ormai una realtà tangibile, una riforma che ha contribuito a rafforzare le capacità di decentramento delle unità dei governi locali in tutto il Paese. L’impatto di questa riforma chiave ha iniziato a mostrare i suoi benefici: 12 milioni di dollari sono stati risparmiati attraverso la riduzione delle spese amministrative e circa 15 milioni di dollari in più, rispetto all’anno scorso, sono stati raccolti dalle tasse locali. In collaborazione con i donatori internazionali stiamo sostenendo la creazione dei servizi digitalizzati tramite gli sportelli unici. Presto inizieremo a realizzare la digitalizzazione degli archivi. A tale scopo, il Governo Albanese ha impegnato 1,5 milioni di dollari ed i donatori 1 milione di dollari. STAR 2 ha un valore finanziario complessivo di 8 milioni di dollari.

Inoltre, gli interventi realizzati nell’ambito dello STAR 2 contribuiranno al progresso del processo di adesione dell’Albania all’Unione Europea.

STAR 2 è sostenuto da diversi partner internazionali per lo sviluppo quali: l’Unione Europea, il Governo Italiano attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, il Governo Svizzero, attraverso la Cooperazione Svizzera allo Sviluppo, il Governo Svedese attraverso l’Agenzia Svedese per lo Sviluppo Internazionale, gli Stati Uniti attraverso l’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti e l’UNDP.

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Albania – A Tamarë un Centro Consortile per valorizzare le risorse delle aree rurali periferiche

Il 10 ottobre scorso a Tamarë, nell'estremo nord dell'Albania, è stata organizzata la cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro Consortile realizzato nell’ambito del progetto “Bukë, Kripë e Zemër – Cibo, Tradizione e Cultura: processi di co-sviluppo in aree marginali del nord e sud dell’Albania attraverso la valorizzazione dei saperi e dei prodotti tradizionali bio-mediterranei”. L'iniziativa, implementata dalle Ong VIS e CESVI, è finanziata dalla Cooperazione Italiana.

Hanno partecipato alla cerimonia il sindaco di Malesi e Madhe, Tonin Marinaj, il direttore della sede di Tirana dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Andrea Senatori e il capo progetto VIS, Pier Paolo Ambrosi, accanto a rappresentanti delle amministrazioni e comunità locali e numerosi beneficiari del progetto.

Il Centro Multifunzionale Consortile è una struttura che favorisce azioni di marketing e di promozione dello straordinario patrimonio paesaggistico e naturalistico, enogastronomico e storico-culturale, di cui il municipio di Malesi e Madhe è ampiamente dotato. Il Centro permetterà ai soggetti della filiera agro-turistica di proporsi sul mercato in modo visibile, coordinato e sinergico e contribuirà ad elevare lo standard qualitativo dei processi produttivi nel settore agroalimentare e di erogazione servizi nel settore turistico, evitando qualità disomogenee dell’offerta.

Nel corso del suo saluto il direttore Senatori ha sottolineato che “entrambe le Ong, VIS e CESVI, che promuovono il progetto, possiedono una consolidata esperienza di cooperazione in Albania, dove operano fin dal 1995 nella realizzazione di progetti finanziati dalla Cooperazione Italiana, da fondi privati e di altri donatori internazionali. Ciò ha permesso loro di maturare una profonda conoscenza del contesto sociale, economico, culturale e politico-istituzionale albanese. Nelle aree geografiche di intervento - Malësi e Madhe a nord e Përmet a sud - le due ONG hanno saputo creare profondi rapporti di fiducia e collaborazione con i vari partner, e soprattutto con le amministrazioni e gli enti locali, dalle quali sono riconosciute come validi e preziosi interlocutori nella definizione e realizzazione di strategie e programmi di sviluppo locale.”

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Albania – Riserve naturali più accoglienti grazie a due nuovi centri per visitatori

Al confine con la Macedonia esiste una vasta area montana caratterizzata da antichi boschi di faggio, laghi alpini e picchi rocciosi intervallati da pascoli di alta quota che ospitano una ricchissima biodiversità. L’area di Shebenik-Jabllanicë è stata proclamata parco nazionale dalle autorità albanesi e, assieme alla riserva di Velipoje che contiene la foce del fiume Buna a nord del Paese, è lo scenario del progetto “Supporto alla gestione delle aree protette albanesi” finanziato dalla Cooperazione Italiana per la salvaguardia e valorizzazione della biodiversità. Nell’ambito di questo progetto, realizzato tramite IUCN, l’Unione internazionale per la conservazione della natura, sono stati allestiti due nuovi centri per visitatori che andranno a sviluppare il potenziale turistico delle riserve che li ospitano.

Il centro visitatori di Librazhd promuoverà lo sviluppo del turismo sostenibile nel parco nazionale di Shebenik-Jabllanicë, contribuendo al tempo stesso alla protezione e alla valorizzazione della biodiversità e degli ecosistemi. Una vecchia scuola abbandonata, nella piana di Fushe Stude al centro del parco, dove nei secoli i contadini locali hanno selezionato la “patata di Stebleve”, è stata riconvertita in una moderna struttura dove sono illustrate la flora e fauna dell’area, mentre pannelli interattivi mostrano come utilizzare al meglio le infrastrutture disponibili.

Il centro di Velipoje, invece, organizzerà visite guidate e valorizzerà le differenti opere realizzate dal progetto: piste ciclabili, percorsi naturalistici all’interno della riserva protetta e lungo il fiume Buna, e la torre di avvistamento degli uccelli che sarà utilizzata sia dai visitatori che per scopi scientifici.

"La costruzione del centro visite di Shebenik - ha detto il Direttore dell'Agenzia Nazionale per le Aree Protette Zamir Dedej in occasione dell'apertura - è stata resa possibile innanzitutto dal supporto della Cooperazione Italiana, ed è anche il frutto di una stretta collaborazione della NAPA con istituzioni internazionali e autorità locali. Questo ha fatto sì che una delle più belle aree naturali del Paese, prima sconosciuta al pubblico, sia ora fruibile faccia parte di molti itinerari turistici. Questo centro, per contenuti, funzionalità e qualità, è paragonabile ai centri che un visitatore può trovare nelle più belle aree protette europee, offrendo una diversità di informazioni pratiche per i visitatori sia nazionali che internazionali e comunicando allo stesso tempo i informazioni scientifiche in maniera accessibile”.

“L’Italia sostiene da diversi anni la protezione dell’ambiente e la conservazione della biodiversità albanese. L’apertura dei centri di accoglienza di Buna e Shebenik contribuiscono a questo obiettivo” ha affermato il Andrea Senatori, Direttore della sede AICS in Albania. “Il centro di Shebenik promuoverà il patrimonio naturale e culturale di queste montagne. Il ruolo della NAPA e del parco sarà fondamentale e sono convinto che questa struttura sarà usata non solo per la promozione del turismo ma quale punto di formazione degli studenti della regione”.

Nell’elaborazione dei piani di gestione di questa area protetta, sia gli attori locali sia i rappresentati della comunità scientifica coinvolti hanno sottolineato infatti l’importanza del turismo quale fonte di reddito valorizzando anche le tradizioni culinarie e l’ospitalità locale. NAPA e i ranger del parco ne assicureranno la manutenzione e l’uso affinché svolga adeguatamente il suo ruolo di principale punto di assistenza e informazione dei visitatori. Da lì partiranno visite guidate o gite a piedi e in bicicletta che utilizzeranno i sentieri riabilitati dal progetto della nostra cooperazione e adeguatamente segnalati.

“In Albania stiamo assistendo a un incremento costante del turismo e quindi di visitatori nella aree protette. Questa tendenza positiva deve essere adeguatamente sostenuta da idonee infrastrutture e dalla capacità del personale del parco di mettere a disposizione le proprie conoscenze del territorio” ha affermato Boris Erg, direttore dell’ufficio regionale di  IUCN. “La nostra organizzazione si impegna a sostenere le autorità albanesi nella promozione del turismo sostenibile nelle aree protette anche per quanto riguarda la corretta gestione dei servizi e l’adeguata assistenza ai visitatori nonché lo sviluppo di infrastrutture a basso impatto ambientale”.

Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato anche Mauro Ghirotti, coordinatore tecnico AICS di programmi ambientali: “Lo sforzo compiuto assieme ai partner albanesi e IUCN è stato quello di tradurre le solide conoscenze scientifiche acquisite in supporto alla definizione delle politiche ambientali in attività a favore delle comunità locali per preservare e utilizzare correttamente il loro territorio."

Nell'ambito del progetto sono state svolte indagini scientifiche, con il contributo di importanti università come la Sapienza e quelle di Shkodra e di Elbasan, che hanno permesso di definire le particolarità degli ecosistemi e i fattori critici per la loro protezione. Ad esempio, il monitoraggio ha confermato il ritorno nel Parco di Shebenik-Jabllanicë di specie oramai considerate estinte nella regione tra cui la lince balcanica, il camoscio, l’orso, il lupo e la lontra.

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Albania – Al via il quinto Bando di selezione di progetti per il programma Conversione del Debito (IADSA)

Il 20 settembre 2016 si è tenuta al Ministero delle Finanze a Tirana la conferenza stampa di lancio del quinto bando di selezione dei progetti (Call for Proposals) del Programma Italo Albanese di Conversione del Debito (IADSA, Italian Albanian Debt for Development Swap Agreement) rivolto a sostenere i Comuni albanesi per il finanziamento di progetti nel settore sociale in linea con le strategie nazionali e con le priorità per lo sviluppo e l'integrazione formulate dal governo albanese nonché in linea con il Programma Italo Albanese di Cooperazione allo Sviluppo.

La Conferenza stampa è stata introdotta dal Ministro delle Finanze albanese, Arben Ahmetaj. A seguire l’intervento dell'Ambasciatore italiano a Tirana, Alberto Cutillo. Presente anche il Direttore della sede di Tirana dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Andrea Senatori. Presenti gli inviati di numerose testate giornalistiche e delle principali reti televisive albanesi.

Il Ministro Ahmetaj ci ha tenuto a sottolineare che lo IADSA è uno strumento finanziario innovativo nel quadro delle iniziative bilaterali di cooperazione per il quale il governo albanese è grato all’Italia perché si è dimostrato essere estremamente efficace a sostegno delle comunità locali. In soli quattro anni dal suo avvio operativo, lo IADSA ha finanziato 42 progetti per un totale di 15,7 milioni di Euro, a seguito dei primi quattro bandi. Lo stesso Ministro Ahmetaj ha evidenziato il ruolo finora svolto nell’ambito dello IADSA dai partner italiani che mettono a disposizione delle istituzioni pubbliche albanesi competenze, esperienze ed idee per costruire insieme percorsi innovativi di sviluppo sociale in Albania anche al fine di costruire nuovi partenariati che possano sinergicamente attivarsi sui programmi dell’Unione Europea.

Nel suo intervento, l’Ambasciatore Cutillo ha sintetizzato gli obiettivi di questo quinto bando delineati per concorrere:

  • ad una istruzione inclusiva e di qualità;
  • ad una efficiente assistenza sanitaria di base inclusi i servizi di medicina preventiva;
  • all’organizzazione di servizi di assistenza sociale alle persone in stato di bisogno, volti ad integrare gradualmente i servizi residenziali con i servizi prestati agli assistiti all’interno delle loro famiglie e delle loro comunità di appartenenza;
  • all’inclusione sociale delle persone a rischio di povertà ed esclusione (quali le persone diversamente abili, quelle appartenenti alle minoranze, i bambini in difficoltà, i giovani disoccupati e coloro che lo sono da lungo tempo, le donne svantaggiate, i migranti di ritorno);
  • allo sviluppo territoriale sostenibile di quelle aree rurali marginali al fine di contrastare la disoccupazione, l’emigrazione e favorire la salvaguardia del patrimonio naturale e culturale di queste stesse aree.

Inoltre, nel suo intervento l’Ambasciatore Cutillo ha richiamato all’attenzione dei presenti la recente sottoscrizione del un nuovo Accordo di conversione del debito per ulteriori 20 milioni di Euro resa possibile anche grazie ad una positiva valutazione del livello di partecipazione allo IADSA finora riscontrato, dell’attenzione ricevuta da parte delle istituzioni pubbliche albanesi e dei loro partner italiani, della qualità dei progetti e dell’esercizio congiunto italo-albanese di gestione, monitoraggio e valutazione che hanno confermato la piena efficacia di questo strumento di aiuto allo sviluppo. A questo proposito, l’Ambasciatore Cutillo ha concluso ricordando che dai progetti finora finanziati dallo IADSA e già conclusi o che tra breve termineranno, è possibile riscontrare il raggiungimento di risultati concreti e visibili a beneficio diretto dei cittadini albanesi, in particolare di quelli più vulnerabili.

Il quinto bando, completo di allegati, è scaricabile dalla pagina del download del sito dello IADSA (http://www.iadsa.info). La scadenza per la presentazione dei progetti è stata fissata al 21 novembre 2016 alle ore 12.00.

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Albania: firmato l’accordo del progetto STAR 2 per il consolidamento della Riforma territoriale e amministrativa

Il 14 luglio scorso il Governo albanese e UNDP hanno sottoscritto l' Accordo per la realizzazione del Progetto “Support to the Administrative and Territorial Reform - STAR 2”. Si tratta della seconda fase di un’iniziativa di assistenza istituzionale al Governo albanese a sostegno della riforma territoriale e amministrativa, approvata nel 2014, che ha ridotto i governi locali in Albania da 373 unità a 61 nuovi comuni.

Data l’importanza strategica della riforma amministrativo-territoriale per il Paese, STAR 2 sarà sostenuto da gran parte della comunità dei donatori internazionali in Albania. Il Progetto si pone come obiettivo il potenziamento delle capacità istituzionali e amministrative dei 61 nuovi Comuni, al fine di migliorare l'erogazione dei servizi a livello locale e rafforzare il buon governo attraverso una maggiore partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.

STAR 2 si basa sui risultati e le best practices della prima fase dell’iniziativa, denominata STAR 1, che ha avuto inizio nel 2014 e si è positivamente conclusa nel 2016. Secondo il Ministro di Stato degli Affari Locali Bledi Cuci, che ha sottoscritto l’accordo per parte albanese, “grazie alla prima fase del progetto abbiamo ottenuto la digitalizzazione e la modernizzazione dell'erogazione dei servizi attraverso un one-stop shop accessibile per tutti i Comuni, il che comporta un cambiamento sostanziale nella qualità del servizio offerto ai cittadini. I nuovi Comuni affrontano la sfida del rafforzamento delle loro capacità amministrative locali, in particolare in questa fase di intensificazione del decentramento.”

Il Direttore Regionale UNDP per l'Europa e l'Asia Centrale, Cihan Sultanoglu, presente alla cerimonia della firma, ha sottolineato: "la crescita e la coerenza del sostegno dei partner internazionali al Progetto STAR2 sono in linea con le priorità strategiche del Paese e rispondono alle esigenze della governance locale in Albania. STAR2 è un’iniziativa ‘ombrello’ che accoglie i contributi dell'Unione Europea e di altri donatori internazionali, con la consapevolezza che questo è il progetto che accompagnerà gli enti locali dell'Albania verso l'adesione all'Unione Europea".

Il Progetto STAR2 si realizzerà nell'arco di tre anni e mezzo, con un finanziamento di 8,2 milioni di dollari. Il contributo del Governo Albanese è di 1,75 milioni di dollari.

Durante l'evento è stato firmato anche l’accordo finanziario tra UNDP e l'Agenzia svedese per lo Sviluppo Internazionale (SIDA), a cui seguiranno gli altri partner internazionali che sosterranno STAR 2, tra cui la Commissione Europea, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, la Cooperazione Svizzera e USAID.

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Albania – Conversione del debito e credito alle imprese: due leve per lo sviluppo che avvicinano l’Europa

Tirana - Il 17 giugno scorso l’Ambasciatore d'Italia Alberto Cutillo e il Ministro delle finanze albanese, Arben Ahmetaj, hanno firmato il secondo accordo di conversione del debito per ulteriori 20 milioni di euro destinati a sostenere l’attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo e l'integrazione del governo albanese. Ha presenziato alla firma il Direttore della sede AICS di Tirana, Andrea Senatori.

Questo nuovo accordo si inserisce nell’ambito del Protocollo di Cooperazione Italia–Albania per il triennio 2014-2016 che prevede iniziative bilaterali per un ammontare complessivo di 81,7 milioni di euro e si colloca tra le iniziative bilaterali previste a sostegno dello sviluppo umano, della formazione professionale e della coesione sociale. L’accordo fa seguito ai 20 milioni già convertiti nel 2011 per la prima fase del Programma Italo Albanese di Conversione del Debito (Italian-Albanian Debt for Development Agreement, IADSA) che sostiene iniziative di sviluppo promosse da istituzioni pubbliche albanesi a livello nazionale e locale, con l'obiettivo generale di accompagnare l'Albania nel suo cammino verso l'Unione Europea.

La seconda fase del Programma IADSA è finalizzata a capitalizzare le migliori prassi e i risultati finora raggiunti per investire ulteriormente nello sviluppo delle risorse umane, nuova occupazione nelle aree di emigrazione, parità di genere e inclusione sociale in particolare dei giovani disoccupati, delle minoranze e delle persone diversamente abili. Importante è stato il contributo dato al Programma IADSA da Regioni, Enti Territoriali ed Organizzazioni Non Governative italiane, che hanno messo a disposizione dei partner albanesi competenze, esperienze e idee per costruire insieme percorsi innovativi di sviluppo sociale.

Un altro importante strumento di cooperazione che sta registrando risultati positivi è la Linea di Credito del Programma Italo-Albanese per lo sviluppo delle PMI in Albania (PRODAPS), finanziato dalla Cooperazione italiana con un credito di aiuto di circa 44 milioni di euro. Il 15 giugno scorso, nell'ambito di questo programma, il Ministro dello Sviluppo Economico, Turismo, Commercio e Imprenditoria albanese, Milva Ekonomi, l’Ambasciatore d’Italia, Alberto Cutillo, e il Direttore della sede di Tirana dell'AICS, Andrea Senatori, hanno visitato due imprese beneficiarie:“Muharrem Hoçja" a Fushe Kruje e "Kosmonte Foods Tirana" a Domje.

PRODAPS sostiene i progetti d’investimento di aziende albanesi favorendo l'accesso al credito mediante una linea di credito agevolato e un fondo di garanzia gestiti dal Ministero dello Sviluppo Economico albanese. Ad oggi, il programma ha facilitato la realizzazione di 108 progetti di investimento nelle aziende albanesi, per un valore complessivo di oltre 24 milioni di Euro. Tali investimenti hanno reso possibile la creazione di circa 1500 nuovi posti di lavoro.

L’azienda “Muharrem Hoçja” s.r.l è attiva dal 2000 nell’ambito della produzione di calzature per l’esportazione verso il mercato Europeo. Parte degli investimenti produttivi dell’azienda sono stati finanziati con un prestito agevolato del valore di 150.000 euro. Grazie all’investimento in attrezzature e assistenza tecnica italiani - in particolare macchinari per il taglio del pellame - l’azienda ha potuto espandere la gamma di prodotti e la propria capacità produttiva, arrivando ad esportare nel mercato europeo.

La seconda azienda, "Kosmonte Foods Tirana", è un’importante azienda albanesi nel settore dell’importazione e vendita di prodotti alimentari, fra cui carni, latticini, e bevande. Una parte degli investimenti aziendali sono stati finanziati con un prestito agevolato del valore di 500.000 euro concesso dalla linea di credito del Programma. L’investimento ha permesso l’acquisto di impianti di refrigerazione (pannelli e compressori) di origine italiana, costruiti con tecnologie d’avanguardia e in linea con gli standard europei.

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Albania – Inaugurato a Kashar il nuovo Centro di Distribuzione e Controllo dell’energia elettrica

Tirana, 25/05/2016 - E’ stato inaugurato a Kashar (Tirana) il nuovo Centro di Distribuzione e Telecontrollo dell’Energia, importante infrastruttura realizzata, assieme ad altre opere di sviluppo del settore elettrico nazionale albanese, grazie a un finanziamento della Cooperazione Italiana di circa 23 milioni di Euro sotto forma di credito di aiuto.

Hanno partecipato alla cerimonia il Primo Ministro Edi Rama, l’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Alberto Cutillo, il Ministro dell’Energia e dell’Industria, Damian Gjiknuri, il Direttore dell’Operatore di Trasmissione dell’Energia Elettrica albanese  - OST, Engjell Zeqo ed il Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo - AICS a Tirana, Andrea Senatori.

Il Centro Nazionale di Distribuzione e Telecontrollo dell’Energia è un’infrastruttura prestigiosa e di importanza strategica per l’Albania, in quanto, oltre ad essere la nuova sede dell’Operatore di Trasmissione dell’Energia Elettrica albanese – OST, custodisce al suo interno il Sistema SCADA/EMS (Supervisory Control and Data Acquisition/Energy Management System), sempre realizzato tramite il finanziamento italiano. Il sistema SCADA è fondamentale per l’adeguamento del sistema elettrico nazionale albanese alla Rete Europea degli Operatori di Trasmissione Elettrica (European Network of Transmission System Operators for Electricity ENTSO-E), che rappresenta una tappa necessaria, tra le altre, per il processo di integrazione europea dell’Albania.

Il progetto rientra nell’ambito di un più ampio e articolato Programma della Cooperazione Italiana, per un valore complessivo di oltre 100 milioni di Euro, grazie al quale l’Italia si conferma uno dei principali partner dell’Albania nello sviluppo del settore elettrico albanese.


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Conversione del debito Italia-Albania: 4 milioni per 11 nuovi progetti

Tirana - Nell’ambito del quarto bando del Programma Italo-Albanese di Conversione del Debito (IADSA), il 18 maggio l’Ambasciatore Alberto Cutillo e il Ministro delle Finanze albanese, Arben Ahmetaj, hanno aggiudicato il finanziamento di 11 nuovi progetti che hanno ottenuto il maggior punteggio al termine del processo congiunto di valutazione. All’evento erano presenti gli undici sindaci assegnatari dei finanziamenti per i progetti selezionati, intervenuti insieme ai rappresentanti dei loro partner italiani e albanesi. Tra questi, i sindaci di grandi città, quali la capitale Tirana, Fier, Scutari ed Elbasan. Partner italiani dei comuni albanesi vincitori sono il comune di Bari, il comune di Trieste e le ONG italiane OXFAM Italia, CESVI, ENGIM, VIS Albania e IPSIA.

Nel suo intervento l’Ambasciatore Cutillo ha riaffermato il ruolo fondamentale dell’Italia nel sostenere l’Albania, laddove il Programma Italo Albanese di Conversione del Debito (IADSA) costituisce uno strumento efficace di cooperazione, contribuendo a creare sinergie tra soggetti albanesi e italiani, tra istituzioni pubbliche e i diversi segmenti della società civile. Inoltre, l’Ambasciatore Cutillo ha annunciato che i due governi hanno positivamente concluso i negoziati per la sottoscrizione di un nuovo accordo di conversione del debito per ulteriori 20 milioni di euro, finalizzati anch’essi a sostenere l’attuazione delle politiche sociali del governo albanese.

Gli 11 Progetti selezionati, finanziati a valere sui fondi della riconversione del debito per un importo di 4 milioni di Euro, sono finalizzati

  • a migliorare le infrastrutture scolastiche in tre diversi comuni albanesi, contribuendo ad eliminare le barriere architettoniche che impediscono l’accesso ai bambini e alle bambine diversamente abili;
  • a favorire l’inclusione sociale di minori diversamente abili;
  • a offrire servizi socio-sanitari agli anziani in difficoltà;
  • alla creazione in tre comuni albanesi di spazi attrezzati per favorire la socializzazione e per consentire ai ragazzi e alle ragazze di poter esprimere le loro potenzialità e la loro creatività;
  • a migliorare un insediamento Rom alla periferia della capitale Tirana per garantirne il pieno inserimento nel contesto urbano;
  • allo sviluppo territoriale e alla promozione del turismo responsabile e sostenibile in aree marginali di due comuni.

I suddetti interventi si vanno ad aggiungere ai 31 progetti già finanziati, per un totale di 11,7 milioni di euro. Di questi progetti, 13 sono stati già portati a completamento.

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Empowerment delle donne in Albania

Il  7 aprile 2016, al Hotel Tirana International,  in presenza del Ministro del Benessere Sociale e della Gioventù albanese, Blendi Klosi e dell’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Alberto Cutillo, si è tenuta la Conferenza di lancio del Progetto “GEMAL – Gender Mainstreaming in Albania: con le donne contro la violenza e lo sfruttamento”,  promosso dalla Ong CIES Centro Informazione ed Educazione allo Sviluppo e cofinanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo con un contributo di circa € 800.000.

La conferenza, moderata dal Direttore AICS Tirana Andrea Senatori  e dal  Capo Progetto CIES Antonello Massenti, ha visto la partecipazione delle municipalità delle regioni di Elbasan (Cerrik, Elbasan, Librazhd), di Scutari (Malesi e madhe, Shkoder, Vau i Dejes) e di Valona (Himare, Selenice, Valona), coinvolte nel progetto.

Il progetto intende sostenere in Albania azioni di empowerment femminile e di gender mainstreaming nei processi di sviluppo locale, intervenendo in particolare nelle regioni di Scutari, Elbasan e Valona. L’iniziativa si articolerà in due componenti complementari e interconnesse:

  1. la formazione delle autorità locali e ii) il rafforzamento del ruolo delle organizzazioni della società civile nelle azioni di empowerment delle donne;
  2. i beneficiari diretti dell’iniziativa sono 1.648 persone (di cui 1.490 donne) identificate attraverso i servizi sociali, il personale dei servizi sociali municipali, gli uffici del lavoro, le unità antiviolenza e anti-tratta della Polizia di Stato e gli organi giudiziari.

Il progetto intende migliorare i servizi di prevenzione e tutela per le donne vittime di discriminazione e abusi a Scutari, Elbasan e Valona attraverso  il supporto alle istituzioni locali per la implementazione delle politiche di genere ed  il sostegno alle associazioni locali nelle azioni di empowerment delle donne.

Inoltre, il progetto prevede la sensibilizzazione delle comunità e degli attori istituzionali coinvolti nel processo di gender mainstreaming tramite la realizzazione di una serie di attività, tra cui l’elaborazione di una Carta dei servizi di empowerment delle donne a livello nazionale ed il disegno e l’implementazione di Bilanci di Genere pilota, quali strumenti innovativi di applicazione dei principi di eguaglianza di genere nelle politiche pubbliche a livello centrale e locale  nelle tre regioni selezionate.