El Salvador – Pronti al mondo del lavoro, i giovani della scuola ESTASAL si organizzano in cooperativa

San Salvador - Ha avuto luogo il 18 maggio scorso l'atto fondativo di ACOESTASAL - Associazione cooperativa di servizi professionali, commercializzazione, risparmio e credito della Scuola di arti e mestieri tradizionali e artigianali di El Salvador. La cooperativa è composta da 30 giovani, uomini e donne, che hanno completato il primo ciclo di formazione di un anno presso la scuola ESTASAL, con sede a Zacatecoluca.

L’obiettivo della cooperativa è quello di offrire servizi di qualità nel campo dell'assistenza tecnica, della consulenza e della progettazione riabilitativa di edifici storici, per il corretto recupero dell'architettura storica e dell'artigianato tradizionale, nonché per la promozione della conservazione e rivitalizzazione dei centri storici attraverso la salvaguardia del patrimonio tangibile e intangibile.

L'evento ha coinvolto diverse istituzioni tra cui l'Agenzia, il governo municipale di Zacatecoluca, il Ministero della Cultura di El Salvador, l'Università di Roma Tre, l’Istituto Salvadoregno di Promozione Cooperativa, la Commisione Nazionale per la Piccola e Media impresa (CONAMYPE) e l'Istituto Nazionale della Gioventú (INJUVE).

Cesare Colombo, a nome della sede AICS di San Salvador, ha affermato che "per la Cooperazione italiana la conservazione del patrimonio culturale è una responsabilità condivisa a cui non possiamo sottrarci. Riteniamo inoltre che la protezione del patrimonio debba essere un processo strategico, dinamico ed interattivo, in cui la sinergia interistituzionale diventa fondamentale. Ecco perché siamo orgogliosi di far parte di questo processo, insieme alle altre istituzioni coinvolte, che rendono possibile una fruttuosa collaborazione tra i due Paesi."

La scuola ESTASAL, finanziata dall'AICS con contributi per circa 1 milione di dollari, è stata aperta nel Zacatecoluca il 7 marzo 2017 al fine di formare i giovani in condizioni di vulnerabilità nel restauro di edifici di valore culturale e storico, preservando anche la conoscenza dei mestieri a rischio di essere dimenticati. Inoltre, grazie alla metodologia "imparare-facendo", durante i primi due anni di formazione si prevede di completare la riabilitazione della vecchia stazione ferroviaria e la costruzione di un edificio ad uso della comunità.

La costituzione della cooperativa consentirà ai giovani di entrare nel mondo del lavoro e di cogliere opportunità professionali grazie al supporto della rete inter-istituzionale creata nell'ambito del progetto.

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El Salvador – Quindici campioni di barismo in gara e un solo vincitore, il caffé, risorsa d’eccellenza

San Salvador - Sabato 7 aprile si è concluso l'11° campionato salvadoregno di barismo, organizzato dal Consiglio salvadoregno del Caffè e patrocinato dall’Agenzia. L'iniziativa, che si è tenuta presso l'Hacienda de los Miranda, ha convocato dietro il bancone 15 giovani baristi che rappresentano diverse caffetterie specializzate in tutto il Paese. L’obiettivo del concorso è stato promuovere il marchio "Café de El Salvador" e mettere in evidenza il talento dei giovani baristi a livello nazionale e internazionale.

I concorrenti hanno eseguito una routine comprendente la preparazione di quattro espressi, quattro cappuccini e quattro bevande di propria creazione. I baristi sono stati sottoposti a una rigorosa valutazione da parte di due giudici internazionali e 16 giudici nazionali che, nell'ambito dei protocolli del World Barista Championship, hanno valutato il gusto e la qualità della bevanda, la presentazione, la pulizia, l'ordine e la creatività.

Il campione Jonathan Mendoza ha guadagnato il punteggio più alto e, come ogni anno, il Consiglio salvadoregno del Caffè ha premiato il vincitore con la partecipazione ai campionati del mondo che si terranno il prossimo giugno ad Amsterdam. Inoltre, grazie a un accordo tra il Consiglio salvadoregno del Caffè e l'AICS, al primo classificato sarà garantita la partecipazione a un corso di specializzazione presso la Scuola del Caffé in Italia.

La cerimonia di premiazione è stata presieduta dal Ministro dell'Agricoltura e presidente del Consiglio salvadoregno del caffè, Lic. Oreste Ortez, dall' ambasciatore d'Italia in El Salvador, Umberto Malnati, dal vice ministro dell'Ambiente, Ángel María Ibarra, dal rappresentante del settore privato, Isa Gadala Samour e dal Capo Giudice del WBC, José Arreola.

Il direttore esecutivo del Consiglio salvadoregno del Caffè, Hugo Hernandez, ha ringraziato l’Agenzia per il suo appoggio costante al settore cafetalero salvadoregno e ha espresso "soddisfazione per il livello di prestigio e di competizione che ha raggiunto il campionato, un grande riferimento per il nostro Paese nel mondo."

L'Agenzia ha recentemente approvato un progetto di ampio respiro che inizierà nei prossimi mesi, per un importo di circa 5 milioni di euro, il cui ente esecutore sarà il Centro nazionale per la tecnologia agricola e forestale "Enrique Álvarez Córdova" del Ministero dell'Agricoltura e del bestiame e del Consiglio del caffè salvadoregno. Inoltre, l'AICS ha approvato la terza fase del programma regionale "CaféyCaffè" che sostiene le cooperative di piccoli coltivatori di caffè in El Salvador, Guatemala e Honduras, rafforzando l'intera catena del caffè "dalla pianta, alla tazza".

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El Salvador – Valutare i rischi di calamità naturali per prevenirli e mitigarli, gli studi della rete RIESCA

San Salvador - Il 27 gennaio scorso l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, il ministero dell'Ambiente e delle Risorse naturali di El Salvador, l'università di Palermo e l'università di El Salvador hanno presentato gli studi sugli scenari di rischio in America Centrale che sono stati realizzati nell'ambito della rete RIESCA, col sostegno della Cooperazione italiana. In particolare, l’iniziativa ha visto la presentazione dei risultati delle sessioni tematiche in materia di sismologia, vulcanologia, idrogeologia, geomorfologia e sismo-tettonica che hanno avuto luogo nei Paesi coinvolti nel progetto.

Il progetto della rete RIESCA intende dare continuità al progetto "Rischi naturali", avviato nel 2015, con l'obiettivo di estendere la formazione professionale e di specializzare il personale tecnico delle agenzie governative regionali nel monitoraggio dei processi di pericolo vulcanico, sismico e geo-idrologico. Obiettivo parallelo è la preparazione di operatori della protezione civile nella valutazione dei dati tecnici per la prevenzione e la gestione dei rischi di calamità naturali - terremoti, eruzioni vulcaniche, frane e inondazioni - che possono rivelarsi particolarmente gravi in territori fragili dal punto di vista fisico e socio-economico. Per la realizzazione di queste attività è stata consolidata una rete interuniversitaria tra l'università di Palermo, capofila del progetto, l'università di El Salvador, l’università San Carlos del Guatemala, l’università Autonoma dell’Honduras e l’Università Autonoma del Nicaragua, con la collaborazione dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse, del Consiglio nazionale delle ricerche e dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.

Il progetto prevede due fasi di formazione specialistica, una rivolta al personale delle istituzioni coinvolte nel monitoraggio vulcanico, sismico e geo-idrologico, l'altra al personale delle istituzioni responsabili della protezione civile attraverso la definizione di criteri per l'utilizzo di informazioni tecniche e scientifiche sui rischi, per la gestione delle forme di prevenzione e mitigazione e per la comunicazione.

Le attività di formazione sono state organizzate in sessioni teoriche, esercizi di gruppo e lavoro sul campo e si sono concluse con l'elaborazione di scenari di rischio e simulazioni di eventi con la partecipazione delle autorità locali e della popolazione.

Il titolare della sede AICS di San Salvador Marco Falcone ha sottolineato che attraverso questo progetto la cooperazione universitaria si rafforza come veicolo essenziale per la diffusione della conoscenza, oltre che potente strumento di ricerca e dialogo tra i tecnici del settore.

Alla presentazione hanno partecipato anche i ricercatori e i tecnici di El Salvador, Guatemala, Nicaragua e Honduras che a novembre 2017 hanno partecipato a un viaggio di studio in Italia che ha toccato l'università di Palermo e le istituzioni patner: l’Osservatorio Geofisico Sperimentale di Trieste e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. 

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El Salvador – Turismo e pesca per lo sviluppo ambientale ed economico del bacino del Cerrón Grande

San Salvador - L’8 dicembre scorso, durante le feste patronali di Suchitoto, è stato inaugurato il Centro d’Interpretazione Ambientale e Turistica della zona umida del Cerrón Grande, costruito dalla Ong ISCOS nell'ambito del progetto “Humedal Vivo – Gestione ambientale partecipativa della zona umida del Cerrón Grande attraverso un’economia inclusiva, responsabile e sostenibile”. L'iniziativa è finanziata dall'Agenzia in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e delle Risorse Naturali (MARN) e il Comune di Suchitoto.

L'apertura del Centro intende completare l'offerta turistica del Porto San Juan offrendo informazioni sulla storia del lago Suchitlan e sulla diversità degli ecosistemi e degli itinerari della zona, a vantaggio di studenti, turisti e di tutta la popolazione locale.

Nel bacino del Cerrón Grande è stata anche effettuata la semina di 60mila avannotti - donati dal Centro per lo sviluppo della pesca  del Ministero dell'Agricoltura e Allevamento (Cendepesca) - che permetteranno il recupero della fauna acquatica e daranno nuovo impulso alla pesca tradizionale.

L'inaugurazione si è conclusa con la consegna di una chiatta al comune di Suchitoto da parte del MARN, con la collaborazione di ISCOS e Cendepesca. La chiatta sarà utilizzata, tra l'altro, per controllare il giacinto d'acqua, una pianta acquatica infestante che disturba la pesca e la navigazione.

Le autorità intervenute hanno sottolineato l'importanza della gestione integrale del sito Ramsar del lago Suchitlan tramite il Comitato interistituzionale del Humedal Cerrón Grande che è sostenuto dal progetto Humedal Vivo e che coinvolge il MARN, la Commissione esecutiva idroelettrica del Río Lempa, 14 municipi del bacino idrico e organizzazioni della società civile.

Il titolare della sede AICS di San Salvador, Marco Falcone, ha sottolineato l'importanza di preservare il patrimonio ambientale per garantire lo sviluppo sostenibile dei territori, che può creare posti di lavoro e garantire l'inclusione di tutti gli abitanti nel progresso sociale ed economico dell'area.

L'impegno della Cooperazione italiana nella protezione del territorio e, in particolare, delle risorse idriche si riflette nel sostegno ad altre iniziative per l'accesso all'acqua e la sua gestione nella zona orientale del Paese. Prossimamente un'iniziativa regionale, in collaborazione con Guatemala e Nicaragua, coinvolgerà una parte del bacino del fiume Acelhuate con un impatto positivo sulla qualità dell'acqua del Cerrón Grande.

Nel corso della visita al Centro d'interpretazione il coordinatore del progetto Humedal Vivo, Enrico Garbellini, ha illustrato le attività svolte a rafforzare le istituzioni responsabili della gestione del territorio e la rete di osservatori locali, le azioni per limitare la diffusione di specie invasive e la formazione per promuovere l'acquacoltura, la conservazione e l'uso ecologico del suolo e delle risorse idriche in agricoltura e nel turismo sostenibile.

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El Salvador – Occupazione giovanile, cultura, sicurezza sociale: il modello ESTASAL guarda avanti

San Salvador - Il 9 novembre scorso, nel territorio di Zacatecoluca, ha avuto luogo una visita istituzionale dedicata a tre iniziative di cooperazione internazionale particolarmente significative, culminata con l'inaugurazione del centro sportivo "Hato Hasbún" nel quartiere di San Antonio. Il tour si è svolto nel quadro della settimana della riflessione sulla sicurezza dei cittadini e del "Piano El Salvador Seguro" (PESS). Scopo dell’iniziativa è stato visitare spazi reabilitati o costruiti con fondi della cooperazione nei comuni prioritari del PESS al fine di rendere visibile il lavoro congiunto tra i municipi, le comunità e gli organismi di cooperazione internazionale.

Il percorso ha avuto inizio dalla Scuola Laboratorio di Arti e Mestieri Tradizionali e Artigianali di El Salvador (ESTASAL) dove il sindaco di Zacatecoluca, Francisco Hirezi, ha dato il benvenuto ai partecipanti. La scuola ESTASAL è stata aperta il 7 marzo 2017 con un laboratorio didattico dedicato a 50 giovani che, attraverso un percorso biennale di formazione e lavoro, ristrutturerà la vecchia stazione ferroviaria e costruirà un edificio per uso comunitario. Al termine del percorso verrà creata una cooperativa che consentirà ai giovani di inserirsi nel mondo del lavoro.

Il progetto della scuola è coerente con l'impegno sociale della Segreteria della Cultura della Presidenza di El Salvador, in conformità con i progetti strategici per lo sviluppo nel settore della cultura, con particolare attenzione alla crescita economica e alla risoluzione dei problemi sociali. Attraverso questo progetto è stato avviato un meccanismo che in pochi anni punta ad ampliare l’azione di ESTASAL a tutto il Paese, favorendo sia la professionalizzazione e l'occupazione giovanile, sia il recupero dell'architettura storica e dell'artigianato tradizionale che fanno parte dell'identità salvadoregna. La prossime tappe del progetto vedranno l'apertura di altri laboratori didattici nel centro storico di San Salvador e nel comune di Izalco, nella regione occidentale.

Il progetto ESTASAL ha richiesto la creazione di un’ importante rete interistituzionale con la collaborazione dell'Istituto Italo-Latino Americano, l'Università di El Salvador, il Ministero della Pubblica Istruzione, il Ministero dei Lavori Pubblici, la Commissione Nazionale per le Micro e Piccole Imprese (CONAMYPE), la Fondazione Salvadoregna per lo Sviluppo e l’Alloggio Minimo (FUNDASAL) e l'Istituto Nazionale dei Giovani (INJUVE).

Successivamente, le autorità hanno visitato il progetto "Fórmate - Centro di Formazione Professionale" di USAID e la Scuola di Sviluppo Umano di AECID.

Il sindaco di Zacatecoluca è stato accompagnato nella visita dal Sottosegretario di Governo della Presidenza Antonio Morales, dal titolare della sede AICS di San Salvador Marco Falcone, dalla direttrice di AECID El Salvador Cristina Aldama Calles, dal presidente dell'associazione per lo Sviluppo Comunitario e residenziale di San Antonio Herber Marcelo Ayala Zelaya e dal Capo missione IOM in El Salvador, Guatemala e Hondurasente, Jorge Peraza.

Inoltre hanno partecipato alla visita i sindaci dei 26 comuni prioritati per il PESS; alcuni membri del corpo diplomatico accreditato nel Paese, delle agenzie di cooperazione e della Commissione sulla sicurezza e la lotta contro la tratta di droga dell'Assemblea Legislativa; membri del Consiglio nazionale per la sicurezza dei cittadini e la convivenza (CNSCC), di UNDP e del comitato comunale per la prevenzione della violenza a Zacatecoluca.

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El Salvador – Il direttore Frigenti in visita per incontri istituzionali, lancio di iniziative e programmazione

San Salvador - Nell’ultima settimana di agosto il direttore dell’Agenzia Laura Frigenti ha visitato la sede AICS in El Salvador per effettuare una ricognizione delle iniziative in corso e presentare la programmazione di quelle future. Il viaggio é cominciato la sera del 28 agosto con una riunione con lo staff AICS per conoscere il punto di vista della sede su funzionamento, punti di forza e criticità.

Il giorno successivo ha avuto luogo una colazione con i maggiori esponenti del Banco Interamericano de Desarrollo (BID) e del Sistema de la Integraciòn Centroamerciana (SICA) per conoscere lo stato di avanzamento del progetto “Fortalecimiento de los programas de inserción social de adolescentes y jóvenes en conflicto con la ley pena, en los países del SICA”, nonché l’approccio interistituzionale BID/SICA sulla situazione della giustizia penale minorile nella regione.

La mattina del 29 agosto, con la doppia finalità di presentare ai rappresentanti del governo salvadoregno e ai partner internazionali la nuova Agenzia e la programmazione triennale 2018-2020, è stato organizzato un evento nella Sala d’Onore del Ministero Affari Esteri. Il documento di programmazione è stato elaborato congiuntamente con il Ministero degli Affari Esteri de El Salvador, in linea con gli obiettivi del governo salvadoregno, così come declinati nel Plan Quinquenal de Desarrollo e in linea con gli SDGs. Nel suo intervento il direttore Frigenti ha sottolineato che “questo documento è nato con l'obiettivo comune di costruire una partnership orientata verso un percorso di sviluppo e di difesa della democrazia. Con i nostri amici e partner salvadoregni condividiamo importanti sfide e valori che costituiscono la base per rafforzare e dare continuità al dialogo tra i due Paesi. Gli obiettivi dell’AICS - ha aggiunto – sono quelli di eliminare la povertà, ridurre la disuguaglianza, affermare i diritti umani e la dignità delle persone, con particolare attenzione alla parità di genere e all’uguaglianza delle opportunitá nella prevenzione dei conflitti e sostegno ai processi di pace. Non si tratta di un programma economico ma piuttosto di sviluppo umano.”

Marco Falcone, direttore della sede estera San Salvador ha ricordato che la cooperazione italiana investe circa 60 milioni di dollari, tra donazioni e crediti d’aiuto, di cui circa 50 milioni in El Salvador e più di 14 milioni di fondi regionali che includono El Salvador. Per il 2018 sono in programmazione circa 9 milioni di euro per finanziare progetti nel settore dell'agricoltura sostenibile, dell'ambiente e del cambiamento climatico e, infine, della governance democratica, con particolare attenzione alla giustizia minorile. Allo stesso modo, si prevede di stanziare circa altri 9 milioni di euro l'anno per la programmazione del 2019 e del 2020.

Tra le visite previste, il direttore ha avuto modo di effettuare una camminata per il centro storico di San Salvador per conoscere il progetto “Recalificación Socio económica y cultural del centro histórico de San Salvador”. In questa occasione il direttore ha potuto incontrare il Ministro delle Opere Pubbliche Gerson Martínez e, in seguito, i membri della cooperativa Acov Independencia. L’obiettivo del progetto, finanziato con un credito d’aiuto di 12 milioni di euro, è contribuire alla ripresa del tessuto urbano, sociale e produttivo del centro storico di San Salvador, favorendo il ritorno al suo uso residenziale e la riduzione del deficit abitativo attraverso l'applicazione della cooperativismo abitativo.

A seguire, una visita alla casa "Rey Prendez" con il Prof. Mario Micheli dell’Università Roma Tre nell’ambito del progetto “Rafforzamento della Secretaría de cultura de la presidencia de El Salvador mediante la valorizzazione del patrimonio culturale”, attualmente un cantiere aperto il cui obiettivo è preparare i giovani al mercato del lavoro formandoli sulle tecniche di costruzione e riabilitazione del patrimonio culturale nei centri storici e nel campo dell'artigianato tradizionale.

Dopo una breve riunione con i Ministri delle Finanze Cáceres, Frigenti é tornata negli uffici dell’AICS per un incontro con le Ong italiane presenti sul territorio.

Il 30 agosto é stata giornta di visite di campo, tra cui l’inaugurazione della scuola Florencia Rivas a San Rafael Cedros, una delle scuole beneficiarie del progetto "Potenciando la escuela inclusiva a tiempo pleno". In questa occasione il direttore ha ricordato che "le scuole non sono solo centri di apprendimento, sono piuttosto comunità educative orientate a sviluppare un senso di collaborazione e un senso di inclusione condiviso da tutti gli attori del sistema scolastico."

A seguire si é svolto un pranzo ad Usulután con la Segretaria di Inclusione Sociale Vanda Pignato e le imprenditrici beneficiarie del progetto Onu Mujeres/Ciudad Mujer, due delle quali sono state selezionate per partecipare alla Fiera del Levante di Bari a Settembre. Nella stessa giornata il direttore ha visto le parcelle degli agricoltori della Comunidad 14 de Julio en Usulután, beneficiari del progetto implementato dal World Food Programme, "Asociatividad Resiliencia y Mercados".

La visita si é chiusa il 31 agosto con il lancio della fase II del progetto "Menores y Justicia" e la presentazione dei risultati principali del tavolo interistituzionale di giustizia penale giovanile che ha l’obiettivo di rafforzare i sistemi di giustizia giovanile in Centro America, attraverso il sostegno delle politiche di prevenzione della violenza, attività specifiche di formazione, e l’appoggio al coordinamento inter-istituzionale. Dopo l’intervento del Ministro di Giustizia, Laura Frigenti ha sottolineato che “è solo garantendo l'inclusione sociale e la protezione delle nostre nuove generazioni che investiamo in una crescita economica sostenibile e nel miglioramento delle condizioni di vita della popolazione.”

 

El Salvador – ‘Fondo Mujer’ al primo giro di boa, la soddisfazione delle donne imprenditrici

San Salvador - Sono stati presentati alla stampa il 18 luglio i risultati del primo anno di funzionamento del programma "Fondo Mujer" che mira a rafforzare l’emancipazione economica femminile all’interno del programma “Ciudad Mujer” del Ministero per l’Inclusione Sociale, con il sostegno dell'AICS e il contributo tecnico di ONU Mujeres/UN Women e della Banca de Desarrollo de El Salvador (BANDESAL). La presentazione delle attività, che hanno visto l'apertura di canali di accesso al credito per 81 beneficiarie oltre a servizi di formazione e consulenza, è stata presieduta dal titolare della sede AICS di San Salvador, Marco Falcone, e dalla Segretaria per l'Inclusione Sociale, Vanda Pignato, insieme alla rappresentante di ONU Mujeres Ana Elena Badilla e alla presidente di BANDESAL, Mélida Mancía.

Fondo Mujer, avviato nel 2016, è un programma di credito produttivo con un fondo di garanzia che intende sostenere le donne imprenditrici che desiderano sviluppare le proprie attività. Il fondo consente di accedere al credito, a un tasso di interesse preferenziale, a coloro che non hanno alcun supporto e che normalmente incontrano ostacoli nell'ottenere un finanziamento per motivi di età, mancanza di un garante o zona di residenza.

Falcone (AICS) ha osservato che iniziative come il Fondo Mujer confermano l'impegno della Cooperazione italiana per l'uguaglianza di genere attraverso il rafforzamento dei servizi nazionali per favorire l’autonomia economica e l'eliminazione della violenza contro le donne.

"Questo programma di prestito - ha detto Ana Elena Badilla (ONU Mujeres) - è costruito su un modello di finanziamento progettato esclusivamente per soddisfare le esigenze delle donne. Puntando sulle donne si contribuisce a progredire verso la parità di genere e la crescita economica inclusiva".

Nel corso dell'anno le donne interessate si sono recate agli sportelli di BANDESAL a Morazan e Usulutan, le due sedi dove si sviluppa il Fondo Mujer. A Morazan, sede di Ciudad Mujer, oltre all'accesso al credito le imprenditrici hanno potuto beneficiare di assistenza tecnica per sviluppare il piano d’impresa, di formazione in educazione finanziaria e leadership aziendale, così come di assistenza tecnica in materia di innovazione e inserimento nel mercato.

La Presidente di BANDESAL, Mélida Mancía, ha comunicato i principali risultati del fondo: nel primo anno di attività sono stati erogati 81 crediti per un importo complessivo di $ 127,875. I crediti sono stati concessi a donne imprenditrici in diversi settori: alimentare, tessile, gioielleria, pelletteria e calzature. "Fondo Mujer è la dimostrazione dell’impegno che come banca di sviluppo abbiamo preso con le donne imprenditrici che cercano di rafforzare la loro integrazione nel settore produttivo del nostro Paese" ha detto Mancìa.

I crediti erogati sono stati accompagnati da pagamenti puntuali e La Segretaria d’Inclusione Sociale, Vanda Pignato, si è congratulata con le imprenditrici per aver migliorato la propria autonomia economica.

Il 19 luglio, in omaggio alla dedizione delle donne imprenditrici e ai risultati ottenuti con i loro progetti, le 81  partecipanti al programma sono state premiate in una cerimonia a Ciudad Mujer - San Miguel. L’iniziativa ha voluto festeggiare il buon lavoro realizzato e incoraggiare altre donne a fare uso di questo programma innovativo. Nel corso della giornata sono stati assegnati alcuni premi, tra cui un viaggio in Italia per la Fiera del Levante.

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El Salvador – Apre i battenti il ‘Caffé de El Salvador’, la caffetteria del caffè buono, locale e solidale

Nell’ambito del progetto CaféyCaffè, il 7 giugno scorso, è stata inaugurata nei locali del Museo di Antropologia di San Salvador la caffetteria "Caffè de El Salvador". Alla cerimonia di apertura hanno partecipato la Segretaria di Cultura Silvia Regalado, il direttore esecutivo del Consiglio Salvadoregno del Caffè Hugo Hernández, l’Ambasciatore d'Italia Umberto Malnati, il titolare della sede AICS Marco Falcone e il coordinatore del programma CaféyCaffè Massimo Battaglia, insieme ai membri delle cooperative beneficiarie.

CaféyCaffè è un progetto regionale finanziato dall'AICS e realizzato in El Salvador col sostegno del Consiglio del Caffé Salvadoregno. I programmi della Cooperazione italiana nel settore del caffè hanno come scopo principale il miglioramento della qualità del caffè e delle condizioni di vita dei piccoli agricoltori, con particolare attenzione alla riduzione della vulnerabilità socio-economica e alla sostenibilità.

I beneficiari diretti sono le associazioni di piccoli produttori, gli esperti del settore, i torrefattori e anche i consumatori, che possono espandere la varietà e la qualità dei loro caffè. L'approccio metodologico del programma mira a coinvolgere i vari soggetti interessati in tutta la filiera del caffè, dalla produzione alla commercializzazione, prendendo spunto dall'esperienza italiana nella promozione di prodotti locali e nella valorizzazione congiunta di prodotti e territori.

In El Salvador le azioni del progetto interessano i dipartimenti di Ahuachapán, Sonsonate y Santa Ana, nell’area geografica della Sierra Apaneca-Ilamatepec che corrisponde alla zona scelta per il riconoscimento della denominazione d’origine del caffè salvadoregno.

L’Ambasciatore Malnati ha sottolienato che per promuovere una vera cultura del caffè é importante promuovere e assicurare condizioni di lavoro dignitose per tutti coloro che partecipano alla filiera.

"Siamo fermamente convinti che questa esperienza sia un'occasione importante per promuovere la cultura del caffè in El Salvador - ha detto Falcone, AICS. - Ciò significa che il consumatore medio possa conoscere le caratteristiche del caffè e sia in grado di scegliere un caffè in base a specifici criteri, fino a diventare un appassionato del caffè, la cui preparazione diventa un rituale culturale."

Il coordinatore del programma Massimo Battaglia, infine, ha espresso il senso della sinergia che è stata creata tra gli attori coinvolti: "Uno degli obiettivi del programma CafeyCaffè in El Salvador è quello di promuovere il consumo di un buon caffè a livello locale in quanto sintesi di un territorio e delle sue tradizioni. Restituire al caffè questo legame con la sua terra d'origine è parte integrante delle nostre responsabilità, specialmente in questo momento storico, caratterizzato da una crisi morale, più che economica, di fronte alla quale il mondo rurale è chiamato a scoprire modelli e soluzioni alternative."

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El Salvador – Una festa della Repubblica per raccontare l’impegno della Cooperazione italiana

Il 2 giugno scorso, nell’ambito della celebrazione della festa della Repubblica, la sede AICS di San Salvador ha colto l’occasione per allestire degli spazi illustrativi su tutti i progetti in corso nel Paese.

Video, immagini e materiali di documentazione hanno raccontato le iniziative della Cooperazione italiana in settori come l'educazione, la prevenzione della violenza, l’uguaglianza di genere, la protezione dell'ambiente, la gestione dei rischi naturali e lo sviluppo economico a un pubblico numeroso, al quale hanno preso parte ambasciatori, alti funzionari e imprenditori,  oltre che naturalmente i rappresentanti della cooperazione internazionale.

L’esposizione è stata occasione non solo di conoscenza, ma anche di scambio di informazioni tra i partner dei progetti, tra i quali i Ministeri salvadoregni dell’Educazione, della Giustizia e dell'Ambiente, la Segreteria di Cultura de El Salvador, il Consejo Salvadoreño del Café, l'Universidad de El Salvador, le università italiane di Bologna e Roma Tre, le organizzazioni della società civile Educaid, Iscos, Acra, Elis e Isna, l'agenzia ONU Mujeres e il World Food Programme. Nel suo discorso di apertura, l'ambasciatore Umberto Malnati ha illustrato il lavoro dell’Italia in El Salvador e ha ringraziato gli invitati.

L’iniziativa ha messo in evidenza le attività di cooperazione come sostanza delle relazioni tra comunità e Paesi, ha permesso di consolidare le relazioni con i partner strategici dei progetti e ha contribuito a riaffermare il ruolo della Cooperazione italiana, che figura tra i principali donatori tra gli stati dell’Unione Europea.

All’evento ha partecipato il titolare della sede Marco Falcone, insieme al personale AICS di San Salvador.

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El Salvador – In educazione e cultura gli interventi presentati dall’Agenzia alla fiera della cooperazione

Il 9 maggio scorso, in occasione della celebrazione del mese d'Europa, lo staff AICS della sede di San Salvador è stato invitato dalla delegazione dell’Unione Europea a partecipare alla Fiera della Cooperazione organizzata nella “Hacienda de los Miranda”.

L’evento ha offerto la cornice per inaugurare il mese d’Europa e, allo stesso tempo, ha avuto come finalità quella di presentare i principali risultati della cooperazione dei Paesi europei in El Salvador.

L'Agenzia ha presentato due degli interventi attualmente in corso nel Paese centroamericano. Il primo riguarda il potenziamento della scuola inclusiva, finanziato con un importo di  3,8 milioni di euro e realizzato in collaborazione con il Ministero salvadoregno dell’Educazione, l’Università di Bologna e la Ong EducAid. L’iniziativa prevede due componenti: la prima si concentra sulla formazione pedagogica di maestri e del personale tecnico del Ministero; la seconda si occupa dell’adeguamento delle infrastrutture scolastiche, abbattendo le barriere architettoniche che impediscono l’accesso alle persone con disabilità.

Il secondo progetto è dedicato al rafforzamento del Ministero della Cultura e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Finanziata con un importo di quasi 1 milione di euro, l'iniziativa è gestita dall’Università di Roma Tre e si pone l'obiettivo generale di contribuire allo sviluppo socio-economico e alla lotta contro la violenza giovanile. Attraverso la creazione di una Scuola Professionale di Arte e Mestieri Tradizionali e Artigianali, il progetto vuole formare giovani uomni e donne in professioni che stanno scomparendo e facilitare il loro inserimento nel mondo del lavoro.

La giornata della Fiera, alla quale ha partecipato il direttore della sede AICS Marco Falcone con tutto lo staff, ha offerto l'occasione di diffondere informazioni su borse di studio, iniziative imprenditoriali e di cooperazione allo sviluppo, mettendo in evidenza il sostegno dell'Unione Europea a El Salvador in settori quali la sanità, l'educazione, la prevenzione della violenza e le imprese.

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