El Salvador – ‘Fondo Mujer’, credito e supporto alle donne imprenditrici per rafforzare intere comunità

Si é svolta il 3 maggio scorso a Usulután la fiera che ha presentato i principali risultati del programma di crediti "Fondo Mujer" finanziato dall'Agenzia e realizzato da UN Women / ONU Mujeres insieme al Ministero dell'Inclusione Sociale, controparte responsabile del programma "Ciudad Mujer", e alla Banca de Desarrollo de El Salvador, che gestisce operativamente il fondo di microcredito e il fondo di garanzia.

Hanno partecipato all'iniziativa la Segretaria di Inclusión Social, Vanda Pignatolla, la rappresentante UN, Ana Elena Badilla, la presidente della Banca de Desarrollo Mélida Mancia e il titolare della sede AICS Marco Falcone.

Attraverso il programma, attivo nelle sedi di "Ciudad Mujer" a Morazan e Usulután, è stato possibile assegnare crediti a donne imprenditrici che operano in diversi settori, dal commercio agli alimenti, dal tessile alla gioielleria, pelletteria, calzature e artigianato.

"Con il Fondo Mujer siamo riusciti a sostenere le attività di donne che da sempre sono escluse dal sistema finanziario perché vivono in zone ad alto rischio, o sono senza reddito e senza garanzia, o infine perché vivono in situazione di povertà" ha spiegato Vanda Pignato.

Fondo Mujer è un programma di crediti produttivi il cui obiettivo é sostenere le donne imprenditrici e titolari di aziende che vogliono espandere e migliorare le loro imprese, con un tasso di interesse preferenziale. Inoltre, il programma può contare su un fondo di garanzia a beneficio delle imprenditrici e titolari di aziende che non hanno alcun appoggio per poter richiedere un credito attraverso i canali tradizionali.

Tra le imprenditrici beneficiarie del Fondo Mujer è Mónica Romero, originaria del comune di Santiago de Maria e proprietaria dell’impresa Delicias de Papanán, che grazie al credito ha potuto avviare la registrazione sanitaria e il permesso di esportazione di caffè e cioccolato verso gli Stati Uniti e, a breve, il Canada.

"Siamo convinti che investire nell’empowerment economico delle donne contribuisca direttamente non solo al raggiungimento della parità di genere, ma anche alla crescita economica inclusiva e alla lotta contro la povertà -  ha detto il titolare della sede AICS, Marco Falcone. - Come Cooperazione italiana crediamo fermamente che il progresso delle donne significa progresso per tutti. Dare priorità alle donne non è un'opzione, è una necessitá!"

Oltre al vantaggio del finanziamento, le imprenditrici possono avvalersi  di una tariffa preferenziale e ricevere supporto per sviluppare il proprio business plan, ma anche formazione tecnica e assistenza per l'innovazione e lo sviluppo del proprio mercato.

"UN Women scommette sulle donne in quanto pilastri essenziali per migliorare le condizioni di vita delle intere comunità in cui vivono, oltre che delle loro famiglie. Invito le donne a continuare a partecipare e rafforzare le loro capacità di diventare agenti di cambiamento per le generazioni attuali e future " ha concluso la delegata di UN Women Ana Elena Badilla.

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El Salvador – Calamità naturali, università e istituzioni insieme nella prevenzione e gestione dei rischi

San Salvador - Il 28 febbraio scorso l'Agenzia, insieme all'Università di Palermo e all'Università di El Salvador, ha partecipato al workshop "Sorveglianza e monitoraggio vulcanico, sismico e geo-idrologico."  L'iniziativa si è svolta nel contesto della rete interuniversitaria del progetto RIESCA sull'analisi dei fenomeni naturali per la valutazione della pericolosità in America Centrale, finanziato dalla Cooperazione italiana.

Grazie alla competenza italiana nel campo della ricerca geologica, l'Agenzia sostiene diversi progetti in America centrale, con particolare attenzione alla formazione sulla prevenzione e gestione delle calamità e sull'impatto dei fenomeni naturali - terremoti, eruzioni vulcaniche, frane e inondazioni - in un territorio fragile dal punto di vista fisico, ma anche socio-economico.

Il progetto RIESCA è la continuazione di un precedente intervento sull’analisi dei fenomeni naturali per la valutazione delle pericolosità in Centro America, che ha raggiunto i principali obiettivi di diplomare un centinaio di studenti nelle Università della rete italo-latinoamericana, facilitando il loro inserimento nelle istituzioni di settore e innescando un processo di trasmissione delle conoscenze alle comunità delle zone a rischio.

Il nuovo Progetto RIESCA si propone di rinsaldare la Rete interuniversitaria fra le Università di Palermo (UNIPA), El Salvador (UES), Guatemala (USAC), Honduras (UNAH) e Nicaragua (UNAN), con la collaborazione dell’Istituto Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR/IGG) e dell’Istituto Nazionale Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS). L’intervento non è rivolto direttamente al sistema universitario pubblico centroamericano ma, attraverso la formazione universitaria d'avanguardia, si propone di supportare e migliorare la capacità delle istituzioni nella sorveglianza e monitoraggio della pericolosità da fenomeni naturali, per la riduzione della vulnerabilità ambientale nella regione (Guatemala, El Salvador, Honduras e Nicaragua) e in funzione di uno sviluppo territoriale sostenibile.

Per realizzare tali attività saranno sviluppate strette collaborazioni con progetti affini, nell’ambito della programmazione del Sistema de la Integración Centro Americana (SICA) e del Consejo Superior Universitario Centro Americano (CSUCA), con la partecipazione delle Nazioni Unite e delle ONG.

Il progetto prevede due fasi:

  1. Specializzazione di personale tecnico dei centri di ricerca e monitoraggio delle istituzioni governative addette alla sorveglianza vulcanica, sismica e geoidrologica per l’elaborazione di scenari di rischio;
  2. Specializzazione di personale tecnico delle istituzioni governative addette alla Protezione Civile attraverso la definizione di criteri di lettura e utilizzo delle informazioni tecnico-scientifiche sui rischi, per la gestione della Prevenzione e la modalità di Comunicazione per la Mitigazione del rischio.

Il percorso formativo si articolerà attraverso blocchi di lezioni teorico-pratiche ed esercitazioni di gruppo e sul campo che si concluderanno con l’elaborazione di mappe di pericolosità e di scenari di rischio e simulazioni di evento, che prevedono il coinvolgimento di amministrazioni locali e della popolazione.

In generale, la strategia del progetto non si limita a prevedere la produzione e la elaborazione di strumenti tecnici (cartografie, reti di monitoraggio, protocolli...), ma intende dotare il personale di tutte le competenze necessarie per produrli e migliorarli nel tempo in maniera autonoma, anche oltre la conclusione del progetto, in una consolidata cultura di collaborazione internazionale.

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El Salvador – Si rafforza la cooperazione regionale per il recupero dei giovani con problemi di giustizia

San Salvador - Il 24 febbraio scorso l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con il sostegno della Banca Interamericana di Sviluppo (BID) e il segretariato generale del Sistema di integrazione centroamericana (SG-SICA), ha lanciato il progetto regionale "Rafforzamento dei programmi di integrazione sociale degli adolescenti e dei giovani in conflitto con la legge nei Paesi SICA" - Costa Rica, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Panama, El Salvador, Belize e Repubblica Dominicana.

Il progetto mira a rafforzare i programmi di assistenza integrale rivolti ai giovani in conflitto con la legge e i detenuti in centri di riabilitazione e integrazione sociale, individuando i bisogni, rafforzando le buone pratiche e monitorando i processi di riabilitazione. La Commissione di Sicurezza del Centro America, composta dai Vice ministri degli Esteri, Vice ministri degli Interni / Sicurezza e Giustizia e Vice ministri della Difesa, ha approvato il progetto mella seduta dell’8 febbraio scorso, nella città di San Jose, Costa Rica.

L'iniziativa fa parte della componente di riabilitazione, reinserimento sociale e sicurezza penitenziaria della Strategia di sicurezza centroamericana, che è la prima di affrontare la questione. Allo stesso modo, di particolare interesse é l'attuazione della politica regionale di uguaglianza e pari opportunità del SICA (PRIEG), soprattutto l'asse 5, dedicato alla sicurezza e alla vita libera dalla violenza.

La Cooperazione italiana, tra le sue azioni di sostegno al settore della giustizia minorile in America centrale, ha stanziato un milione di dollari per questa iniziativa, che sarà attuata dal BID, in coordinamento con la Direzione della Sicurezza Democratica del segretariato generale del SICA. Il progetto ha durata biennale e mira all’elaborazione di una proposta strategica per sviluppare programmi di integrazione per adolescenti e giovani privati della libertà, con l'attuazione di un progetto pilota in uno degli 8 Paesi SICA. Nella sua fase iniziale, il progetto prevede la realizzazione di una mappatura per censire i programmi di riabilitazione e i centri di cura per gli adolescenti e i giovani detenuti in tutti i Paesi coinvolti.

Il progetto prevede anche un supporto per promuovere l'utilizzo di documentazione tecnica speciale per il monitoraggio della popolazione di riferimento. In parallelo, le attività del progetto saranno accompagnate da un piano di formazione specialistica, in coordinamento con il Piano Master di formazione regionale in sicurezza e giustizia della strategia di sicurezza del Centro America (ESCA), e da un dialogo costante tra gli attori coinvolti a livello regionale e internazionale.

La Cooperazione Italiana ha maturato una significativa esperienza nel settore giudiziario e si propone di usare questa esperienza per implementare diversi progetti nel campo della giustizia e della prevenzione della violenza, al fine di garantire lo sviluppo integrale dei minori a rischio e di coloro che sono in conflitto con la legge. Il coordinamento sulle strategie di riabilitazione sociale penitenziaria tra il BID e la Cooperazione italiana è in corso da diversi anni, nell’ambito del lavoro congiunto di appoggio all’ESCA e, in particolare, nell’ambito del Comitato Tecnico di Appoggio ai programmi di riabilitazione sociale delle persone private della libertà.

La strategia di sicurezza del Centro America (ESCA) è stata adottata alla XXXI assemblea ordinaria dei capi di Stato e di Governo dei Paesi SICA, tenuta in Guatemala nel 2007 e aggiornata nel 2010, con lo scopo sviluppare una visione regionale volta a coordinare le azioni in materia di sicurezza nel quadro dei rispettivi ordinamenti giuridici.

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El Salvador – Dalla coltivazione alla lavorazione del caffè, continua l’azione di sviluppo della filiera

Il mercato del caffè nei Paesi centro americani e caraibici, per lungo tempo largamente indifferenziato, sta muovendosi con interesse verso un processo di segmentazione e differenziazione sempre più forte, attraverso la nascita e lo sviluppo di canali specializzati, capaci di diffondere una cultura del caffè per educare i consumatori a distinguere le diverse qualità del prodotto, identificandolo con un territorio ben definito. Come successo in passato per altre produzioni, anche nel mondo del caffè si stanno apprezzando delle selezioni monorigine legate a territori circostanziati, con caratteri organolettici e qualitativi ben definiti. Questo è il caso della cooperativa Buenos Aires che si trova alle pendici del vulcano Santa Ana, in El Salvador, dove il programma "CafeyCaffè", progetto regionale dell'AICS in Centro America e Caraibi, ha completato le fasi di lavorazione del caffè a beneficio di una piccola comunità di produttori che sono custodi di uno dei migliori caffè di montagna del piccolo Paese centro americano. In questo periodo i soci della cooperativa si stanno organizzando per la prossima raccolta che rappresenterà il vero passaggio dalla fase di sola coltivazione a quella di trasformazione. I cafficultori, trasformando in proprio il caffè in ciliegia in caffè oro, daranno il meritato valore aggiunto a un prodotto di altissima qualità.

Nella foto, parte dei soci della cooperativa Buenos Aires con i tecnici del progetto e del Consejo del Cafè Salvadoregno, partner istituzionale del programma.


CaféyCaffè - Responsabilità sociale d'impresa

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