Tutela del patrimonio culturale e cooperazione, una conferenza a Firenze il 10 e l’11 novembre

Il 10 e l'11 novembre 2022, presso l'Aula magna di Palazzo Fenzi, a Firenze, si terrà la conferenza internazionale Cultural Heritage in Fragile Contexts. Development Cooperation in Afghanistan and Neighboring Contexts, organizzata dall’Università di Firenze (Unifi) con il patrocinio dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e il supporto della sede di Aics di Islamabad e dell’Ufficio III - Opportunità e Sviluppo economico della sede centrale di Roma.

L'evento avrà al centro la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale nei contesti fragili dove opera la Cooperazione italiana. Saranno presenti anche molte università italiane e organismi internazionali, tra cui l’Unesco.

Durante i due giorni di lavori, per l'Agenzia interverrà il Vicedirettore tecnico Leonardo Carmenati, oltre ai rappresentanti dell'Uffcio III e a quelli delle sedi estere di Islamabad, Amman e Beirut. Le conclusioni finali saranno affidate, tra gli altri, a Emilio Ciarlo, responsabile per le relazioni esterne e la comunicazione di Aics.

Alla conferenza si potrà partecipare anche da remoto, registrandosi attraverso i link evidenziati qui di seguito alla prima e alla seconda giornata.

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Aics e Università di Firenze insieme per la tutela del patrimonio culturale e lo sviluppo

La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale sono un volano di sviluppo socio-economico nei contesti fragili dove opera la Cooperazione Italiana. Questo approccio è stato al centro della conferenza internazionale che si è svolta a Firenze il 10 e l’11 novembre 2022, organizzata dall’Università di Firenze (Unifi) con il patrocinio dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics), e il supporto della sede Aics di Islamabad e dell’Ufficio III - Opportunità e Sviluppo economico della sede di Roma. L’obiettivo discutere assieme agli attori che si occupano di cultura e tutela del patrimonio come meglio capitalizzare le competenze di tutti a vantaggio di un’azione di cooperazione allo sviluppo sostenibile ed efficace.

“Il settore culturale, in cui il nostro Paese è molto forte, è prioritario per l’azione della cooperazione italiana. L'Agenzia ha investito 70 milioni di euro dal 2016 al 2021 nella cultura” ha affermato Emilio Ciarlo, responsabile delle Relazioni istituzionali e della comunicazione di Aics, intervenuto alla conferenza di Firenze. “Nei tanti progetti che finanziamo in tutto il mondo su questi temi possiamo contare su università, centri di ricerca e organizzazioni della società civile, con le loro esperienze e sensibilità, oltre ad aziende italiane che si occupano del restauro e della valorizzazione dei beni culturali e che sono eccellenze a livello internazionale” ha spiegato.

La prima giornata ha affrontato il ruolo che il patrimonio culturale ha nella mitigazione delle fragilità sociali ed economiche e nello sviluppo sostenibile, mettendo in dialogo alcune tra le principali organizzazioni internazionali che lavorano in quest’ambito – come l’Unesco – e diverse università italiane con le sedi Aics che operano in Medio Oriente e nel subcontinente indiano. Per l'Agenzia sono intrevenuti i titolari delle sedi Aics di Amman (Emilio Cabasino), Beirut (Alessandra Piermattei), Islamabad (Emanuela Benini), e Rosario Centola, ex responsabile della sede di Kabul, oggi chiusa. Tutti hanno messo l'accento sull'attenzione allo sviluppo umano ed economico nelle iniziative che Aics promuove in questo settore, ricordando alcuni tra i più importanti interventi a sostegno del patrimionio e del turismo sostenibile finanziati dall'agenzia nei loro Paesi.

Un focus particolare, durante il secondo giorno di conferenza, è stato dedicato al sito Patrimonio dell'Umanità di Bamiyan, in Afghanistan, al centro di un progetto di riqualificazione che vede il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (Sagas) di Unifi partner di Aics Islamabad a seguito della chiusura della sede Aics di Kabul lo scorso anno. Le sessioni mattutine hanno offerto una rassegna delle principali azioni di tutela del patrimonio culturale realizzate nell'area, con l'obiettivo di discutere i risultati raggiunti fino all'acquisizione del potere da parte dei talebani e di evidenziare le questioni più critiche e i settori maggiormente bisognosi di ulteriori interventi.

Sono stati approfonditi inoltre i rapporti chiave tra la tutela dei beni culturali e la pianificazione e governo del territorio, tema fondamentale nel contesto afghano, caratterizzato da una crescita urbana e demografica esponenziale. Particolare attenzione è stata poi riservata al ruolo che la dimensione sociale può svolgere nell'equilibrio tra tutela del patrimonio e governance. I contributi presentati in queste sessioni si sono basati sui dati raccolti durante la ricerca sul campo avvenuta immediatamente prima del mutamento dello scenario politico nel Paese, tra aprile e giugno 2021. La chiusura della conferenza è stata affidata a una tavola rotonda che ha ragionato sulle prospettive future delle azioni di cooperazione culturale in Afghanistan e non solo.

Emilio Ciarlo presente alla tavola rotonda che ha chiuso la conferenza internazionale sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale in contesti fragili che si è svolta a Firenze il 10 e l’11 novembre 2022
Il pubblico presente alla conferenza internazionale sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale in contesti fragili che si è svolta a Firenze il 10 e l’11 novembre 2022

Firenze – Le immagini della fototeca AICS nell’iniziativa “Black Archive Alliance”

Per tre giorni, dal 27 al 29 novembre, l'atrio della sede AICS di Firenze ha ospitato un'installazione curata dal centro di produzione d’arte contemporanea Villa Romana nell'ambito dell'iniziativa "Black Archive Alliance." Il progetto ha coinvolto numerosi archivi del capoluogo toscano nella ricerca e nell'esposizione di materiali, poco noti al pubblico, che documentano le relazioni tra Italia e Africa nel corso della storia. Anche la fototeca della sede AICS ha messo a disposizione degli autori la propria collezione di immagini storiche: tra queste, una ventina sono state stampate sui manifesti ideati per l'allestimento. L'analisi delle fotografie scattate in Etiopia, Eritrea e Somalia negli anni 1937-'39 ha messo in evidenza aspetti su cui riflettere, come l'assimilazione delle popolazioni locali al paesaggio e alle risorse della terra, in evidente contrasto con il riconoscimento della soggettività dei colonizzatori europei.

Black Archive Alliance - Presentazione dell'iniziativa
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foto: Andrea Merli

 

Firenze – 150 anni di esplorazioni nel mondo, anche l’Agenzia festeggia la Società Geografica Italiana

Era il 12 maggio 1867 quando, nella Firenze capitale del Regno d'Italia, venne fondata la Società Geografica Italiana con l'obiettivo di promuovere la cultura e le conoscenze geografiche sulle terre vicine e lontane. A partire dal momento della fondazione, che ebbe luogo nella Sala del Buonumore del prestigioso palazzo che oggi è sede del Conservatorio Cherubini, la Società ha operato attraverso le stagioni della storia per promuovere la ricerca scientifica, la documentazione e la divulgazione in materia di "descrizione della terra", cioè di geografia.

Per festeggiare il 150° anniversario della Società, ma anche per guardare avanti e rafforzare il suo impegno negli anni a venire, le principali istituzioni del capoluogo toscano hanno collaborato per allestire un calendario di iniziative dedicate alla geografia nelle sue dimensioni storica, scientifica e sociale.

Accanto al Comune di Firenze, al Consiglio Regionale della Toscana, all'Università degli Studi di Firenze, all'Istituto Geografico Militare e numerosi altri attori, l'Agenzia partecipa alla manifestazione proponendo al pubblico un allestimento di carte geografiche storiche, selezionate all'interno del patrimonio documentale della sede di Firenze. Negli spazi dell'ingresso monumentale l'allestimento sarà visibile in tre Open Day, nei giorni 18, 19 e 25 maggio.

Le iniziative dedicate all'anniversario hanno preso il via lunedi 8 maggio con un convegno organizzato dal dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo dell'Università di Firenze, mentre il giorno successivo hanno avuto luogo due appuntamenti, il primo nella Sala del Buonumore dove tutto ebbe inizio, e il secondo nella sede dell'Archivio storico del Comune di Firenze, dove è stata inaugurata la mostra documentaria e multimediale "Geografie di una storia".

L'Agenzia ha preso parte a questo momento con il responsabile della Comunicazione Emilio Ciarlo, che ha sottolineato il terreno comune tra la disciplina della geografia e la cooperazione internazionale. "Le carte geografiche, con le loro forme e i loro colori, stimolano la curiosità per luoghi diversi dal nostro, anche nei più piccoli, e questa curiosità è un elemento essenziale anche per impegnarsi in attività di cooperazione."

I relatori hanno messo in evidenza quanto e come sia cambiato il mondo nei 150 anni di vita della Società Geografica, che ha saputo costruire e custodire conoscenze preziose nel corso del tempo, continuando a promuovere nuove esplorazioni e a consolidare una vasta rete di relazioni con altri soggetti dal mandato affine o complementare, dalla Società di Studi Geografici al Club Alpino Italiano.

Programma eventi 8 - 9 maggio

Programma iniziative 8 maggio - 14 giugno

La Repubblica - Firenze, 5 maggio 2017

 

Firenze – Cultura per lo sviluppo, il fondo librario COSPE entra a far parte della biblioteca AICS

Educatrice appassionata, operatrice di pace dentro e fuori le aule delle scuole, cittadina del mondo. La donazione del patrimonio librario della onlus Cospe alla biblioteca della sede fiorentina dell'Agenzia ha offerto l'occasione per un ricordo sentito e condiviso della figura di Diana De Lorenzi, a cui è dedicato il fondo di oltre 2500 titoli che ha trovato posto negli spazi di Largo Braille. La consegna del fondo ha avuto luogo il 20 aprile con un incontro pubblico in Aula magna, dal titolo "Quando la cultura è amore per il mondo", che ha visto un'ampia partecipazione di pubblico.

All'incontro hanno preso parte il responsabile della comunicazione AICS Emilio Ciarlo, i dirigenti Cospe Giorgio Menchini e Fulvio Vicenzo, l'antropologo Fabio Dei, il dirigente scolastico Mauro Sbordoni, gli esperti di intercultura Udo Enwereuzor (Cospe) e Lorenzo Luatti (Oxfam Italia), la sociologa di origini algerine Samia Kouider e l'intellettuale Severino Saccardi, accanto a Diana nella vita e nei progetti.

Alternati alle letture di Gianna Deidda e agli interventi musicali di Alessandro Giobbi, i relatori hanno messo in luce lo straordinario percorso umano e culturale di Diana De Lorenzi, che per anni si è dedicata a divulgare l'importanza di abbattere le barriere, anche culturali, tra Nord e Sud del mondo, nella profonda consapevolezza che i problemi delle disuguaglianze toccano tutti e non solo una parte del pianeta. Scomparsa improvvisamente nel 2014, Diana De Lorenzi ha lasciato tracce indelebili in tutte le realtà che ha animato con la sua curiosità, dalla scuola di Pontassieve a quelle di Firenze, alle associazioni del territorio.

"L'Agenzia è abituata a vestire i panni del donatore - ha detto Emilio Ciarlo - per questo la donazione di Cospe è particolarmente gradita e consente di mettere a disposizione del pubblico risorse preziose su temi cruciali come l'intercultura, la cittadinanza, l'antirazzismo. Ed è un passaggio significativo anche nella prospettiva di realizzare qui a Firenze un centro studi sulla cooperazione allo sviluppo."

"L'educazione alla mondialità è una disciplina trasversale e strategica che non può limitarsi al mondo della scuola - ha proseguito il presidente della onlus Giorgio Menchini. - La nostra scommessa è portare questi strumenti di conoscenza sempre più in profondità, nel tessuto della società civile."

Sull'opuscolo preparato per l'iniziativa, anche alcune parole di Diana, sempre attuali: "Circola largamente un'opinione comune nella nostra società, secondo la quale i giovani sono egoisti, non sanno cos'è il sacrificio, sono vittime del consumismo, non hanno voglia di far nulla... Può darsi che sia così, mi pare però molto triste quella società costretta a considerare i suoi giovani come un peso anziché come una risorsa. Ho pensato allora di ribaltare il problema: perché non fornire ai ragazzi gli strumenti indispensabili - che non possono che essere quelli della conoscenza, della riflessione, del dubbio, della ricerca, del confronto con gli altri - per proporre una loro immagine positiva e reagire a un senso comune che diventa pregiudizio quando tende a banalizzare o, peggio, a criminalizzare i comportamenti di una intera fascia di popolazione? Parafrasando una famosa canzone, la storia sono loro, nessuno si senta offeso!"

La biblioteca AICS è aperta al pubblico dal lunedi al venerdi, 9.00 - 13.00.

 

 

Firenze – Angeli del Bello in festa dopo la pulitura dei muri esterni della sede AICS

E' stato un sabato di festa, il primo ottobre scorso, quando gli Angeli del Bello sono tornati alla sede AICS di Firenze per gli ultimi ritocchi all'opera di pulitura dei muri esterni dell'edificio che per oltre settant'anni ha ospitato l'Istituto Agronomico per l'Oltremare. Decine di volontari della Fondazione hanno lavorato con entusiasmo alla rimozione di scritte e graffiti che imbrattavano i fianchi della sede fiorentina. Insieme ad altri luoghi significativi della città, la sede AICS è stata individuata come luogo da riqualificare, ma anche da riscoprire.

L'attività di pulitura è stata realizzata in collaborazione con altre associazioni del territorio, tra queste la sezione fiorentina dell'Associazione Italiana Cultura e Sport (AICS), che è entrata in sintonia con l'Agenzia ben al di là della corrispondenza della sigla. Infatti, l'associazione ha coinvolto nell'iniziativa una ventina di giovani migranti, attualmente alloggiati nel centro di accoglienza di Villa Camerata, ed è stata un'occasione per offrire un servizio utile e stabilire una relazione con la città. E così numerosi giovani provenienti dalla Nigeria, ma anche dal Ghana, dal Senegal e dal Cameroun, hanno indossato le pettorine arancioni degli Angeli prima di prendere in mano vernici e pennelli per dipingere le grate e i cancelli esterni.

Accolti dal dirigente Nicola Arbace e dallo staff della sede, nel corso della mattinata sono intervenuti Alessia Bettini, assessore all'ambiente del comune di Firenze, Michele Pierguidi, presidente del consiglio del Quartiere 2, Giorgio Moretti, presidente della Fondazione Angeli del Bello e Valeria Gherardini dell'associazione AICS. Gli ospiti, insieme ai cittadini del quartiere, sono stati accompagnati in una visita del giardino e delle serre tropicali, ma anche in biblioteca e fototeca, dove hanno incontrato gemme impreviste del patrimonio naturale e culturale di Firenze.

Alla fine della mattinata, rimessi a posto gli attrezzi del mestiere, gli Angeli hanno proposto alle autorità cittadine di dedicare la rotonda di fronte all'ingresso principale della sede AICS al "Volontariato" ed è stato un volontario migrante a scoprire il cartello, con ancora addosso la pettorina degli Angeli e il sorriso di un lavoro ben fatto.

 

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Comunicato stampa

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