Facim, il presidente del Mozambico al padiglione Italia: interesse per il modello di cooperazione e business sostenibile

Il presidente del Mozambico, Filipe Nyusi, ha visitato il padiglione Italia alla Facim, la fiera internazionale di Maputo. Nyusi è stato accolto da Gianni Bardini, Paolo Gozzoli e Paolo Enrico Sertoli, rispettivamente ambasciatore d’Italia a Maputo, direttore di Ice Maputo e titolare della sede dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo svilupppo (Aics) di Maputo. Il presidente Filipe Nyusi era accompagnato dal primo ministro del Portogallo, António Costa, e dal ministro degli Esteri, João Cravinho.

La Facim è una fiera annuale multisettoriale che riunisce in un unico spazio tutti i settori economici a livello nazionale e internazionale. Il suo obiettivo generale è quello di mostrare le potenzialità produttive e di esportazione del Mozambico e di promuovere le opportunità di business e di investimento nei vari segmenti nazionali ed esteri. L’edizione di quest’anno, la 57esima, ha come focus l’impiego, l’imprenditoria e l’innovazione tecnologica. L'Aics ha presentato in fiera il nuovo approccio della cooperazione italiana: accanto alle iniziative di cooperazione tradizionali, l’Agenzia ha coinvolto il settore privato per fare cooperazione avviando un’azione vera e un utilizzo efficiente delle risorse, guidando e accompagnando le aziende che diventano veri partner di progetti istituzionali, in quello che si definisce come “Sistema Italia”.

"Il modello di business deve essere Isi, vale a dire Innovativo, Sostenibile e Inclusivo – ha spiegato il titolare della sede Aics Maputo – idoneo a promuovere processi, prodotti e servizi tecnologie più efficienti ed economicamente vantaggiosi, sostenibile, cioè economicamente in grado di generare profitto e sviluppo nel tempo ma, allo stesso tempo, in grado di migliorare le condizioni di vita delle comunità locali e tutelare la salvaguardia dell’ambiente e inclusivo, vale a dire investimenti privati volti a includere, nei processi di sviluppo, le persone emarginate, che percepiscono cioè meno di 2,00 dollari al giorno".

"In questa sfida, le aziende sono supportate dall'Aics e dal Sistema Italia, che lavora con governi, enti, cittadini, organizzazioni non profit, società civile e organizzazioni internazionali nei Paesi partner, – ha sottolineato Sertoli, aggiungendo che – il coinvolgimento del settore privato for profit, rappresenta il passo più recente nella strategia di rafforzamento del sistema italiano di cooperazione allo sviluppo che vede l’attore pubblico collaborare con altre istituzioni, con gli attori non profit e quelli del settore privato lucrativo. Le aziende sono chiamate a contribuire in modo concreto, investendo i propri capitali, le proprie conoscenze, la propria creatività e capacità di adattamento, per accettare la sfida dello sviluppo sostenibile nei Paesi di intervento".

L'Aics, attraverso dei bandi dedicati, fornisce sovvenzioni per finanziare o cofinanziare iniziative imprenditoriali innovative e investimenti nei Paesi partner in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e gli standard internazionali. Il focus delle call for proposals Aics sono le Piccole e Medie imprese (MSMEs) che hanno gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Oss) come principi guida della propria attività imprenditoriale. Nel periodo 2017-2021, tramite tre bandi, l'Agenzia ha finanziato 47 iniziative e la creazione di 14 start-up. Su untotale di 5,2 mln di euro di contributo totale l'Aics ha partecipato erogando 13,2 mln. In Mozambico, sono tre le aziende selezionate grazie al bando profit:  Carbonsink , Newster e Novamont.