Comitato Congiunto, approvate iniziative di cooperazione per oltre 83 milioni di euro, di cui 7 per il nuovo bando ECG

Roma – Giovedì 6 settembre la sessione del Comitato Congiunto per la Cooperazione allo sviluppo, aperta dal ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Enzo Moavero Milanesi, ha visto la delibera di iniziative di cooperazione per un importo complessivo di oltre 83 milioni di euro.

In particolare sono stati approvati nove interventi a favore di Paesi africani (Guinea Conakry, Egitto, Mozambico, Tunisia, Sudan e un intervento regionale) per oltre 56 milioni di euro; sei interventi in Paesi del Medioriente (Giordania, Palestina, Libano, Siria) per circa 9 milioni di euro; un intervento in Asia (Pakistan) del valore di 1 milione di euro; 3 in America Latina (Colombia, El Salvador, Bolivia) per circa 10 milioni, e un bando per l’educazione alla cittadinanza globale del valore di 7 milioni di euro.

“Le sfide cui la cooperazione allo sviluppo dovrà fare fronte sono molteplici: lotta alla povertà e alle diseguaglianze, empowerment delle donne, diritti, pace e sicurezza, risposta alle crisi umanitarie e salute globale – ha detto la Vice ministra Emanuela Del Re, che ha presieduto la riunione del Comitato. – Tutto ciò presuppone una più efficace sincronizzazione tra indirizzi strategici, obiettivi e priorità. Su questo stiamo già lavorando.”

 

Roma, 20 dicembre – Lectio magistralis della VM Del Re su “Cooperazione, diritti, sviluppo condiviso”

Roma – Giovedì 20 dicembre alle ore 9.30, presso l’Aula Multimediale del palazzo del Rettorato della Sapienza Università di Roma (piazzale Aldo Moro 5), la Viceministra degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Emanuela Del Re terrà una lectio magistralis dal titolo “Cooperazione, diritti, sviluppo condiviso”.

Sarà un’importante occasione per approfondire e dibattere con il mondo accademico, e soprattutto con gli studenti, le nuove linee strategiche della Cooperazione italiana, sia dal punto di vista teorico che applicativo. La conferenza sarà aperta dai saluti istituzionali del Magnifico Rettore della Sapienza Università di Roma Eugenio Gaudio e del Presidente della Fondazione Roma Sapienza Antonello Folco Biagini. Modera e introduce Marco Cilento, presidente dell’area didattica di Cooperazione e sviluppo.

Sociologa ed esperta di politica internazionale, Emanuela Del Re è specialista di migrazioni e rifugiati, conflitti, questioni religiose, minoranze. Dal 1990 conduce un’intensa attività di ricerca sul campo – sostenuta da prestigiose istituzioni – in zone di conflitto, in particolare Balcani, Caucaso, Africa e Medio Oriente, dove è stata testimone di crisi sociali e politiche e voce delle popolazioni, soprattutto delle vittime.

L’iniziativa è organizzata dall’Area didattica di Cooperazione e sviluppo e dalla Fondazione Roma Sapienza. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili e previa registrazione al link https://goo.gl/forms/LT3NDoGKR80g1eLq1.

 

Disabilità, diritti e cooperazione, il contributo dell’Agenzia al Festival di Ostuni

Si è conclusa a Ostuni (BR) la prima edizione del Festival della cooperazione internazionale organizzato dalla Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS), che ha avuto luogo dal 13 al 15 ottobre, con il contributo del Comune di Ostuni e della Regione Puglia.

L’evento, con le sue numerose tavole rotonde, ha consentito di offrire una panoramica significativa delle realtà territoriali italiane coinvolte nella promozione e protezione dei diritti delle persone con disabilità che possono dare un contributo in termini di conoscenze e buone pratiche agli interventi di cooperazione.

Il Festival ha rappresentato l’occasione di confrontarsi con numerosi rappresentanti della società civile e delle istituzioni italiane sui principali temi del settore, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile che costituiscono un punto di riferimento ormai imprescindibile per valutare le carenze e i percorsi ancora da compiere per garantire benessere, pari opportunità uguali diritti.

Alla tavola rotonda “La Cooperazione italiana e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: stato dell’arte” è intervenuto Enrico Materia, responsabile dell’Ufficio IV – Sviluppo Umano, che ha messo in luce come l’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile rappresenti un’ “agenda della complessità” che offre l’opportunità di realizzare programmi multisettoriali e un innovativo sistema di valutazione.

L’Agenzia, inoltre, ha partecipato alla tavola rotonda sugli “Interventi di aiuto umanitario: il Sendai Framework for Disaster Risk Reduction” con la relazione di Marta Collu, che ha illustrato possibili strategie per proteggere e promuovere i diritti delle persone con disabilità nella cooperazione internazionale.

A chiusura dei tre giorni si è tenuta la tavola rotonda sulla “Introduzione alle nuove linee guida della Cooperazione italiana sulla disabilità”, alla quale ha partecipato Mina Lomuscio, che ha messo in luce il processo partecipativo che ha caratterizzato la redazione del nuovo documento in linea con gli obiettivi e i nuovi attori dell’Agenzia.

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Illuminare le periferie del mondo, il report sulla copertura degli esteri nei TG presentato a Torino

Torino – I telegiornali italiani sembrano ancora impreparati a raccontare in termini compiuti e approfonditi l’attuale complessità economica, politica e sociale. Si potrebbero riassumere così i dati che emergono dal primo rapporto “Illuminare le periferie del mondo: gli esteri nei telegiornali” presentato da COSPE onlus insieme all’Osservatorio di Pavia, Usigrai e FNSI.

Il rapporto propone un’analisi sulla rappresentazione degli affari esteri nei principali tg nazionali per valutare la qualità e la quantità dell’informazione offerta ai cittadini italiani per leggere la realtà del mondo contemporaneo. Il documento analizza 5 anni di telegiornali italiani (2012 – 2015) e, nel dettaglio, la copertura degli esteri nell’informazione televisiva tra il 2016 e il 2017.

Il report è stato al centro del corso di formazione che ha avuto luogo lunedì 9 aprile al Campus Einaudi. All’evento, moderato da Gian Mario Gillio, giornalista di Riforma.it e dell’Agenzia stampa Nev, sono intervenuti Emilio Ciarlo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Paola Barretta dell’Osservatorio di Pavia, Anna Meli di COSPE Onlus, Vittorio Di Trapani dell’Usigrai/FNSI, Luca Jourdan dell’Università di Bologna, Andrea Micconi del Consorzio ONG Piemonte, Stefano Tallia dell’Associazione Stampa Subalpina e Marinella Belluati dell’Università di Torino.

Nel suo intervento Ciarlo ha presentato l’impegno dell’Agenzia sul versante della comunicazione e l’estrema attenzione nel riferire compiutamente la situazione internazionale, sottolineando, tra l’altro, come le sedi estere della stessa Agenzia siano veri e propri osservatori sui progetti che vengono gestiti, nella massima trasparenza, nei numerosi Paesi partner.

L’analisi del rapporto ha permesso di rilevare una crescente presenza degli esteri nella scelta di molti TG nazionali, allo stesso tempo sono state rilevate tre anomalie sul tipo di informazione riportata. In primis, l’attenzione mediatica del mondo dipende dalla maggiore o minore distanza dalla nostra vita e i nostri interessi: molti luoghi e fenomeni, come il terrorismo o le ondate migratorie, vengono infatti raccontati solo se entrano in relazione con la nostra realtà. Molte di queste notizie sono poi spesso raccontate senza un contesto: non si riferiscono le cause che producono o accompagnano i fenomeni raccontati. Infine, sono ancora molti i Paesi e realtà che rimangono all’oscuro, vere e proprie “periferie non illuminate”.
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Roma – “Sì al business, ma solo se inclusivo”, l’Agenzia cerca sinergie sempre più efficaci, ma sostenibili, con il mondo profit

Roma – “Sì al profit, ma a condizione che sia inclusivo e sostenibile e che parta dai bisogni delle comunità.” E’ questo il messaggio cardine emerso dall’incontro pubblico ‘Business e cooperazione allo sviluppo‘ ospitato dall’università Roma Tre il 18 maggio scorso e animato da imprenditori, studenti e Ong.

Al centro dell’attenzione le prospettive offerte dal primo bando dell’Agenzia dedicato al settore profit. “E’ stato rotto uno schema linguistico, un dogma, perché quando si diceva cooperazione si diceva necessariamente anche no profit” ha detto Luca Petromarchi, rettore dell’ateneo. “Con il bando 2017 la cooperazione in Italia è cambiata in modo geniale, aprendosi alle aziende che fanno profitto e che lo fanno fare.”

Con gli esperti del dipartimento di Economia aziendale, RomaTre ha collaborato alla redazione del bando che nel 2017 ha messo a disposizione finanziamenti complessivi per 4,8 milioni di euro. Risorse da utilizzare nel rispetto diregole precise, ha spiegato Grazia Sgarra, dirigente AICS: “Va bene il business, ma a condizione che sia inclusivo e sostenibile e che parta dai bisogni delle comunità”. L’assunto è che la cooperazione va distinta dall’internazionalizzazione. “Spesso i soggetti profit ci hanno approcciato pensando che l’Agenzia fosse l’istituzione chiamata a mettere risorse per favorire l’internazionalizzazione, ma non è questo l’obiettivo di AICS – ha sottolineato Sgarra – Per questo ci sono altri organismi, l’Istituto del commercio estero o il ministero per lo Sviluppo economico”. Le imprese, in questa prospettiva, sono soggetti esecutori: “I beneficiari devono essere le comunità e le istituzioni locali”.

A intervenire all’incontro anche i rappresentanti di associazioni e aziende. Secondo Pier Luigi D’Agata, direttore generale di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, “è importante trovare imprese disposte non solo a sviluppare progetti ma anche a supportare Ong con sede in loco che abbiano piani specifici sostenibili sul piano economico e sociale”.

Luca Barrera, responsabile di Cna Roma per progetti e formazione, ha evidenziato le potenzialità dei bandi per le piccole imprese. “Oggi – spiega – anche loro stanno comiciando a fare esperienze significative all’estero e di recente le abbiamo accompagnate a prendere contatti in Africa”. Secondo Barrera “a confermare la tendenza sono iniziative sul ‘matching’ sempre piu’richieste, anche in collegamento con i rappresentanti delle Camere di commercio italiane all’estero”.

Rispetto al bando profit, il carattere innovativo, la qualità dei partenariati e l’impatto nella prospettiva degli obiettivi di sviluppo sostenibile sono i principali criteri di valutazione delle proposte. “L’orizzonte è realizzare progetti imprenditoriali che favoriscano il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo” ha sottolineato Luigi Grandi, elencando i criteri validi per il bando 2017 e destinati a restare un riferimento per il futuro.

Elaborato da: Agenzia DIRE
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Roma – Terza tappa dei Dialoghi sullo Sviluppo Sostenibile dedicata alle diseguaglianze

Dopo Bologna e Milano, la prossima tappa dei "Dialoghi sullo sviluppo sostenibile" sarà all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 21 gennaio 2019. Il tema sarà quello delle disuguaglianze: economiche, di accesso, di genere, di prospettive e orizzonti futuri. Protagonisti Fabrizio Barca e Lella Costa e,  per l'AICS, parteciperà il Direttore vicario Leonardo Carmenati. Il tema delle disuguaglianze si impone come centrale nelle politiche che accompagnano lo sviluppo delle società e delle economie alle prese con le contraddizioni dell’attuale modello di sviluppo. Si tratta di uno dei problemi più urgenti, non solo perché l’ormai mitico 1% del mondo diventa sempre più ricco, ma anche perché l’incerto governo delle trasformazioni economiche lascia ai margini ampi settori della società. Alle disuguaglianze di reddito si aggiungono quelle che riguardano la salute e la sicurezza sociale, l’accesso ai servizi, all’istruzione e alla formazione, il “divide” tecnologico. E su tutto impatta, tutt’altro che marginalmente, la più tradizionale e apparentemente insuperabile delle disuguaglianze, quella di genere, moltiplicando le criticità e chiedendo soluzioni che provino a tenere insieme l’irriducibile complessità del fenomeno.

 

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Appuntamenti precedenti

Milano, 19 dicembre 2018
Bologna, 13 novembre 2018

Milano – Energia e cambiamenti climatici al centro dei Dialoghi sullo Sviluppo Sostenibile

Ai Dialoghi sullo sviluppo sostenibile si parlerà di energia e cambiamenti climatici. L'appuntamento è fissato a Milano, il 19 dicembre 2018 alle ore 18.00, presso la Fondazione ENI Enrico Mattei in Corso Magenta 63.

Il dibattito sull'energia e i cambiamenti climatici sarà aperto da Rosario Centola, esperto AICS nel settore energia, e moderato da Patrizio Roversi. Parteciperanno Luca Mercalli, meteorologo, divulgatore scientifico e climatologo, e Pippo Ranci Ortigosa, già professore universitario alla Cattolica, presidente dell’Autorità per l’energia e il gas nonché direttore della Florence School of Regulation presso l’Istituto Universitario Europeo.

Nel corso dell’incontro si parlerà di contrasto, mitigazione e strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, che sono sfide chiave per rispondere efficacemente agli effetti prodotti dal cambiamento climatico sugli ecosistemi, sulla salute umana e sull'economia. Poiché il consumo di energia rappresenta la principale fonte di emissioni di gas a effetto serra, limitare il riscaldamento globale significa impiegare l’energia in modo efficiente, avvalendosi di fonti di energia pulita. Infatti, a livello globale circa due terzi delle emissioni di gas a effetto serra sono connessi all’uso di combustibili fossili a scopo energetico per il riscaldamento, la produzione di energia elettrica, il trasporto e l’industria. Anche in Europa i processi energetici causano la maggior parte delle di gas a effetto serra, causando il 78 % delle emissioni totali dell’UE (2015).

Il consumo e la produzione di energia hanno un impatto enorme sul clima e viceversa. Gli sforzi compiuti finora a livello globale per mitigare i cambiamenti climatici sono culminati nel 2015 con l’Accordo di Parigi che ha vincolato giuridicamente i 195 Paesi firmatari su una serie di misure sul clima. L’obiettivo è quello di limitare al di sotto dei 2° C l'aumento medio della temperatura globale.

Allo stesso tempo sono ancora più di 1 miliardo le persone nel mondo che vivono senza accesso all'energia elettrica. E nei Paesi dell’Africa sub sahariana e australe questa lacuna si traduce nella necessità di intervenire non solo sulle reti nazionali, spesso carenti in termini di qualità e capillarità, ma anche sui sistemi locali affinché siano in grado di assicurare la distribuzione efficiente dell'energia e la gestione della domanda, in particolare domestica. Proprio nell'ambito della gestione della quotidianità, nell'educazione e nella diffusione di buone pratiche, anche a livello di consumo energetico, è centrale il ruolo delle donne.

Per queste ragioni le Nazioni Unite hanno inserito il tema dell'accesso all’energia tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030. In particolare, l'obiettivo n. 7 punta ad "assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni."

La strategia della Cooperazione italiana punta ad agevolare, nei Paesi partner, la creazione di infrastrutture energetiche distribuite e integrate con le reti nazionali che utilizzino fonti rinnovabili e che adottino principi di efficienza energetica. Il riferimento da cui partire è rappresentato dalle Linee Guida - Interventi di cooperazione per l’Energia nello Sviluppo, elaborate dalla piattaforma nazionale multi-attoriale per l’energia nello sviluppo.

La strategia dell’AICS in materia energetica prevede:

• aggiornamento e formazione specifica delle sedi estere AICS nel settore energetico;
• sviluppo di sistemi economici e capacità produttive locali attraverso la formazione professionale nei settori dell’efficienza energetica, della gestione di microreti - microgrid - e della produzione da fonti rinnovabili;
• assistenza tecnica ad amministrazioni, governi e decisori locali per l'adeguamento del quadro regolatorio per la produzione e il consumo di energia;
• sviluppo di un progetto pilota di gestione integrata tra microgrid e rete nazionale.

Volete saperne di più? Non vi resta che raggiungerci a Milano, il 19 dicembre 2018 alle ore 18.00, presso la Fondazione ENI Enrico Mattei per il secondo appuntamento con i "Dialoghi sullo sviluppo sostenibile". Vi aspettiamo!

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Appuntamenti precedenti

Bologna, 13 novembre 2018