Milano – La VM Del Re al Summit delle Diaspore: “Che l’Italia sia casa del mondo e nel mondo”

Si è svolta il 15 dicembre scorso a Milano, a Palazzo Reale, la seconda edizione del Summit Nazionale delle Diaspore per la Cooperazione, il più importante evento nazionale dedicato agli incontri e alla condivisione di esperienze e buone pratiche tra i membri della diaspora in Italia, il sistema della cooperazione internazionale, la politica e il mondo economico.

Diverse voci del mondo delle comunità migranti, delle istituzioni e della cultura, si sono confrontate sul ruolo delle diaspore nello sviluppo dei loro paesi d'origine e nell'economia italiana, su come incidere nella creazione di una nuova narrativa sulla mobilità umana e sul ruolo che hanno in questa trasformazione le nuove generazioni e la cooperazione internazionale.

Alla giornata ha partecipato, tra gli altri, la Vice ministra degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Emanuela Claudia del Re: "C’è un trend internazionale irrevversibile del quale la politica deve tenere conto: la comunità a cui si appartiene non è necessariamente quella di residenza. Il ponte che le diaspore creano tra mondo di origine e mondo di residenza permette un passaggio fluido a livello politico economico e sociale. La politica deve partire dalla risorsa rappresentata dal doppio senso di appartenenza delle comunità diasporiche, che ci aiutano a conoscere meglio la vastità del mondo. Diaspora è casa, lo ho già detto varie volte e lo ripeto. Spero che l’Italia possa essere una casa del mondo e nel mondo."

Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano, che ha ospitato l’evento, ha aggiunto: "Dobbiamo scommettere sulla straordinaria risorsa rappresentata dal mondo delle diaspore, valorizzarne le storie, le pratiche e le culture. Discutere oggi di questi temi non è come farlo nell’Italia di qualche anno fa. La cultura dell’emergenza consolida l’insicurezza e non consente di giocare la grande partita tra le persone. Ospitare questa giornata a Palazzo Reale dopo la conferenza di Marrakesh sul Global Compact della scorsa settimana significa chiedersi se quelle sfide abbiano cittadinanza nell’Italia di oggi e fare lobby affinchè queste sfide non vengano messe da parte. Nei prossimi mesi avremo 900 nuovi senza tetto generati dalla cessazione della protezione umanitaria. E’ evidente che la questione delle diaspore è un’altra cosa e va considerata diversamente, ma dobbiamo avere un’unica filosofia di fondo, che valorizzi i percorsi positivi tra le persone, l’incontro e l’apertura. La grande sfida del Summit Nazionale delle Diapsore è che non ci siano più monologhi e narrazioni univoche sulla migrazione, ma dialoghi e incontri tra le persone."

E Tommy Kuti - rapper di origine nigeriana - ha aggiunto: "Sono vent'anni che in tv e sui giornali sento parlare di Migrazione ma non non sento mai parlare un migrante. Per me giornate come oggi sono importantissime per cambiare le cose, ma i ragazzini italiani scettici e con idee diverse non hanno modo di accedere a questo tipo di iniziative. Io provo ad arrivare a loro, con un linguaggio semplice e diretto. La musica è uno dei veicoli più semplici e naturali per portare questi messaggi. Spero che nel tempo ci siano altri ragazzi come me che portano messaggi nuovi e la nostra voce." A questo punto, all'attacco di una base registrata si è alzato ha rappato il suo pezzo più noto, “AfroItaliano”.

Ma la testimonianza più toccante, dal punto di vista emotivo, è stata proprio quella di una ragazza che potrebbe far parte del pubblico di Tommy, Sarah, una studentessa di 14 anni che ha raccontato il suo disagio per come viene percepita a scuola. Pur essendo cresciuta in Italia e conoscendo perfettamente la lingua, per il solo fatto di essere nera molti professori e compagni pensano che lei non parli bene e non sia all’altezza di fare e di capire come i suoi coetanei. Credono che in qualche modo valga di meno, e il rischio è che finisca per crederlo anche lei. Sarah ha chiesto che il Summit delle Diaspore possa entrare nelle scuole e raccontare questo percorso ai giovani, parlare dei nuovi cittadini, perchè si conosca il valore di tutti e nessuno più si senta discriminato.

Summit delle Diaspore - Sito web dedicato

Esserci, conoscersi e costruire insieme, il Summit delle Diaspore incontra la Cooperazione

Comunicati stampa

Summit delle Diaspore 2017

 

Roma – Creare alternative alla migrazione irregolare, AICS e CdP alleate nel programma UE in Senegal

Roma - E' stato firmato il 14 dicembre, nella sede centrale dell'AICS, un importante accordo di collaborazione tra l'Agenzia e Cassa Depositi e Prestiti. L'accordo, siglato per AICS dal direttore vicario Leonardo Carmenati e per Cassa Depositi e Prestiti dal responsabile dell'area Cooperazione Carlo Segni, riguarda l'attuazione del programma di Cooperazione delegata PASPED che è indirizzato al Senegal ed è finanziato dall’Unione Europea con le risorse del Trust Fund "La Valletta" creato nel 2015 per rispondere al fenomeno della migrazione irregolare dall’Africa verso l’Europa.

Si tratta di una delle prime iniziative di Cooperazione delegata affidate all’esecuzione dell’AICS. Partner strategico di questa operazione, elaborata con il decisivo contributo della titolare della sede AICS di Dakar Alessandra Piermattei e dell'esperto AICS Cristian Bevacqua, sarà proprio Cassa Depositi e Prestiti che gestirà una parte del finanziamento mettendo a disposizione la propria expertise in materia di assistenza finanziaria alle istituzioni locali pubbliche e private senegalesi. Il Sistema Italia, spina dorsale della riforma della Cooperazione italiana, viene messo in campo.

L’iniziativa, per un importo di circa 14 milioni di euro, sarà associata a un altro programma, il PLASEPRI 2, finanziato dall’Italia con un credito d'aiuto di 13 milioni di Euro. In totale l’operazione potrà contare su un finanziamento complessivo di circa 40 milioni di euro in quanto ai due progetti citati si assocerà un ulteriore fondo, gestito dal Ministero delle Finanze senegalese, derivato dai crediti restituiti dalle imprese sostenute nella prima fase dell’iniziativa PLASEPRI, sempre finanziata dall’Italia, con un contributo di 24milioni di Euro. Il PLASEPRI 1, realizzato nel periodo 2010-2015, ha sostenuto più di 580 progetti imprenditoriali in Senegal contribuendo alla creazione di oltre duemila nuovi posti di lavoro.

Il programma PASPED, che sarà realizzato in sinergia con il programma PLASEPRI 2, contribuirà alla riduzione della migrazione irregolare e al sostegno dei migranti di ritorno, con particolare riferimento alla diaspora senegalese in Italia, attraverso la creazione di impiego nelle zone di maggiore provenienza dei flussi migratori irregolari, il consolidamento del mercato e il sostegno alle Piccole e Medie Imprese. I fondi messi a disposizione dall’Unione Europea consentiranno infatti la realizzazione di attività ulteriori rispetto alla concessione di crediti agevolati alle PMI e proporranno una serie di strumenti finanziari innovativi per consentire anche alle realtà più deboli di affermarsi nel contesto locale.

L'iniziativa di Cooperazione delegata prevede inoltre la realizzazione di attività per l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro locale attraverso la concessione di borse lavoro, grazie a un maggior coinvolgimento del settore pubblico e privato. Allo stesso modo saranno realizzati interventi volti a rafforzare il ruolo della diaspora in Italia al fine di consentire ai senegalesi in Europa di contribuire efficacemente allo sviluppo del loro Paese d'origine attraverso una serie di investimenti. Nello specifico, sarà sostenuta la creazione di sportelli informativi in Italia e in Senegal, in sinergia con l’approccio stabilito dalla strategia del Ministero degli Esteri e dei Senegalesi all’Estero.

Fulcro centrale di tutta l’operazione sarà proprio una comunicazione diffusa, in Europa e in Senegal, al fine di mettere in condizione tutti i potenziali beneficiari di conoscere le possibilità offerte dal programma, ma anche da altre iniziative finanziate dai vari donatori in Senegal per la promozione delle imprese.

Tante sono le aspettative sul PASPED a livello locale ed europeo in quanto il programma si pone al centro di una serie di iniziative finanziate dall’UE in Senegal per la prevenzione della migrazione irregolare e costituisce un intervento cerniera rispetto agli altri, mirati in principale misura al potenziamento delle capacità a livello locale e allo sviluppo rurale delle zone più disagiate. Il PASPED, in altri termini, intende offrire la possibilità di potenziare quanto realizzato negli altri progetti in un’ottica di sostenibilità sul piano economico e strutturale.

Saranno sei le regioni di intervento individuate come le principali zone di origine della migrazione irregolare: Dakar, Diourbel, Thiès, Kaolack, Louga, Saint Louis.

Il giorno precedente alla firma dell'accordo con Cassa Depositi e Prestiti, il 13 dicembre, si è svolto a Dakar il Comité de Pilotage con tutti i partner locali del programma - tra cui il Ministero delle Finanze e del Piano, il Ministero dell’Economia Solidale e il Ministero degli Esteri e dei Senegalesi all’Estero - per l'approvazione del piano di lavoro per il 2019.

foto: Massimo Sgrulletti

 

Milano – Esserci, conoscersi e costruire insieme, il Summit delle Diaspore incontra la Cooperazione

Milano - La seconda edizione del Summit Nazionale delle Diaspore, il più importante evento dedicato alla condivisione di esperienze e buone pratiche tra i membri della diaspora in Italia, il sistema della cooperazione internazionale, la politica e il mondo economico, si terrà a Milano, nella prestigiosa sede di Palazzo Reale, il 15 dicembre 2018.

“Esserci, Conoscersi, Costruire" è lo slogan del Summit Nazionale delle Diaspore, un progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, la Fondazione for Africa Burkina Faso e la Fondazione Charlemagne; realizzato in partnership con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il Gruppo Migrazione e Sviluppo del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo (CNCS) e con Studiare Sviluppo. Il progetto è sostenuto inoltre del supporto tecnico di CeSPI e associazione Le Reseau e della media partnership con l’agenzia di stampa DIRE.

Alle tre parole dello slogan che ha accompagnato l'iniziativa fin dalla prima edizione, quest'anno se ne può aggiungere una quarta: insieme. La partecipazione delle diaspore alla Cooperazione internazionale diventerà infatti effettiva ed efficace solo se realizzata insieme al sistema della cooperazione italiana, insieme alle ONG, insieme agli enti territoriali, insieme ai giovani delle nuove generazioni, insieme al sistema economico, insieme alla politica italiana.

Dopo gli incontri territoriali e le sessioni di formazione realizzate negli ultimi mesi con imprenditori e associazioni di migranti a Napoli, Bologna, Torino, Genova e Cagliari, il progetto approda a Milano con un Summit che rappresenta l'esito del percorso di riflessione e proposte del 2018. Nel 2019 il Summit proseguirà il proprio cammino con nuovi incontri territoriali in altre 6 città italiane, per terminare con una nuova edizione del Summit, questa volta a Roma, a fine 2019. L'obiettivo di questo ricco percorso è la valorizzazione delle diaspore nella Cooperazione italiana allo sviluppo, nel dibattito culturale e nel settore imprenditoriale.

Partner dell'evento il Comune di Milano, che consente di realizzare questa giornata in uno degli scenari più prestigiosi d’Europa, Palazzo Reale, con la presenza del sindaco Giuseppe Sala, confermando l’interesse della giunta meneghina verso una visione delle migrazioni regolari come risorsa per la crescita economica e sociale del territorio.

Saranno presenti Emanuela Claudia del Re, Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Intarnazionale, e Leonardo Carmenati, direttore vicario dell'Agenzia, insieme a esperti e referenti delle istituzioni e del Terzo Settore.

Dice Cleophas Adrien Dioma, coordinatore del progetto Summit Nazionale delle Diaspore: "Sarà un’occasione unica per ascoltare insieme la visione della politica italiana attorno alla tematica Migrazione e Sviluppo, conoscere storie di persone impegnate nella cooperazione internazionale, condividere buone pratiche e partecipare a workshop operativi tematici, per ascoltare testimonianze e costruirne di nuove, che contribuiscano ad una narrazione diversa e propositiva, e per fare rete con enti territoriali, associazionismo migrante e ONG.”

Centrale sarà anche il dibattito sul Global Compact for Migration, a pochi giorni dall’incontro internazionale di Marrakesh, che definisce il nuovo quadro di riferimento per lacomunità internazionale e il ruolo fondamentale delle diaspore per lo sviluppo sostenibile.

Infine, in collaborazione con il Summit delle Diaspore, la rete europea Migrantour organizza gratuitamente passeggiate interculturali di turismo responsabile a km zero, nella settimana della Giornata Internazionale dei Diritti del Migrante. Milano, Torino, Roma, Genova, Firenze, Napoli e Lisbona sono alcune delle città dove si sperimenteranno le passeggiate condotte da accompagnatori interculturali. Informazioni e iscrizioni: www.migrantour.org.

Comunicato stampa

In partenza verso l’isola della sostenibilità, l’Agenzia racconta l’impegno su clima e ambiente

Roma - L'Isola della Sostenibilità è un progetto nazionale in cui istituzioni, enti di ricerca e aziende si incontrano per educare e informare le nuove generazioni sui temi dello sviluppo sostenibile.

L'evento finale dalla quinta edizione si è svolto dal 5 al 7 dicembre al Macro di Testaccio, dove hanno avuto luogo seminari, laboratori didattici e spettacoli per adulti e bambini, con ingresso libero dalle 9.30 alle 19.00. Le attività si sono rivolte a studenti di ogni ordine e grado, famiglie e tecnici di settore. L'appuntamento di Roma ha rappresentato il momento finale di un percorso di formazione nelle scuole di nove città italiane sullo sviluppo sostenibile e, in particolare, sui cambiamenti climatici, focus tematico dell'edizione 2018.

L'iniziativa, sostenuta dall'Agenzia, è promossa da un comitato di ricerca e università italiane: Enea, Cnr, Crea, Ispra, Università Roma Tre, Università la Sapienza.

L'Agenzia ha partecipato con uno stand che non è stato semplicemente uno spazio espositivo di materiali informativi, ma un luogo per coinvolgere direttamente gli studenti in attività ludico-formative sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Ha preso parte alla manifestazione il funzionario AICS Lorenzo Orioli, esperto del tema, che è stato coinvolto anche in un'intervista radiofonica sul ruolo dell'Agenzia nel contrasto e nella mitigazione dei cambiamenti climatici, dando risalto alle attività di cooperazione in un settore d'importanza strategica per l'Agenda 2030.

Isola della Sostenibilità 2018 - Presentazione
Programma

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3 dicembre, Giornata mondiale per la disabilità: Leave no one behind, and break the cycle!

Roma - Il 3 dicembre di ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale delle persone con disabilità per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’inclusione sociale e l'abbattimento di ogni barriera.

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006 e firmata e ratificata dall’Italia, è il punto di riferimento per coloro che sostengono iniziative volte alla promozione dei diritti umani delle persone con disabilità affinché tutti abbiano le stesse opportunità di partecipazione alla vita sociale, culturale ed economica, senza nessuna distinzione.

Lavorare per le persone con disabilità significa promuovere i diritti di coloro che sono i più vulnerabili con la convinzione che nessuno - nemmeno uno - deve essere lasciato indietro.

Leave no one behind, and break the cycle!

A livello internazionale il tema che ispira la campagna di sensibilizzazione di quest’anno è Empowering Persons with Disabilities and Ensuring Inclusiveness and Equality.

Nel 2018 l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ha adottato le Linee guida per la disabilità e l’inclusione sociale negli interventi di cooperazione, un documento chiave per consolidare e rafforzare buone pratiche di inclusione nell'ambito di ogni iniziativa di sviluppo.

 

Roma – Popoli del lago Ciad, la fotografia di Abdoulaye Barry racconta una crisi dimenticata

E' stata inaugurata giovedi 29 novembre, al museo delle Civiltà "Luigi Pigorini" di Roma, la mostra fotografica "Popoli del Lago Ciad - Una crisi umanitaria vista dall'interno" che raccoglie una serie di scatti del giovane fotografo ciadiano Abdoulaye Barry.

Organizzata da Vita in collaborazione con Coopi e il sostegno dell'Agenzia, la mostra vuole raccontare la crisi umanitaria che colpisce la regione del Lago Ciad, tra Niger, Camerun e Ciad. E' un'emergenza dimenticata dall'Occidente che ha coinvolto oltre 10 milioni di persone e creato oltre 2,4 milioni di sfollati. L'autore ha attraversato tre Paesi africani documentando gli interventi di Coopi e la quotidianità di chi vive la crisi sulla propria pelle, ogni giorno.

Abdoulaye Barry è vincitore nel 2009 del Premio della Giuria alla biennale Les Rencontres de Bamako, la più grande rassegna fotografica del continente africano, per il suo lavoro sui bambini di strada della sua città, N’Djamena.

La mostra è stata inaugurata con il saluto del direttore vicario dell'AICS Leonardo Carmenati.

foto: Giuseppe Gurrò

 

Roma – Giornata ONU contro violenza di genere, il 28 novembre l’evento pubblico dell’Agenzia

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne - designata dalle Nazioni Unite per il 25 novembre - l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo organizza la tavola rotonda ''Libere dalla violenza: la Cooperazione italiana a fianco delle donne."

L’iniziativa si terrà a Roma mercoledì 28 novembre presso la Casa internazionale delle donne, in via della Lungara 19, alle ore 11.00. L' incontro offrirà un'importante occasione per riflettere sulla violenza di genere quale problema sistemico e strutturale, presente, in diverse forme, in ogni società e cultura.

L’evento vedrà la partecipazione di relatori italiani e stranieri, tra cui rappresentanti istituzionali del Senegal e della Palestina, delle OSC italiane, delle Nazioni Unite e di associazioni di donne migranti in Italia.

“Libere dalla violenza” è la prima manifestazione pubblica dell’Agenzia, in Italia, sul tema del contrasto alla violenza di genere e sarà l'occasione per condividere con il pubblico l'importante lavoro svolto dall'AICS a favore delle donne nei Paesi partner.

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dedicato il 25 novembre alla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne con la risoluzione 54/134 del 7 febbraio 2000. La data del 25 novembre fu scelta da un gruppo di donne attiviste in ricordo del brutale assassinio, nella Repubblica Dominicana nel 1960, delle tre sorelle Mirabal, considerate un esempio di impegno politico per il loro contrasto alla dittatura.

Il 25 novembre, inoltre, segna l'inizio di "16 giorni di attivismo globale", due settimane di iniziative di sensibilizzazione in tutto il mondo in difesa dei diritti delle donne che culmineranno nella Giornata internazionale dei Diritti Umani, il 10 dicembre. Per identificare questo periodo di impegno particolare e condividere l'adesione alla campagna è stato scelto il colore arancione, protagonista del motto Orange the world!

 

Roma – MED Dialogues, l’Agenzia in prima linea negli interventi di emergenza e sviluppo in Siria

E' in corso a Roma, da 21 al 24 novembre, la quarta edizione di Rome MED – Mediterranean Dialogues, iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall'ISPI che rappresenta uno dei principali fori globali di riflessione e dialogo per la definizione di un’agenda positiva per il futuro del Mediterraneo "allargato".

Come ogni anno, MED è stato preceduto da una serie di incontri tematici preparatori, chiamati Towards MED, che si si sono svolti da aprile a ottobre in Italia, Europa, Stati Uniti, Russia e in vari Paesi della sponda sud del Mediterraneo. Inoltre, la mattina del 21 novembre si è svolto all’hotel Parco dei Principi il pre-MED forum sulla Cooperazione allo sviluppo dove sono intervenuti, tra gli altri, la vice Ministra degli Esteri con delega alla Cooperazione allo Sviluppo, Emanuela Del Re, e il direttore ad interm dell’AICS, Leonardo Carmenati.

Tema dell'incontro è stato il caso della Siria e la sua crisi prolungata, con particolare attenzione al sostegno che la cooperazione può offrire nello sviluppo rurale. La vice Ministra del Re, che ha aperto i lavori, ha ricordato il ruolo dell’Italia in Siria, in particolar modo la sinergia costante con le OSC e con le associazioni locali. “In Siria – ha ricordato Del Re – la Cooperazione italiana ha avviato fino a oggi circa cento progetti di sviluppo in diversi campi. Va ricordato, inoltre, che è stato approvato un nuovo pacchetto di aiuti per circa 2 milioni e 500mila euro”. La Vice Ministra ha poi voluto ricordare le “buone pratiche” che le organizzazioni non governative stanno attuando nel territorio siriano e infine ha sottolineato che il problema della sicurezza in Siria è un tema fondamentale e che va preparato sin da ora lo scenario post conflitto e post Daesh.

Il direttore ad interim dell’Agenzia, Leonardo Carmenati, ha posto l’attenzione anche sui Paesi intorno alla Siria che in qualche modo risentono della crisi, come la Giordania, la Turchia, il Libano e il Kurdistan iracheno. Carmenati ha inoltre ricordato che a partire dal 2017 la Cooperazione italiana ha esteso l’orizzonte temporale degli interventi di emergenza da 12 a 24 mesi al fine di rispondere meglio alle esigenze delle popolazioni colpite da crisi prolungate e preparare le condizioni per il post-emergenza. Carmenati ha infine ricordato l’importanza delle partnership fra le organizzazioni della società civile e le comunità locali, aprendo il terreno della collaborazione anche al mondo profit, per cui è stata pubblicata proprio in questi giorni la seconda edizione del bando di settore.

Solo nel 2018 la Cooperazione italiana ha approvato un portafoglio di interventi di aiuto umanitario in Siria per un ammontare complessivo di 9,5 milioni di euro, che comprende contributi del valore complessivo di 5,5 milioni di euro destinati alle agenzie UN-OCHA, UNDP-UNFPA, Programma Alimentare Mondiale, UNICEF e UNRWA e un finanziamento di 4 milioni di euro per iniziative la cui esecuzione sarà affidata a organismi della società civile italiana operanti in Siria.

 

Dialoghi sullo sviluppo sostenibile • Bologna, 13 novembre 2018

Dialoghi sullo sviluppo sostenibile: quattro incontri pubblici organizzati dal gruppo editoriale Il Mulino in collaborazione con ASVIS e AICS, un roadshow per contribuire alla diffusione della cultura della sostenibilità e promuovere gli obiettivi dell'Agenda 2030.

Il primo appuntamento ha avuto luogo a Bologna il 13 novembre 2018. In questa occasione il responsabile della comunicazione AICS Emilio Ciarlo ha introdotto il tema di riferimento - "Cibo e benessere, i sistemi alimentari di qualità e il modello italiano" - con una serie di infografiche sui problemi chiave del sistema alimentare mondiale, dalla denutrizione, che nel 2017 ha colpito quasi 800 milioni di persone nel mondo, alle malattie croniche non trasmissibili, che nei Paesi a basso e medio reddito sono la causa principale dei decessi. L'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo considera la sicurezza alimentare, a livello quantitativo e qualitativo, un fronte prioritario di intervento nei Paesi partner.

Dialoghi sullo sviluppo - Programma

 

 

 

Educazione dell’infanzia, l’approccio di Reggio Emilia diventa una risorsa per le scuole palestinesi

Reggio Emilia - Più classi nelle scuole palestinesi per l'infanzia, maggiori opportunità educative per i bambini in una fascia d'età cruciale per lo sviluppo e un metodo pedagogico che li metta al centro di ogni esperienza di apprendimento. Sono i capisaldi del progetto PACE, presentato a Reggio Emilia il 12 novembre scorso da parte dell'organizzazione della società civile RTM - Reggio Terzo Mondo insieme ai partner dell'iniziativa.

Il progetto - primo classificato nel lotto 2 del bando OSC 2017 e sostenuto da un finanziamento AICS di 1,53 milioni di euro - rappresenta una prosecuzione e un ampliamento della precedente iniziativa AEPIC - Alliance for an inclusive and qualitative early childhood education in the West Bank, egualmente cofinanziata da AICS e conclusa a maggio 2018.

L'obiettivo generale è quello di supportare il ministero palestinese dell'Educazione (MEP) nella realizzazione della strategia nazionale per lo sviluppo della prima infanzia nel periodo 2017-2022 migliorando la qualità, l'accessibilità e la sostenibilità del sistema dei servizi educativi per i più piccoli. Il ministero dell'Educazione si conferma, quindi, nel ruolo di controparte centrale e decisiva per il successo del progetto e la presenza a Reggio Emilia del ministro per l’Istruzione, S.E. Sabri Saidam, ne è stata prova concreta.

"L’educazione ha un ruolo cruciale nell’agenda politica palestinese" ha sottolineato il ministro Saidam, evidenziando che "il principio di riferimento è assicurare un’istruzione di qualità a ogni cittadino, in qualunque condizione o situazione si trovi, inclusi, per esempio, i bambini ricoverati in ospedale o i detenuti nelle carceri."

Nell'ottica di una vera e propria "rivoluzione educativa" che parte dal basso, cioè da un'educazione di qualità della prima infanzia, il MEP ha avviato un ambizioso programma di apertura di nuove classi pre-scolari nelle scuole pubbliche: altre 12 partiranno nel corso del mese prossimo. In questo modo si cerca di dare una risposta al fatto che, ad oggi, circa il 40% dei bambini palestinesi non frequenta la scuola dell’infanzia.

RTM, il ministero palestinese, i partner locali che si occupano direttamente di educazione dell'infanzia - i tre Patriarcati di Gerusalemme (Latino, Greco-Cattolico e Greco-Ortodosso) e l'associazione culturale Ibdaa' - e gli altri partner italiani - il comune di Reggio Emilia e la fondazione Reggio Children - hanno avviato inoltre una collaborazione per rafforzare le competenze del personale ministeriale, scolastico e universitario sotto i profili della formazione pedagogica e degli aspetti gestionali. Questi temi sono stati al centro della visita di studio in Italia che, dall'11 al 18 novembre, ha coinvolto una delegazione di funzionari ministeriali, insegnanti dell'infanzia e docenti universitari palestinesi: nel corso della visita è stato illustrato il "Reggio Emilia Approach" all'educazione pre-scolare, un modo speciale e attento di intendere l'approccio ai bambini che entrano per la prima volta nel mondo della scuola, basato sull'autonomia dei piccoli nei processi di apprendimento e dove gli adulti - educatori e famiglie - assumono il ruolo di guide del percorso.

Il “Reggio Emilia Approach”, elaborato dal pedagogista Loris Malaguzzi nel secondo dopoguerra, ha reso i servizi educativi di Reggio Emilia un'eccellenza italiana nel settore e ha ispirato tantissime scuole in tutto il mondo.

RTM - Comunicato stampa