Napoli – Gli studenti delle scuole portano l’Agenda 2030 sugli schermi della metropolitana

Napoli - "Crescere Sostenibile" è un progetto di Educazione alla Cittadinanza Globale realizzato dall'organizzazione della società civile Laici Terzo Mondo - LTM e cofinanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

L'iniziativa, avviata nel maggio 2017 e in via di conclusione, ha voluto contribuire a incrementare il livello di attenzione della società civile, delle istituzioni e delle scuole verso i temi dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile attraverso attività di formazione, informazione e sensibilizzazione.

In particolare, il progetto ha coinvolto sei scuole secondarie di Napoli, di primo e secondo grado, e diversi attori della società civile in qualità di partner.

Il piano operativo del progetto ha visto la realizzazione di numerose attività: sessioni di formazione per docenti, con la realizzazione di un percorso didattico sui temi e le metodologie tipiche dell’ECG; laboratori dedicati agli studenti delle scuole coinvolte; operazioni di Ricerca-Azione orientate alla raccolta di dati per misurare l’impatto dei contenuti e dei temi ECG nella didattica tradizionale; attivazione di un gruppo di lavoro sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile composto da rappresentanti delle comunità migranti, esponenti delle OSC e altri stakeholders, finalizzato all'elaborazione di proposte rivolte alle istituzioni sui temi chiave dell'Agenda 2030.

Nell'ambito dei laboratori ECG gli studenti sono stati protagonisti della realizzazione di 12 video spot che sono stati inseriti nelle proiezioni delle principali stazioni della metropolitana di Napoli. Ogni classe coinvolta ha scelto di affrontare un determinato obiettivo tra i 17 proposti dall'Agenda 2030. Con l'aiuto di docenti, educatori e rappresentanti delle comunità migranti gli studenti hanno analizzato i temi sottesi all'obiettivo prescelto e hanno elaborato slogan di sensibilizzazione.

I video prodotti nelle scuole sono visibili nella pagina dedicata di LTM: http://www.ltmong.org/spot-di-sensibilizzazione.

Firenze – Un traguardo che è un inizio, il diploma di laurea per due agronomi da Kenya e Mozambico

Firenze - Il 23 ottobre è stato il giorno della corona d'alloro, nell'aula magna della Scuola di Agraria dell'università di Firenze, per due giovani agronomi africani che, grazie al sostegno dell'Agenzia, hanno concluso con la discussione della tesi di laurea il proprio percorso di studi nell'ambito del MSc in Natural Resources Management for Tropical Rural Development.

Nelito Rosario, proveniente dal Mozambico, ha presentato i risultati dell'analisi che ha effettuato nel nord del Paese per valutare l'adeguatezza dei suoli alla coltivazione di due varietà di fagioli molto diffuse tra le comunità locali, mentre Joseph Indo ha orientato la sua indagine verso la savana del Kenya meridionale, dove ha esaminato l'impatto ambientale della deforestazione dovuta alla produzione di carbone. In entrambi i casi sono stati utilizzati strumenti GIS per rilevare una serie di parametri sulle condizioni delle aree selezionate e sui loro mutamenti nel tempo. Presto, al rientro nei propri Paesi, i due agronomi potranno mettere le competenze acquisite nel corso del biennio di laurea specialistica al servizio delle rispettive comunità.

Il corso in gestione delle risorse naturali per lo svluppo rurale in ambiente tropicale rappresenta un'eccellenza nel quadro dell'offerta formativa della Scuola di Agraria che è stata sviluppata in stretta sinergia con la sede di Firenze dell'Agenzia e che, negli scorsi anni, ha visto la partecipazione di circa 35 tecnici, uomini e donne, selezionati tra i candidati di numerosi Paesi dell'Africa sub-sahariana dove è impegnata la Cooperazione italiana: Senegal, Burkina Faso, Niger, Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan e Mozambico. La presenza dei borsisti AICS ha contribuito a rafforzare in maniera importante il profilo internazionale del corso di laurea, già offerto in lingua inglese, ed ha arricchito l'esperienza non soltanto degli studenti italiani ed europei, ma anche dei docenti che hanno curato le diverse componenti didattiche.

Ai neolaureati, come di consueto, l'augurio di mettere a frutto nel migliore dei modi l'esperienza vissuta a Firenze, come tecnici competenti negli ambienti professionali di appartenenza, ma anche come persone che hanno avuto la possibilità di conoscere l'Italia da vicino e di creare relazioni di amicizia.

... ad maiora!

 

Roma – La GMA 2018 rilancia l’impegno globale verso l’obiettivo #famezero

Roma - Un'occasione per conoscere meglio tante buone pratiche in tema di alimentazione, per riflettere sulle numerose dimensioni della sicurezza alimentare e, magari, per prendere consapevolezza del fatto che piccoli accorgimenti possono fare grandi differenze in tema di sprechi e di protezione dell'ambiente.

Anche quest'anno è l'occasione offerta il 16 ottobre dalla Giornata Mondiale dell'Alimentazione promossa dalla FAO che coinvolge una vasta rete di partner istituzionali e della società civile e che rilancia l'impegno globale nella conquista del primo obiettivo di sviluppo sostenibile, l'eliminazione della fame, accompagnata dalla promozione di un'alimentazione sana e di qualità.

Nell'ambito delle iniziative inserite nel programma della GMA 2018, il 12 ottobre scorso alla Farnesina ha avuto luogo un seminario dal titolo "Il valore della tradizione: sapere innovare senza sprecare. Le produzioni locali per promuovere la salute, la salvaguardia dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile."

L'evento, che ha avuto luogo nella sala Conferenze internazionali, è stato organizzato con l’obiettivo di evidenziare processi e metodologie migliorative della produttività in agricoltura, nel rispetto di uno sviluppo pienamente sostenibile, ma soprattutto di riunire i diversi interlocutori coinvolti in una più incisiva azione per un mondo a #FAMEZERO. Infatti hanno partecipato al seminario numerosi rappresentanti di organizzazioni internazionali, istituzioni, associazioni e società.

Il seminario è stato aperto dalla Vice ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Emanuela del Re, che ha invitato la platea a raccogliersi in un minuto di silenzio per i bambini che in molti Paesi ancora muoiono di fame. Con la moderazione del prof. Andrea Segrè dell’università di Bologna si è poi tenuta una tavola rotonda sul ruolo delle conoscenze tradizionali, delle diete salutari e dei prodotti di qualità nello sviluppo sostenibile e nella nutrizione.

Per l’Agenzia è intervenuto Leone Gianturco, dirigente dell’ufficio Programmazione e Affari Generali, il quale, nel sottolineare che le questioni legate alla sicurezza alimentare sono una priorità dell’azione dell’AICS, ha illustrato le iniziative di cooperazione più rilevanti nel settore dell’alimentazione e della sicurezza alimentare nei Paesi partner, dove l’Agenzia promuove il rafforzamento delle istituzioni in campo alimentare e delle filiere produttive.

Il seminario è terminato con l’intervento di due ospiti d'eccezione, lo chef Carlo Cracco e l’attore Giobbe Covatta, che hanno raccontato le loro esperienze in alcuni Paesi dove la battaglia contro la fame è ancora aperta, in qualità di testimonial di organizzazioni della società civile che operano localmente nel settore alimentare.

• Pagina AICS dedicata all'iniziativa: 16 ottobre 2018, Giornata Mondiale dell'Alimentazione

 

 

Roma – CinemArena in partenza per 200 villaggi africani per promuovere una migrazione consapevole

Roma - Martedì 9 ottobre, nella sala Aldo Moro del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di CinemArena, la storica iniziativa itinerante che dal 2002 porta l'emozione del cinema all'aperto nelle zone più remote.

La stagione 2018-2019 è partita il 20 settembre scorso con una carovana di camion attrezzati che percorrerà le strade dell'Africa fra Senegal, Costa d’Avorio, Guinea, Gambia, Nigeria e Sudan, portando l'esperienza della proiezione cinematografica in oltre 200 villaggi.

Creare occasioni di informazione pubblica sui rischi della migrazione irregolare è l’obiettivo della nuova edizione che, quest’anno, sarà dedicata ai principali Paesi d'origine dei migranti che cercano di arrivare in Europa attraverso il mare. In ogni villaggio toccato dalla carovana saranno proiettati di film di intrattenimento e video di sensibilizzazione sui rischi della migrazione irregolare ai quali seguiranno workshop, spettacoli teatrali e attività culturali.

L’edizione 2018-2019 di CinemArena è un’iniziativa AICS, finanziata con il Fondo Africa del MAECI e realizzata insieme al Ministero dell’Interno e all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).

"CinemArena raggiunge comunità in aree soggette al fenomeno migratorio, rivolgendosi alle giovani generazioni e alle famiglie. Gli eventi saranno realizzati in circa 40 aree in ogni Paese - ha spiegato Luigi Maria Vignali, Direttore generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del MAECI - offrendo esperienze uniche in luoghi in cui non esistono attività di cinema e intrattenimento. Grazie a CinemArena abbiamo uno strumento in più per contrastare le attività criminali dei trafficanti di esseri umani che approfittano della disinformazione per lucrare sui pericolosi viaggi migratori."

Secondo il Vice direttore dell'AICS Leonardo Carmenati "informare le persone sui pericoli del percorso migratorio è un elemento di protezione dei migranti. Sensibilizzare serve ad aumentare la consapevolezza dei rischi che si corrono. CinemArena sarà un successo e porterà i frutti che auspichiamo."

Un valore aggiunto di quest'anno è stato creato dalla sinergia con la campagna informativa Aware Migrants dell’OIM, già diffusa sui canali social, radio e TV. “I migranti che arrivano in Italia - ha spiegato Federico Soda, direttore dell’ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell’OIM - spesso ci raccontano di aver lasciato il proprio Paese senza essere consapevoli delle difficoltà del viaggio e del livello di violenza a cui sarebbero stati sottoposti. La nostra campagna è nata due anni fa proprio per questi migranti, non rifugiati, con l’obiettivo di informarli, attraverso video testimonianze, sui rischi del viaggio e di metterli nelle condizioni di prendere una decisione libera e consapevole. Grazie a CinemArena il messaggio di Aware Migrants potrà essere ulteriormente divulgato in 200 villaggi africani."

Comunicato stampa

Nei mesi di giugno e luglio 2018, in occasione dei mondiali di calcio, il team di CinemArena ha organizzato proiezioni speciali in Mozambico, in 24 distretti delle province di Zambezia e Nampula. La possibilità di guardare le partite del campionato del mondo sul grande schermo ha richiamato ovunque un pubblico numeroso, che ha seguito con interesse anche i filmati e gli spettacoli di sensibilizzazione in tema di educazione sanitaria.

 

16 ottobre 2018 – Giornata Mondiale dell’Alimentazione

Roma - "Cosa posso fare per il raggiungimento dell'obiettivo #FameZero? Le nostre azioni sono il nostro futuro." E' questo il tema della Giornata Mondiale dell'Alimentazione che, come ogni anno, viene celebrata il 16 ottobre dalla FAO con un ricco programma di eventi e manifestazioni in Italia e nel mondo. Obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della povertà, della fame e della malnutrizione. La GMA intende coinvolgere organizzazioni internazionali e della società civile, scuole, aziende, media, enti di ricerca e istituzioni in un percorso collettivo e plurale, orientato al raggiungimento dell'obiettivo #Fame zero, come indicato dall'Agenda 2030.

In questa occasione, l'Agenzia propone l'esperienza di un progetto in Tunisia che, in collaborazione con il World Food Programme delle Nazioni Unite, ha permesso di migliorare sensibilmente la qualità dell'alimentazione nelle mense scolastiche.

Cibo buono per il corpo e per la mente, la qualità della scuola passa anche dall’alimentazione

Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della GMA 2018

Il 12 ottobre, in occasione della GMA 2018, il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha organizzato un seminario dal titolo "Il valore della tradizione: sapere innovare senza sprecare."

Seminario MAECI, 12 ottobre 2018
La GMA 2018 rilancia l'impegno globale verso l'obiettivo #famezero

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, come nelle edizioni precedenti, invita le scuole primarie e secondarie a dedicare l'attività didattica del 16 ottobre al tema dell'alimentazione, oltre a partecipare al concorso creativo promosso dalla FAO.

http://www.miur.gov.it/gma/2018

 

Mazara del Vallo – Bioeconomia, cooperazione e comunità territoriali sulla scena di Blue Sea Land 2018

Come l'araba Fenice può rinascere dalle proprie ceneri per andare incontro a un nuovo ciclo di vita, l'economia circolare è capace di rigenerare le proprie risorse per alimentare filiere produttive senza compromettere le opportunità del futuro. E' questo il tema che ha ispirato la coreografia di apertura di Blue Sea Land 2018, con la partecipazione di centinaia di persone sul lungomare Mazzini di Mazara del Vallo.

Mazara del Vallo – Economia e governance, la cooperazione tra Italia e Tunisia sempre più stretta

05/10/2018 - Accompagnata dal sole di Sicilia che ha permesso al pubblico e agli espositori di Blue Sea Land di animare le strade di Mazara del Vallo, la seconda giornata della manifestazione ha dedicato spazio alla cooperazione transfrontaliera tra Italia e Tunisia, che negli ultimi anni ha visto una crescita importante delle relazioni economiche, sociali e culturali, fino a individuare l'Italia come primo partner commerciale della Tunisia.

Sul palco del suggestivo teatro Garibaldi ha avuto luogo la presentazione del programma di cooperazione dedicato ai due Paesi nell'ambito della European Neighbourhood Initiative che, attraverso una serie di cicli di durata settennale, punta a sostenere iniziative che producano impatto un mutualmente vantaggioso in termini di occupazione, reddito, ambiente e cultura, con particolare attenzione alle aree della Sicilia e della Tunisia che si affacciano sul mare Mediterraneo.

L'ambasciatore della Repubblica tunisina in Italia, Moez Sinaoui, ha sottolineato l'efficacia del primo ciclo del programma che, nel periodo 2007-2013, ha visto la realizzazione di 31 iniziative, "perché è stato un programma concreto che ha toccato direttamente le città, i territori e la società civile." Le risorse a disposizione per il ciclo attualmente in corso, 2014-2020, ammontano a circa 37 milioni di euro, di cui 33,3 stanziati dall'Unione Europea e 3,6 dai due Paesi coinvolti. Beneficiari prioritari sono piccole e medie imprese, centri di ricerca scientifica e di formazione, operatori del turismo e attori pubblici e privati che si occupano di gestione delle risorse naturali e protezione dell'ambiente.

Accanto ai tecnici del programma ENI è intervenuto il titolare della sede AICS di Tunisi Flavio Lovisolo che ha descritto le linee fondamentali della Cooperazione italiana in Tunisia, attiva nel Paese fin dagli anni '80: "Negli ultimi trent'anni la Cooperazione italiana ha sostenuto occupazione e sviluppo economico, istruzione pubblica, sviluppo regionale e locale, mettendo a disposizione di oltre 600 piccole imprese tunisine una serie di linee di credito per un totale di 200 milioni di euro per acquistare tecnologia italiana, creando diecimila posti di lavoro. Nel prossimo futuro la Cooperazione continuerà, in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, a sostenere lo sviluppo del settore agricolo e dell'economia sociale e solidale. Ma l'impegno della Cooperazione italiana non si ferma qui, infatti sta accompagnando anche il processo di decentralizzazione in atto attraverso la creazione di nuove municipalità e il rafforzamento delle capacità nell'erogare i servizi di base per i cittadini." Lovisolo ha accennato anche all'impatto della crisi libica sull'economia tunisina e all'impegno dell'Agenzia nel promuovere iniziative di sviluppo economico, con particolare attenzione alle regioni rurali dell'interno, che siano accompagnate da processi di governance in grado di contribuire alla stabilità e alla coesione territoriale. A questo proposito è stata sottolineata l'importanza di accompagnare le istituzioni tunisine nel processo di decentralizzazione che, anche nella recente tornata elettorale di livello amministrativo, si è dimostrato un elemento essenziale del più ampio percorso di consolidamento democratico in atto.

Al termine della sessione, in piazza Makarta è stato inaugurato lo stand AICS dove è stata attivata la Sharing Box che permette di scattare e stampare un selfie personalizzato dopo aver espresso una parola chiave da associare all'idea di cooperazione internzionale. Tra il pubblico, numerosi ed entusiasti i giovani che si sono avvicinati all'obiettivo della Sharing Box per uno scatto in compagnia, ma anche per avvicinarsi alla Cooperazione italiana e venire a conoscenza dell'Agenzia. Le parole lasciate prima del selfie sono state raccolte in un mosaico di biglietti che intendono completare la frase "Per me la cooperazione allo sviluppo è..."

... sconfiggere la povertà, vita, parità di genere, libertà, lavoro, ambiente pulito, uguaglianza di diritti, fare insieme, pace... e non finisce qui...

• Mazara del Vallo, 04/10/2018 - Mettere a frutto la diversità, la sfida comune della cooperazione e della bioeconomia

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Mazara del Vallo – Mettere a frutto la diversità, la sfida comune della cooperazione e della bioeconomia

4 ottobre 2018 - E' stata inaugurata sotto la pioggia che ha bagnato il centro storico di Mazara del Vallo la settima edizione di Blue Sea Land, rassegna delle filiere agroalimentari del bacino Mediterraneo, ma anche spazio di dialogo e di incontro tra i popoli. L'apertura della manifestazione, sostenuta dal patrocinio dell'Agenzia, ha avuto luogo nella splendida cornice dell'aula consiliare della cittadina siciliana, dove è stata ricordata con commozione la figura di Giovanni Tumbiolo, "ambasciatore del Mediterraneo" scomparso pochi mesi fa che ha concepito e organizzato per anni una manifestazione unica nel suo genere, capace di unire la dimensione del territorio e delle sue realtà locali a quella delle relazioni internazionali tra i Paesi rivieraschi. Anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che ha raggiunto la propria città d'origine per intervenire al convegno inaugurale, ha ricordato la capacità del fondatore della rassegna di "vedere oltre il presente, puntando l'attenzione sulla bioeconomia come settore chiave del futuro." Bonafede ha sottolineato come la rassegna di Mazara del Vallo dimostri  che "la globalizzazione non deve essere necessariamente subìta, oppure vissuta come una minaccia rispetto ai confini delle nazioni, poiché può essere governata attraverso forme di incontro e di dialogo che arricchiscono tutti i partecipanti." Il titolare del dicastero che proprio pochi giorni fa ha sottoscritto un protocollo d'intesa con l'Agenzia ha ribadito che giustizia e cooperazione sono due settori in relazione di prossimità, a maggior ragione in un contesto geopolitico che richiede stretta collaborazione tra gli Stati. A questo riguardo, il ministro ha annunciato che nel mese di novembre incontrerà il suo omologo tunisino. E proprio la Tunisia - insieme al Burkina Faso e, allo stesso modo, Paese prioritario della Cooperazione italiana - è Paese partner di questa edizione di Blue Sea Land.

Il convegno, dal titolo "Il dialogo tra i popoli: la bioeconomia, un ponte tra Europa e Africa", è stato aperto dal saluto del sindaco Nicolò Cristaldi che ha ricordato come la città di Mazara del Vallo sia "un luogo d'incontro naturale per gli uomini e le donne che la pensano diversamente." Forte di una solida tradizione cristiana, Mazara ha accolto per secoli comunità di fede musulmana ed ebraica che hanno saputo stabilire relazioni stabili e fruttuose grazie a un valore condiviso, quello del rispetto. "Siamo un po' stanchi dei concetti della tolleranza e dell'integrazione - ha detto Cristaldi, cercando di liberarsi da parole talvolta abusate, oppure prununciate con leggerezza. - Quello che vogliamo è la cultura del rispetto, nel suo senso più profondo. E vogliamo anche che vengano a trovarci artisti e 'trasmettitori di cultura' da altri Paesi per aiutarci a vedere le cose in modo nuovo."

Moderato dall'ambasciatore Umberto Vattani, il convegno è proseguito con gli interventi di Nino Carlino, presidente del Ditretto della Pesca e Crescita Blu, e del deputato dell'assemblea regionale siciliana Girolamo Turano, che si è impegnato a rafforzare il profilo operativo della manifestazione, accanto a quello del dialogo e delle relazioni di partenariato.

L'Agenzia è stata rappresentata dal funzionario tecnico dell'Ufficio VI Paolo Sertoli, che ha messo in evidenza come la bioeconomia e la cooperazione allo sviluppo condividano una caratteristica di fondo, ovvero "la ricerca di un contatto tra settori diversi." Proprio nell'adozione di un approccio integrato risiede la sfida comune di "creare rapporti e mettere in rete esperienze differenti allo scopo di promuovere un uso sostenibile delle risorse, senza compromettere quelle del futuro. Il carattere trasversale della bioeconomia è affine a quello olistico della cooperazione."

Il potenziale della bioeconomia, non solo a livello economico e occupazionale, ma anche socio-culturale, è stato al centro della relazione del prof. Fabio Fava, esponente di spicco del settore, mentre il contributo di Angelico Iadanza di SACE-CdP ha esplorato le opportunità e i rischi connessi agli investimenti nella sponda meridionale del bacino Mediterraneo, con particolare riferimento a Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco.

A seguire, l'ambasciatrice del Burkina Faso in Italia, Josephine Ouedraogo, ha condiviso un'intensa testimonianza sul mare Mediterraneo come spazio di pace e non di morte, dove l'accoglienza e lo scambio possano essere sperimentati e fatti propri da tutti i popoli che vogliano guardare a un futuro comune.

Infine, nell'ambito del convegno è stato firmato un protocollo di collaborazione tra il Distretto della Pesca e la Federazione Internazionale delle Donne Professioniste e Imprenditrici (Fidapa BPW), rappresentata dall'egiziana Amany Asfur.

L'Agenzia partecipa a Blue Sea Land anche con uno stand in piazza Mokarta dove sarà possibile conoscere le attività di cooperazione e, perché no, approfittare di un selfie personalizzato con la Sharing Box allestita per l'occasione. Se poi volesse fare un salto a trovarci anche il sole di Sicilia... sarà il benvenuto!

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Roma – Una sinergia più forte col Dipartimento per la Giustizia Minorile, firmato il protocollo d’intesa

Roma - Mercoledì 3 ottobre il Direttore Vicario Leonardo Carmenati e il Capo Dipartimento Gemma Tuccillo hanno firmato un protocollo d'intesa tra l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia.

L’accordo ha sancito formalmente una collaborazione che sul campo è attiva da anni attraverso la partecipazione di esperti del Dipartimento a progetti di assistenza tecnica, visite di scambio e sessioni di formazione per operatori del settore sia in Italia sia nei Paesi partner di cooperazione. Queste attività trovano eco anche nel Documento triennale di programmazione 2017-2019 della Cooperazione italiana.

Dal momento della firma, l’esistenza di un quadro formale di riferimento per le future collaborazioni consentirà di rafforzare il partenariato e la sinergia tra le azioni dei due organismi, con un ampliamento del ventaglio di attività. L’Agenzia e il Dipartimento si impegnano, infatti, a dare vita a un meccanismo che sia un esempio concreto di quella valorizzazione del sistema Italia che p promossa dalla Legge 125/2014.

La firma del protocollo darà, quindi, un nuovo impulso alla condivisione di competenze e buone prassi e alla programmazione e realizzazione di interventi congiunti per promuovere obiettivi comuni in tema di equo accesso alla giustizia e tutela dei diritti umani, con particolare riguardo ai minori in contatto o conflitto con la legge.

Protocollo d'intesa AICS - DGMC

 

 

Milano – Tecnologie avanzate per lo sviluppo sostenibile, alta formazione per innovatori emergenti

Milano - Africa, innovation e leaders, tre parole che giocano un ruolo molto importante nei processi di sviluppo e che stanno insieme, l'una accanto all'altra - per sottolineare l'importanza di una relazione stretta e virtuosa - nel titolo di un progetto sperimentale di alta formazione concepito dall'Agenzia durante l’anno di presidenza italiana del G7. Si tratta dell'iniziativa Emerging African Innovation Leaders elaborata insieme al Politecnico di Milano e al Politecnico di Torino, due eccellenze italiane nel campo dell’educazione superiore.

Obiettivo principale del progetto è quello di offrire un percorso di formazione intensiva, di alto livello, a un gruppo di giovani professionisti e funzionari pubblici provenienti da Kenya, Etiopia, Mozambico, Tunisia, Niger e Nigeria, con un focus particolare sulle tecnologie utili per procedere su diversi fronti verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Il 25 settembre sono arrivati in Italia i venti partecipanti selezionati per il corso residenziale di cinque settimane che sarà solo l’inizio di un percorso formativo più ampio che andrà a generare processi di trasferimento di competenze anche nei Paesi d'origine. Al Politecnico di Milano, nel pomeriggio, si è svolta la cerimonia di apertura del corso che ha voluto essere un momento di presentazione del progetto, ma anche di riflessione sull’importanza dell’innovazione in Africa e del capitale umano come driver verso lo sviluppo. Accanto ai docenti coinvolti hanno preso parte a questo momento l’ambasciatore Giuseppe Mistretta, il senior advisor all’UNIDO Stefano Bologna e il senior advisor del ministero per lo Sviluppo Economico Andrea Gumina.

Il programma del corso è focalizzato sullo sviluppo delle competenze e delle capacità che, a livello individuale e collettivo, potranno aprire la strada alla cosiddetta New Production Revolution. Quello della New Production Revolution è un concetto chiave che vuole indicare uno spazio d'incontro e di confluenza tra tecnologie avanzate che comprendono digital technologies come la stampa 3D e l'analisi di big data, nuovi materiali come quelli di tipo "bio" o "nano", ma anche l'intelligenza artificiale e la robotica avanzata. Tecnologie come queste stanno cambiando e andranno a cambiare in maniera sempre più intensa le dinamiche di produzione industriale in molteplici settori e, per questo, richiederanno nuove generazioni di manager che siano capaci di sfruttarle al meglio.

Un altro aspetto che può essere evidenziato riguarda la struttura del corso, che appunto comprende le cinque settimane di attività in Italia, poi i corsi online attraverso la piattaforma Cradle, quindi altre due settimane in Italia dove i partecipanti avranno la possibilità di entrare in contatto con diverse realtà imprenditoriali di eccellenza e, infine, la fase della restituzione, cioè il momento in cui i partecipanti saranno chiamati a formare altri colleghi nei rispettivi Paesi. In questa fase saranno elaborate delle proposte progettuali in grado di mettere a frutto le competenze acquisite nelle realtà locali.

L'impianto progettuale elaborato dai Politecnici, insieme al network di competenze e di conoscenze che è stato attivato intorno all'iniziativa, costituiscono risorse di alto livello che potranno contribuire a sviluppare best practices ad ampio raggio, sia a livello geografico che settoriale.