Il direttore dell’Aics Maestripieri celebra la conclusione del progetto Archivio Somalia

In occasione della conclusione del progetto Archivio Somalia, finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), si è svolto giovedì 22 settembre, presso l’università capitolina Roma Tre, il convegno organizzato dal Centro Interdipartimentale di Ricerca di Studi Somali (Cirss), dal titolo La scrittura della lingua somala: 50° anniversario e Archivio Somalia: le leggi dal 1950 al 1989.

La giornata, a cui ha preso parte il direttore dell’Aics Luca Maestripieri, è stata un occasione per ricordare l’importanza della conservazione del patrimonio culturale e sottolineare i profondi legami di cooperazione tra Italia e Somalia.

L’obiettivo di Archivio Somalia è quello di contribuire al processo di ricostruzione dell’identità nazionale somala attraverso la conservazione e la messa a disposizione in rete di documenti relativi alla lingua, alla storia, alle leggi e ad altri aspetti della cultura e della società del Paese africano. Archivio Somalia è un progetto estremamente utile perché permette alle istituzioni e a tutta la comunità somala di usufruire di queste carte tramite un database, ha ricordato durante il convegno anche il direttore Maestripieri.

Da parte somala, come già evidenziato in occasione dell’evento organizzato all’Università Roma Tre il 24 maggio 2017, i riscontri sono stati più che positivi e sono sempre di più gli utenti che dichiarano di prendere Archivio Somalia come punto di riferimento per le loro ricerche.

Il supporto dell’Agenzia, grazie anche al Cirss dell’università di Roma Tre è stato prezioso, hanno ricordato le autorità somale presenti all'ultimo convegno di Roma, la sottosegretaria all’Istruzione, Nura Mustaf Mukhtar e il ministro Federale della Giustizia, Hassan Moalim.

L'evento conclusivo del progetto Archivio Somalia

Il direttore di Aics Maestripieri racconta i progetti di tutela del patrimonio culturale al Festival della Letteratura di Viaggio

La cultura è un ambito importante di intervento della Cooperazione italiana. La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, rappresentano validi strumenti di sviluppo socioeconomico delle comunità locali, anche nell’ottica di un turismo sostenibile. Lo ha ricordato il direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), Luca Maestripieri, intervenuto in un panel dal titolo “Incontro Viaggio, cooperazione, diplomazia culturale”, all’interno del Festival della Letteratura di Viaggio che si è tenuto a Roma dal 29 settembre al 2 ottobre 2022.

All'evento hanno partecipato anche Paolo Sabbatini, della Direzione generale per la diplomazia pubblica e culturale del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Azedine Beschaouch, epigrafista, archeologo e storico tunisino, responsabile del progetto di restauro di Angkor Wat, in collegamento, e l’esperta di cooperazione e autrice Paola Boncompagni.

Fino dalla sua apertura, l’Agenzia ha investito nel settore culturale erogando in totale 70 milioni di euro, ha ricordato Maestripieri durante la tavola rotonda, per poi passare a raccontare alcuni tra i progetti di tutela del patrimonio culturale che Aics ha finanziato in questi anni. In Libano, per esempio, sono state restaurate le pitture murali che ricoprono la Tomba di Tiro, presso il museo nazionale di Beirut e il Tempio di Giove, così come è restaurato e riqualificato l’antico di serraglio di Baalbek. In Egitto l'Agenzia ha finanziato la creazione di aree protette e l'istituzione di un museo dei Fossili, mentre  in Vietnam ha contribuito a restaurare e valorizzare i monumenti del sito di My Son e in Myanmar ha sostenuto la candidatura della valle dei templi di Bagan a patrimonio Unesco. L'Aics è attiva anche nella tutela del sito di Petra e della città di Jerash, in Giordania, e ha in corso due importanti iniziative simili in Albania: la prima per il sito archeologico di Antigonea e l'antico villaggio di Benje, la seconda per il nuovo parco archeologico di Bylis.

Più in generale Maestripieri ha evidenziato la forte presenza in tutto il mondo dell’Agenzia che dirige, con le sue 18 sedi estere. Il direttore ha poi parlato in particolare degli interventi dell’Aics nei paesi prioritari per la cooperazione. Interventi guidati, ha ribadito il direttore, dai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Oss) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che fissano un traguardo difficile quanto ambizioso.

Il direttore Luca Maestripieri al Festival della Letteratura di Viaggio 2022
Il panel al quale ha partecipato il direttore Luca Maestripieri durante il Festival della Letteratura di Viaggio 2022

Il direttore di Aics Maestripieri incontra una delegazione palestinese nell’ambito del progetto “Amal – Diritti umani e uguaglianza di genere”

Il direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), Luca Maestripieri, ha accolto lo scorso 26 settembre una delegazione palestinese di funzionari dei ministeri dell’Università e dell’Educazione, in visita a Roma per acquisire conoscenze su come il sistema Italia opera nel settore dell’educazione e dell’uguaglianza di genere, in particolare per sensibilizzare le giovani generazioni e formare i docenti. La visita è stata organizzata nell’ambito del progetto “Amal - Diritti umani e uguaglianza di genere", finanziato dall’Agenzia e realizzata in Palestina con l’obiettivo di rafforzare le locali competenze per prevenire e contrastare ogni tipo di violenza nei confronti delle donne e dei minori all’interno delle istituzioni educative.

La delegazione, composta da funzionarie e funzionari, è stata accolta dal direttore e dal team tematico che segue l’iniziativa. Nel corso dell'incontro è stato presentato il progetto nel cui ambito si intende, tra le altre cose, portare a termine la redazione di due manuali a cura dei ministeri. Uno sarà destinato ai docenti della scuola dell’obbligo e l'altro ai docenti universitari. All'interno di questi manuali verrà spiegato come deve essere approcciata la tematica della gender equality (uguaglianza di genere) nella formazione dei giovani palestinesi, anche in base all’età.

Il direttore Aics Luca Maestripieri insieme alla delegazione Palestinese dei ministeri dell'Università e dell'educazione

Il direttore di Aics Luca Maestripieri insieme alla delegazione Palestinese dei ministeri dell'Università e dell'Educazione

Aics partecipa al Festival dello sviluppo sostenibile di Asvis

L’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) parteciperà al Festival dello Sviluppo sostenibile di Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) – di cui è stato uno degli enti promotori – con il suo direttore, Luca Maestripieri, e con due panel coordinati dalle sedi dell’agenzia a Khartoum, in Sudan, e a Nairobi, Kenya. Il festival, giunto alla sua sesta edizione, è stato inaugurato il 4 ottobre e durerà fino al 20 dello stesso mese, con tantissime iniziative che avranno al centro gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Oss) dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Il direttore Maestripieri interverrà mercoledì 12 ottobre, alle ore 10:00, durante l’evento centrale del festival. L’incontro verterà sul tema della transizione ecologica, partendo da una pubblicazione realizzata dall’Asvis per l’occasione. In particolare, focus del dibattito sarà la giusta transizione verso fonti energetiche sostenibili e rinnovabili, nel quadro di iniziative prese a livello europeo per combattere il cambiamento climatico, e di una forte crisi energetica esacerbata dalla guerra in Ucraina, è centrale nel dibattito pubblico. L’evento sarà organizzato con traduzione simultanea italiano-inglese.

Giovedì 13 ottobre Aics Khartoum organizzerà invece un evento dal titolo "Employ-ability: opportunities and good practices in Sudan". L'appuntamento, visibile in streaming, affronterà il tema dell'inclusione lavorativa delle persone con disabilità in Sudan. All'interno dell'Agenda 2030 la disabilità è una tematica ricorrente che appare in molti degli Obiettivi di sviluppo. La sede Aics illustrerà i propri interventi in Sudan nel settore della disabilità portando come ospiti giovani uomini e giovani donne testimoni virtuosi di inclusione lavorativa nel Paese. L'obiettivo dell'evento è quello di dimostrare come la disabilità possa essere un valore aggiunto nel mondo del lavoro.

Martedì 18 ottobre, dalle 10:30, la sede Aics di Nairobi e l’ambasciata d’Italia nella capitale keniana propongono un webinar dal titolo "Sustainable and climate-smart coffee production in Kenya: the Italian cooperation approach". L’evento si concentra sulle azioni promosse dall’Agenzia in Kenya per potenziare la filiera del caffè, una delle eccellenze italiane, con un approccio rispettoso dell’ambiente e volto a migliorare la produttività e la qualità del caffè keniano.

Aics presenta a Diplomacy gli esisti dell’esperienza dei Cooperation Lab

Al Festival della Diplomazia in corso a Roma l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) ha dedicato il pomeriggio del 24 ottobre alla presentazione degli esiti della sperimentazione dei suoi Cooperation Lab, un’esperienza multistakeholder per favorire il processo di programmazione partecipativa della Cooperazione italiana. I Cooperation Lab sono nati nel dicembre 2020 all’interno del progetto Sviluppa, finanziato dall’Agenzia per la coesione territoriale, che si pone l’obiettivo di potenziare la capacità organizzativa della cooperazione. Tra gli strumenti in via di implementazione c’è anche la piattaforma Sistake.

Come ha affermato il direttore Aics, Luca Maestripieri, in apertura dell’incontro che si è tenuto alla Centrale Montemartini, “i tavoli tematici dei Cooperation Lab hanno permesso un dialogo strutturato tra i diversi attori per intercettare al meglio le necessità dei Paesi partner. Essi sono uno strumento operativo per favorire una partecipazione multiattoriale alla Cooperazione italiana”. L’obiettivo finale è instaurare un dialogo per individuare meglio le esigenze dei Paesi in cui Aics opera e le risposte da fornire. Queste sono tematiche centrali, ha continuato il direttore, “perché il concetto di partenariato è fondamentale nell’Agenda 2030 dello sviluppo sostenibile”.

Maestripieri ha poi ricordato che l’Aics e la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (Dgcs) sono entrambe impegnate a coordinare rispettivamente due tavoli indetti dallo stesso ministero degli Esteri su co-progettazione e co-programmazione. “Questo è un punto di partenza non di arrivo”, ha detto.

Al panel, moderato da Emilio Ciarlo, responsabile per le relazioni esterne e la comunicazione di Aics, ha partecipato anche Gianluca Cecchet, coordinatore di Cooperation Lab. Cecchet ha spiegato che il tentativo è stato quello di coinvolgere, tematicamente, tanti attori diversi, tra cui i privati, con il supporto delle sedi estere dell’Agenzia. “Abbiamo cercato di far dialogare questi soggetti e la risposta è stata interessante" ha detto. Questa riposta è poi stata messa a sistema e fornirà ora una base su cui lavorare per perfezionare questo strumento, ha spiegato ancora Cecchet.

Del framework legislativo in cui si possono inserire i Cooperation Lab ha parlato invece l’avvocato Dario De Blasi, consulente dell’Agenzia, esponendo le criticità e le possibili soluzioni individuate. Infine, Antonio Ragonesi, membro del Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo e capo dell’Area relazioni internazionali dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) ha parlato dei partenariati territoriali e ha proposto questa esperienza come modello di cooperazione tra soggetti di diversa dimensione.