A Niamey la conferenza su media e voci della migrazione in Africa occidentale e centrale

Tra il 6 e l’8 settembre si è tenuta, al Palazzo dei congressi di Niamey, la conferenza regionale Media e voci della migrazione in Africa occidentale e centrale organizzata dal ministero della Comunicazione e delle relazioni istituzionali del Niger e dall'ufficio regionale di Dakar dell’Unesco. La conferenza segna la chiusura del progetto “Autonomizzare i giovani in Africa attraverso i media e la comunicazione”, finanziato dall'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) attraverso il Fondo Africa del 2016 del ministero degli Esteri italiano e implementato dall'Unesco. L’azione si inserisce in uno dei principali assi di intervento della cooperazione italiana nel Sahel, la creazione di opportunità economiche e di alternative al cammino della migrazione irregolare.

Nell’arco dei tre giorni, la Conferenza ha portato insieme i rappresentanti diplomatici e i principali professionisti e esperti degli ecosistemi mediatici degli otto paesi di intervento del progetto - Camerun, Costa d’Avorio, Ghana, Guinea, Mali, Niger, Nigeria e Senegal – fornendo una  piattaforma per lo scambio di idee, esperienze e best practices. Scopo della Conferenza: garantire l’accesso ad un’informazione completa e di qualità sulla migrazione e promuovere i percorsi di migrazione regolare ed il rispetto dei diritti e della dignità delle persone migranti. Nello specifico, la Conferenza ha permesso di intavolare una serie di dibattiti sulle modalità, priorità e raccomandazioni per lo sviluppo di narrative diversificate, inclusive, non stereotipate e “autoctone” sul tema della migrazione, sulla lotta alla disinformazione, e sulle sfide affrontate dai media in tutta la regione.

Come è emerso dai dibatti, troppo spesso purtroppo le storie di migrazione si limitano a focalizzarsi sulle tragedie, sull’illegalità, sulla vittimizzazione, o peggio sulla demonizzazione del migrante, finendo per disumanizzare la figura e la storia umana dietro a ogni percorso migratorio. La migrazione rimane però un fenomeno complesso e sfaccettato, ricco di sfide e difficoltà, ma anche di successi e speranze. Solamente assicurando una copertura informata, completa, sfaccettata e non stereotipata del fenomeno i media possono garantire la diffusione di un’informazione di qualità sulla migrazione – un’informazione che possa permettere ad ogni individuo di intraprendere una scelta ben ponderata ogni volta che il cammino della migrazione si presenta come opzione.

Durante il primo giorno della Conferenza, Aics ha partecipato e contribuito, insieme al ministro della Comunicazione e delle relazioni Istituzionali del Niger, Mahamadou Laoualy Dan Dano, alla direzione regionale dell'Unesco e agli ambasciatori degli otto paesi di intervento, all’approvazione della Dichiarazione di Niamey - documento che sancisce l’impegno di tutti gli stakeholder presenti nel sostenere lo sviluppo di un ecosistema favorevole allo sviluppo di un approccio giornalistico al tema della migrazione con i caratteri sopra citati. Nel corso della Conferenza, si sono tenuti una serie di dibattiti tematici, in sessione plenaria ed in gruppo, che hanno portato alla stesura di un piano di azione e di una lista di raccomandazioni che sarà condivisa e adottata a livello regionale.