Il direttore di Aics Maestripieri incontra una delegazione palestinese nell’ambito del progetto “Amal – Diritti umani e uguaglianza di genere”

Il direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), Luca Maestripieri, ha accolto lo scorso 26 settembre una delegazione palestinese di funzionari dei ministeri dell’Università e dell’Educazione, in visita a Roma per acquisire conoscenze su come il sistema Italia opera nel settore dell’educazione e dell’uguaglianza di genere, in particolare per sensibilizzare le giovani generazioni e formare i docenti. La visita è stata organizzata nell’ambito del progetto “Amal - Diritti umani e uguaglianza di genere", finanziato dall’Agenzia e realizzata in Palestina con l’obiettivo di rafforzare le locali competenze per prevenire e contrastare ogni tipo di violenza nei confronti delle donne e dei minori all’interno delle istituzioni educative.

La delegazione, composta da funzionarie e funzionari, è stata accolta dal direttore e dal team tematico che segue l’iniziativa. Nel corso dell'incontro è stato presentato il progetto nel cui ambito si intende, tra le altre cose, portare a termine la redazione di due manuali a cura dei ministeri. Uno sarà destinato ai docenti della scuola dell’obbligo e l'altro ai docenti universitari. All'interno di questi manuali verrà spiegato come deve essere approcciata la tematica della gender equality (uguaglianza di genere) nella formazione dei giovani palestinesi, anche in base all’età.

Il direttore Aics Luca Maestripieri insieme alla delegazione Palestinese dei ministeri dell'Università e dell'educazione

Il direttore di Aics Luca Maestripieri insieme alla delegazione Palestinese dei ministeri dell'Università e dell'Educazione

A Procida, capitale della cultura 2022, l’evento conclusivo del “Partenariato per la Conoscenza”

Si è tenuto a Procida, capitale italiana della cultura 2022, l’incontro conclusivo del progetto "Partnership for Knowledge" (Pfk), un'iniziativa di alta formazione universitaria promossa dall'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics). Il progetto ha offerto borse di studio di laurea magistrale e dottorati di ricerca in 23 università italiane a studenti provenienti da Paesi prioritari per la nostra cooperazione.

L'evento finale del partenariato si è svolto dal 6 all'8 ottobre presso il Conservatorio delle Orfane sull'isola campana. Qui gli atenei italiani aderenti al partenariato hanno organizzato un momento di riflessione legato alla cultura italiana, attraverso quattro lectio magistralis che hanno riguardato le altrettante piattaforme tematiche al centro del progetto.

Per la prima piattaforma, Sviluppo rurale e gestione del territorio, è intervenuto il professor Bruno Vecchio dell'Università di Firenze con un approfondimento dal titolo "The Italian landscape: an interpretative model". Per la piattaforma 2, sui temi della Sanità e Wash, il professor Gianbattista Parigi (Università di Pavia) ha presentato il suo intervento, "From valetudinariato Cnao: a glimpse over twenty centuries of Medicine in Italy". Domenico Brunetto (Politecnico di Milano) ha invece affrontato il tema "Mathematics for social integration", nell'ambito della terza piattaforma temactica: Energia sostenibile, ambiente e innovazione industriale. Infine, la professoressa Sara Bossi (Università La Sapienza), a proposito del Patrimonio culturale e turismo sostenibile, ha illustrato la propria metodologia "Managing and Sharing Cultural Heritage: the Atlas of Ancient Rome and the Atlas of Ancient Latium".

I borsisti appartenenti alle quattro piattaforme tematiche del programma, hanno inoltre potuto confrontarsi sul loro percorso accademico, sulla loro permanenza in Italia e in particolare su come intendono fare tesoro dell’esperienza offerta dal partenariato per la conoscenza per avere un impatto positivo sul loro paese di provenienza. L’incontro è stato anche un'opportunità per conoscersi meglio e rafforzare la rete di alumni che ha preso parte al progetto.

I borsisti che hanno beneficiato del partenariato per la conoscenza a Procida
Un'istantanea dalla due giorni conclusiva del partenariato per la conoscenza

Mozambico, 45 anni di cooperazione tra l’Italia e l’Università Eduardo Mondlane

Non solo solennità per la cerimonia di celebrazione dei 45 anni di cooperazione tra l’Università Eduardo Mondlane di Maputo e l’Italia che si è tenuta il 25 novembre 2022 in Mozambico. Durante l'occasione ci sono stati anche momenti di grande umanità soprattutto in ricordo dei molti professori italiani e mozambicani, alcuni dei quali già scomparsi, che durante questi lunghi anni hanno lavorato fianco a fianco per la più antica e prestigiosa università del Paese.

“Una storia di amicizia e di fiducia reciproca”, l’ha definita l’ambasciatore d’Italia a Maputo, Gianni Bardini, sottolineando come l’Italia sia stato il primo Paese della comunità internazionale a cooperare con l’Università Eduardo Mondlane, il giorno dopo l’indipendenza dello Stato africano nel 1975. Era naturale, ha detto l’ambasciatore, anche per i legami di forte amicizia che erano nati tra le persone durante la lotta d’indipendenza. E sono state molte le università italiane che hanno stretto rapporti di cooperazione con la Uem durante questo lungo periodo, ha detto il Magnifico rettore Manuel Guilherme Junior, ricordando gli oltre 70 accordi che la Uem ha siglato con atenei italiani.

Dal 2016, anno della sua creazione, l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) ha visto nell’educazione superiore uno dei pilastri fondanti della propria strategia di lotta alla povertà e crescita sostenibile, oggi completamente rispecchiata all’interno dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

“In questo patrimonio di eredità globale, per quanto concerne il Mozambico entra a pieno titolo la partnership con l’Università Eduardo Mondlane”. Queste le parole del direttore di Aics, Luca Maestripieri, nel suo saluto ai partecipanti alla cerimonia, aperta dal ministro della Scienza e Tecnologia e dell’Istruzione Superiore del Mozambico (Mctes), Daniel Daniel Nivagara. Il ministro, dopo aver fatto un’analisi storica delle relazioni di cooperazione, ha passato in rassegna le iniziative di cooperazione operanti nei settori tutelati dal suo ministero e implementati d’intesa con la Uem, come il Programma Rino (Risorse, Innovazione e Sviluppo per le aree di conservazione”; il programma di sostegno alla Uem per la Riforma Accademica, Innovazione Tecnologica e Investigazione Scientifica; e il progetto Ict4Dev che rientra nelle linee progettuali di supporto alla Trasformazione Digitale del Mozambico sviluppate dal Mctes e Aics con i programma Govnet Plus e Digit (Operazionalizzazione dei Poli Tenoclogici di Eccelleza Digitale).

Il titolare di sede presso Aics Maputo, Paolo Enrico Sertoli, ha sottolineato come in termini di prospettive il proseguimento di questo partenariato di lungo corso dovrà continuare ad incentrarsi sull’incremento di processi che riguardano l’efficienza interna e le capacità di coordinamento, indirizzo, controllo e valutazione degli organi centrali dell’Uem; la qualità dell’offerta formativa nelle aree disciplinari e scientifiche; le capacità di ricerca scientifica di livello internazionale applicata allo sviluppo socioeconomico e territoriale del Mozambico.

L’architetto Luís Lage ha ricordato la creazione della Facoltà di Architettura, con il supporto con “il supporto umano, tecnico e materiale” della Università La Sapienza di Roma, attraverso gli architetti Salvatore Dierna, direttore del dipartimento di Architettura e tecnologia, e Mario Docci, direttore del dipartimento post-laurea di Analisi e rilievi di architettura, e di come sia stato “un privilegio” avere circa 30 docenti italiani che, in base alla loro disponibilità in Italia, hanno garantito il regolare funzionamento della Facoltà attraverso un sistema didattico modulare. “La facoltà di Architettura e pianificazione fisica deve essere stata in un certo senso la pioniera della Uem nei progetti di mobilità internazionale per l'insegnamento e l'insegnamento per moduli”, ha ricordato Luís Lage. Come ha sempre detto il grande mentore della Facoltà di Architettura, José Forjaz: “Senza l’Italia non ci sarebbe questa facoltà; senza l’Italia non potrebbe continuare ad esistere...”.

L'intervento del direttore di Aics, Luca Maestripieri.
L'ambasciatore d'Italia Gianni Bardini.
Il titolare di sede di Aics Maputo, Paolo Enrico Sertoli.