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El Salvador: Turismo sostenibile nel Lago Suchitlán (bacino Cerrón Grande), sito Internazionale Ramsar

La biodiversitá e gli ecosistemi de El Salvador sono in pericolo, per l’uso inadeguato (in molti casi) delle risorse naturali (conversione di boschi in terre agricole frammentate e monocoltivate, deforestazioni e  urbanizzazioni) e per le conseguenze del cambio climatico. Eppure, El Salvador, nonostante sia un paese con un territorio molto limitato e soffra le problematiche sopra menzionate, rimane un territorio con un importante diversitá biologica. Anche lHumedal Cerrón Grande (Lago Suchitlán), situato nella parte nord est del Paese, é interessato da queste problematiche, specificatamente legate alle carenze di governance, alla vulnerabilitá ambientale e all’esclusione sociale (prevalentemente di giovani e donne).

Il Progetto “Humedal Vivo” (realizzato da ISCOS e finanziato dall’AICS) intende ridurre l’impatto di queste problematiche mediante la promozione di un sistema di gestione sostenibile e partecipativo del territorio rafforzando le istanze di coordinamento locale e promuovendo l’inclusione dei gruppi piú vulnerabili con iniziative produttive sostenibili nei settori della pesca, dell’agricoltura e del turismo.

Nel campo della Promozione del Turismo Sostenibile, il Progetto sta realizzando due iniziative che pretendono valorizzare e salvaguardare gli ecosistemi locali attraverso la gestione comunitaria. Le due iniziative contano sulle capacitá organizzative dell’Associazione Cooperativa Porto San Juan Suxhilt Totol del Municipio di Suchitoto (Dipartimento di Cuzcatlán) e dell’Associazione per la Ricostruzione e lo Sviluppo Municipale (ARDM) del Municipio di Cinquera (Dipartimento di Cabaña). La prima é formata da 25 soci (conosciuti come “lancheros”) proprietari di piccole imbarcazioni a motore che si sono uniti per organizzare e promuovere il trasporto dei turisti nei diversi itinerari del Lago Suchitlán. La seconda nasce dopo il conflitto bellico (terminato con gli accordi di pace del 1992) allo scopo di ricostruire il Municipio di Cinquera; riunisce 127 soci (74 donne e 53 uomini) delle diverse comunitá del territorio e gestisce direttamente il Parco Ecologico Bosco di Cinquera nell’omonima Area Naturale Protetta.

In entrambi i casi, grazie al Progetto “Humedal Vivo”, si sono potenziate ed ampliate le infrastrutture con la costruzione di osservatori panoramici, centri d’interpretazione ambientale e turistica, segnaletiche e sentieri natura. I centri d’interpretazione sono lo strumento di informazione e divulgazione sulla storia del Lago Suchitlán e dell’Area Naturale Protetta Bosco di Cinquera, sulle loro diversitá ecosistemiche e sui siti turistici.

Si sta operando anche al rafforzamento delle due associazioni attraverso la formazione tecnica dei “lancheros” per la riparazione dei motori delle imbarcazioni; cosí come delle guide ambientali e delle guardie forestali impegnate nel Parco Ecologico di Cinquera (georeferenziamento, conoscenza della storia e delle diversitá in flora e fauna degli ecosistemi dell’Area Naturale Protetta).

Queste attivitá turistiche coinvolgono le istituzioni pubbliche a diversi livelli. A sostegno del lavoro dell’Associazione Cooperativa Porto San Juan Suxhilt Totol collaborano il Municipio di Suchitoto, il MARN, il Ministero del Turismo (MITUR) e la Commissione Esecutiva Idroelettrica del Rio Lempa (CEL), mentre a sostegno del lavoro di ARDM ci si coordina con il Municipio di Cinquera, MITUR e con lo stesso MARN.

L’Associazione Cooperativa Porto San Juan Suxhilt Totol offre ai turisti (oltre alle informazioni sulla storia di Suchitoto e del Lago Suchitlán con le sue caratteristiche ecosistemiche) 6 percorsi che permettono di visitare diversi punti d’interesse del lago: l’Isola dell’Eremita, la diga della centrale idroelettrica, le 5 isole (Tierra Colorada, degli Innamorati, la Leonessa, Talpetates e degli Uccelli) che accolgono diverse specie di uccelli migratori, la collina Jijote che custodisce un affresco di Santa Lucia (patrona di Suchitoto), l’isola dell’Asino per finire con l’unico ristorante fluttuante nel municipio di San Luis del Carmen.

Visitare il Parco Ecologico Bosco di Cinquera significa intarprendere un cammino lungo 8 km per sentieri che ci portano alla Casa Forestale (tappa iniziale dove si ricevono il benvenuto, le raccomandazioni per la sicurezza e nozioni sulla storia del parco); al vecchio edificio costruito in pietra e calicanto che ha lavorato dal 1870 al 1890 la pianta di añil (da cui si ricavano i coloranti naturali); alla fornace in disuso costruita in calce artigianale ora diventata la casa per molti uccelli migratori (alcuni in pericolo di estinzione) attorno alla quale crescono le piante di Amate Bianco (Ficus golmanil); un vecchio rifugio ricordo del conflitto degli anni ’80; fino ad arrivare all’Osservatorio Panoramico da dove é possibile vedere parte del lago di Suchitlan e le cime Patacon, Guazapa e Tecomatepe.

Le due iniziative hanno fatto registrare nel 2018 un incremento fra il 20 e il 30% dei flussi turistici rispetto allo stesso periodo del 2017; studenti, turisti nazionali e stranieri e popolazione in generale hanno percorso il Lago Suchitlán (25.000 persone circa all’anno) e visitato il Parco Ecologico Bosco di Cinquera (22.000 persone circa all’anno).

Con l’Associazione Cooperativa Porto San Juan Suxhilt Totol periodicamente si organizzano con le scuole giornate di lavoro volontario per pulire le rive del lago nella zona del Porto San Juan e si partecipa alle feste cittadine che prevedono azioni simboliche significative come l’immissione nel lago di avannotti di tilapia allo scopo di ripopolarlo con questo pesce di consumo diffuso. Mentre con ARDM, una volta l’anno, si promuove il Foro Agroecologico a cui partecipano gli abitanti delle comunitá di Cinquera e dei municipi limitrofi: i bambini delle scuole si impegnano nel concorso di disegno sui temi ambientali e turistici del proprio territorio mentre produttrici e produttori scambiano semi autoctoni (prevalentemente di maiz e fagioli) allo scopo di riscattare il patrimonio genetico e promuovere sistemi produttivi agroecologici.

In programma, per i prossimi mesi – e in coordinazione con il MARN – é prevista la promozione di un sistema di raccolta e trasformazione della ninfa d’acqua (o lirio acquatico), una specie invasiva che ostacola il lavoro dei pescatori artigianali cosí come degli stessi “lancheros”.

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ISCOS

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