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SENEGAL. Da Dakar un telegiornale “rap” per parlare di migrazione consapevole e diritto all’informazione

Lo scorso 9 luglio si è tenuta a Dakar la cerimonia di lancio regionale del progetto Empowering Young People Through Media and Communication che vuole rafforzare l’accesso dei giovani a informazioni di qualità sulle questioni migratorie, in otto paesi dell’Africa occidentale e centrale (Camerun, Costa d’Avorio, Ghana, Guinea-Conakry, Mali, Niger, Nigeria e Senegal).

 

Un progetto innovativo che, attraverso nuove strategie di comunicazione, vuole sviluppare e diffondere un’informazione obiettiva ed etica sui rischi legati alla migrazione irregolare e le reali opportunità di occupazione nei paesi di destinazione, migliorando la qualità dell’informazione e l’accesso ad essa; formando giornalisti e leader d’opinione nonché proponendo attività congiunte in Italia e in Europa.
Nell’ambito del progetto è stato diffuso il video: “Journal rappé”, una sorta di telegiornale rivisitato in chiave rap in cui gli artisti coinvolti si fanno portavoce dei giovani in un confronto in rima tra migrazione, riuscita in loco, integrazione, libera scelta. Il video solleva una serie di riflessioni che partono da una semplice domanda: “I giovani sono sufficientemente informati sulla questione migratoria?”.
A realizzarlo, AFRICULTURBAN, un’associazione di cultura urbana con sede a Pikine, quartiere popolare di Dakar, che da anni si occupa di sensibilizzare su differenti temi sociali e di formare gratuitamente giovani in difficoltà. Una realtà molto interessante che già da tempo collabora con la sede AICS di Dakar su varie iniziative tra cui il programma radio Foo Jem, una campagna informativa che presenta storie di riuscita locali, trasmessa su RFM, la radio più seguita del Senegal.
Matador, presidente di AFRICULTURBAN e tra i fondatori del movimento rap senegalese, è da sempre portavoce di un messaggio chiaro: “Nessuno potrà cambiare la situazione del continente africano se non l’impegno dei giovani africani stessi”.
Zeinixx, prima artista donna di graffiti del Senegal e tra i giovani formati ad Africulturban chiude il video, Journal rappé, con un messaggio tanto semplice quanto potente: “Informare, come migrare è un diritto ma essere informati correttamente è essenziale per fare le scelte giuste”.

 

Poche parole, ma che racchiudono l’obiettivo del progetto, ridefinire la comunicazione in modo che possa trasmettere informazioni corrette e dare così alle persone, in particolare ai giovani, gli strumenti necessari per scegliere consapevolmente, attraverso la valorizzazione di attori chiave come media, giornalisti e leader d’opinione, in uno spirito di scambio e collaborazione transfrontaliera che mira a costruire un dibattito pragmatico, cosciente e oggettivo sul tema della mobilità umana.
Empowering Young People Through Media and Communication è implementato da UNESCO e finanziato dal MAECI nell’ambito del “Fondo Africa”, unitamente ad altre iniziative che mirano a sostenere interventi di sensibilizzazione e campagne d’informazione sui rischi legati alla migrazione irregolare, per rilanciare il dialogo e la cooperazione tra l’Italia e i paesi africani considerati prioritari nella lotta alla migrazione irregolare.
Durante la cerimonia di lancio regionale del progetto la sede AICS di Dakar ha partecipato alla prima sessione del comitato consultativo, composto da rappresentanti di enti regionali e nazionali interessati ai media o alle migrazioni, al fine di fornire una guida strategica per la realizzazione sinergica del progetto.

* Communication officer AICS Dakar

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