Freesia: la consapevolezza che continua a fiorire
La fresia, fiore delicato ma resistente, simbolo di amicizia, fiducia e nuovi inizi, è diventata un segno concreto di consapevolezza, fiducia e speranza. Una voce che continua a fiorire, anche in tempi di guerra.
Nel cuore della guerra, in una metropolitana che scende lenta verso il buio di Kharkiv, un cartellone color pastello recita: “Sii consapevole. Sii al sicuro.” Sul treno che da Zaporizhzhia porta a Kyiv, un altro poster dice: “La tua storia può aiutare altre a fiorire.” Non è pubblicità commerciale ma un messaggio di forza. È Freesia, una campagna di sensibilizzazione sostenuta dalla Cooperazione Italiana e realizzata da Soleterre e World to Ukrainians nell’ambito della Seconda Iniziativa di Emergenza a sostegno dell’Ucraina.
Secondo le Nazioni Unite, oltre due milioni di donne e ragazze in Ucraina vivono oggi in aree ad alto rischio di violenza di genere. La guerra ha amplificato le disuguaglianze e distrutto reti di protezione, rendendo più difficile chiedere aiuto. Il report “Voices from Ukraine 2024” di UNFPA evidenzia come, accanto alla violenza fisica e psicologica, stia crescendo una nuova minaccia digitale: cyberbullismo, molestie online, ricatti, diffusione non consensuale di immagini intime, furti d’identità e truffe sono diventati strumenti di controllo e umiliazione. Le donne più anziane e con minore alfabetizzazione digitale risultano le più esposte, insieme alle persone LGBTIQ+, spesso vittime di outing forzato e ricatti. In alcuni casi, i perpetratori si fingono operatori umanitari o fornitori di aiuti, approfittando della fiducia e del bisogno. La violenza di genere facilitata dalla tecnologia (Technology-Facilitated Gender Based Violence – GBV) è ormai parte integrante del quadro di rischio, una forma di violenza invisibile che si diffonde negli spazi virtuali con la stessa forza di quella fisica.
È in questo contesto che la Cooperazione Italiana ha scelto di intervenire, attraverso la Seconda Iniziativa di Emergenza, che comprende 26 progetti in tutto il Paese. La dimensione di genere è una priorità trasversale, integrata in ogni ambito di intervento, ma anche un asse d’azione specifico, con iniziative mirate dedicate alla prevenzione e risposta alla violenza di genere, al supporto psicosociale (MHPSS), e al rafforzamento delle capacità locali per la tutela delle persone sopravvissute a trauma e violenza.
Freesia nasce in questo quadro, per dare un volto umano a tale impegno: per parlare apertamente di violenza, nei luoghi dove le persone vivono, viaggiano, si informano, cercano risposte. La campagna offline ha colorato le strade e le stazioni di Kharkiv, Dnipro e Zaporizhzhia. Cartelloni, poster e affissioni nei centri di accoglienza per sfollati interni (IDPs) riportavano messaggi di incoraggiamento e un QR code che conduceva ad un sito web con informazioni su come riconoscere, prevenire e affrontare la violenza di genere o accedere ai servizi di supporto.
Parallelamente, la campagna digitale ha amplificato il messaggio in tutto il Paese, affrontando temi come gli stereotipi di genere, l’impatto della GBV sulla salute mentale, il consenso, la violenza psicologica, le relazioni abusive, la violenza online, il cyberstalking, le disuguaglianze di genere, il ruolo dei media, e perfino come parlare ai bambini e agli adolescenti di violenza. Non solo una campagna di comunicazione, ma un percorso educativo e culturale.
Nonostante le difficoltà nel misurare il cambiamento sociale, i numeri parlano da soli: 1.774.283 persone raggiunte in totale, di cui 607.431 nella regione di Kharkiv, 589.233 in Dnipropetrovsk, 467.619 in Zaporizhzhia, e oltre 110.000 in altre località. La campagna ha generato 450.000 interazioni online, raggiunto 102.500 spettatori nei cinema e oltre 102.900 ascoltatori attraverso le radio locali.
