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Bolivia, Perù ed Ecuador: un 2019 di grandi cambiamenti e nuove sfide.

Il 2019 è stato un anno di grandi cambiamenti per la Sede Estera di La Paz, a partire dalla conclusione delle attività a gestione diretta in Perù. A fine dicembre 2018, si è infatti concretizzata l’uscita dal Paese per quanto riguarda i progetti finanziati sui canali bilaterale e multilaterale, lasciando comunque spazio alle iniziative promosse dalle organizzazioni della società civile.

Cambiamenti ma anche nuove sfide, su diversi fronti. Come in Ecuador, dove l’inizio del 2019 è stato caratterizzato da un rinnovato interesse del governo nei confronti delle iniziative di cooperazione finanziate dall’AICS, tra le quali figurano il “Programma Amazzonia Senza Fuoco (PASF)”, il “Programma di investimento in attrezzature, infrastrutture e formazione delle risorse umane, focalizzato sul settore materno infantile” e il programma di “Sostegno alla finanza popolare”, gli ultimi due finanziati a credito d’aiuto. Va inoltre menzionato, per via della forte valenza politica e tecnica, il programma di conversione del debito realizzato dal “Fondo Italo Ecuadoriano per lo Sviluppo Sostenibile (FIEDS)”, istituito per amministrare le risorse liberate dall’Accordo di Conversione del Debito (35 milioni di € nei prossimi 10 anni), oltre alle iniziative implementate dalle OSC CEFA, Engim, OVCI e Fondazione Don Gnocchi e realizzate grazie al sostegno dell’AICS. Le vicissitudini politiche del secondo semestre dell’anno non hanno rallentato l’esecuzione delle attività previste nelle diverse iniziative.

 

In Bolivia, le attività del “Programma di Assistenza Tecnica al Ministero della Salute – Fase II” sono riprese a febbraio 2019 dopo una riorganizzazione diretta ad assicurare il raggiungimento dei risultati attesi ed un rifinanziamento dell’iniziativa su richiesta delle autorità boliviane. Sempre nel settore salute, è importante sottolineare il lavoro del “Progetto comunitario per la prevenzione e il trattamento ambulatoriale di persone con problemi di alcol e altre sostanze”, i cui sviluppi hanno portato all’inaugurazione del primo centro pubblico del Paese in materia di assistenza integrale familiare, aperto a maggio in una zona altamente conflittuale della città di Cochabamba.

Nel settore giustizia, il programma di “Rafforzamento dell’Unità tecnica del Ministero di Giustizia e del Sistema Penale per Adolescenti” continua a sviluppare un intenso lavoro nell’ambito della giustizia minorile, con azioni particolarmente apprezzate e incisive: a giugno di quest’anno ha avuto luogo l’evento nazionale di valutazione del grado di implementazione del nuovo Codice del Fanciullo (Codigo Niña, Niño y Adolescente promulgato nel 2014), mentre il 16 e 17 settembre 2019 si è tenuto il Congresso Internazionale di Giustizia Riparativa, che ha visto la partecipazione di 400 tra operatori, tecnici e funzionari del Sistema Penale per Adolescenti della Bolivia e di relatori provenienti da 7 Paesi.

 

 

Nell’area cultura e turismo, uno dei due settori (l’altro è salute) in cui la nostra cooperazione esercita la leadership nell’ambito della Strategia Europea Congiunta, si è lavorato intensamente all’attivazione del progetto “Centro plurinazionale di conservazione del patrimonio culturale boliviano”, che di fatto sarà avviato nei primi mesi del 2020, mentre sono continuate le attività del progetto di “Sviluppo delle capacità locali per la promozione del turismo culturale comunitario integrando il Qhapaq Ñan in Bolivia, Ecuador e Perù”, giunto alla sua seconda fase e realizzato in collaborazione con UNDP in 19 comunità rurali di Bolivia, Ecuador e Perù.

In Bolivia, le attività si sono svolte in maniera regolare fino a fine ottobre, quando, a causa della crisi politica e sociale che ha investito il Paese dopo le elezioni generali del 20 ottobre, le operazioni hanno subito un fisiologico rallentamento. Nonostante i diversi cambi intervenuti a livello politico e, in particolare nell’organico, dei ministeri di riferimento, nelle ultime settimane dell’anno è stato possibile incontrare le nuove Autorità boliviane e riallacciare i rapporti per continuare a lavorare, insieme, sulle iniziative della cooperazione italiana nel paese.

In questo modo ci si avvicina al nuovo anno, che sarà ancora una volta caratterizzato da importanti sfide per l’ufficio di La Paz, impegnato nella gestione di un importante programma di cooperazione nella regione andina, composto oggi da 36 iniziative nei 3 paesi di competenza (28 in Bolivia, 2 in Perù e 6 in Ecuador), per un portfolio totale di 165 milioni di €.

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