2026

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Educazione e conoscenza sono leve strategiche fondamentali per promuovere lo sviluppo sostenibile e la crescita di società inclusive e stabili, in ogni parte del mondo. Riconoscendo l’assoluta centralità del sapere, la Cooperazione italiana si impegna da sempre in iniziative che contribuiscono all’accesso a servizi educativi di base e a una formazione professionale di qualità, anche nei contesti più fragili e delicati. L’Italia promuove anche la ricerca e gli alti studi, e favorisce lo scambio di competenze e conoscenze a tutti i livelli, riconoscendosi in un approccio integrato e sistemico, in cui la conoscenza diventa motore di cambiamento e di crescita.

Educazione e conoscenza alla base di crescita e sviluppo – CO[OPERA] 2026

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La conoscenza è una catena che nasce dall’educazione, si rafforza nella formazione, si sviluppa nella ricerca e genera innovazione e trasformazione sociale. La sessione, nasce dal confronto con il gruppo di lavoro 6 del CNCS, e attraverso lo scambio di esperienze e visioni euro-africane, si propone come spazio di confronto tra istituzioni, università e attori della cooperazione per riflettere sul ruolo strategico della formazione, della ricerca e dell’innovazione nello sviluppo sostenibile. L’evento intende valorizzare buone pratiche e rafforzare partenariati orientati a una cooperazione più equa e condivisa.

La catena della conoscenza: connettere formazione, ricerca e innovazione per lo sviluppo

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Il lancio della revisione tra pari OCSE-DAC rappresenta un momento chiave per valorizzare il ruolo dell’Italia nella cooperazione internazionale allo sviluppo. Il processo cui si è sottoposta quest’anno il nostro Paese evidenzia un approccio innovativo e integrato, fondato su una logica collaborativa a tutti i livelli. Particolare rilievo assume il rafforzamento del partenariato con l’Africa, in linea con il Piano Mattei e il crescente coinvolgimento del settore privato. La revisione mette inoltre in luce alcune buone pratiche come l’impiego delle missioni di sistema per garantire coerenza e coordinamento operativo, e una crescente capacità di mobilitare strumenti finanziari e partenariati pubblico privati orientati all’impatto. Al contempo, individua margini di miglioramento nella capacità di rafforzare un’impostazione focalizzata sui risultati, mantenendo un forte sostegno ai Paesi più vulnerabili.

Presentazione della revisione tra pari della cooperazione allo sviluppo dell’Italia – CO[OPERA] 2026

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Il Team Italia è la squadra nazionale che porta il contributo della famiglia italiana della cooperazione alle politiche e azioni di sviluppo dell’Unione Europea, integrandosi con il Team Europa e la strategia Global Gateway. Coordinando ministeri, agenzie, istituzioni finanziarie e il settore privato, il Team Italia valorizza competenze, priorità e partnership italiane, assicurando interventi più efficaci e coerenti con le politiche UE. Attraverso periodici tavoli tematici e lo scambio continuo di informazioni, il Team Italia crea sinergie, condivide buone pratiche e rafforza la capacità del nostro Paese di giocare un ruolo centrale nelle iniziative internazionali di cooperazione.

Team Italia e Team Europa – CO[OPERA] 2026

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La finanza nella cooperazione allo sviluppo
Il settore privato da attore riconosciuto a partner trasformativo

In un contesto internazionale caratterizzato da una crescente pressione sulle risorse pubbliche e dall’ampliamento del divario tra bisogni di sviluppo e risorse disponibili, la finanza per lo sviluppo assume un ruolo sempre più centrale quale strumento capace di mobilitare risorse pubbliche e private e sostenere interventi sostenibili e scalabili nei Paesi partner.

Il panel offrirà una riflessione sul percorso sviluppato dal Sistema Italia negli ultimi anni per rafforzare partenariati tra istituzioni pubbliche, banche multilaterali di sviluppo, settore privato, organizzazioni internazionali e società civile, anche nel quadro del Piano Mattei per l’Africa.

La finanza nella cooperazione allo sviluppo – CO[OPERA] 2026

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La sessione della Conferenza Coopera, promossa dai Gruppi di Lavoro del Consiglio Nazionale, mira a creare uno spazio di confronto qualificato tra le diverse componenti della cooperazione italiana riconosciute dalla legge 125. Attraverso la valorizzazione di esperienze e pratiche significative, l’incontro intende sia evidenziare esempi concreti di innovazione e adattamento già in atto, sia stimolare una riflessione prospettica sulle modalità per rafforzare efficacia, coerenza e impatto del sistema della cooperazione italiana.

Valorizzare le esperienze, immaginare il futuro della cooperazione italiana – CO[OPERA] 2026

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Rising geopolitical tensions, interconnected global crises and accelerating innovation are transforming international development cooperation. Official Development Assistance is still understood as a strategic tool to promote global stability, economic resilience and shared prosperity, yet its effectiveness, public value and relationship with national and partner-country priorities are increasingly debated. This shift requires stronger engagement with the private sector and the use of innovative financial instruments such as blended finance. Initiatives like the Global Gateway and the Mattei Plan aim to mobilise broader financial ecosystems and adopt more integrated institutional approaches. The key challenge is to strengthen the catalytic role of development agencies while ensuring alignment with development objectives, public value and partner country ownership. Within this framework, ten years after its establishment, AICS aims at to foster a high-level dialogue on how European development agencies can contribute to renewing development cooperation, combining public action, partnerships and sustainable investment in support of shared development objectives.

10 Years of AICS in a Changing World – CO[OPERA] 2026

2025

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Ideato da AICS Dakar, il cortometraggio è stato realizzato con la regia di LayePro Consulting e il sostegno di Coumba Gawlo, icona della musica senegalese, e Cheikh Moustapha, influencer, entrambi impegnati nella lotta contro la violenza di genere. Il film è parte della campagna #SafeOnlineSafeOffline, realizzata da AICS nell’ambito dei 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere

Ma Lank – Basta!

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La rapper senegalese Magui incontra le imprenditrici che gestiscono l’impresa delle donne in situazione di handicap di Mbakel. Magui ha partecipato cosi alla campagna di comunicazione per l’Iniziativa Regionale di Emergenza in favore delle popolazioni colpite dalla crisi umanitaria ed economica in Mali e Senegal - AID 12289 che ha visto l’implicazione di artisti/e e influencer senegalesi e maliani per sensibilizzare il pubblico più giovane su buone pratiche in ambito di salute, nutrizione e sicurezza alimentare e per sostenere il settore privato e l’imprenditoria locale.

8 marzo 2025 – Arte e impegno sociale: quando la creatività si mette al servizio del cambiamento

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Magdalene e Benedetta sono due attiviste impegnate nelle comunità rurali Masai, dove da sempre le donne hanno ricoperto ruoli marginali. Con determinazione, lavorano per incoraggiare altre donne a rifiutare ogni forma di abuso e a far sentire la propria voce in un contesto tradizionalmente patriarcale.

Entrambe fanno parte di cooperative sostenute dall’iniziativa “Empowerment Femminile e Sostegno all’Ambiente e Salute in Kenya”, realizzata da IPSIA e finanziata da AICS. Una delle componenti del progetto opera nella contea di Laikipia, una delle regioni aride e semi-aride del Kenya, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle donne garantendo loro un accesso equo al mercato agricolo e alla gestione della terra.

8 marzo 2025 – Magdalene e Benedetta, attiviste in prima linea per i diritti delle donne Masai

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Le riprese di questo video sono state raccolte da OSC partner di AICS, nell'ambito dell'iniziativa di emergenza che, attraverso 26 progetti realizzati da oltre 100 organizzazioni italiane e internazionali, sta portando aiuti a un milione di persone in Ucraina e Moldova.

Questa iniziativa sostiene interventi multisettoriali in materia di salute, protezione, istruzione, risposta alle emergenze, logistica, trasporti, acqua, servizi igienico-sanitari e igiene (WASH), sminamento umanitario.

Tutti i progetti integrano una prospettiva di genere, garantendo un approccio trasversale all’uguaglianza di genere, nonché interventi mirati su uguaglianza di genere, prevenzione e risposta alla violenza di genere (GBV), protezione dallo sfruttamento sessuale, dagli abusi e dalle molestie (PSEAH).

Crediti: AVSI; Sant'Egidio; Condivisione fra i Popoli; MEDU; CUAMM; Helpcode; Intersos

8 marzo 2025 – L’impegno di AICS in Ucraina e Moldova

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Il programma DELPAZ (Sviluppo Locale per il consolidamento della pace in Mozambico), finanziato dall’Unione Europea, è stato istituito in seguito all'Accordo di pace di Maputo del 2019 tra il governo mozambicano e il RENAMO.

Il suo obiettivo è promuovere la pace, lavorando in un universo di 80.000 beneficiari, a livello subnazionale attraverso governance inclusiva e sviluppo economico locale, sostenuto dall'Unione europea, con UNCDF e l’Agenzia di Sviluppo Austriaca (ADA), che opera nella Provincia di Sofala.

Con budget di 12,2 milioni di euro, AICS implementa DELPAZ in cinque distretti della provincia di Manica e tre della provincia di Tete, in collaborazione con due consorzi di ONG, guidati da Helpcode a Manica e Save The Children a Tete.

8 marzo 2025 – Il programma DELPAZ in Mozambico

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In Tunisia le persone con disabilità si scontrano con numerose barriere sociali: hanno difficoltà ad accedere all’istruzione e alla formazione professionale, con gravi conseguenze sulla vita sociale.

Il progetto PUVI, “Per Una Vita Indipendente”, ha l’obiettivo di offrire una formazione professionale alle persone con disabilità, perché possano diventare protagoniste della loro vita.

"PUVI - Per una vita indipendente: organizzazione di un percorso di formazione professionale per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità in Tunisia" è un progetto realizzato da AIFO in partenariato con il Comitato Generale per la Promozione Sociale del Ministero per gli Affari Sociali tunisino, Co.P.E. e ARCO-PIN, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

8 marzo 2025 – Il progetto PUVI in Tunisia

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Training per insegnanti su “Psycho-Social Support and Socio-Emotional Learning” nell’ambito della seconda fase del progetto Ana Kamen (Fase II): educazione inclusiva e di qualità in otto scuole pubbliche nel governatorato di Akkar, implementato da We World-GVC e dall’Associazione Ana Aqra.

L’iniziativa mira ad offrire un accesso inclusivo e sicuro a servizi educativi formali e a migliorare la salute psico - sociale degli alunni più vulnerabili di 4 scuole pubbliche libanesi nelle municipalità di Tekrit, Kafartoun e Rahbe.

Video credits: Marco Palombi

8 marzo 2025 – Il progetto Ana Kamen in Libano