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ETIOPIA : il paese partecipa alla prima fiera della cooperazione internazionale

A EXCO il Ministro delle Finanze, Admasu Nebebe, ha parlato delle opportunità d’investimento sostenibile favorite dalle riforme in atto.

Di Veronica Cornacchione

Sede centrale della Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Africa e dell’Unione Africana (UNECA), e membro dell’area di libero scambio dell’Africa orientale e meridionale (COMESA), l’Etiopia, grazie alla sua prossimità al Medio Oriente e ai rapporti commerciali con l’Europa, rappresenta nel Corno d’Africa un Paese strategico per gli investimenti. È proprio al commercio e agli investimenti che il governo etiopico attuale guarda per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e dar seguito al piano di crescita quinquennale Growth and Transformation Plan II (2015-2020).
Lo ha ribadito il ministro delle Finanze etiopico, Admasu Nebebe, nel suo intervento a Exco, la prima fiera della cooperazione internazionale tenutasi a Roma dal 15 al 17 maggio 2019.

 

Da sinistra : Admasu Nebebe, ministro delle Finanze e della cooperazione economica dell’Etiopia; Roberto Ridolfi, Assistant Director-General FAO; Tiberio Chiari, Titolare sede AICS Addis Abeba.
Fonte https://twitter.com/robridolfi

 

In un periodo di riforme economiche e politiche senza precedenti, se da un lato i prestiti e le donazioni continuano a giocare un ruolo importante nello sviluppo dell’Etiopia, la stretta sinergia dei partner di sviluppo con gli investitori privati potrebbe contribuire in maniera sostanziale alla crescita del Paese. Il governo etiopico, infatti, non ha solo avviato un processo di pace con l’Eritrea per contribuire alla stabilizzazione del Corno d’Africa, ma ha cominciato a privatizzare parzialmente aziende pubbliche, come l’Ethio-Telecom che opera nel settore della telefonia, favorendo dunque l’espansione dei servizi di telecomunicazione, e a promuovere il modello dei partenariati pubblico-privati. Inoltre, con l’obiettivo di raggiungere una capacità elettrica di 10000 MW entro metà 2025, il governo ha incrementato la produzione di energia.

 

Progetto “Sviluppo Inclusivo e Sostenibile delle Filiere Agricole in Oromia”.

 

Nell’ambito delle infrastrutture, ha iniziato a investire nella realizzazione ed espansione di parchi e cluster industriali volti ad attrarre investimenti privati diretti, e a finanziare la costruzione di reti stradali e ferroviarie per mettere in contatto il mercato nazionale e quello regionale. L’Etiopia, infatti, è sede della prima linea ferroviaria completamente elettrica d’Africa, quella transfrontaliera che collega il paese al Gibuti.
Questo senza contare che l’Etiopia rappresenta una delle economie più veloci e dinamiche in Africa, con una crescita a due cifre registrata negli ultimi dieci anni e un aumento del 46% degli investimenti stranieri diretti nel Paese secondo un rapporto del 2017 dell’ UNCTAD – Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo.
A suo vantaggio gioca il clima eccellente, data l’altitudine, e i terreni molto fertili. Il 45% del territorio è arabile, pur essendo solo il 3% irrigato. Vi è anche una grande disponibilità di manodopera, considerando che si tratta del secondo Paese più popoloso dell’Africa. Inoltre, i collegamenti con gli stati vicini sono facilitati dall’Ethiopian Airlines, la compagnia di bandiera che ha un ruolo di leadership in Africa.

 

Addis Abeba – 13 maggio 2019 : Inaugurazione della linea di produzione di scarpe di EIFCCOS (Ethio-International Footwear Cluster Cooperative Society) – “Progetto di assistenza tecnica per lo sviluppo dell’industria del pellame in Etiopia – fase 2”. –

 

Oltre alle riforme strutturali che creano un clima favorevole agli investimenti, per incoraggiare ulteriormente gli investimenti privati, il governo ha introdotto una serie d’incentivi per gli investitori, tra i quali figurano gli sgravi fiscali nel settore manifatturiero e agricolo; agevolazioni doganali per importazioni di materiale di costruzione; incentivi finanziari come accesso a prestiti stranieri e affitto di terreni a prezzi vantaggiosi per realizzare parchi industriali.
Ma quali sono i settori in cui investire in Etiopia?
Il settore prioritario per gli investimenti e su cui il governo etiopico sta puntando per far sì che l’Etiopia diventi un paese a medio reddito entro il 2025 è quello tessile. Il settore, se reso competitivo, ha il potenziale di creare 300000 opportunità di lavoro e generare introiti da esportazioni per il valore di un miliardo di dollari.
Se il settore orticolo è anche dinamico e attrae già circa 130 investitori internazionali che esportano in Europa, negli Stati Uniti e nel Medio Oriente, il food-processing rappresenta una delle chiavi di volta per la trasformazione economica del paese. Sono state, infatti, identificate in Etiopia diciotto zone agro-ecologiche e oltre tre milioni di ettari di terra sono stati messi a disposizione per gli investimenti.

 


Addis Abeba – 13 maggio 2019 : Inaugurazione della linea di produzione di scarpe di EIFCCOS

 

Un altro dei settori chiave per gli investimenti è quello del pellame. L’Etiopia, infatti, è il primo paese in Africa e il nono nel mondo per popolazione bovina. Solo nel 2018 il valore delle esportazioni dei prodotti di pelle ha raggiunto i 133 milioni dollari, contro i 23 milioni deI 2013, e dovrebbe raggiungere gli 800 milioni entro il 2020, dando impiego a 59.580 persone secondo gli obiettivi stilati nel GTP II. Si promuovono inoltre le sinergie tra questo settore e quello agricolo, a favore dunque di un approccio agro-industriale integrato.
Con un mercato locale farmaceutico che cresce del 15% l’anno e che secondo le stime dovrebbe raggiungere un miliardo di dollari entro il 2020, l’Etiopia può rappresentare una sede privilegiata anche per le aziende multinazionali che operano nel settore farmaceutico.

 

Il laboratorio delle destinatarie del progetto “Women Entrepreneurship Development Project” ad Addis Abeba.

 

Tra le altre aree d’investimento strategico identificate dal governo figura poi quello delle energie rinnovabili. Secondo il GTPII, circa 4500MW dovrebbero per l’appunto provenire dal settore privato.
Infine, tra i settori prioritari va annoverato il turismo. L’Etiopia, culla della civiltà, ospita infatti circa ottanta diversi gruppi etnici e nazionalità, rappresentando dunque un mosaico di etnie, oltre ad essere sede di tante attrazioni turistiche inserite nella lista dei patrimoni mondiali UNESCO.

(*) Communication Officer Sede AICS Addis Abeba

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