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Maputo: un bilancio del 2018 e prospettive per il 2019

L’anno che ci siamo lasciati alle spalle è stato un anno di grande lavoro che ci ha consentito di raggiungere importanti traguardi. I nostri sforzi sono stati intensi e si sono concentrati sulle aree di impegno storico dell’AICS nel Paese: la sanità, con l’approvazione e l’avvio di un programma del valore di 7,5 MEUR per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, l’educazione professionale e la cooperazione universitaria, che conferma il ruolo leader dell’Italia nel settore con l’avvio del programma nazionale PRETEP + (oltre 37 MEUR) per promuovere la formazione in settori chiave per lo sviluppo del Paese (agrario e turistico-alberghiero). Infine, sviluppo rurale: dal 2017 intervieniamo con un’iniziativa regionale di aiuto umanitario in Mozambico, Swaziland, Malawi e Zimbabwe, alla quale recentemente si è aggiunta un’ulteriore iniziativa regionale di post-emergenza per aumentare la resilienza delle comunità rurali vulnerabili ai cambiamenti climatici con l’obbiettivo di far ripartire lo sviluppo agricolo locale.

Non sono stati degli anni facili per il Mozambico: il Paese infatti per diversi aspetti è ancora immerso nella crisi del 2016 innestata dalla rivelazione di debiti nascosti dal governo mozambicano alla comunità internazionale, uno scandalo che ha suscitato la ferma reazione del Fondo Monetario Internazionale e dei principali partner, tra cui l’Italia, che hanno deciso di sospendere e quindi concludere, gli aiuti al bilancio generale dello stato.

Il nostro impegno e quello della comunità internazionale appare fondamentale ora più che mai: la contrazione degli aiuti italiani seguita allo scandalo dei debiti occulti appare ad oggi pienamente superata, e i dati parlano chiaro. Le erogazioni annue per i progetti di cooperazione, che erano passate dai 15 milioni degli anni 2013, 2014, 2015 a meno di 7 milioni di euro nel 2016, sono tornate ai livelli pre-crisi e anzi le hanno ampiamente superate: con 18,5 milioni di Euro nel 2017 e 19 milioni di euro solo nel primo semestre 2018, un’impennata che non era mai stata registrata prima, è evidente la nostra volontà di proseguire con più decisione e vigore di prima lo storico impegno della Cooperazione Italiana in Mozambico.

Il nuovo impulso all’azione di cooperazione ha comportato anche una riconsiderazione delle modalità con cui vengono erogati i fondi: in seguito alla sospensione del finanziamento diretto al budget generale dello stato, i fondi sono stati ridirezionati e vengono erogati attaverso meccanismi più controllati e sicuri, attraverso piattaforme multidonatori, tramite sostegno settoriale a Ministeri e alle istituzioni locali, che rappresentano gli interlocutori privilegiati per la realizzazione delle iniziative di cooperazione, e con l’ausilio delle nuove opportunità offerte dalla legge 125 come quello dell’affidamento delle iniziative a Organizzazioni della Società Civile (OSC). Questo strumento valorizza il ruolo delle numerose organizzazioni italiane (circa 30) impegnate in Mozambico, che spesso vantano una presenza decennale e una conoscenza approfondita della complessa realtà mozambicana, e dà un nuovo impulso al coinvolgimento di attori del sistema italia (università, enti locali, settore privato).

Attualmente abbiamo in corso quattro iniziative in affidamento (malattie non trasmissibili, disabilità e ICT, energia rurale e empowerment delle donne, sviluppo agricolo e resilienza), e due iniziative in fase di avviamento: una per il supporto alla digitalizzazione e modernizzazione del registro civile, e un intervento di riqualificazione urbana in un’area periferica e degradata della capitale, per un totale di oltre 23 MEUR di Programmi affidati.

Nei mesi recenti, abbiamo sviluppato strumenti innovativi di monitoraggio che ci consentono di conoscere in maniera approfondita e immediata l’avanzamento dei progetti e il raggiungimento dei risultati. Nato dall’esperienza pilota del programma resilienza, il sistema di monitoraggio parte dalla cartografia dei GIS e integra dati di terreno a immagini satellitari.

Per il futuro, abbiamo l’ambizione di lavorare in settori nuovi, e se da un lato miriamo ai coinvolgimento sempre maggiore degli attori del sistema Italia, il nostro obiettivo è anche quelli di avvalerci dell’expertise delle organizzazioni internazionali: interverremo a fianco dell’UNESCO nell’incantevole Parco Nazionale delle Quirimbas, da poco elevato a Riserva della Biosfera (prima e unica in Mozambico), per contribuire alla tutela dell’ambiente e dei variegati ecosistemi mozambicani. Interverremo inoltre in uno dei settori che più rappresenta il nostro paese all’estero, quello del caffè, insieme ad UNIDO e ad un partner privato di grande prestigio come Illycaffé, per accompagnare lo sviluppo agricolo locale, un settore fondamentale per un Paese a prevalenza rurale.

Siamo fiduciosi che, attraverso il nostro costante e accresciuto impegno, potremo accompagnare e testimoniare il cambiamento per cui lavoriamo ogni giorno, e che possiamo iniziare a percepire.

Boas festas a todos

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Direttore Aics maputo

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