Etiopia – Esperti a confronto per migliorare l’equità nell’accesso ai servizi sanitari

Il 7 giugno scorso si è svolto ad Addis Abeba il workshop sul tema "Practical methods, procedures and operations for monitoring the reduction of geographic health inequities", organizzato dalla sede locale dell'Agenzia e dal Ministero della Sanità etiopico, con la partecipazione dell'Ambasciatore Giuseppe Mistretta, della Direttrice Ginevra Letizia, del Ministro della Sanità Kesetebirhan Admasu e di direttori delle maggiori Agenzie bilaterali e multilaterali di Cooperazione, rettori di università etiopiche, esperti dell'AICS e rappresentanti delle ONG italiane operanti in Etiopia per un totale di 106 partecipanti.

Il tema del workshop è di particolare rilevanza dato che il Piano Strategico Quinquennale del Settore Sanitario ('Health Sector Transformation Plan' - 2015-16/2019-20 - HSTP) è volto a raggiungere il duplice obiettivo di miglioramento dello stato di salute della popolazione e dell'equità nell'erogazione dei servizi sanitari. Infatti i notevoli progressi raggiunti nel settore sanitario a livello nazionale nell'ultimo decennio non risultano equamente distribuiti nei vari gruppi di popolazione e in particolare, nelle diverse aree geografiche. Per questa ragione, nella prima fase dell'HSTP il Ministero della Sanità intende focalizzarsi sulla riduzione delle disparità fra regioni geografiche, con particolare riferimento alle regioni con popolazione nomade dove gli indicatori di copertura e di utilizzazione dei servizi sanitari sono largamente inferiori alla media nazionale. A questo scopo è stato sviluppato il Piano d'Azione "Transforming health status and health systems in the developing regional states and selected zones with suboptimal performance. Equitable health services for all".

La Cooperazione Italiana ha acquisito un ruolo importante nel corso degli ultimi anni, fornendo assistenza tecnica di alto profilo non solo per lo sviluppo dei sistemi d'informazione sanitaria e di decisione basata sull'evidenza, ma anche per la definizione del sistema di monitoraggio dell'equità e per la documentazione delle multiple relazioni fra povertà, diseguaglianze e salute. In particolare, dato che le diseguaglianze debbono essere misurate per poter essere affrontate e risolte, il workshop ha consentito una riflessione condivisa per rispondere all'esigenza del Paese di dotarsi di un sistema che permetta di identificare le aree geografiche e i gruppi di popolazione più sfavoriti e di monitorare i risultati degli interventi effettuati.

Dopo il saluto introduttivo dell'Ambasciatore Giuseppe Mistretta, che ha evidenziato la lunga storia di cooperazione nel settore sanitario fra Italia ed Etiopia, il Ministro della Sanità Dr. Kesetebirhan Admasu ha presentato la strategia per l'equità delineata nell'HSTP, sottolineando che "nulla è dimostrabile se non è misurabile" e riconoscendo il ruolo importante svolto dalla Cooperazione Italiana. Il workshop si è quindi articolato in quattro presentazioni: due sono state svolte da rappresentanti dello 'Health System Special Support Directorate' del Ministero della Sanità, focalizzate rispettivamente sulla strategia di riduzione delle disparità geografiche e sulla buona pratica realizzata nella zona con popolazione nomade di Borena, nella Regione Oromia. Le altre due presentazioni sono state svolte dall'esperto sanitario dell'AICS Sandro Accorsi e dal Direttore del Dipartimento Programmi dell'ONG Medici con l'Africa-CUAMM, Fabio Manenti. Accorsi ha descritto i metodi per l'uso dell'informazione per il monitoraggio delle diseguaglianze e ha presentato esempi che possono essere replicati a tutti i livelli del sistema sanitario, combinando rigore scientifico e possibilità di applicazione pratica anche nelle zone più disagiate e periferiche del paese. Manenti ha quindi presentato la 'best practice' realizzata a Wolisso, nella Regione Oromia, nel quadro del Progetto 'Prima le madri e i bambini' realizzato con il finanziamento della Cooperazione italiana.

Nell'organizzazione del workshop, di particolare rilevanza è stato il lavoro congiunto degli esperti italiani ed etiopici nell'elaborazione di strumenti e nella documentazione di esperienze di monitoraggio dell'equità nell'accesso ai servizi. Il successo dell'iniziativa ha confermato pertanto il ruolo di grande rilievo svolto dalla Cooperazione Italiana nel settore sanitario, pur a fronte di contributi finanziari meno rilevanti rispetto a quelli di altri donatori.

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