È stata avviata, con la prima riunione del Comitato di Gestione presso il Segretariato ASEAN a Giacarta, la nuova iniziativa della Cooperazione italiana “Supporto scientifico e tecnico in materia di agricoltura sostenibile nei Paesi ASEAN – 3S”.
Il progetto, finanziato dalla Farnesina attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) per un importo di circa 3 milioni di euro, sarà implementato dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con Alliance of Bioversity International and CIAT e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. L’iniziativa si inserisce nel quadro del Partenariato allo sviluppo Italia-ASEAN e avrà una durata di 36 mesi.
“La sicurezza alimentare rimane una questione strategica per il pianeta, per tutti noi e, in questa regione, per gli Stati membri dell’ASEAN. Alla luce della crescente esposizione ai rischi legati al clima, garantire una produzione alimentare stabile, sostenibile e resiliente è un obiettivo essenziale della cooperazione italiana nel Sud-Est asiatico”, ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia a Giacarta, Roberto Colaminè.
Attraverso l’introduzione di soluzioni di agricoltura sostenibile e meccanizzazione nelle filiere di mais, manioca e zucchero, il progetto punta a rafforzare la resilienza climatica e promuovere la sostenibilità socioeconomica e ambientale dell’agricoltura nei Paesi ASEAN. Le attività coinvolgeranno circa mille persone, tra tecnici, agricoltori, funzionari delle istituzioni ASEAN e operatori delle filiere produttive.
“Sostenibilità e sicurezza alimentare sono al centro di questa iniziativa e dell’Agenda 2030, che l’AICS, nel decennale della sua istituzione, persegue attraverso ricerca scientifica, politiche adeguate, e un impegno concreto a sostegno del Partenariato Italia-ASEAN” ha evidenziato la Titolare della Sede di Hanoi dell’Agenzia, Margherita Lulli.
“Il progetto 3S si fonda su un modello di cooperazione basato sul partenariato e sulla co-progettazione, che valorizza il dialogo tra ricerca, istituzioni e società civile, favorendo soluzioni condivise e sostenibili nel lungo periodo e contribuendo alla sicurezza alimentare e alla resilienza ai cambiamenti climatici”, ha affermato Riccardo Guidetti dell’Università degli Studi di Milano, coordinatore del progetto 3S.