cooperazione delegata UE

L’Unione Europea e i suoi Paesi membri, a livello aggregato, rappresentano la fonte principale di Aiuto Pubblico allo Sviluppo su scala globale (OCSE-DAC). Nel 2017 l’Unione Europea ha fatto propri gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e li ha posti alla guida della propria azione di cooperazione attraverso il “Nuovo Consenso Europeo sullo Sviluppo” che rappresenta un quadro di riferimento strategico sia per le istituzioni comunitarie che per i Paesi membri. La cooperazione allo sviluppo costituisce un pilastro dell’Unione Europea e gli strumenti finanziari di cui si avvale sono gestiti da tre Direzioni generali della Commissione, in sinergia con il Servizio di Azione Esterna (EEAS): DEVCO, NEAR ed ECHO.

L’art. 6 della legge 125/2014 traccia una relazione a doppio senso tra il sistema della Cooperazione italiana e l’Unione Europea: da un lato “l’Italia partecipa alla definizione della politica di aiuto allo sviluppo dell’Unione Europea, contribuisce al bilancio e ai fondi dell’Unione Europea e armonizza i propri indirizzi e le proprie linee di programmazione con quelli dell’Unione Europea, favorendo la realizzazione di progetti congiunti”, dall’altro “l’Italia contribuisce all’esecuzione di programmi europei di aiuto allo sviluppo, anche partecipando alla gestione centralizzata indiretta, di norma mediante l’Agenzia.”

La Commissione Europea, pertanto, rappresenta un partner strategico per l’Agenzia che, fin dall’inizio della propria operatività nel gennaio 2016, ha offerto un contributo tecnico e gestionale all’implementazione di iniziative finanziate da strumenti europei e affidate al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Nel maggio 2018 l’Agenzia ha completato il processo di accreditamento come organizzazione qualificata per la gestione indiretta dei finanziamenti europei, superando la verifica del pillar-assessment. A partire da quel momento AICS ha assunto la piena la titolarità di iniziative di cooperazione delegata: nel biennio 2018-2019 l’Agenzia ha preso in carico sei progetti trasferiti in corso d’opera dal MAECI, mentre altre cinque iniziative sono state affidate ad AICS dalla Commissione Europea, per un impegno finanziario complessivo di circa 110 milioni di euro.

A livello geografico la maggior parte di queste iniziative è concentrata in Africa - Burkina Faso, Libia, Niger, Repubblica Centrafricana, Senegal e Sudan - ed è stata finanziata dal Fondo Fiduciario d’Urgenza dell’Unione Europea per l’Africa (EUTF). Questo strumento ha promosso la creazione di opportunità di lavoro e di generazione di reddito nella prospettiva di favorire processi di stabilizzazione socio-economica e di sviluppare alternative sostenibili alla migrazione irregolare. Se nei Paesi del Sahel i progetti di cooperazione delegata sono generalmente orientati verso lo sviluppo di attività economiche in ambiente rurale, in Sudan e in RCA l’attenzione è particolarmente rivolta al settore sanitario. Un altro importante contesto operativo è il vicino Oriente, dove il Fondo Fiduciario MADAD ha finanziato un’iniziativa regionale dedicata ai rifugiati siriani e alle comunità ospitanti in Libano, Siria e Kurdistan iracheno.

Nel corso del 2020 l’Agenzia è stata impegnata nel negoziato di nove ulteriori accordi di delega per un finanziamento complessivo di 120 milioni di euro. L’aumento delle risorse è stato accompagnato da nuovi Paesi di intervento per il canale della cooperazione delegata, come Albania, Colombia, Kenya, Mozambico e Tunisia.

Ogni intervento è caratterizzato dalla competenza gestionale della sede estera AICS di riferimento, in stretto raccordo con l’Unità Cooperazione Delegata della sede centrale, dalla  collaborazione con le Delegazioni dell’Unione Europea e da un solido rapporto di partenariato con le istituzioni locali, chiamate a giocare un ruolo chiave non solo nel fare propri gli interventi sul piano dei metodi e dei risultati, ma anche nell’assicurare la loro sostenibilità.

La relazione tra la Commissione Europea e l’Agenzia va oltre l’attivazione di flussi finanziari per promuovere obiettivi condivisi come il miglioramento dell’efficacia degli aiuti, il coordinamento istituzionale, la trasparenza dei dati, l’armonia delle procedure e la programmazione congiunta di interventi. L’implementazione di iniziative di cooperazione delegata, inoltre, offre un’opportunità particolare per esprimere la dimensione plurale dello sviluppo in quanto l’Unione Europea - essa stessa un grande progetto di cooperazione internazionale - testimonia la ricerca costante di una visione comune per un futuro condiviso, nel rispetto delle diversità.

Sempre in ambito europeo l’Agenzia partecipa attivamente alla rete Practitioners’ Network che promuove lo scambio di esperienze, il dialogo con le istituzioni comunitarie, la diffusione di buone pratiche e il confronto su temi di interesse comune tra le agenzie governative di cooperazione.  Un’altra importante occasione di scambio, divulgazione e networking è quella offerta dalle Giornate Europee sullo Sviluppo (EDD), la principale rassegna europea nel settore della cooperazione internazionale.