codice etico e di comportamento

Il Codice etico e di comportamento del personale dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo è stato predisposto ai sensi del comma 5 dell'art. 54 del Decreto Legislativo n. 165/2001 in base al quale ciascuna amministrazione definisce, con procedura aperta alla partecipazione pubblica, un proprio codice di comportamento che integra e specifica il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici approvato con DPR n. 62/2013.

Il testo del Codice attualmente in vigore è disponibile QUI.

• procedimento preparatorio

Una prima bozza del Codice etico e di comportamento del personale dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo è stata redatta sulla base delle indicazioni fornite dalla delibera CIVIT - ora Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) - n. 75/2013, a integrazione e specificazione del Codice di comportamento del personale con contratto di lavoro dipendente, sottoponendola, secondo quando previsto dall’ANAC, a consultazione aperta sul sito istituzionale per acquisire eventuali proposte e osservazioni. La consultazione ha avuto luogo dal 22 novembre al 7 dicembre 2016.

Successivamente l’Agenzia, integrando alcune proposte e osservazioni, ha predisposto una versione rivista della bozza di Codice che, dopo l’esame dei propri organi interni (Consiglio Direttivo), è stata diramata alla segreteria del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo al fine di acquisire il parere di quest’ultimo, ai sensi dell’art. 20 del Regolamento dell'Agenzia - Decreto MAECI n. 113/2015: “Sullo schema di codice di comportamento è acquisito, per il tramite del MAECI, il parere del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo”.

Alla riunione plenaria del CNCS svoltasi il 6 giugno 2017 presso il MAECI il Consiglio ha dato comunicazione, previa audizione dell’AICS, del proprio parere sullo schema di Codice di comportamento dell'Agenzia stessa. Sulla versione emendata successivamente al parere del CNCS si è espresso l’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in data 10 luglio 2017.

Una successiva versione che recepiva gli emendamenti richiesti dall’OIV è stata trasmessa all’ANAC il 24 luglio 2017.

Sulla base della corrispondenza intercorsa, il Codice etico è stato adottato in via definitiva, con determina del Direttore AICS, il 29 agosto 2018.

• revisione del codice

Il Codice etico e di comportamento dell’Agenzia è in via di revisione per una maggiore coerenza con i recenti pronunciamenti internazionali sul tema del rispetto dei diritti umani e del contrasto allo sfruttamento e agli abusi sessuali a cui l’Italia ha aderito, segnatamente la dichiarazione G7 di Whistler del 2 giugno 2018; la dichiarazione Tidewater, in ambito DAC, del 5 giugno 2018; la Dichiarazione dei Donatori adottata al Safeguarding Summit di Londra del 18 ottobre 2018 e la DAC Recommendation on Ending Sexual Exploitation, Abuse, and Harassment in Development Co-operation and Humanitarian Assistance: Key Pillars of Prevention and Response adottata dal Consiglio dell’OCSE il 12 luglio 2019.

La bozza del nuovo Codice etico e di comportamento è disponibile QUI.

Parte integrante del nuovo Codice etico e di comportamento dell’AICS è il Codice di condotta per la prevenzione e il contrasto di molestie, abusi e sfruttamento sessuali per la tutela della dignità dei beneficiari degli interventi di cooperazione allo sviluppo e delle persone che lavorano e operano nelle strutture dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e con l’Agenzia stessa (Codice PSEAH - Protection from Sexual Exploitation, Abuse and Harassment).

La bozza del Codice PSEAH è disponibile QUI.

Si è dato quindi avvio alla procedura di consultazione aperta che prevede l’acquisizione di eventuali proposte ed osservazioni sulla bozza del nuovo Codice etico e di comportamento dell’AICS e del Codice PSEAH: Avviso del 12/09/2019.

Le proposte ed osservazioni in merito alle suddette bozze di codici possono essere inviate entro e non oltre il 24 settembre 2019 compilando on-line gli appositi moduli:

Codice etico e di comportamento

Codice PSEAH

• codice etico dei soggetti senza finalità di lucro

Il 6 settembre 2018 il Comitato Congiunto ha approvato una modifica alle Linee Guida per l’iscrizione all’elenco dei soggetti senza finalità di lucro ai sensi dell’art. 26, commi 2 e 3, della legge 125/2014 che prevede:

• la pubblicazione da parte delle OSC dei rispettivi Codici etici sui propri siti;

• la presenza nei suddetti Codici di riferimenti puntuali al rispetto di determinati principi e regole di comportamento a salvaguardia e protezione dei diritti umani delle fasce deboli, fragili e vulnerabili (minori, disabili, donne, etc.);

• la presenza di misure necessarie per prevenire o far cessare e sanzionare ogni comportamento che vìoli i principi suddetti;

• la cancellazione dall'elenco OSC per l’inosservanza di quanto sopra.