Accordo tra Aics e Anci per attività di formazione e coordinamento nelle iniziative di cooperazione internazionale

Rafforzare la collaborazione tra Anci e Aics per promuovere attività di scambio, formazione e informazione al fine di migliorare il coordinamento tra le attività di rilievo internazionale di Comuni, Città metropolitane ed altri enti locali e l’azione estera dell’Italia, così da garantirne la coerenza e l’efficacia delle azioni di cooperazione internazionale. E’ questo il fine ultimo dell’accordo quadro siglato questa mattina nella sede Anci tra il presidente del Consiglio nazionale, Enzo Bianco e il direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Luca Maestripieri.

Da un lato Aics si impegnerà a promuovere il confronto e lo scambio di informazioni in merito alle iniziative internazionali, a sostenere attività di formazione e rafforzamento delle competenze del personale di enti locali e Comuni coinvolto nelle iniziative internazionali e a predisporre interventi di sostegno ai Comuni e Città metropolitane in campo internazionale, anche attraverso l’individuazione di esperti. 

Dall’altro lato Anci, d’intesa con Aics, promuoverà la realizzazione di specifiche Conferenze nazionali sul partenariato territoriale volte a valorizzare le buone pratiche, favorire il confronto fra gli attori della cooperazione internazionale, presentare i risultati delle attività realizzate dagli enti locali e sostenere la partecipazione degli enti locali alla Conferenza pubblica nazionale sulla cooperazione allo sviluppo.

Il partenariato territoriale – dichiara il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco - è l’humus che permette agli interventi congiunti di cooperazione di produrre sviluppo sostenibile. Per questo motivo l’Anci, anche attraverso l’Accordo quadro con Aics, intende lavorare alla realizzazione di una specifica Conferenza nazionale sul Partenariato Territoriale, per promuovere buone pratiche e permettere agli attori della cooperazione internazionale di confrontarsi e presentare i risultati delle attività realizzate dagli Enti locali. Ricordo – ha aggiunto Bianco – che l’Anci ha già avviato il programma di Cooperazione territoriale “Municipi senza Frontiere”, che promuove e valorizza le professionalità e le competenze presenti nei Comuni italiani, al fine di favorire azioni di formazione, capacity building e trasferimento di competenze in vari Paesi. Progetti conclusi e tutt’ora in atto in Siria, in Iraq, in Libia, in Tunisia e in Brasile, a sostegno delle amministrazioni locali, della democrazia partecipativa e della governance dei territori”. 

Tra le attività oggetto dell’Accordo Anci si farà promotrice della formazione del personale di enti locali e Comuni coinvolti in progetti di cooperazione, favorendo lo scambio di buone pratiche e consolidando le competenze e l’aggiornamento sulla disciplina nazionale di riferimento promuovendo e rafforzando gli uffici dei comuni dedicati alla cooperazione allo sviluppo, all’attuazione dell’Agenda 2030 e alle politiche di promozione dello sviluppo sostenibile.  

Esprime soddisfazione anche il direttore dell’Aics, Luca Maestripieri“ È un accordo importante – spiega – per la Cooperazione italiana perché la cooperazione territoriale e il ruolo dei Comuni, delle Regioni e degli Enti locali è uno degli assi portanti della nostra azione internazionale. Questo è un Accordo quadro che vede, tra le attività principali, due iniziative in particolare: l'idea di istituzionalizzare una Giornata nazionale della cooperazione territoriale e quella di formare e sostenere Comuni e Regioni nella progettazione e nella gestione di interventi di cooperazione. In questo modo – ha concluso – sarà sempre più valorizzato il ruolo che la stessa legge 125 della cooperazione riconosce agli enti locali”.