Conferenza Oss 16, dopo la pandemia ripartire da una governance che metta al centro le persone

Dal 21 al 22 aprile si è tenuta in formato ibrido, a Roma e online, la conferenza sulle società pacifiche, giuste e inclusive, l’obiettivo di sviluppo sostenibile (Oss) numero 16 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Quest’anno i due giorni di incontri, organizzati dal Dipartimento delle Nazioni Unite per gli Affari economici e sociali (UN Desa), dall’Organizzazione internazionale per il diritto allo sviluppo (Idlo) e dal Governo italiano, hanno avuto come titolo e focus una “governance incentrata sulle persone in un mondo post-pandemico”.

La governance è stata del resto identificata come “una leva essenziale delle trasformazioni sistematiche necessarie per raggiungere tutti i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile”. La pandemia da Covid-19 ha però enfatizzato l’importanza dei pilastri dell’obiettivo 16. Società pacifiche e inclusive, così come giustizia e istituzioni efficaci e responsabili, secondo i promotori della conferenza possono determinare il successo delle risposte nazionali, la promozione di una ripresa equa, giusta e sostenibile e la costruzione della resilienza a futuri shock e crisi.

Partendo da questi presupposti e basandosi sui risultati delle precedenti edizioni, la conferenza ha esplorato come un approccio alla governance incentrato sulle persone possa contribuire a ricostruire la fiducia, accelerare il progresso verso uno sviluppo sostenibile e superare le sfide che un mondo post-pandemico si trova ad affrontare.

Nei due giorni di incontri i partecipanti hanno esaminato come il Covid-19 abbia contribuito alle cause profonde e alle motivazioni alla base dei conflitti e dell’instabilità, compromesso la prestazione dei servizi pubblici, minacciato lo stato di diritto e accresciuto la disuguaglianza e l’esclusione. Nel corso delle diverse sessioni sono state vagliate le innovazioni ottenute nella risposta alla pandemia, compresi gli approcci per costruire e sostenere lo sviluppo in contesti interessati dal conflitto, rafforzare la resilienza istituzionale, promuovere una giustizia incentrata sulle persone e affrontare le disuguaglianze per non lasciare indietro nessuno. Il Direttore Aics, Luca Maestripieri, ha moderato la quarta sessione della conferenza  intitolata “Leaving no one behind: Ensuring inclusion, protection and participation”, “Non lasciare indietro nessuno: assicurare l’inclusione, la protezione e la partecipazione”.

La conferenza ha adottato un approccio multistakeholder, attingendo dalle conoscenze ed esperienze acquisite dai governi, della società civile, delle donne e ragazze, dei giovani, con particolare attenzione ai gruppi che sono stati maggiormente colpiti in questi due anni e che rischiano di essere lasciati indietro.

I messaggi e le raccomandazioni principali che sono scaturite da questo appuntamento saranno ora sintetizzati in un documento riassuntivo, che sarà pubblicato sul sito web della conferenza e che potrà fungere da input al Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile.