Humanitarian Impact Bond (Hib) – Aics alla cerimonia di chiusura del primo programma di finanza ad impatto umanitario

Aics ha partecipato il 9 giugno a Ginevra alla cerimonia organizzata dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) per celebrare, con tutti gli stakeholder coinvolti, la prossima chiusura del Programme for Humanitarian Impact Investment – Phii, meglio conosciuto come Humanitarian Impact Bond, il primo programma di finanza ad impatto a carattere umanitario.

Gli obiettivi raggiunti dal programma sono stati: la costruzione di tre nuovi centri di riabilitazione fisica in Nigeria (Maiduguri), Mali (Mopti) e Repubblica Democratica del Congo (Kinshasa) a favore di disabili e vittime di ordigni inesplosi; la formazione del personale impiegato nei centri; la sperimentazione di nuove misure di miglioramento dell'efficienza (Eim), incluso lo sviluppo di uno strumento digitale di gestione dei centri (Dcms) e, infine, le vere e proprie attività di gestione dei tre centri.

La grande novità del programma sta nel complesso meccanismo di sviluppo ed attuazione. Come ricordato dal coordinatore del programma Tobias Epprecht, questo modello prevede il coinvolgimento di investitori sociali (social investors), che anticipano le risorse economiche per le attività realizzate dal Cicr, e di outcome funders – oltre alla cooperazione italiana anche i governi di Svizzera, Belgio, Regno Unito e la Fondazione spagnola La Caixa – che a scadenze pattuite restituiscono in tutto, in parte o anche con interessi agli investitori sociali i fondi messi a disposizione all’inizio, sulla base dei risultati conseguiti.

Dai dati preliminari emerge che il ritorno economico per gli investitori sarà sostanzialmente pareggiato, ma la cosa più significativa è una crescita complessiva del 10% nel tasso di efficienza dei centri di riabilitazione fisica gestiti da Icrc, questo nonostante le limitazioni e difficoltà causate dalla pandemia da Covid-19.

Per il direttore del Cicr, Robert Mardini, ciò è stato resto ha possibile grazie ad uno sforzo individuale e collettivo di tutti gli stakeholder, che ha consentito di portare a termine il primo programma di finanza ad impatto a carattere umanitario vincendo una doppia scommessa: da un lato uscire dalla zona di comfort sviluppando meccanismi finanziari innovativi (New Financial Models – Nfms), dall’altro testare tali meccanismi in contesti caratterizzati da violenze e conflitti, contesti ad alto potenziale di rischio.

Maggiori dettagli sul programma degli Humanitarian Impact Bond si possono trovare scaricando la brochure informativa.