Giornalisti italiani e africani riuniti in un forum su media e migrazioni in Italia, Africa occidentale e centrale

Lo scorso 26 luglio si è svolto il Forum online sui media e le migrazioni in Italia, Africa dell’Ovest e del Centro, promosso dall’Unesco e dall’Associazione Carta di Roma, con il supporto dell’Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo (Aics), attraverso il Fondo Africa del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci).

La giornata rientra nell'ambito del progetto denominato “Autonomizzare i giovani in Africa attraverso i media e la comunicazione”, implementato dall’Unesco dal 2019 in Camerun, Costa d'Avorio, Ghana, Guinea-Conakry, Mali, Niger, Nigeria e Senegal, grazie al sostegno della cooperazione italiana. Il programma mira a potenziare le capacità dei professionisti dei media, nel trattare le informazioni sui vari aspetti della migrazione.

L’evento del 26 luglio ha riunito una quarantina di partecipanti, con l’obiettivo di facilitare il dialogo tra giornalisti ed esperti, italiani e africani. La discussione si è concentrata sull'accesso a informazioni accurate e credibili sulle questioni migratorie. Secondo i promotori un pilastro essenziale per consentire alle popolazioni locali, in particolare ai giovani uomini e donne, di compiere scelte informate in materia di migrazione.

"Garantire l'accesso del pubblico a informazioni di qualità sul tema della migrazione è cruciale per consentire alle popolazioni locali, in particolare ai giovani uomini e donne, di compiere scelte consapevoli sulla migrazione”, ha affermato Joshua Massarenti, coordinatore del progetto per l’Ufficio Regionale dell’Unesco per l’Africa occidentale (Sahel).

Secondo Anna Meli, vice presidente dell’Associazione Carta di Roma, che ha partecipato ai saluti iniziali, "il forum è un’opportunità di confronto, viste le notizie esigue che arrivano dal continente africano”.

I diversi esperti italiani e africani che hanno partecipato hanno poi sottolineato l'importanza di sfatare i miti che continuano ad alimentare la disinformazione sulla migrazione, in particolare quella africana. Alla necessità di raccontare la realtà della migrazione in maniera complessa si è affiancata quella di rappresentare maggiormente le diaspore africane e i migranti stessi.

Per Anna Pozzi, giornalista italiana, esperta di tratta e di migrazionira le azioni che possono essere portate avanti dall’informazione:"ci sono il consolidamento di reti euro-africane, in particolare tra giornalisti dei paesi di origine, di transito e di destinazione dei migranti, e l’accesso a un’informazione plurale e accurata".