Sicurezza alimentare e salute globale i temi promossi da Aics al Meeting di Rimini 2022

Sicurezza alimentare e un nuovo approccio alla salute sono stati i temi al centro dei talk che si sono tenuti al Meeting di Rimini 2022 nel padiglione della cooperazione e ai quali hanno partecipato rappresentanti dall’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics). Gli interventi hanno messo al centro il ruolo dell'Italia come punto di partenza per la sicurezza alimentare e idrica, oltre che come Paese tra i promotori dell’approccio One Health. I partecipanti hanno anche sottolineato l'importanza degli enti locali per una food policy che parta dalle singole città.

Intervenendo in un talk dal titolo "L'acqua, un bene per l’umanità”, il direttore dell’Agenzia, Luca Maestripieri, ha rimarcato che “salvaguardare l’acqua significa salvaguardare la vita di ognuno". All’acqua, un elemento imprescindibile, è dedicato l’obiettivo di sviluppo sostenibile (Oss) numero 6 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ma si tratta di un tema trasversale, ha ricordato Maestripieri.

“Tutti gli altri obiettivi di sviluppo sostenibile sono impensabili senza una gestione adeguata e razionale dell’acqua, dalla salute ai cambiamenti climatici” ha sottolineato. “Per affrontare la crisi idrica” ha continuato il direttore dell’Agenzia “cerchiamo di intervenire su un duplice binario: con la partecipazione a dibattiti e forum internazionali, come è stato quello di Dakar, e con interventi concreti garantendo l’acqua potabile nei Paesi dove operiamo”.

Il direttore dell’Aics ha raccontato alcuni progetti e programmi concreti contro la scarsità idrica che l’agenzia finanzia, dall’Egitto alla striscia di Gaza fino al Kenya, e che rappresentano esempi eccellenti dell'azione della cooperazione italiana.

Maestripieri ha poi speso alcune parole riguardo al Milan Urban Food Policy Pact, lanciato in occasione dell’Expo 2015, per rendere sostenibili i sistemi alimentari a partire dalle città, garantire cibo sano e accessibile a tutti, preservare la biodiversità, lottare contro lo spreco. “È stata firmata quest’anno una convenzione con il Comune Milano per la valutazione delle migliori pratiche nella creazioni di sistemi alimentari integrati da parte delle ormai 240 città firmatarie del patto di Milano”, ha detto. “Prossimamente verrà anche istituito un premio”.

Al Meeting di Rimini ha poi preso parte al dialogo sul Milan Urban Food Policy Pact Pietro Pipi, dirigente dell’Ufficio VI - Sviluppo rurale e sicurezza alimentare, che ha coordinato un mini talk con Anna Scavuzzo, vice sindaca di Milano, e Stefano Gatti, inviato speciale per la sicurezza alimentare del ministero degli Affari esteri e della cooperazione Internazionale. Anche Pipi ha ricordato le centinaia di best practices che si sono sviluppate all’interno di questo patto internazionale.

A proposito di buone pratiche Pipi ha ricordato “all’interno della diplomazia alimentare italiana” il ruolo del tavolo sulla sicurezza alimentare “che prevede uno spazio per la condivisione delle esperienze locali”.

Le città, hanno spiegato i presenti, si confermano sempre più attori essenziali a sostegno della diplomazia alimentare italiana e del ruolo che l’Italia gioca sullo scenario internazionale per promuovere sistemi alimentari sostenibili.

In chiusura del meeting, Francesca Fiorino, dirigente dell'Ufficio IV - Sviluppo Umano dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, ha moderato un panel sul One Health Approach, una nuova concezione multidisciplinare, multisettoriale e collaborativa per ripensare la salute globale. L'approccio One Health si basa sul riconoscimento che la salute umana, la salute animale e la salute dell'ecosistema siano legate indissolubilmente. Ospiti al padiglione della cooperazione la dottoressa Denise Giacomini, dirigente del ministero della Salute, il dottor Alberto Mantovani, veterinario dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Simona Seravesi, antropologa dell’Oms, insieme a Marco Simonelli, antropologo dell'Iss, e al dottor Luigi Bertinato, medico dell’Iss. Nel corso del talk, i presenti hanno discusso delle prospettive ed opportunità di questo nuovo modello sanitario basato sull'integrazione di discipline diverse.