Aics presenta a Diplomacy gli esisti dell’esperienza dei Cooperation Lab

Al Festival della Diplomazia in corso a Roma l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) ha dedicato il pomeriggio del 24 ottobre alla presentazione degli esiti della sperimentazione dei suoi Cooperation Lab, un’esperienza multistakeholder per favorire il processo di programmazione partecipativa della Cooperazione italiana. I Cooperation Lab sono nati nel dicembre 2020 all’interno del progetto Sviluppa, finanziato dall’Agenzia per la coesione territoriale, che si pone l’obiettivo di potenziare la capacità organizzativa della cooperazione. Tra gli strumenti in via di implementazione c’è anche la piattaforma Sistake.

Come ha affermato il direttore Aics, Luca Maestripieri, in apertura dell’incontro che si è tenuto alla Centrale Montemartini, “i tavoli tematici dei Cooperation Lab hanno permesso un dialogo strutturato tra i diversi attori per intercettare al meglio le necessità dei Paesi partner. Essi sono uno strumento operativo per favorire una partecipazione multiattoriale alla Cooperazione italiana”. L’obiettivo finale è instaurare un dialogo per individuare meglio le esigenze dei Paesi in cui Aics opera e le risposte da fornire. Queste sono tematiche centrali, ha continuato il direttore, “perché il concetto di partenariato è fondamentale nell’Agenda 2030 dello sviluppo sostenibile”.

Maestripieri ha poi ricordato che l’Aics e la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (Dgcs) sono entrambe impegnate a coordinare rispettivamente due tavoli indetti dallo stesso ministero degli Esteri su co-progettazione e co-programmazione. “Questo è un punto di partenza non di arrivo”, ha detto.

Al panel, moderato da Emilio Ciarlo, responsabile per le relazioni esterne e la comunicazione di Aics, ha partecipato anche Gianluca Cecchet, coordinatore di Cooperation Lab. Cecchet ha spiegato che il tentativo è stato quello di coinvolgere, tematicamente, tanti attori diversi, tra cui i privati, con il supporto delle sedi estere dell’Agenzia. “Abbiamo cercato di far dialogare questi soggetti e la risposta è stata interessante" ha detto. Questa riposta è poi stata messa a sistema e fornirà ora una base su cui lavorare per perfezionare questo strumento, ha spiegato ancora Cecchet.

Del framework legislativo in cui si possono inserire i Cooperation Lab ha parlato invece l’avvocato Dario De Blasi, consulente dell’Agenzia, esponendo le criticità e le possibili soluzioni individuate. Infine, Antonio Ragonesi, membro del Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo e capo dell’Area relazioni internazionali dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) ha parlato dei partenariati territoriali e ha proposto questa esperienza come modello di cooperazione tra soggetti di diversa dimensione.

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