In Vietnam al via i lavori di costruzione di un nuovo sistema di raccolta e trattamento delle acque reflue

Il 29 novembre 2022 si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dei lavori di costruzione di un nuovo sistema di raccolta e trattamento delle acque reflue della città di Tay Ninh, in Vietnam. All’evento erano presenti: il vice presidente del comitato provinciale del popolo di Tay Ninh, Duong Van Thang, il presidente del comitato del popolo della città di Tay Ninh, Pham Trung Chanh, l’Ambasciatore d’Italia in Vietnam, Antonio Alessandro, la titolare della sede Aics di Hanoi, Tiziana Fusco, il Senior International Cooperation Desk Officer del ministero del Piano e degli investimenti vietnamita, Nguyen Huy Hoang.

Il progetto, finanziato dalla cooperazione italiana con un credito di aiuto di 9,7 milioni di euro, contribuirà a migliorare le condizioni di vita e quelle igienico-sanitarie di circa 150.000 abitanti della città di Tay Ninh, attraverso la costruzione di un impianto di trattamento delle acque con capacità di 5000 m3/giorno, realizzato dal consorzio italo-vietnamita Sideridraulic-Htc-Oci. L’iniziativa prevede inoltre la realizzazione di una rete fognaria di 21 km; il cui bando di gara per la selezione del costruttore è in fase di finalizzazione.

Nel suo discorso d’apertura il vice presidente del comitato provinciale del popolo di Tay Ninh, Duong Van Thang, ha dichiarato l’importanza e rilevanza di questo progetto a seguito del rapido processo di urbanizzazione e conseguenti investimenti pubblici nell’ampliamento e ammodernamento delle infrastrutture e potenziamento dei servizi di base della città. “Questo progetto” – ha affermato, “è una concreta dimostrazione di amicizia e cooperazione tra i due paesi, Italia e Vietnam e ringrazio sentitamente la cooperazione italiana per questo intervento.”

L’ambasciatore d’Italia, Antonio Alessandro, nel ricordare la consolidata esperienza italiana nel settore Water, Sanitation and Hygiene (Wash), ha evidenziato l’impegno italiano nel promuovere la rigenerazione dei territori in base ai principi di sostenibilità, innovazione e inclusione, temi principali della candidatura di Roma a ospitare l’Esposizione Universale 2030.

La titolare della sede Aics, Tiziana Fusco, richiamando tra le priorità della Cooperazione Italiana la prevenzione e risposta all’impatto dei cambiamenti climatici ha illustrato come il progetto intende attraverso la costruzione della rete fognaria garantire una raccolta controllata e il trasporto delle acque reflue e di scolo, fornendo alla città misure adeguate di gestione delle risorse idriche che riducano i rischi di alluvioni in città e limitino l’esposizione della popolazione ad acque malsane. Contemporaneamente, convogliando tali acque ad un impianto moderno di trattamento si assicurerà un corretto smaltimento in linea con la normativa ambientale vietnamita e relativi regolamenti, mitigando l’impatto sull’ambiente, a seguito della rapida urbanizzazione. La rete fognaria e l’impianto di trattamento delle acque contribuiranno così alla riduzione della trasmissione delle malattie infettive e al miglioramento della salubrità ed igiene della città e della popolazione.

Con la realizzazione di tale iniziativa l’Italia rinnova il suo sostegno al Vietnam in un partenariato strategico per il raggiungimento degli obiettivi fissati nella Strategia di Sviluppo Socio-Economico (Seds) 2021-2030 e la Strategia Nazionale per la Tutela dell’Ambiente (Nsep) fino al 2030.

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