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Mozambico: valorizziamo un paradiso incontaminato attraverso il caffè

Estremo nord del Mozambico, provincia di Cabo Delgado: a 3.000 km a nord di Maputo, le incantevoli isolette dell’Arcipelago delle Quirimbas costellano l’Oceano Indiano, poco distanti dalla costa. L’arcipelago è composto da dodici isole principali e una manciata di isolette minori, praticamente incontaminate, sembrano ferme nel tempo, al punto che solo pochissime sono dotate di strutture ricettive e mezzi di trasporto. Nella maggior parte di questi fazzoletti di sabbia vivono solo mangrovie, oltre che a un’incredibile varietà di specie animali. Passeggiando per le stradine di Ibo, una delle isole principali dell’arcipelago, tra le baracche dei contadini l’isola rivela rovine del passato coloniale, mentre i pescatori si muovono lentamente sulle acque cristalline con i dhow scoloriti, le imbarcazioni tipiche di questo angolo di Africa. Questo atollo riesce a concentrare ad un tempo l’energia africana, custodita dai bambini che giocano nei giardini che fiancheggiano la strada principale, e il fascino decadente dell’architettura coloniale. Si tratta di uno degli insediamenti portoghesi più antichi, e sembra che anche Vasco De Gama vi abbia soggiornato durante la sua circumnavigazione del continente africano.

Il 24 Gennaio è stato firmato l’accordo che darà l’avvio al programma di sviluppo agricolo promosso dalla nostra Sede, che vede come protagonista proprio l’isola di Ibo. È in questo scenario paradisiaco e caratterizzato da un innegabile fascino che interverremo quest’anno con un’iniziativa che mette al centro uno dei settori che più rappresenta il nostro paese all’estero, quello del caffè, valorizzando le capacità e le conoscenze locali ma potendo allo stesso contare sull’appoggio di un partner internazionale del calibro di UNIDO e sull’expertise di Illycaffé, una delle più rinomate aziende italiane nel settore. Al cuore dell’intervento sta la valorizzazione di una varietà tutta mozambicana di caffè, caratterizzata dalla peculiarità di essere un decaffeinato naturale (è uno dei pochissimi al mondo che contiene naturalmente una quantità talmente bassa di caffeina che lo qualifica come decaffeinato). La specie “Racemosa Loureiro” viene coltivata nelle isole della provincia di Cabo Delgado, e si tratta di una specie estremamente rara che solitamente cresce nelle foreste litoranee remote, oppure, per l’appunto, negli atolli incontaminati del Parco delle Quirimbas. Il nostro obbiettivo è quello di coniugare l’esperienza italiana nel settore del caffè con le capacità di due partner rinomati a livello internazionale per accompagnare lo sviluppo agricolo locale, un settore ancora fondamentale per un paese a prevalenza rurale.

 

 

L’arcipelago delle Quirimbas rappresenta fedelmente uno spaccato del Mozambico di oggi, un Paese fatto di contrasti e disuguaglianze, ma anche di grandi potenzialità per lo sviluppo sostenibile e la voglia di riscatto. L’arcipelago è un paradiso quasi incontaminato e dalla sorprendente ricchezza ambientale, dal momento che ospita barriere coralline e dugonghi, delfini, tartarughe marine, balene, squali e centinaia di specie di pesci. L’area è da poco stata elevata dall’UNESCO a Riserva della Biosfera, la prima e l’unica in Mozambico: con un ulteriore intervento, potremmo lavorare con gli abitanti e le autorità locali, su un Piano di gestione della Riserva che garantisca la protezione dei variegati ecosistemi tipici di queste aree, nell’ottica di rispettare e valorizzare costumi e tradizioni del posto.

La provincia di Cabo Delgado fa da scenario per un’ulteriore iniziativa della Cooperazione Italiana che rivolge lo sguardo alla tutela e alla promozione del patrimonio ambientale delle Quirimbas: l’Istituto Oikos ha da poco portato a termine un’iniziativa che alimenta gli sforzi nella direzione della protezione e valorizzazione degli habitat costieri e marini in Mozambico.

Rimane viva la nostra preoccupazione per la situazione di instabilità che caratterizza alcune aree della provincia, dove dal mese di ottobre 2017 avvengono sporadici attacchi terrostici da parte di gruppi estremisti i cui reali obiettivi non sono ancora chiari. Siamo tuttavia certi che la risposta sia anche quella di continuare ad accompagnare lo sviluppo del territorio, in maniera consapevole e tenace.

Il graduale risveglio di un interesse turistico e la recente scoperta di enormi giacimenti di gas, che coinvolge peraltro l’italiana ENI, richiedono lo sviluppo di servizi cui la popolazione locale non è in grado di rispondere, e la tutela delle straordinarie risorse naturali che caratterizzano l’area diventa una priorità urgente. È una scommessa che siamo pronti a giocare.

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