Azione anticipatoria e resilienza comunitaria: a Dakar si conferma la necessità di sistemi duraturi

L’azione anticipatoria funziona quando tutta la catena è integrata: dalle previsioni alla diffusione delle informazioni, dalla decisione politica al finanziamento, fino all’attivazione di misure concrete prima che l’emergenza si trasformi in crisi. L’evento collaterale, organizzato dalla Cooperazione italiana a margine del Partnership Council del GFDRR ha riunito attori e stakeholders con l’obiettivo di riflettere sul passaggio dall’azione anticipatoria come progetto pilota a un sistema stabile

Data:

9 Giugno 2026

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L’8 giugno 2026, a Dakar, si è svolto l’evento collaterale “A Dialogue on Anticipatory Action and Community Resilience: From Last Mile to Institutional Preparedness”, organizzato dalla Cooperazione italiana a margine del Partnership Council del Global Facility for Disaster Reduction and Recovery (GFDRR). L’incontro ha riunito la Croce Rossa senegalese, la Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), il Programma Alimentare Mondiale (WFP) e l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), con l’obiettivo di riflettere sul passaggio dall’azione anticipatoria come progetto pilota a un sistema stabile, guidato dai governi.

Il dibattito ha evidenziato che l’azione anticipatoria funziona quando tutta la catena è integrata: dalle previsioni alla diffusione delle informazioni, dalla decisione politica al finanziamento, fino all’attivazione di misure concrete prima che l’emergenza si trasformi in crisi. In questo quadro, il progetto RISE, finanziato dalla Cooperazione italiana tramite AICS e attuato dalle Società Nazionali di Croce Rossa con il coordinamento dell’IFRC, ha offerto un esempio concreto di lavoro con le comunità, i sistemi di allerta precoce e le procedure operative per la riduzione del rischio.

Un messaggio forte emerso da Dakar riguarda la crescente richiesta dei Paesi partner – ed in particolare i rappresentanti da Senegal, Gambia e Mali –  verso una rafforzata collaborazione in questo ambito. Non si tratta più soltanto di sperimentare strumenti nuovi, ma di costruire capacità statali durature e condivise.

Quando l’azione anticipatoria è integrata nelle strutture istituzionali e supportata da finanziamenti adeguati, diventa uno strumento concreto per proteggere vite, mezzi di sussistenza e resilienza delle comunità di fronte a crisi sempre più frequenti e complesse”, ha segnalato Niels B. Holm-Nielsen, a capo di GFDRR presso il Gruppo della Banca Mondiale.

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Ultimo aggiornamento: 21/06/2026, 11:10