COP17 UNCCD: le sfide della lotta alla desertificazione e della cooperazione allo sviluppo

La partecipazione della delegazione composta da MAECI, MASE, AICS e ISPRA ha rappresentato un’importante occasione per valorizzare l’impegno della Cooperazione italiana in un consesso internazionale dedicato alle sfide ambientali e climatiche che interessano direttamente il nostro Paese e che colpiscono con particolare intensità le zone più fragili del mondo

Data:

28 Agosto 2026

Tempo di lettura:

3 min

Si è conclusa, nella notte del 29 agosto in Mongolia, la 17esima Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (COP17 UNCCD).

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha partecipato attivamente ai lavori, mettendo a disposizione la propria competenza tecnica a supporto della delegazione italiana composta dai negoziatori del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e di Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). La partecipazione ha inoltre rappresentato un’importante occasione per valorizzare l’impegno della Cooperazione italiana in un consesso internazionale dedicato alle sfide ambientali e climatiche che interessano direttamente il nostro Paese e che colpiscono con particolare intensità le zone più fragili del mondo.

Il Direttore dell’Agenzia, Marco Riccardo Rusconi, supportato da un team di funzionarie con competenze nei settori ambiente, acqua, agricoltura e gestione dei disastri, ha incontrato le delegazioni di Mauritania, Ciad, Zambia, Camerun e Filippine. Ha accompagnato, inoltre, l’Ambasciatrice d’Italia in Mongolia Giovanna Piccarreta a un incontro con il Ministro dell’Ambiente della Mongolia, Paese ospitante della COP17 UNCCD.

Durante gli incontri è stata apprezzata l’azione della Cooperazione italiana, con particolare attenzione alle iniziative ambientali, alla gestione sostenibile delle risorse naturali e alla promozione di pratiche agricole resilienti, finalizzate al contrasto del degrado del suolo, al ripristino degli ecosistemi e al rafforzamento della resilienza delle comunità più vulnerabili.

L’Agenzia ha inoltre partecipato a vari side event organizzati insieme ai propri partner. Con FAO, nell’ambito del “Finance Day”, si è discusso di gestione sostenibile degli ecosistemi forestali e di carbon finance; con il MASE, AICS ha raccontato la storia della cooperazione dell’Italia in Niger con oltre 40 anni di azione di lotta alla desertificazione, attraverso progetti di monitoraggio e allerta disastri da Keita, attraverso ANADIA 1 e 2, SLAPIS e PRIMESA; UNDRR, durante il “Water Day”, ha invitato l’Agenzia a condividere le proprie best practices finalizzate a tradurre la conoscenza dei rischi in azioni concrete per prevenire, mitigare i disastri idrogeologici e idrici.

L’Agenzia, inoltre, si è mossa come promotrice di due eventi legati alle giornate tematiche ufficiali “Land and People Day” e “Food Systems and Soil Health Day” facenti parte del Programma Ufficiale della COP17

In occasione del “Land and People Day”, l’evento “Pastoralism and knowledge systems”, organizzato in collaborazione con l’African Union Commission e UNDRR, ha registrato un’ampia partecipazione e un vivace confronto con il pubblico. La discussione si è concentrata sulle opportunità offerte dai sistemi di osservazione della Terra e dall’intelligenza artificiale per migliorare e rendere più accessibili i dati alle comunità pastoralizie, con un particolare focus sulla dimensione di genere, rafforzando così i sistemi di early warninng  e quindi la capacità di anticipare e prevenire gli impatti degli eventi estremi sulle comunità consentendo una gestione più sostenibile dei pascoli.

L’eventoAgroecology as a Tool for Territorial Resilience to Crisis Events ha approfondito il ruolo degli approcci agroecologici nel rafforzare la resilienza dei territori, dei sistemi alimentari e delle comunità di fronte a crisi climatiche, ambientali e socioeconomiche. Co-organizzato da AICS e Agroecology Coalition, l’evento ha inoltre richiamato l’importanza delle sinergie tra le tre Convenzioni di Rio. L’agroecologia contribuisce infatti agli obiettivi della UNCCD attraverso il ripristino dei suoli, la gestione sostenibile delle terre e la resilienza alla siccità, alla Convenzione sulla Diversità Biologica attraverso la tutela degli ecosistemi e dell’agrobiodiversità e alla Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici attraverso l’adattamento e la resilienza climatica dei sistemi agroalimentari.

La partecipazione dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo alla UNCCD COP17 è stata un importante occasione di dialogo e confronto con partner e stakeholder internazionali, tra cui la Direttrice Esecutiva di UN-Habitat, Anacláudia Rossbach.

Con la partecipazione alla prima delle tre Conferenze delle Parti delle Convenzioni di Rio previste nella seconda metà del 2026, AICS rinnova il proprio impegno nei principali appuntamenti internazionali dedicati alle grandi sfide ambientali dell’Agenda 2030, rafforzando il contributo della Cooperazione Italiana sui temi della tutela degli ecosistemi, della resilienza climatica e dello sviluppo sostenibile.

Un impegno che si inserisce pienamente nello spirito della COP17: “Restoring Land, Restoring Hope”.

Galleria Fotografica

Ultimo aggiornamento: 28/08/2026, 20:25