L’Italia a sostegno della Politica nazionale per la filiera dell’olivo del Pakistan

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e in collaborazione con CIHEAM Bari, valorizza la consolidata esperienza italiana nella coltivazione dell’olivo, nella trasformazione, nel controllo della qualità, negli standard fitosanitari, nella valorizzazione dei prodotti e nell’accesso ai mercati, a favore del rafforzamento dell’intera filiera pakistana.

Data:

31 Agosto 2026

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Il Primo Ministro del Pakistan, Muhammad Shehbaz Sharif, e l’Ambasciatore d’Italia in Pakistan, Ugo Ciarlatani, hanno lanciato a Islamabad la Politica Nazionale per la filiera olivicola, segnando un importante passo avanti per lo sviluppo di un settore moderno, competitivo e sostenibile e, al contempo, la riduzione della dipendenza del Paese dalle importazioni di oli alimentari.

Nel corso della cerimonia, il Primo Ministro ha sottolineato l’alto potenziale del settore olivicolo per contribuire alla sicurezza alimentare del Pakistan e ridurre la pressione sulla bilancia commerciale del Paese, che attualmente destina circa 4 miliardi di dollari all’anno all’importazione di oli alimentari. Il Primo Ministro ha inoltre annunciato l’intenzione di lanciare un programma per la formazione in Italia di 100 giovani laureati in agricoltura, che acquisiranno competenze nelle tecniche di coltivazione, trasformazione e commercializzazione dell’olivo, per poi contribuire, al loro rientro in Pakistan, al rafforzamento della filiera olivicola nazionale.

L’Italia è da tempo un importante partner del Pakistan nello sviluppo del settore olivicolo, attraverso interventi in materia di assistenza tecnica, rafforzamento delle capacità istituzionali, ricerca, formazione e sviluppo della filiera.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e in collaborazione con CIHEAM Bari, valorizza la consolidata esperienza italiana nella coltivazione dell’olivo, nella trasformazione, nel controllo della qualità, negli standard fitosanitari, nella valorizzazione dei prodotti e nell’accesso ai mercati, a favore del rafforzamento dell’intera filiera pakistana.

Intervenendo alla cerimonia, l’Ambasciatore d’Italia in Pakistan, Ugo Ciarlatani, ha definito la nuova Politica il risultato di una partnership tra Italia e Pakistan che affonda le proprie radici in oltre settant’anni di cooperazione. L’Ambasciatore ha ricordato il contributo dell’Italia allo sviluppo del settore olivicolo pakistano, con il sostegno alla realizzazione di laboratori per l’analisi sensoriale e fitosanitaria, la formazione di patologi vegetali e chimici, l’istituzione di vivai notificati e la creazione di business development groups guidati da donne e giovani.

L’Ambasciatore ha inoltre richiamato il Professional Capacity Building and Extension Agriculture Programme, intervento approvato dall’Italia nel 2026 per un valore di 20 milioni di euro, quale esempio più recente dell’impegno italiano volto al rafforzamento delle competenze agricole e allo sviluppo di filiere moderne e competitive in Pakistan.

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Ultimo aggiornamento: 31/08/2026, 10:24