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Rilanciare la Global Partnership per lo sviluppo sostenibile per raggiungere gli Obiettivi 2030.

Discusso a EXCO2019 il rilancio dell’accordo globale tra stati, società civile e imprese (SDG#17). L’Italia deve raggiungere l’obiettivo OCSE dello 0,7% del PIL per gli aiuti. Saranno fondamentali Cassa Deposito e Prestiti (CDP) e finanza sostenibile.

L’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 17 individua la rivitalizzazione della partnership globale per uno sviluppo sostenibile. Tuttavia gli indicatori più recenti mostrano come l’assistenza allo sviluppo, assestatasi a 146,6 miliardi di dollari nel 2017, sia calata dello 0,6% in termini reali rispetto all’anno precedente, mentre l’onere del debito dei PVS rimane stabile a circa il 3% delle entrate al netto delle esportazioni. Serve una rinnovata partnership tra governi, settore privato e società civile, basata su principi e valori, prima che sul profitto, con una visione comune e obiettivi condivisi che pongano le persone e il pianeta al centro. Di come sbloccare miliardi di dollari di risorse private necessarie per sostenere la Global Partnership se ne è parlato durante EXCO, la fiera sulla cooperazione internazionale. Chair d’eccezione del panel Enrico Giovannini, presidente di ASVIS, che da anni si batte anche su questo tema.

 

 

“Gli investimenti a lungo termine, compresi gli investimenti esteri diretti, sono necessari in settori critici, specialmente nei paesi in via di sviluppo. Questi includono energia sostenibile, infrastrutture e trasporti, nonché tecnologie dell’informazione e della comunicazione», dice Giovannini. Il settore pubblico dovrà stabilire una direzione chiara. Dovrebbero essere rafforzati i meccanismi nazionali di verifica quali le istituzioni superiori di controllo e le funzioni di monitoraggio da parte dei legislatori. Lo ribadisce anche il vice ministro Emanuela Del Re che ricorda i numerosi interventi in questo senso, anche in ambiti meno noti, come l’accordo con Guardia di Finanza insieme all’OCSE per formare squadre anticorruzione nei paesi dove gli anticorpi contro il malaffare stanno ancora formandosi.

La domanda chiave rimane però: riuscirà questo governo a reinvestire nella cooperazione e proseguire il percorso sulla rotta dello 0,7% del PIL italiano, arenatosi lo scorso anno? «Devo essere sincera. Ci sono segnali importanti da questo Governo, sebbene nel 2018 c’è stato un abbassamento. Ma credo che vari segmenti della società contribuiranno a questo obiettivo», ha risposto Del Re.

 

A sorpresa è il vice-premier Luigi Di Maio, che prende il palcoscenico durante l’evento, a confermare la volontà di raggiungere lo 0,30% nel 2020 e rilancia proponendo un «modello di cooperazione nuovo», con un lavoro congiunto ed equilibrato tra nord e sud del mondo, «evitando fenomeni neo-colonialisti, come altrove sta accadendo. L’Italia deve diventare un hub degli investimenti europei verso l’Africa , con CDP che deve avere un ruolo sempre crescente di istituzione finanziaria per la cooperazione allo sviluppo. E chiude chiedendo maggiori fondi per contrastare i fenomeni migratori nel prossimo bilancio della UE.
Per Federico Bonaglia, Deputy Director OCSE Development Centre, la situazione è generalmente non positiva. «Le risorse tra il 2013 e il 2016 si sono ridotte del 10% nonostante gli impegni presi al [meeting] di Addis Abeba. Le nostre statistiche mostrano come gli aiuti reali OCSE DAC siano calati del 3%, in particolare per la riduzione dei fondi sulle politiche migratorie». Apre il campo Roberto Ridolfi, direttore generale aggiunto della FAO: «lo 0,7% è poco. Gli SGDs hanno bisogno da 5 a 7 mila miliardi [di dollari] addizionali. Per quello che riguarda solo l’agricoltura e l’alimentazione, che interessa la vostra salute, servono 265 miliardi addizionali l’anno, di cui 140 solo per le aree rurali». Sottointeso: per farlo servono i capitali privati. Che si possono attivare in tante maniere.

Due strategie che ritornano sovente nelle presentazioni sono: 1) incentivare il settore privato per integrare gli obiettivi di sostenibilità nelle strategie aziendali e nei propri KPI; 2) reindirizzare risorse verso energie rinnovabili e infrastrutture sostenibili. Infine il ruolo della finanza: per Leonard Mizzi di CDP serve «formare il personale su questi temi e trovare criteri comuni di misurazione e valutazione dell’impatto. CDP ha sottoscritto i principi di impact investment. Devono farlo tutti». Secondo Francesco Bicciato, segretario generale del Forum Finanza Sostenibile, «sta già avvenendo una piccola grande rivoluzione». Il sistema finanziario è stato rimesso in discussione dal Piano di Azione per la finanza sostenibile europeo lanciato nel 2018, che avrà una ricaduta importante sui mercati finanziari. «Oggi dal 5 al 10% di investimenti in più sono fatti con criteri di finanza sostenibile ESG (Environmental, Social, and Governance, ovvero criteri ambientali sociali e di governance, nda). In questo modo gli investitori anticipano esternalità negative, minimizzando i rischi dell’investimento. Per le grandi compagnie assicurative oggi conviene investire di più in riforestazione nei paesi meno sviluppati che pagare i danni causati della crisi climatica».

Altri

strumenti necessari? La finanza di stato: un programma di green bond sovrani, sia statali che regionali, per sostenere gli SGDs. Senza dimenticare un ritorno alla gestione pubblica di alcuni asset e beni comuni, un cambio a 180° della gestione aziendale, principi di reporting innovativi con piena integrazione della sostenibilità di filiera e adozione di politiche radicali di economia circolare.

 

Abstract
The goal of Sustainable Development 17 identifies the revitalization of the global partnership for sustainable development. However, the most recent indicators show that official development assistance stood at $ 146.6 billion in 2017, down 0.6 percent in real terms compared to the previous year. Developing a successful sustainable development program requires a renewed partnership between governments, the private sector and civil society. Italy announces to reach again 0,3% in 2020. CDP – Cassa Depositi e Prestiti and sustainable finance poised to play a major role.

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