Albania – Assegnati i primi marchi ‘Made With Italy’ ai prodotti frutto della Cooperazione italiana

Permet - La Cooperazione italiana nei Balcani Occidentali ha presentato il marchio etico Made With Italy per sostenere la crescita e la stabilità delle comunità rurali albanesi. Il marchio, senza scopo di lucro, intende valorizzare lo sviluppo di prodotti e servizi nati o perfezionati grazie a progetti finanziati o cofinanziati dal Governo italiano. In particlare, il marchio valorizza risorse e tipicità dei territori, in particolar modo delle comunità più povere ma al tempo stesso più ricche di potenzialità, e consolida i processi di sviluppo locale, attraverso la creazione di una rete di piccoli imprenditori.

Nella cerimonia di consegna che si è svolta il 20 settembre a Permet sono stati assegnati i primi 23 marchi ad altrettanti soggetti partner locali. Nuovi marchi saranno assegnati nei prossimi giorni nella regione di Malesi E Madhe. Possono richiedere e ricevere il marchio Made With Italy le istituzioni locali, le ditte individuali, le aziende private e le associazioni albanesi che hanno partecipato a progetti della Cooperazione italiana e che offrano a consumatori e cittadini prodotti e servizi con comprovate caratteristiche di tipicità, genuinità ed eticità.

L’Italia, da sempre in prima linea nelle attività di cooperazione con l'Albania, si fa promotrice di un piano complessivo di cooperazione che mette al centro le persone, orientato ai risultati e all’efficacia degli interventi. Iniziativa dopo iniziativa, la cooperazione promuove buone pratiche, incentiva gli scambi tra sistemi-Paese e condivide le eccellenze italiane riconosciute nel mondo. I dati in crescita del turismo internazionale nelle aree rurali albanesi, per esempio, sono un segno evidente del positivo dinamismo delle comunità locali. Attraverso il marchio Made With Italy la Cooperazione italiana segna una nuova e fondamentale tappa nella lunga storia di amicizia fra i due Paesi.

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Albania – Coinvolgere la diaspora, a partire da quella in Italia, per lo sviluppo sostenibile del Paese

Tirana - Con oltre 1,4 milioni di cittadini albanesi residenti all’estero, principalmente in Italia e in Grecia, ma presenti in tutto il mondo, la diaspora albanese rappresenta una grande opportunità, ancora poco sfruttata. La sfida è creare un ambiente che incoraggi e sostenga il coinvolgimento degli espatriati attraverso lo scambio e la condivisione di buone pratiche, esperienze e talenti per lo sviluppo del Paese.

In questo scenario l’Organizzazione Internazionale per il Migranti ha annunciato il lancio di un programma dedicato alla valorizzazione e al coinvolgimento della diaspora albanese per lo sviluppo sociale ed economico dell’Albania. Il programma è finanziato dalla Cooperazione italiana, con il sostegno politico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il supporto operativo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Implementato da OIM, in collaborazione con i ministeri albanesi per l’Europa e gli Affari Esteri e dell’Economia e delle Finanze, il programma Engaging the Albanian Diaspora to the Social and Economic development of Albania avrà la durata di tre anni e sosterrà il governo albanese in ogni fase del coinvolgimento e della valorizzazione della diaspora.

L'iniziativa è stata ideata con particolare attenzione al sostegno della diaspora nell'attivazione di investimenti, start-up e nella creazione di nuova occupazione in Albania. Tra le azioni principali saranno creati un piano per dare impulso agli investimenti, denominato Connect Albania, e un fondo speciale per le start-up aperto ai migranti di seconda generazione che vogliano investire in Albania. Focus principale del programma sarà la diaspora in Italia, che comprende oltre 500mila cittadini albanesi.

In occasione del lancio del programma l’ambasciatore italiano in Albania Alberto Cutillo ha evidenziato il ruolo positivo che la diaspora può svolgere: “I migranti hanno talenti e conoscenze che non vanno disperse. Sono un asset fondamentale per lo sviluppo dei nostri Paesi. Entrambi, Albania e Italia, beneficeranno della loro valorizzazione.”

Il Ministro per la Diaspora albanese Pandeli Majko ha sottolineato il potenziale inesplorato dei tanti cittadini albanesi residenti all’estero: “Il programma finanziato dall’Italia ci darà l’opportunità reale di mettere a frutto le immense potenzialità della nostra diaspora. Per questo è per noi di fondamentale importanza.”

“Si tratta di un progetto innovativo, di un punto di svolta - ha aggiunto il titolare della sede AICS di Tirana Nino Merola - e offrirà un modello di sviluppo sociale ed economico a tutti i livelli. Solo per citare due esempi concreti, potrà avere un impatto sulle comunità nei settori del turismo sostenibile e dell'agroalimentare.”

La direttrice OIM a Tirana, Alma Jani, ha spiegato che il programma diventerà un ponte istituzionale per trasferire conoscenze e buone pratiche, mettendole a disposizione dello sviluppo sostenibile dell’Albania: "Le competenze della diaspora saranno mappate e messe in contatto con i bisogni delle rispettive realtà locali, con le strategie e i piani di azione del Governo.”

• Info: iomtiranadiaspora@iom.int

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Albania – “Doors of Tomorrow”, la cooperazione tra Italia e Albania si racconta attraverso l’arte

Tirana - La creatività è sviluppo. Con questa certezza l’Ambasciata d’Italia a Tirana, la sede AICS della capitale albanese e il COD - Center for openness and dialogue hanno promosso l'iniziativa Doors of Tomorrow, evento di presentazione del sistema italiano della Cooperazione allo sviluppo in Albania che si è svolto nei giorni 1-8 novembre 2017.

Ogni progetto di cooperazione fra Albania e Italia è una strada aperta verso la pace, lo sviluppo e la stabilità. Il messaggio principale dell'iniziativa, che ha raccontato la storia di amicizia tra le sponde del mare Adriatico, ha ispirato una serie di installazioni artistiche negli spazi del COD, ma anche nella centralissima piazza Skënderbej. Qui un poderoso muro, innalzato come ostacolo al dialogo, è stato frantumato in un momento di grande partecipazione collettiva.

Negli ultimi anni sono tanti i risultati raggiunti dalla cooperazione italo-albanese, dalla costruzione di nuove infrastrutture allo sviluppo sostenibile delle comunità locali, dalla tutela dei diritti umani alla protezione del ricco patrimonio ambientale. E le opere selezionate per raccontare in maniera creativa e originale questo percorso di cooperazione hanno affascinato tanto le autorità quanto il pubblico intervenuto.

Nel corso della settimana espositiva sono stati organizzati sette eventi collaterali che hanno puntato l'attenzione su risultati e prospettive della cooperazione fra Albania e Italia, con particolare riguardo ai settori strategici che hanno registrato una vasta rassegna di storie di successo: il programma di conversione del debito italo-albanese, l'educazione e la formazione, lo sviluppo rurale, l'economia sociale, l'occupazione, la tutela dei diritti umani e dell’ambiente, il turismo sostenibile. Quella tra Italia e Albania è una storia di persone e istituzioni che hanno lavorato e che continuano a lavorare insieme per un domani condiviso e ricco di opportunità.

Accanto all'ambasciata d'Italia e alla sede AICS di Tirana, l'evento è stato realizzato con la collaborazione del programma di conversione del debito italo-albanese, del progetto "NaturAL" finanziato dall’Unione Europea e cofinanziato dalla Cooperazione italiana, e da Organizzazioni della società civile italiana attive in Albania e sostenute dall’Agenzia.
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Albania – Sorrisi da proteggere, le donne che hanno detto no alla violenza si raccontano alla radio

Valona - E’ una grande storia di riscatto e tutela dei diritti umani quella che l’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo di Tirana ha portato ai microfoni di Anna Maria Giordano, giornalista della Rai in missione in Albania dal 14 al 17 maggio per un reportage su Rai Radio 3. Le ragazze del rifugio antitratta di Valona hanno raccontato per la prima volta le loro storie difficili e la nuova opportunità di vita trovata grazie al progetto "Gender Mainstreaming" in Albania, finanziato dall’Italia con 780mila euro e realizzato dalla Ong CIES.

Sono 1490 le donne vittime di abusi - identificate attraverso le unità antiviolenza e antitratta della Polizia di Stato, gli organi giudiziari, i servizi sociali e i database delle Ong partner nei Comuni di Elbasan, Scutari e Valona - che oggi usufruiscono di questa opportunità. I rifugi, dislocati su tutto il territorio albanese, sono accoglienti e sicuri. Molte ragazze hanno potuto dare ai loro figli spazi protetti per crescere e sorridere.

Tra le tante storie portate all’attenzione del grande pubblico, anche quella di M. che ha avuto il coreggio di denunciare i suoi sfruttatori e che oggi è protetta da misure di sicurezza straordinarie. E’ una battaglia che la Cooperazione Italiana ha intenzione di combattere con lei fino alla fine, contro ogni forma di violenza e di abuso sulle donne.

I frutti del lavoro svolto si vedono nei tanti quadri disegnati e appesi alle pareti e negli abbracci di amicizia e solidarietà tra le ospiti del rifugio di Valona. Le loro storie fanno parte del reportage radiofonico "L’Albania alle porte dell’Europa" trasmesso il 2 giugno scorso da Rai Radio 3.

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Albania – L’Agenzia Nazionale per le Aree Protette, insieme all’AICS, alla fiera ExpoCity

Tirana - L’Agenzia Nazionale albanese per le Aree Protette (NAPA), il progetto NaturAL dell’Unione Europea e la sede AICS di Tirana hanno partecipato alla prima Fiera Mediterranea del Turismo ExpoCity organizzata dal Ministero Albanese dell’Economia e del Turismo, a Tirana, l’8 e il 9 aprile 2017. La Fiera ha avuto l’obiettivo di promuovere il turismo sostenibile in Albania, che rappresenta una priorità del Governo albanese. Il patrimonio ambientale del paese è stato uno dei temi principali d’attrazione della Fiera, alla quale hanno partecipato istituzioni locali, nazionali e internazionali.

Le Aree Protette albanesi hanno un grande potenziale di sviluppo e possono giocare un ruolo chiave nella crescita socio-economica delle comunità locali. I dati della NAPA sono incoraggianti. Si è passati, infatti, da 400.000 visitatori nel 2015 a oltre 1.500.000 visitatori nel 2016. Una crescita di quasi il 400%.

Il progetto NaturAL, finanziato dall’Unione Europea e coordinato dall’Agenzia, ha permesso di realizzare il primo censimento di flora e fauna in Albania secondo standard europei. Oltre 250 rangers sono attivi sul territorio per il controllo e lo sviluppo delle Aree Protette, da Nord a Sud del Paese. Il Progetto Natural ha condotto inoltre corsi di formazione professionale e fornito mezzi tecnici.

L’impatto sulla popolazione albanese è globale. Non solo per la salvaguardia della qualità della vita di tutti gli abitanti, ma anche per lo sviluppo delle piccole e medie imprese locali dell’indotto turistico. Tutela della biodiversità e crescita dal basso del settore sono basi essenziali per la diffusione di una nuova immagine del paese, più aperto al mondo e in linea con gli standard qualitativi internazionali.

Gli stand presso la Fiera Mediterranea del Turismo sono stati promossi con una campagna di comunicazione prodotta da AICS Tirana. Uno spazio interattivo è stato riservato ai visitatori che hanno potuto accedere tramite QR Codes alle incredibili bellezze delle aree protette, su tablet o smartphone.

Gli stand hanno ricevuto la visita del Ministro dell’Economia albanese, Milva Ekonomi, e sono stati numerosi gli incontri con le testate giornalistiche nazionali e il pubblico locale. In efficace sinergia istituzionale, il Ministero albanese dell’Ambiente, la NAPA, l’Unione Europea e l’Agenzia hanno lanciato congiuntamente un messaggio per la protezione delle risorse naturali, la valorizzazione di comunità locali e turismo sostenibile.

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Intervista SCAN TV, 7 aprile 2017 | Trascrizione

Ora News

foto campagna: Massimiliano Sticca

 

Albania – Una nuova risorsa per la formazione professionale in campo agrario e agro-industriale

Lushnje - Il 24 febbraio scorso, alla presenza del Ministro albanese del Benessere Sociale e Gioventù, Blendi Klosi, e dell’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Alberto Cutillo, si è tenuta la cerimonia di firma dell’accordo del programma “Istruzione e Formazione Professionale attraverso l’Innovazione”.

L'accordo riguarda il settore dell’Educazione e della Formazione Professionale (Vocational Education and Training - VET) e si inserisce nell’ambito del protocollo triennale 2014-2016 della Cooperazione Italiana in Albania, che prevede una dotazione di 5 milioni di euro per questo settore.

Nello specifico, l’accordo siglato permetterà la realizzazione di un centro multifunzionale d’eccellenza nel settore agrario e agro-industriale nelle città di Fier e Lushnje. Il centro costituirà un’importante risorsa non solo per il territorio e la popolazione locale, ma anche per l’offerta formativa a livello nazionale. Offrirà infatti, soprattutto ai giovani provenienti dalle aree rurali, una grande opportunità di educazione e formazione professionale, sempre più vicina alle esigenze del mondo del lavoro.

L’intervento si allinea alle strategie del governo albanese nel settore e alle priorità dell’azione italiana in Albania, che da sempre rivolge un’attenzione particolare all’educazione e alla formazione professionale.

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Albania – Crediti d’aiuto, aziende in espansione nel settore tessile e alimentare

Tirana | Elbasan - Il 10 febbraio 2017 il Ministro albanese dello Sviluppo Economico, Turismo, Commercio e Imprenditoria, Milva Ekonomi, l’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Alberto Cutillo, e il titolare della sede AICS di Tirana Nino Merola hanno visitato a Tirana la ditta ALTA Group s.r.l. e, a Elbasan, la ditta Muka s.r.l.

Le due imprese sono beneficiarie della Linea di Credito del Programma Italo-Albanese per lo sviluppo delle PMI in Albania (PRODAPS), finanziato dalla Cooperazione Italiana con un credito di aiuto di circa 44 milioni di euro.

PRODAPS, sostiene i progetti d’investimento di aziende albanesi favorendo il loro accesso al credito mediante una linea di credito agevolato ed un fondo di garanzia gestiti dal Ministero albanese dello Sviluppo Economico. Ad oggi il programma ha facilitato la realizzazione di 109 progetti di investimento nelle aziende albanesi, Tali investimenti hanno reso possibile la creazione di circa 1500 nuovi posti di lavoro.

L’azienda Alta Group s.r.l è attiva dal 2010 nel settore del commercio di prodotti alimentari e ha ottenuto un finanziamento agevolato di 200.000 euro attraverso la linea di credito del programma. Tali risorse hanno permesso di potenziare la capacità dell’impresa, grazie all’acquisto di tecnologie italiane per la refrigerazione dei prodotti. Il nuovo investimento ha inoltre spinto l’impresa ad assumere 15 nuovi addetti.

La seconda azienda, Muka s.r.l, fondata nel 2002, è un’importante azienda albanese nel settore delle lavorazioni tessili, uno dei primi a svilupparsi in Albania anche grazie agli investitori italiani presenti da tempo nel Paese, agli imprenditori albanesi che hanno lavorato in Italia e al consolidato scambio di esperienze e tecnologie. L’impresa rappresenta un eccellente esempio di cooperazione. Ha ricevuto dal programma PRODAPS un finanziamento a credito agevolato di 500.000 mila euro e un sostegno dal fondo di garanzia per circa 200.000 euro. L’azienda, grazie all’investimento in attrezzature e assistenza tecnica, ha rafforzato la produttività e ampliato la propria forza lavoro, prevedendo l’assunzione di 200 nuove persone per lo stabilimento di Elbasan.

Le visite del 10 febbraio si inseriscono nelle periodiche attività di monitoraggio e valorizzazione dei casi di successo del programma, organizzate dall’Ambasciata d’Italia, dall’Agenzia e dal Ministero albanese dello Sviluppo Economico, Turismo, Commercio e Imprenditoria.

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Albania – Semi di sviluppo, si rafforza la cooperazione tra Italia e Albania nel settore agricoltura

Tirana - Nella sala conferenze del Ministero albanese dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e delle Risorse Agricole (MARDWA), lo scorso 8 febbraio si è tenuta la cerimonia di firma delle convenzioni di assistenza tecnica istituzionale tra il MARDWA, il Ministero italiano delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MiPAAF) e il Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei di Bari - CIHEAM.

Le convenzioni riguardano le iniziative “Rafforzamento dell’Agenzia dei Pagamenti Albanese per l'erogazione contributi in agricoltura”, “Sviluppo sostenibile del settore olivicolo in Albania” e “Progetto pilota per l’istituzione e la sperimentazione di un sistema assicurativo agevolato per la copertura dei rischi agricoli”. Le iniziative saranno implementate dal MARDWA e finanziate dall’Agenzia attraverso crediti d’aiuto per un totale di 10 milioni di euro.

La cerimonia di firma, alla presenza del titolare della sede AICS di Tirana Nino Merola e moderata da Lauresha Grezda, ha visto la partecipazione del direttore della Direzione Generale Politiche Internazionali e Unione Europea del MiPAAF, Felice Assenza, e del direttore del CIHEAM, Maurizio Raeli.

L’evento ha avviato le attività di assistenza tecnica istituzionale previste dalle tre iniziative, che mirano allo sviluppo della competitività del settore agricolo albanese attraverso misure finalizzate alla modernizzazione e al rafforzamento del comparto. Tutti gli attori coinvolti si attendono che le comunità rurali trarranno importanti benefici da queste iniziative, non solo grazie al miglioramento della produzione, in termini di quantità, qualità e sostenibilità ambientale, ma anche rispetto al reddito. Il raggiungimento di tali risultati contribuirà ad avvicinare ulteriormente il Paese agli standard europei, compiendo così un ulteriore e fondamentale passo verso l’integrazione in Europa.

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Albania – Dopo 5 anni di attività sulle aree protette, la cooperazione prosegue verso nuovi obiettivi

Tirana – Si è concluso il 25 gennaio, con un evento pubblico nella capitale albanese, il progetto “Supporto istituzionale per la gestione delle aree protette in Albania” che nell'arco di cinque anni ha contribuito al significativo miglioramento della protezione della biodiversità albanese. Finanziato dalla Cooperazione italiana e messo in atto da International Union for Conservation of Nature (IUCN) insieme al Ministero albanese dell’Ambiente e all'Agenzia delle aree protette (AAP), il progetto ha contribuito alla definizione di un nuovo quadro istituzionale per la gestione dell’ambiente albanese, catalizzando cambiamenti legislativi e offrendo una spinta decisiva verso una efficace gestione delle aree protette del Paese.

“In questi anni abbiamo lavorato moltissimo per rafforzare il sistema delle aree protette in Albania e la collaborazione con AICS e IUCN è stata uno dei maggiori supporti che abbiamo ricevuto - ha affermato Zamir Dedej, direttore della AAP. - Continueremo a costruire sinergie e ad esplorare le potenzialità delle aree protette di generare ricavi senza compromettere la conservazione del loro patrimonio naturale.”

Il progetto ha contribuito a rafforzare la gestione delle aree protette introducendo, in linea con i moderni standard internazionali, il concetto di approccio sistemico per la loro gestione. Le attività sul campo si sono svolte principalmente in due aree pilota: il paesaggio protetto del fiume Buna (BRPL) e il parco nazionale di Shebenik-Jabllanicë (SJNP), selezionate sulla base della loro importanza in termini di biodiversità e per gli importanti servizi ecosistemi che forniscono alle comunità. Per queste aree sono stati preparati i piani di gestione mettendo in atto, per la prima volta in Albania, un processo partecipativo che ha coinvolto tutte le comunità e gli attori locali, come stabilito dalle linee guida della Commissione mondiale sulle Aree Protette IUCN.

“L’Albania sta investendo molto sulla creazione di un sistema efficace di aree protette. In questi 5 anni abbiamo assistito a un grande balzo in avanti del quadro istituzionale e delle gestione delle aree protette in Albania. L’IUCN continuerà a dare il proprio appoggio tecnico agli abitanti e alle autorità albanesi responsabili della conservazione delle aree protette del Paese" ha detto Boris Erg, direttore dell’ufficio regionale IUCN per l’Europa dell’est e l’Asia centrale.

Tra i principali contributi del progetto si possono mettere in evidenza:

- l’introduzione di una procedura standard per la preparazione dei piani di gestione;
- l'elaborazione di 2 piani di gestione realizzati in linea con gli standard internazionali,
- l’apertura di 2 centri visite e la costruzione di altre strutture “verdi” come posti di osservazione della fauna e sentieri escursionistici e cicloturistici, che hanno iniziato a catalizzare lo sviluppo dell’ecoturismo in entrambi i parchi;
- l’introduzione di tecniche, strumenti tecnici, equipaggiamento e la formazione del personale tecnico locale per la pianificazione e il monitoraggio delle aree protette;
- la creazione del BioNNA, il database nazionale sulla biodiversità albanese;
- la realizzazione di diverse campagne di sensibilizzazione e programmi educativi per le scuole, volti ad accrescere il supporto delle comunità locali a queste aree protette;
- il lancio di una nuova App per smartphones presenta agli utenti le aree protette del Paese e le possibilità ecoturistiche.

“L’Italia ha stabilito da lungo tempo costruttivi rapporti di cooperazione con l’Albania, e continuerà a sostenere il suo sviluppo e i suoi sforzi per la conservazione dell’ambiente - ha spiegato Nino Merola, direttore della sede AICS in Albania. - Attraverso un'altra iniziativa già in atto,  il progetto NaturAl co-finanziato dall’Unione europea, ma anche attraverso altre iniziative, daremo seguito ai nostri sforzi per sostenere l’Albania ad entrare in Natura 2000, la rete delle aree protette europee.”

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Albania – Una pubblica amministrazione più moderna e trasparente per un’Europa più vicina

Tirana - Non si ferma l’azione dell’Italia in Albania per la modernizzazione, la gestione trasparente e l’efficiente offerta di servizi ai cittadini. Il 23 novembre il Governo italiano e UNDP hanno siglato un nuovo accordo a sostegno del Ministero della Pubblica Amministrazione albanese per accelerare l’essenziale percorso di riforma. L'accordo prevede un fondo di 880.000 euro, stanziato dall’Italia tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che finanzierà il progetto “Innovazione contro la corruzione: istituzione di un modello operativo di servizi al cittadino”. Il fondo sarà gestito da UNDP. In questo settore, il contributo del Governo italiano sale così a più di 1,2 milioni di euro.

Il progetto durerà fino al 2019 e offrirà assistenza istituzionale al Ministero per l'Innovazione e la Pubblica Amministrazione albanese. Migliorare l’efficacia, la qualità e l’accessibilità dei servizi pubblici sono condizioni urgenti per l’adesione dell’Albania all’Unione Europea. Su questo percorso, l’Italia conferma il suo ruolo di primo piano.

Nel corso della cerimonia di firma, il Ministro per l'Innovazione e la Pubblica Amministrazione, Milena Harito, ha espresso soddisfazione: "Questo è un grande progetto. Si tratta di una riforma che coinvolge tutte le pubbliche amministrazioni e in molti aspetti. Si tratta di una riforma complessa, che ha tanti nuovi elementi da attuare. Il sostegno di tutti gli attori coinvolti è cruciale per il suo successo. Ne abbiamo bisogno per superare ogni ostacolo.”

L’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Alberto Cutillo, ha sottolineato che “con questo contributo il Governo italiano continuerà a sostenere il Ministero dell’Innovazione e della Pubblica Amministrazione e a consolidare le proprie capacità di affrontare le sfide della pubblica amministrazione albanese nel percorso d’integrazione europea. Inoltre il progetto contribuirà alla standardizzazione, la semplificazione e alla digitalizzazione dei servizi offerti ai cittadini.”

Brian Williams, Resident Representative UNDP in Albania ha aggiunto che "la riforma dei servizi pubblici è un programma a lungo termine che richiede non solo impegno, visione e risorse, ma anche un cambiamento nella mentalità della pubblica amministrazione e dei cittadini albanesi. Si tratta, infatti, di un processo impegnativo di trasformazione dello Stato, a livello centrale e locale, verso un sistema orientato ai risultati e ai cittadini, in grado di implementare le politiche con efficacia, efficienza ed equità.”

La lotta alla corruzione è uno dei cinque criteri politici essenziali indicati dalla Commissione Europea per l'ingresso dell'Albania nell’Unione. Il progetto "Innovation for Service Delivery in Albania - ISDA", avviato nel 2014 e confermato con il nuovo accordo, rappresenta un pilastro fondamentale a sostegno del buon governo e dell’azione di riforma intrapresa dal Ministero per l'Innovazione e la Pubblica Amministrazione albanese.

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