El Salvador – Donare il sangue è donare vita, col supporto dell’Agenzia nasce la prima associazione salvadoregna in materia di trasfusioni

San Salvador – Il 4 luglio scorso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e l’Istituto Italo-Latino Americano (IILA) hanno accompagnato l’evento di apertura “Strategie interistituzionali per la promozione di una cultura della donazione volontaria del sangue” in occasione del lancio dell’associazione salvadoregna di donatori altruisti di sangue, ASDAS.

ASDAS è la prima organizzazione della società civile in El Salvador istituita con l’obiettivo di promuovere la donazione di sangue. Al fine di raggiungere questo obiettivo, ASDAS svolgerà attività di sensibilizzazione, educazione, promozione, sensibilizzazione ed orientamento.

All’evento hanno partecipato rappresentanti di IILA, di AICS e ASDAS. Marcella Veneziani della sede AICS di San Salvador ha sottolineato come “la Cooperazione italiana ha un approccio al settore sanitario basato su valori di solidarietà, equità e giustizia sociale che sono propri del nostro sistema sanitario. Per l’AICS la salute è un componente fondamentale dei diritti umani. Per questo motivo oggi celebriamo la costituzione dell’Associazione salvadoregno di donatori altruistici di sangue. Perchè crediamo nel diritto alla salute e nel valore della condivisione dell’esperienza delle best practicies, al fine di migliorare il livello di sicurezza e di aumentare la disponibilità di sangue in questi Paesi.”

L’evento si é svolto nell’ambito del progetto “Migliorare la sicurezza e la qualità trasfusionale in Bolivia El Salvador e Guatemala”, finanziato dall’Agenzia e indirizzato verso i tre Paesi dell’America Latina. Oltre all’IILA, i partner operativi del progetto di durata annuale sono l’Avis – Associazione Volontari Italiani Sangue e FIODS – Federazione internazionale delle organizzazioni di donatori di sangue.

Cristian Brisacani dell’IILA ha dichiarato che “questo progetto è nato col proposito di fornire ai Paesi beneficiari sistemi di trasfusione con strumenti per migliorare i loro standard di qualità e sicurezza. Tra questi strumenti possiamo considerare la creazione di ASDAS, un’associazione in grado di garantire la risorsa ‘sangue’ gratuitamente a tutti i cittadini salvadoregni, agendo in cooperazione con la rete nazionale delle banche del sangue del ministero della Salute del Salvador.”

L’iniziativa consiste nel trasferire l’esperienza e il know-how di tipo associativo e sanitario italiano ai contesti di riferimento del progetto attraverso il coinvolgimento della popolazione beneficiaria, per migliorare il livello di sicurezza e aumentare la disponibilità di sangue. Le attività previste si concentrano sulle componenti di formazione, in relazione sia allo sviluppo delle associazioni sia alle conoscenze tecniche e sanitarie per il miglioramento della qualità e della sicurezza del sangue trasfuso. Allo stesso tempo, l’iniziativa punta a semplificare la comunicazione all’interno dei sistemi trasfusionali – e tra questi e le associazioni – attraverso lo sviluppo di un software unico.
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El Salvador – Giustizia minorile, procede la collaborazione tra gli attori del settore per favorire misure di inclusione e recupero sociale

San Salvador – L’Agenzia e l’Organizzazione Internazionale Italo latinoamericana (IILA) hanno avviato il terzo Forum regionale sulla giustizia penale minorile nell’ambito del progetto “Minori e Giustizia” finanziato dalla Cooperazione italiana con un importo di 1,5 milioni di dollari. L’obiettivo dell’iniziativa è incrementare le capacità di attuazione delle istituzioni e degli operatori di giustizia minorile, con particolare riferimento alla diffusione delle misure alternative alla detenzione, alle dinamiche di socializzazione dei minori reclusi e ai programmi di reinserimento socio produttivo. L’iniziativa interviene, quindi, tanto a livello di coordinamento interistituzionale, quanto a livello di rafforzamento dell’applicazione di misure di tutela e di reinserimento sociale dei minori in conflitto con la legge.

Il seminario, dal titolo “Sistemi criminali giudiziari minorili: proposte e prospettive per una nuova attenzione integrale per adolescenti e giovani”, si è svolto il 3 luglio scorso e ha creato momenti di scambio di esperienze e discussioni sull’opportunità di costruire nuovi modelli per migliorare le condizioni di vita dell’adolescenza sotto la responsabilità penale.

All’evento hanno partecipato il titolare della sede AICS in El Salvador Marco Falcone, il presidente della Corte suprema di giustizia Oscar Armando Pineda Navas, il Ministro della giustizia e della sicurezza pubblica, Mauricio Ramírez Landaverde, i procuratori generale della Repubblica, Douglas Meléndez Ruiz e Sonia Elizabeth Cortez Madriz, la presidente del Consiglio nazionale della magistratura María Antonieta Josa, il procuratore per la difesa dei diritti umani Raquel Caballero de Guevara, il segretario generale del SICA Vinicio cerezo e la direttrice esecutiva dell’Istituto salvadoregno per l’infanzia e l’adolescenza, ISNA, Elda Gladys Tobar.

Nel suo intervento Marco Falcone ha sottolineato come “attraverso eventi come questo, la Cooperazione italiana supporta ancora una volta il rafforzamento dei legami e delle relazioni tra i Paesi al fine di contribuire all’ordine legale internazionale. La Cooperazione italiana mette a disposizione dei Paesi dell’area il know how che le istituzioni di giustizia e sicurezza italiane hanno accumulato durante diversi anni di lotta contro le organizzazioni criminali. Queste lezioni apprese nel settore ci hanno portato a evidenziare il fondamentale e importante compito di rafforzare i meccanismi legali e le istituzioni per lavorare in stretta consultazione tra tutti gli Stati della regione.”

La Cooperazione italiana ha una lunga e significativa esperienza nel settore giudiziario e intende riprendere questa esperienza per attuare diversi progetti nel campo della giustizia e della prevenzione della violenza, con l’obiettivo di contribuire a migliorare le condizioni di vita e fornire maggiori opportunità per adolescenti e giovani a rischio. Attraverso un investimento complessivo di circa 8 milioni di dollari nel settore giustizia, il lavoro dell’AICS punta all’inclusione sociale, imparando dalle esperienze acquisite e dalle migliori pratiche italiane consolidate in azioni socio-educative e legali.
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El Salvador – Innovazione in agricoltura, l’Agenzia rilancia il programma CDAIS per lo sviluppo delle capacità dei produttori in quattro filiere rurali

San Salvador – Un importo di oltre 800mila dollari finanziato dall’Agenzia, con il supporto tecnico del Ministero dell’Agricoltura e della FAO, andrà a beneficio diretto di centinaia di produttori agricoli organizzati in cooperative. Il 26 settembre scorso il ministro salvadoregno dell’Agricoltura Oreste Ortez Andrade, l’ambasciatore d’Italia in El Salvador Umberto Malnati, il titolare della sede AICS di San Salvador Marco Falcone e il rappresentante della FAO Alan González hanno inaugurato il progetto “Sviluppo delle capacità per i sistemi di innovazione agricola (CDAIS) in El Salvador” che permetterà di sviluppare le capacità di 800 famiglie contadine, a beneficio di circa quattromila famiglie su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa risponde alla necessità di rafforzare l’associatività e l’uso dei sistemi di innovazione agricola come strategie per aumentare le capacità produttive, sociali ed economiche dell’agricoltura salvadoregna, in particolare in quattro agro-catene che saranno selezionate congiuntamente dagli attori chiave che partecipano al progetto.

Il governo di El Salvador guiderà questa iniziativa attraverso il ministero dell’Agricoltura e dell’Allevamento (MAG) che ha assegnato il ruolo di istituzione responsabile per la corretta attuazione del progetto al Centro nazionale per la tecnologia agricola e forestale “Enrique Álvarez Córdova” (CENTA). Allo stesso modo, per i processi di valutazione e analisi delle esigenze di sviluppo delle capacità, parteciperanno altre istituzioni nazionali, come la Commissione nazionale delle micro e piccole imprese (CONAMYPE) e i membri istituzionali del Parco tecnologico del Salvador.

L’intero sviluppo di questa iniziativa fa parte della piattaforma per l’agricoltura tropicale TAP, facilitata dalla FAO, che lavora con l’obiettivo strategico di contribuire allo sviluppo delle capacità di innovazione dell’agricoltura con particolare attenzione ai piccoli produttori e all’agricoltura familiare.

Lo Sviluppo delle Capacità nei Sistemi di Innovazione Agricolo (CDAIS) è necessario per migliorare l’interazione, creare fiducia e creare sinergie tra istituti di ricerca, attori del settore pubblico e privato, piccoli produttori e organizzazioni di sviluppo.

Le autorità che hanno partecipato all’evento hanno sottolineato che l’innovazione dei sistemi agroalimentari è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare per quanto riguarda la lotta contro la fame e la povertà, il miglioramento della sicurezza alimentare e la diffusione dell’agricoltura ecosostenibile.

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El Salvador – Un nuovo impianto per la produzione di cioccolato, al via il progetto IILA dedicato alla filiera del cacao di qualità

La Libertad – L’11 ottobre scorso il Ministero salvadoregno dell’Agricoltura e dell’Allevamento, attraverso il Centro Nazionale per la Tecnologia Agricola e Forestale “Enrique Alvarez Córdova” (CENTA) e in coordinamento con l’Istituto Italo-Latino Americano e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, ha lanciato l’inizio delle attività operative del progetto “Rivitalizzazione della filiera del cacao di qualità” in El Salvador. L’evento è stato presieduto dal ministro dell’Agricoltura Orestes Ortez, accompagnato dall’ambasciatore italiano in El Salvador Umberto Malnati, dal direttore del CENTA Rafael Alemán e dalla coordinatrice del progetto per l’IILA, Naomi Costantini.

Il progetto di cooperazione dell’IILA è concentrato principalmente in tre Paesi – El Salvador, Guatemala e Honduras – con un finanziamento regionale di 1,2 milioni di euro. In particolare, a El Salvador sono destinati 200mila euro per l’installazione di moderne attrezzature, con una capacità produttiva di 30 kg di cioccolato all’ora, presso le strutture del CENTA.

A livello regionale il progetto si propone di migliorare le condizioni di vita dei piccoli coltivatori di cacao e delle loro famiglie attraverso azioni che promuovano la qualità del cacao e il recupero di piante ancestrali e conoscenze tradizionali. Nel caso di El Salvador è stato approvato un piano d’azione che intende attrezzare un laboratorio di lavorazione del cacao e migliorare il processo di lavorazione del cioccolato e dei semilavorati (pasta di cacao, burro di cacao naturale), creare legami con aziende internazionali, formare una rete di distributori e rivenditori di cioccolato e coinvolgere nell’arte della cioccolateria cuochi, gelaterie e scuole di cucina che vogliano utilizzare il nuovo impianto.

Gobierno de El Salvador e Italia lanzan proyecto “Revitalizaciòn de la cadena del cacao de calidad en Centroamerica y Caribe”
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San Salvador – Prevenzione dei rischi di catastrofe naturale, il progetto di formazione RIESCA procede oltre la seconda annualità

San Salvador – Il 30 novembre scorso l’università di El Salvador ha ricevuto un consorzio di università centroamericane e italiane – università di Palermo e università di Chieti – che sono partner del progetto RIESCA con l’obiettivo di concludere le attività formative previste per la seconda annualità del progetto.

El Salvador è storicamente e costantemente influenzato da fenomeni geologici naturali come eruzioni vulcaniche e terremoti, nonché da eventi idrometeorologici che generano frane e alluvioni. In questo scenario il progetto RIESCA – Proyecto de formación aplicada a los escenarios de riesgo con la medición y monitoreo de los fenómenos volcánicos, sismos, geohidrológicos en América central – promuove un processo di integrazione tra istituzioni strategiche per la prevenzione dei rischi vulcanici, sismici e geoidrologici.

Nei primi due anni di attività l’iniziativa, finanziata dalla Cooperazione italiana con un importo di 750mila euro e coordinata dall’università di Palermo, ha reso possibile la formazione di tecnici delle istituzioni governative coinvolte nella protezione civile e nella ricerca e monitoraggio sismico di fenomeni sismici, vulcanici e geo-idrologici.

In occasione dell’incontro è stato confermato l’avvio di un nuovo corso di studi in geologia, che verrà inaugurato presso l’università di El Salvador all’inizio del 2019, ed è stato espresso un ringraziamento particolare alla sede AICS di San Salvador, rappresentata dal titolare Marco Falcone, per il supporto dimostrato negli anni.

http://www.eluniversitario.ues.edu.sv
http://www.noticierostcs.com
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El Salvador – Giovani e giustizia, istituzioni a confronto per migliorare il percorso di reinserimento sociale

Acajutla, 5 settembre 2017 – L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, la Banca Interamericana di Sviluppo (IADB) e la Segreteria Generale del Sistema di Integrazione dell’America Centrale (SG-SICA) hanno inaugurato il Forum regionale dal titolo “Diagnostico e linee guida per una efficace inclusione sociale di adolescenti e giovani in conflitto con la legge penale nei paesi del SICA”.

Durante l’incontro è stata presentata la mappatura completa della situazione dei centri di attenzione e dei programmi di inserimento sociale per adolescenti e giovani in conflitto con la legge penale nella regione, nell’ambito del progetto “Rafforzamento dei programmi di inserimento sociale dei giovani in conflitto con la legge penale”, finanziato dalla Cooperazione italiana con un importo di 1 milione di dollari. Il progetto partecipa alla componente di riabilitazione, reinserimento sociale e sicurezza penitenziaria della Strategia di Sicurezza dell’America Centrale (ESCA).

La raccolta dei dati per la elaborazione della mappatura è stata effettuata in Belize, Guatemala, El Salvador, Honduras, Costa Rica, Panama e Repubblica Dominicana, durante circa 50 giorni di osservazione, visitando 31 centri di detenzione per adolescenti e giovani privati di libertà che rappresentano il 75% dei centri in tutta la regione. Sono stati inoltre utilizzati diversi strumenti di raccolta di informazioni – l’assistenza del Prison Social Climate Survey (PSCS), focus group, interviste semi-strutturate e interviste quantitative – cercando di fare un’analisi dettagliata del tipo e della qualità delle relazioni umane che esistono nei centri di detenzione per favorire i programmi di riabilitazione e il successivo inserimento nella società.

Queste informazioni saranno valutate dai tecnici coinvolti nei sistemi di attenzione ad adolescenti e giovani privati di libertà, e serviranno per definire le linee guida regionali per migliorare l’attenzione verso i giovani e adolescenti in conflitto con la legge penale.

Al Forum hanno partecipato delegazioni degli 8 paesi membri del SICA, delegati della cooperazione tecnica internazionale ed esperti italiani provenienti dalle associazioni LIBERA e Antigone, per un totale di oltre 75 invitati, tutti legati a istituzioni di giustizia penale minorile e centri di inserimento sociale per adolescenti e giovani privati di libertà.

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il direttore dell’ISNA Elda Tobar, il titolare della sede AICS di El Salvador Marco Falcone, la Rappresentante della Banca Interamericana di Sviluppo Carmiña Moreno, e il direttore della Sicurezza Democratica del SG-SICA Hefer Morataya, in rappresentanza del Segretario Generale Marco Vinicio Cerezo Arévalo.

Falcone ha ricordato che al settore giustizia la Cooperazione italiana assegna solo in El Salvador 8 milioni di dollari, oltre a 3 milioni in progetti regionali. Falcone ha anche reso pubblico l’impegno con la IADB/SICA di destinare altri 2 milioni di euro per l’ampliamento del progetto “Rafforzamento dei programmi di inserimento sociale dei giovani in conflitto con la legge penale”.

Il progetto, di durata biennale, mira a rafforzare i programmi di assistenza integrale ad adolescenti e giovani in conflitto con la legge penale, detenuti nei centri di riabilitazione e inserimento sociale negli otto paesi membri di SICA. Inoltre, vuole individuare linee strategiche da sviluppare nei programmi di inserimento per adolescenti e giovani privati di libertà, con l’attuazione di un progetto pilota.

 

El Salvador – Un “plan maestro” per lo sviluppo urbano, sociale ed economico di Zacatecoluca

El Salvador – Il 6 ottobre scorso ha avuto luogo la cerimonia ufficiale di presentazione del Plan Maestro per la riorganizzazione e il miglioramento del territorio di Ramal A – Zacatecoluca, in coerenza con gli obiettivi del Piano di sviluppo della regione di la Paz.

Il Plan Maestro è stato elaborato attraverso una collaborazione tra l’Università degli Studi Roma Tre, il Ministero della Cultura della Presidenza, FUNDASAL – Fondazione per lo sviluppo dell’edilizia abitativa minima e il comune di Zacatecoluca nell’ambito del progetto “Rafforzamento del Ministero di Cultura della Presidenza di El Salvador”, finanziato dall’AICS e realizzato dall’Università degli Studi Roma Tre in collaborazione con i partner locali.

La Scuola di Arti e Artigianato de El Salvador (ESTASAL) é stata inaugurata a Zacatecoluca il 7 marzo 2017 con un seminario di formazione per 50 giovani. Nei prossimi due anni sarà riabilitata la vecchia stazione ferroviaria e sarà costruito un edificio ad uso della comunità. Alla fine del ciclo di attività didattiche verrà creata una cooperativa che permetterà ai giovani di accedere al mondo del lavoro. E’ stato così avviato un meccanismo per promuovere sia l’occupazione professionale della gioventù, sia il corretto recupero di architettura storica e dei mestieri tradizionali, che costituiscono l’identità del Paese.

All’evento di presentazione hanno partecipato Francisco Salvador Hirezi Morataya, sindaco comunale di Zacatecoluca; Gerson Martínez, Ministro per i Lavori Pubblici, Trasporti, Alloggi e Sviluppo Urbano (MOP); Jaime Miranda, Vice Ministro della Cooperazione allo Sviluppo al Ministero degli Affari Esteri di El Salvador; Irma Flores, Direttrice Nazionale dei Beni Culturali e Naturali, SECULTURA; Marco Falcone, titolare della sede estera AICS El Salvador; Claudia Blanco, FUNDASAL Fondazione Salvadoregna per lo Sviluppo e l’Alloggio; Mario Micheli, Direttore del Progetto e rappresentante dell’Università Roma Tre in El Salvador; Mario Cerasoli, Università Roma Tre, coordinatore Master; Paola Marrone, Università Roma Tre, coordinatrice della fase di implementazione dell’edificio comunale Ramal A.

Marco Falcone (AICS) ha affermato che “come Cooperazione italiana manteniamo un approccio allo sviluppo incentrato sul potenziale umano e sul potenziamento dei cittadini attraverso l’educazione, la cultura, la ricerca scientifica, la conoscenza e il flusso libero delle idee e delle informazioni. Ecco perché crediamo che la protezione del patrimonio dovrebbe essere un processo strategico, dinamico e interattivo in cui la partecipazione della comunità è essenziale non solo per legittimare le azioni istituzionali intraprese, ma perché la cittadinanza è la base per la conservazione. E’ pertanto necessario rafforzare l’appropriazione sociale degli abitanti di Zacatecoluca in quanto protagonisti di processi di conservazione del patrimonio culturale. Ed è proprio in questo contesto che la consegna del master plan a questa municipalità assume il suo significato più profondo: il patrimonio culturale è la storia dell’umanità, racconta la nostra storia. Se gestito correttamente e a vari livelli, può essere rivitalizzato, possono essere create nuove opportunità per le comunità locali e alla fine si può promuovere la tolleranza e il rispetto. È una responsabilità condivisa che non possiamo evitare.”

Il progetto ha richiesto l’attivazione di un’importante collaborazione interistituzionale con l’Istituto Italo Latino Americano (IILA), l’Universitá de El Salvador UES, il Ministero della Pubblica Istruzione, il Ministero dei Lavori Pubblici, CONAMYPE – Commissione Nazionale per le micro e piccole imprese, FUNDASAL – Fondazione salvadoregna per lo Sviluppo e alloggi e l’INJUVE -Instituto Nacional de la Juventud.

Jaime Miranda Vice Ministro (Ministero Affari Esteri di El Salvador) ha ricordato il rapporto di collaborazione e amicizia con l’Università di Roma Tre e la Cooperazione italiana, mentre il ministro Gerson Martínez ha detto che “il recupero del Ramal A è importante per la comunità perché può rivendicare il diritto di vivere la città.”

L’architetto Paola Marrone (Università di Roma Tre) ha spiegato che “il mio compito era quello di organizzare uno spazio di tutti e per tutti, uno spazio per vivere e semplicemente per condividere la vita quotidiana. La stazione sarà la grande porta del Ramal A, verso uno spazio sicuro e familiare con i vari luoghi utili alla comunità come un piccolo centro medico, una sala e una cucina. La tradizione ispira la nuova costruzione perché i materiali e le tecnologie utilizzate sono le stesse delle case tradizionali di El Salvador.”
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El Salvador – Innovazione agricola per lo sviluppo rurale, firmato l’accordo per l’avvio del progetto CDAIS

San Salvador – Il 18 aprile scorso il ministro dell’Agricoltura e Allevamento, Orestes Ortez Andrade, l’ambasciatore d’Italia in El Salvador, Umberto Malnati, e il rappresentante della FAO Alan González hanno firmato un accordo per l’esecuzione dell’iniziativa “Rafforzamento delle capacità per i sistemi di innovazione agricola (CDAIS) in El Salvador”.

Il progetto, finanziato dall’Agenzia con un contributo di circa 680mila euro, risponde alla necessità di rafforzare tra gli agricoltori di scala familiare l’approccio di associatività e l’uso di sistemi di innovazione agricola, aspetti essenziali per il potenziamento delle capacità produttive, sociali ed economiche delle aree rurali.

Il rappresentante della FAO González ha spiegato come l’innovazione dei sistemi agroalimentari sia fondamentale per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e ha sottolineato la necessità di innovare metodi e strategie a ogni livello delle filiere: “Per far sì che l’innovazione abbia successo, deve integrarsi in tutta la catena e deve essere funzionale a tutti gli anelli che ne formano parte: produttori, centri di stoccaggio o di trasformazione, industrie di distribuzione e finalmente essere accettato dal consumatore finale. In questo modo è possibile aumentare l’efficacia, la competitività e la resilienza, contribuendo alla sicurezza alimentare e nutrizionale, allo sviluppo economico e alla gestione sostenibile delle risorse naturali. Questa è la nostra ambizione con questa iniziativa.”

Da parte sua Marco Falcone, titolare della sede AICS di San Salvador, ha rilevato che “la Cooperazione Italiana finanzia progetti di sviluppo di grande valore tecnico perché crediamo che l’agricoltura svolga un ruolo centrale nel raggiungimento della sicurezza alimentare e della trasformazione di tutto il contesto rurale, dato che, oltre ad essere una fonte diretta di nutrimento, è anche la principale fonte di reddito per le popolazioni rurali ed un fattore importante di coesione sociale e di miglioramento dei territori.”

Il governo di El Salvador guiderà questo progetto attraverso il ministero dell’Agricoltura e Allevamento, che ha assegnato la responsabilità del progetto al Centro Nazionale di Tecnologia Agricola e Forestale “Enrique Álvarez Córdova” (CENTA). Inoltre, per i processi di valutazione e analisi delle necessità di sviluppo delle capacità si farà affidamento sulla partecipazione di istituzioni nazionali come la Commissione Nazionale della Micro e Piccola Impresa (CONAMYPE), dei membri istituzionali del Parco Tecnologico di El Salvador, così come le molteplici parti interessate nelle filiere produttive selezionate.

Lo sviluppo del progetto si inquadra nell’ambito della Tropical Agriculture Platform (TAP), gestita dalla FAO, che funziona con l’obiettivo strategico di contribuire allo sviluppo delle capacità di innovazione agricola nei Paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione verso i produttori di piccola scala e di agricoltura familiare.
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El Salvador – Il mondo delle cooperative, pilastro dell’economia e della società, guarda al futuro

San Salvador - Il 6 dicembre scorso, al Ministero degli Affari esteri della Repubblica di El Salvador, ha avuto luogo il laboratorio "Taller de Oportunidades de Desarrollo Sostenible, Asociatividad y Cooperativismo en El Salvador" con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulle necessità del settore cooperativista. Hanno partecipato all'iniziativa circa 120 persone fra autorità locali, rappresentanti di OSC italiane e salvadoregne, università e soci di cooperative nei settori agricoltura, servizi, artigianato, turismo, abitazioni e credito.

All'atto di apertura, oltre a un nutrito gruppo di giornalisti delle principali televisioni, radio e testate giornalistiche del Paese, erano presenti il Ministro degli Affari Esteri, Carlos Castaneda, l'ambasciatore d’Italia in El Salvador, Umberto Malnati, il titolare della sede AICS di El Salvador, Marco Falcone, il presidente del Banco de Fomento Agropecuario (BFA), Ana Lilian Vega Trejo, il presidente di INSAFOCOOP, Dimas Mauricio Vanegas, la Viceministra di Cooperazione allo Sviluppo, Ryna Garay, e il Viceministro di Agricultura e Allevamento, Hugo Flores.

L'ambasciatore Malnati ha ricordato che "per la Cooperazione italiana le cooperative sono attori chiave per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. L'AICS ha in corso varie iniziative di rafforzamento di cooperative, specialmente nel settore agricolo e nella riqualificazione urbana. Il modello cooperativo è riconosciuto come una forma organizzativa che mira a mitigare le cause della povertà, dei conflitti e delle migrazioni, aumentando gli indici di inserimento lavorativo e di coesione sociale." A seguire, la presidente del BFA, Ana Lilian Vega, ha riaffermato la convinzione che "l'impegno dei cooperativisti spinge non solamente lo sviluppo produttivo, ma anche l’inclusione, la democrazia e lo sviluppo sociale del paese."

E' stato poi presentato al pubblico lo studio “Situación actual y oportunidades del movimiento cooperativo en El Salvador” elaborato da FUNDATER. Secondo lo studio, nel Paese sono presenti 2865 cooperative, per un totale di 646.816 soci, che rappresentano il 6% della popolazione salvadoregna. Alla successiva discussione il contributo italiano è stato espresso da Nicoletta Dentico, Stefania Marcone e Paola Autore che hanno presentato la storia e l'operato rispettivamente di Banca Popolare Etica, Legacoop e Coopculture.

Il 7 dicembre si è svolto un tavolo di lavoro interistituzionale al quale hanno partecipato i tecnici delle istituzioni coinvolte e il personale di FUNDATER con l'obiettivo di approfondire le informazioni raccolte il giorno prima nei tavoli di lavoro formati dai soci di trenta cooperative.

Sulla base dei risultati ottenuti durante le giornate laboratoriali sarà elaborato un documento di progetto per un'iniziativa volta al rafforzamento del sistema cooperativo che, adeguatamente promosso e consolidato, può contribuire in misura significativa al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e dei programmi nazionali di sviluppo.

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El Salvador – Percorsi di educazione inclusiva e innovativa per prevenire la violenza giovanile

Concepción Quezaltepeque - Il 26 ottobre scorso le organizzazioni della società civile Soleterre Onlus ed EducAid, insieme al Collettivo di Donne e Uomini Imprenditori di Chalatenango e in partenariato con il ministero salvadoregno dell’Educazione (MINED), hanno lanciato il progetto "Escuelas y comunidades inclusivas para otra ciudadanía: alleanza comunitaria per l’inclusione sociale e la prevenzione della violenza nel Dipartimento di Chalatenango”.

All'apertura dell'iniziativa hanno partecipato il direttore della Direzione dipartimentale di Chalatenango del MINED José Matías Varela, la direttrice del Centro Educativo di Concepción Quezaltepeque Antonia León, la delegata dell’AICS Martina Stelzig, il rappresentante Paese per Soleterre Onlus Christian Olivieri, la rappresentante Paese per EducAid Elena Modolo e la coordinatrice del progetto per Soleterre Onlus Ana Concepción Castillo.

I partner dell'iniziativa mirano a contribuire a prevenire e ridurre la violenza giovanile attraverso l’attivazione e il rafforzamento di dinamiche partecipative di sviluppo locale con lo scopo di promuovere un sistema educativo integrale e di qualità, capace di includere i gruppi piú vulnerabili della popolazione. In particolare, il progetto ha come obiettivo l’aumento della partecipazione dei giovani ai sistemi educativi formale e informale attraverso la sperimentazione e la misurazione dell’efficacia di pratiche innovative per l’inclusione sociale e la risoluzione pacifica dei conflitti.

Le attività del progetto saranno concentrate nel dipartimento di Chalatenango e si svilupperanno grazie a un finanziamento AICS del valore di 1,6 milioni di euro e al contributo delle controparti di circa 110mila euro. I beneficiari diretti comprendono 10 centri educativi, docenti, direttori scolastici, personale del ministero e circa 400 studenti tra i 7 e i 18 anni.

Attraverso le attività progettuali saranno rafforzate le abilità e le conoscenze di tutti gli attori coinvolti - studenti, insegnanti, famiglie, associazioni locali - con il fine di promuovere pratiche di relazione, convivenza e risoluzione pacifica dei conflitti. Inoltre, i partner di progetto andranno a promuovere l'apertura di spazi di dialogo e di scambio di buone pratiche tra il settore pubblico e quello privato per lo sviluppo di politiche educative e di prevenzione della violenza.

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