La Cooperazione italiana in Etiopia negli scatti di Abbās ʿAṭṭār, fotografo Magnum scomparso a Parigi

Il 25 aprile scorso è scomparso a Parigi Abbās ʿAṭṭār, 74 anni, fotografo di origini iraniane che per conto dell’agenzia Magnum ha documentato gli scenari di crisi più importanti degli ultimi decenni. Ma i suoi scatti hanno colto anche momenti di speranza e comunità, come quelli che nel 2015 hanno illustrato i programmi più significativi della Cooperazione italiana in Etiopia sui temi dell’agricoltura sostenibile e della sicurezza alimentare. In particolare, lo sguardo di ʿAṭṭār aveva raccontato la produzione e la lavorazione del grano nell’ambito del progetto “Filiere agricole in Oromia” e una selezione delle sue immagini venne esposta in occasione della partecipazione della Cooperazione italiana a Expo Milano 2015.

Nella sua carriera, lunga sessant’anni, il fotografo aveva documentato guerre e rivoluzioni in Nigeria, Bangladesh, Irlanda, Vietnam, Medioriente, Cuba e Sud Africa.  Aveva scelto il bianco e nero, fedele alla missione di una vita: “Il fotografo sarà sempre, per me, colui che scrive con la luce.”
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foto: Abbās ʿAṭṭār

 

Etiopia – Siglata la dichiarazione congiunta che dà il via al programma Paese 2017-’19

Addis Abeba – Il 15 settembre scorso l’ambasciatore d’Italia in Etiopia, Giuseppe Mistretta, e il vice ministro etiopico delle Finanze e della Cooperazione Economica, Admassu Nebebe, hanno firmato una dichiarazione congiunta per l’adozione del Programma Paese per gli interventi della Cooperazione allo Sviluppo tra Italia ed Etiopia per il periodo 2017-’19.

Il programma Paese prevede un contributo italiano di 125 milioni di euro, di cui 45 a dono e 85 a credito, da destinare a programmi di cooperazione allo sviluppo nel Paese. Il Programma mira a sostenere gli obiettivi del piano di sviluppo quinquennale (Growth and Transformation Plan II) del governo etiopico con un approccio multisettoriale, inclusivo e di sviluppo sostenibile. Gli interventi, basati sui risultati raggiunti dalla programmazione precedente, si focalizzeranno anche su nuove tematiche e priorità, tra cui la migrazione e l’impatto negativo dei cambiamenti climatici.

I settori prioritari nel periodo 2017-19 sono i seguenti:

  • agro-industriale;
  • servizi di base;
  • buon governo e migrazione.

Al termine della cerimonia l’ambasciatore Mistretta ha dichiarato: “Il programma Paese Italia- Etiopia è stato negoziato approfonditamente con le autorità etiopiche e prevede un incremento delle risorse allocate pari al 25% rispetto al programma precedente. L’Italia continuerà a sostenere il Governo etiopico, in linea con gli obiettivi contenuti nel Piano di sviluppo quienquinnale, attraverso iniziative in diversi settori prioritari, che sono stati identificati congiuntamente.”

Ginevra Letizia, titolare della sede AICS di Addis Abeba che sarà chiamata a gestire la fase attuativa delle iniziative, ha sottolineato: “Nell’ambito del programma Paese 2017-’19 l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo promuoverà sinergie e partneriati con le eccellenze italiane sia del settore pubblico che di quello privato. L’accordo siglato favorirà una stretta collaborazione con le autorità etiopiche a livello federale, regionale e locale e con le comunità locali, in aree remote e in diversi settori, quali l’approvigionamento idrico ed il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, la salute, l’uguaglianza di genere e la sicurezza alimentare”.

 

Etiopia – Gli attori del sistema Italia rilanciano reti e sinergie per lo sviluppo agro-industriale

Addis Abeba - Nell’ambito del secondo "International Agro-Industry Investment Forum" l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e l’Istituto di Commercio Estero nella capitale etiope hanno organizzato l'evento "The Ethio - Italian private-public partnership for the sustainable development of agro-industry” in collaborazione con il Ministero etiope dell’Industria e con UNIDO.

Hanno preso parte all'iniziativa il vice ministro etiope all’Industria, Mebrahtu Meles, e il primo consigliere dell’ambasciata italiana in Etiopia, Giuseppe Sean Coppola, che hanno presentato le azioni intraprese congiuntamente dai due Paesi a favore dello sviluppo sostenibile del settore agro-industriale.

Il Forum ha visto la partecipazione di eccellenze del settore agro-industriale italiano provenienti dal settore pubblico e da quello privato, insieme a delegati della Regione Emilia Romagna, di organizzazioni internazionali come UNIDO e FAO e delle università di Addis Abeba e Ferrara. Tutti i relatori hanno condiviso le proprie esperienze ed elaborato contributi sulle principali sfide e opportunità per lo sviluppo equo e sostenibile del settore agro-industriale in Etiopia.

Di particolare interesse è stata la partecipazione dei rappresentanti dell’Agenzia per lo Sviluppo Territoriale a supporto delle Politiche Regionali della Regione Emilia Romagna (ERVET) che hanno illustrato attività e successi del modello agro-industriale di riferimento, un esempio di innovazione territoriale e sviluppo agricolo d'avanguardia.

L’evento ha rappresentato un momento catalizzatore per la promozione di partenariati tra Italia e Etiopia a favore del rafforzamento del settore agro-industriale etiope, anche in vista d’importanti iniziative promosse da AICS in Etiopia.

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Etiopia – Registrazione delle nascite, un atto di sostanza per tutelare i diritti dei più piccoli

Addis Abeba - In Etiopia, secondo i dati UNICEF, solo il 7% dei bambini è registrato all'anagrafe, su scala nazionale. La situazione è ancora più grave se si prendono in considerazione alcune regioni specifiche del Paese, come l'Oromia, dove solo il 2% dei bambini appena nati viene registrato dalle famiglie.

Per contribuire a colmare questo vuoto - che non è solo di forma, ma che incide sulla sostanza dei diritti - l'Italia ha deciso di intervenire tramite l'iniziativa "Identification for Development", proposto da UNICEF, finanziato dall'AICS con un impegno complessivo di 800mila euro e realizzato dagli organismi regionali responsabili delle registrazioni civili. Si tratta delle agenzie VERA - Vital Events Registration Agency, che operano nelle regioni SNNPR e Oromia.

Ci si attende che l'iniziativa andrà a benefiare 1 milione di bambini etiopi, con l'obiettivo di rendere più sicure le loro vite e proteggere i loro diritti. Per esempio, una corretta registrazione può tutelare dal lavoro minorile e dal matrimonio precoce.

In primo luogo si miglioreranno le capacità tecniche delle istituzioni nel condurre e coordinare efficacemente le registrazioni anagrafiche. Sarà creato, inoltre, un sistema digitale di gestione dei dati e delle informazioni per le registrazioni. Infine, si rafforzerà la collaborazione tra le istituzioni e il monitoraggio delle registrazioni grazie alla creazione di gruppi di coordinamento e alla formazione del personale sanitario in questo campo.

L'iniziativa è stata inaugurata il 22 agosto scorso, alla presenza della titolare della sede AICS di Addis Abeba, Ginevra Letizia, e di Gillian Mellsop, rappresentante UNICEF per l'Etiopia.

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Etiopia – Formazione tecnica per creare occupazione qualificata nel settore tessile e abbigliamento

Addis Abeba - E' stato firmato il 18 luglio un importante accordo di cooperazione tra l'Italia e l'agenzia UNIDO per sostenere il governo etiopico nello sviluppo del settore tessile e dell'abbigliamento con un contributo di 2,5 milioni di euro. Il fondo, erogato dall'AICS,  andrà a finanziare una serie di interventi a carattere soprattutto formativo, che saranno sviluppati nell'arco di 36 mesi.

Alla firma hanno partecipato l'ambasciatore Giuseppe Mistretta, il rappresentante UNIDO per l’Etiopia Gustavo Aishemberg e la titolare della sede AICS di Addis Abeba Ginevra Letizia.

L’iniziativa intende sostenere il governo etiopico nella creazione di opportunità di lavoro dignitose e produttive per giovani donne e uomini attraverso lo sviluppo di capacità tecniche, manageriali e istituzionali nelle filiere industriali di riferimento. In particolare, saranno realizzati percorsi di formazione per facilitare l’impiego di operai di base e personale gestionale intermedio in aziende di medie e grandi dimensioni.

La componente di capacity building andrà a promuovere partenariati tra settore pubblico e privato che includano i centri di formazione professionale (TVET), le università e attori del settore privato che attualmente operano in Etiopia.

Nonostante la disponibilità di forza lavoro giovane e numerosa, il settore del tessile e dell’abbigliamento risente della mancanza di manodopera sufficientemente preparata non solo in termini di operai di base e di tecnici, ma anche di specialisti, designer, meccanici e supervisori. La mancanza di competenze è una priorità pressante e direttamente correlata alla bassa produttività e alla qualità, e che attualmente limita la potenziale espansione del settore nel suo complesso.

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Etiopia – Creare opportunità per le donne rifugiate e residenti, l’impegno di AICS e IOM

Addis Abeba - E' stato firmato il 19 luglio, alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia in Etiopia, un accordo che mette a disposizione dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) un finanziamento dell'Agenzia di 200mila euro per un programma di sostegno allo sviluppo socio-economico delle rifugiate eritree nei campi di Hitsat e Shimelba e delle donne etiopi che risiedono nelle comunità locali.

Il programma “Economic and Social Opportunities for Female Eritrean refugees in Hitsat and Shimelba camps and Ethiopian women of host communities - ESOFEE" prevede di realizzare corsi di formazione in materia di business management, fornire un capitale di base per le piccole imprese locali, facilitare l’accesso al mercato tramite l’organizzazione di fiere e mostre e, infine, organizzare incontri di orientamento in cui le beneficiarie potranno incontrare imprenditrici che hanno già fatto esperienza di progetti simili per condividere suggerimenti e buone pratiche.

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Etiopia – Azioni, ricerche e immagini per incidere sulle cause profonde delle migrazioni

Si è svolto il 27 aprile scorso, negli spazi dell'Università di Addis Abeba, l'evento di chiusura di un'iniziativa dedicata al supporto delle persone vulnerabili, rifugiati, sfollati e migranti, con un focus sulle cause profonde della migrazione irregolare.

L'evento About migration ha offerto l'occasione per una riflessione approfondita sui fattori che determinano le migrazioni e sui rischi connessi al viaggio e all'inserimento in contesti che spesso si rivelano assai diversi dalle aspettative. In particolare è stato organizzato un workshop internazionale che ha visto la presentazione di sei ricerche sulla migrazione a cura di cinque università etiopiche.

Nel corso della giornata è stata inaugurata la mostra fotografica “Give me a reason” di Annalisa Vandelli. Le immagini, che raccontano le situazioni quotidiane sullo sfondo delle migrazioni, resteranno in esposizione fino al 30 maggio, con la possibilità di prenotare visite guidate in inglese e amarico.

La giornata ha offerto anche una sessione di story telling sulla migrazione, attraverso il teatro e il gioco, e si è conclusa con un concerto di Saba Anglana, cantante di padre italiano e madre etiope, nata in Somalia e cresciuta in Italia.

L’obiettivo generale dell’iniziativa di emergenza "Addressing the Root Causes of Irregular Migration" è stato di contribuire a ridurre le cause profonde della migrazione irregolare attraverso quattro direttrici: la creazione di attività generatrici di reddito, il rafforzamento della resilienza, il miglioramento dei servizi di base e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione, anche attraverso i contributi delle ricerche universitarie.

Il programma ha interessato tre regioni - Tigray, Oromia e Amhara - in stretta collaborazione con le istituzioni, le ONG locali e le università etiopiche. Nel complesso sono stati raggiunti oltre 80mila beneficiari diretti e 570.000 indiretti, di cui il 50% donne, il 70% giovani tra i 18 e i 35 anni e il 30% migranti di ritorno.

 

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Etiopia – Insieme alle istituzioni etiopi e UNIDO l’Agenzia rilancia il sostegno alla filiera del caffé

Addis Abeba - La Cooperazione italiana e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (Unido) hanno firmato  un contratto di finanziamento per il progetto “Migliorare la sostenibilità e l'inclusione della catena del valore del caffè etiope attraverso la partnership pubblico-privato”. Il progetto, finanziato dall'Agenzia con un budget di 2,5 milioni di euro, sarà attuato da Unido in collaborazione con Illycaffè e la Fondazione Ernesto Illy e in stretta sinergia con le istituzioni etiopi, tra cui l'Autorità etiope per lo sviluppo e la commercializzazione del caffè e del tè.

Il progetto sarà realizzato nei prossimi tre anni ad Addis Abeba, nella regione di Oromia e nella Regione delle nazioni, nazionalità e popoli del sud con l’obiettivo di accrescere la qualità, la tracciabilità e il riconoscimento internazionale del caffè etiope e di incrementare le entrate delle esportazioni di caffè e il reddito degli agricoltori etiopi.

In occasione della cerimonia di firma, l’Ambasciatore in Etiopia Giuseppe Mistretta ha ricordato che “l'Italia sta investendo importanti risorse nello sviluppo economico dell'Etiopia attraverso il supporto di catene agricole di valore (grano duro, pomodoro e caffè) e l’agro-industria. Consideriamo lo sviluppo agricolo e quello industriale fortemente legati. Apprezzo la collaborazione con Illycaffè e il loro sforzo per promuovere il caffè etiope.”

Secondo Gustavo Aishemberg, Direttore dell'Ufficio regionale Unido in Etiopia, il progetto aumenterà il valore della filiera del caffè etiope e migliorerà l'inclusione e l'integrazione di tutti gli attori etiopi del settore del caffè.  Alla cerimonia hanno preso parte anche Sani Redi – direttore generale dell'Autorità etiope per lo sviluppo e la commercializzazione del caffè e del tè – che ha espresso il suo apprezzamento al governo italiano per il sostegno al settore caffè e Ginevra Letizia, titolare della sede AICS di Addis Abeba, che ha sottolineato il continuo sostegno dell’Agenzia alla catena del valore del caffè in Etiopia. “Il caffè è un tesoro della cultura dell'Etiopia ed è un nostro dovere migliorarne la produzione. La varietà genetica è la più importante al mondo e la strategia del governo sottolinea giustamente l'importanza di migliorare la tracciabilità e la qualità del caffè etiope”, ha sottolineato Letizia.

L’iniziativa, in linea con il Piano di crescita e trasformazione dell'Etiopia, punta ad attuare attività strategiche per sostenere i piccoli agricoltori e le cooperative attraverso l'introduzione di best pratictices agronomiche per aumentare le rese, il trasferimento di competenze tecniche e la fornitura di cassette degli attrezzi pratici per l’ottimizzazione del post-raccolto. Si prevede che il progetto migliorerà il coordinamento tra tutti gli attori coinvolti nella catena del valore del caffè ed aumenterà la quantità e la qualità del caffè esportato, portando ad una maggiore presenza di caffè etiope sui mercati internazionali.

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Etiopia – Rafforzare la filiera della moringa, pianta dalle mille proprietà, per la sicurezza alimentare

Arbaminch - La moringa è una pianta dalle molteplici qualità. È usata in cosmesi, in medicina, ma è soprattutto ricca di proprietà nutritive, in particolare proteine, ferro e vitamina A. La mancanza di proteine, oggi, affligge il 40% dei bambini in Etiopia, causandone l’arresto della crescita, dello sviluppo cognitivo e una maggiore mortalità. In questo contesto le proprietà della moringa, opportunamente sfruttate, permetteranno di combattere la malnutrizione. Ed è anche per questa ragione che la Cooperazione italiana, con il sostegno tecnico di UNIDO e con il patrocinio della First Lady d’Etiopia, Roman Tesfaye, ha deciso di finanziare un progetto per la "Valorizzazione della Moringa nelle Comunità Rurali d’Etiopia”. Per questo intervento l’Agenzia ha stanziato un ammontare di 984.230 euro.

Il progetto mira a organizzare e rafforzare il collegamento tra il mercato domestico e i produttori locali di moringa, in particolare le donne, che tradizionalmente ne utilizzano le proprietà attraverso la preparazione del cibo per la famiglia e l’integrazione della dieta dei bambini. Il progetto aiuterà a stabilire una linea pilota per la lavorazione della pianta e potenzierà l’Ethiopian Public Health Institute attraverso l’installazione di un laboratorio per la certificazione della qualità della moringa. In definitiva, il progetto offrirà un importante contributo alla lotta contro la malnutrizione tra le comunità della regione Southern Nations, Nationalities and People's Region (SNNPR), con l’ambizione di poter creare un circolo virtuoso di sviluppo in altre regioni del paese.

L'accordo per l’avvio delle attività del progetto è stato firmato il 23 febbraio scorso ad Arbaminch dalla Direttrice della Divisione Agro-industria dell’UNIDO, Aurelia Calabrò, e dal Ministro Regionale per l’Agricoltura, Tilahun Kebede, alla presenza della titolare della sede AICS ad Addis Abeba, Ginevra Letizia, e della First Lady d’Etiopia, Roman Tesfaye.

Press release [EN]

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