La Cooperazione italiana in Etiopia negli scatti di Abbās ʿAṭṭār, fotografo Magnum scomparso a Parigi

Il 25 aprile scorso è scomparso a Parigi Abbās ʿAṭṭār, 74 anni, fotografo di origini iraniane che per conto dell’agenzia Magnum ha documentato gli scenari di crisi più importanti degli ultimi decenni. Ma i suoi scatti hanno colto anche momenti di speranza e comunità, come quelli che nel 2015 hanno illustrato i programmi più significativi della Cooperazione italiana in Etiopia sui temi dell’agricoltura sostenibile e della sicurezza alimentare. In particolare, lo sguardo di ʿAṭṭār aveva raccontato la produzione e la lavorazione del grano nell’ambito del progetto “Filiere agricole in Oromia” e una selezione delle sue immagini venne esposta in occasione della partecipazione della Cooperazione italiana a Expo Milano 2015.

Nella sua carriera, lunga sessant’anni, il fotografo aveva documentato guerre e rivoluzioni in Nigeria, Bangladesh, Irlanda, Vietnam, Medioriente, Cuba e Sud Africa.  Aveva scelto il bianco e nero, fedele alla missione di una vita: “Il fotografo sarà sempre, per me, colui che scrive con la luce.”
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foto: Abbās ʿAṭṭār

 

La VM Del Re in visita in Eritrea, Etiopia e Gibuti dopo l’accordo di pace tra Eritrea ed Etiopia

Roma – La viceministra degli Affari Esteri con delega alla Cooperazione internazionale, Emanuela Del Re, è in visita in Eritrea, Etiopia e Gibuti, dal 3 al 9 dicembre. Il Corno d’Africa è un’area prioritaria, a maggior ragione dopo l’accordo di pace tra Eritrea ed Etiopia, per sostenere una cooperazione aperta al mondo imprenditoriale che favorisca uno sviluppo capace di contrastare povertà e sottosviluppo, le cause profonde dei movimenti migratori che toccano l’Italia.

Durante la prima tappa in Eritrea, dal 3 al 5 dicembre, la viceministra, accompagnata da Emilio Ciarlo, Dirigente dell’AICS, incontrerà la comunità italiana, visiterà la scuola italiana di Asmara e il cimitero militare italiano; parteciperà poi all’inaugurazione di un reparto di cardiologia per adulti all’ospedale di Orotta di Asmara, finanziato con fondi italiani, e “faciliterà un momento di dialogo tra gli imprenditori italiani attivi nel settore del turismo, dell’agroalimentare e del tessile con i ministeri e i funzionari competenti eritrei”. Ad Asmara è attiva dal 2004 l’azienda tessile italiana Za.Er, di cui la viceministra visiterà lo stabilimento. Nel Corno D’Africa l’Italia è presente da anni con progetti di cooperazione allo sviluppo e diverse realtà imprenditoriali, ma oggi la regione, con la ritrovata pace tra Eritrea ed Etiopia e la recente revoca delle sanzioni Onu ad Asmara, offre nuove “possibilità commerciali”.

Il 6 e il 7 dicembre Del Re sarà ad Addis Abeba: dopo la prima giornata dedicata agli incontri politici, la viceministra incontrerà il Comites, le aziende italiane, e visiterà la scuola italiana. Sul fronte della cooperazione allo sviluppo, si recherà nella scuola Don Bosco, che conta quasi 3.000 studenti, e all’Istituto per lo sviluppo dell’industria del pellame.

A Gibuti, ultima tappa del viaggio, Del Re visiterà la base militare italiana, che fornisce supporto logistico ai contingenti nazionali che operano nell’area del Corno d’Africa e nell’Oceano Indiano; quindi sarà alla Fiera Internazionale di Gibuti (DIFT), in programma dal 3 al 10 dicembre, e inaugurerà un desk dell’Ice, come sede distaccata dell’Ice di Addis Abeba. / Askanews.it

Etiopia – Siglata la dichiarazione congiunta che dà il via al programma Paese 2017-’19

Addis Abeba – Il 15 settembre scorso l’ambasciatore d’Italia in Etiopia, Giuseppe Mistretta, e il vice ministro etiopico delle Finanze e della Cooperazione Economica, Admassu Nebebe, hanno firmato una dichiarazione congiunta per l’adozione del Programma Paese per gli interventi della Cooperazione allo Sviluppo tra Italia ed Etiopia per il periodo 2017-’19.

Il programma Paese prevede un contributo italiano di 125 milioni di euro, di cui 45 a dono e 85 a credito, da destinare a programmi di cooperazione allo sviluppo nel Paese. Il Programma mira a sostenere gli obiettivi del piano di sviluppo quinquennale (Growth and Transformation Plan II) del governo etiopico con un approccio multisettoriale, inclusivo e di sviluppo sostenibile. Gli interventi, basati sui risultati raggiunti dalla programmazione precedente, si focalizzeranno anche su nuove tematiche e priorità, tra cui la migrazione e l’impatto negativo dei cambiamenti climatici.

I settori prioritari nel periodo 2017-19 sono i seguenti:

  • agro-industriale;
  • servizi di base;
  • buon governo e migrazione.

Al termine della cerimonia l’ambasciatore Mistretta ha dichiarato: “Il programma Paese Italia- Etiopia è stato negoziato approfonditamente con le autorità etiopiche e prevede un incremento delle risorse allocate pari al 25% rispetto al programma precedente. L’Italia continuerà a sostenere il Governo etiopico, in linea con gli obiettivi contenuti nel Piano di sviluppo quienquinnale, attraverso iniziative in diversi settori prioritari, che sono stati identificati congiuntamente.”

Ginevra Letizia, titolare della sede AICS di Addis Abeba che sarà chiamata a gestire la fase attuativa delle iniziative, ha sottolineato: “Nell’ambito del programma Paese 2017-’19 l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo promuoverà sinergie e partneriati con le eccellenze italiane sia del settore pubblico che di quello privato. L’accordo siglato favorirà una stretta collaborazione con le autorità etiopiche a livello federale, regionale e locale e con le comunità locali, in aree remote e in diversi settori, quali l’approvigionamento idrico ed il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, la salute, l’uguaglianza di genere e la sicurezza alimentare”.

 

Etiopia – ‘Mirage’, una serie tv per ripensare la migrazione e riflettere sui rischi che può comportare

Addis Abeba - E' andata in onda l'8 dicembre scorso, sul canale nazionale FANA TV, la prima puntata della serie televisiva "Mirage" prodotta dall'Agenzia e dall'Organizzazione Internazionale delle Migrazioni in collaborazione col Teatro Nazionale Etiopico. L’obiettivo dell'iniziativa è quello di sensibilizzare il grande pubblico sui rischi legati alla migrazione irregolare attraverso le storie di giovani migranti e potenziali migranti, provenienti da varie zone del Paese, che raccontano in modo vivido e realistico il proprio vissuto. Un vissuto fatto di grandi aspettative e altrettanti pericoli, che può anche incontrare opportunità inattese nella propria terra.

La serie TV, composta da 13 episodi in programmazione il sabato alle 18.30, è stata presentata il 3 dicembre scorso al Teatro Nazionale Etiopico con una cerimonia alla quale hanno partecipato l'ambasciatore d’Italia ad Addis Abeba Arturo Luzzi, il titolare della sede AICS di Addis Abeba Tiberio Chiari, il Capo dell'Unità di Gestione delle Migrazioni di OIM, Malambo Moonga, e il rappresentante del Teatro Nazionale, Befekadu Kefelegn. La redazione di FANA TV, insieme ad altre testate locali, ha partecipato all'evento, registrato la cerimonia e intervistato i principali relatori e i protagonisti.

"Il progetto Working with the Ethiopian National Theatre to combat irregular Migration in Ethiopia - ha detto Chiari - ha l'obiettivo di contribuire agli sforzi del governo etiopico per disincentivare la migrazione irregolare attraverso una serie di messaggi da trasmettere attraverso la TV che intendano modificare la percezione dei potenziali migranti nei confronti della migrazione irregolare e dei grandi rischi che comporta. La serie televisiva avrà un'ampia diffusione, ben superiore al pubblico dei potenziali migranti e alle comunità di appartenenza."

Nel corso dell’evento si è svolta anche una sessione di domande e risposte che ha coinvolto gli attori e il regista della serie ed è stata allestita la mostra fotografica Give me a reason con le immagini di Annalisa Vandelli. Si tratta della mostra prodotta dall'Agenzia nel 2016-2017 nell'ambito del primo programma di emergenza indirizzato a rispondere alle cause profonde della migrazione irregolare.

Mirage - Press release

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Etiopia – Gli attori del sistema Italia rilanciano reti e sinergie per lo sviluppo agro-industriale

Addis Abeba - Nell’ambito del secondo "International Agro-Industry Investment Forum" l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e l’Istituto di Commercio Estero nella capitale etiope hanno organizzato l'evento "The Ethio - Italian private-public partnership for the sustainable development of agro-industry” in collaborazione con il Ministero etiope dell’Industria e con UNIDO.

Hanno preso parte all'iniziativa il vice ministro etiope all’Industria, Mebrahtu Meles, e il primo consigliere dell’ambasciata italiana in Etiopia, Giuseppe Sean Coppola, che hanno presentato le azioni intraprese congiuntamente dai due Paesi a favore dello sviluppo sostenibile del settore agro-industriale.

Il Forum ha visto la partecipazione di eccellenze del settore agro-industriale italiano provenienti dal settore pubblico e da quello privato, insieme a delegati della Regione Emilia Romagna, di organizzazioni internazionali come UNIDO e FAO e delle università di Addis Abeba e Ferrara. Tutti i relatori hanno condiviso le proprie esperienze ed elaborato contributi sulle principali sfide e opportunità per lo sviluppo equo e sostenibile del settore agro-industriale in Etiopia.

Di particolare interesse è stata la partecipazione dei rappresentanti dell’Agenzia per lo Sviluppo Territoriale a supporto delle Politiche Regionali della Regione Emilia Romagna (ERVET) che hanno illustrato attività e successi del modello agro-industriale di riferimento, un esempio di innovazione territoriale e sviluppo agricolo d'avanguardia.

L’evento ha rappresentato un momento catalizzatore per la promozione di partenariati tra Italia e Etiopia a favore del rafforzamento del settore agro-industriale etiope, anche in vista d’importanti iniziative promosse da AICS in Etiopia.

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Etiopia – Registrazione delle nascite, un atto di sostanza per tutelare i diritti dei più piccoli

Addis Abeba - In Etiopia, secondo i dati UNICEF, solo il 7% dei bambini è registrato all'anagrafe, su scala nazionale. La situazione è ancora più grave se si prendono in considerazione alcune regioni specifiche del Paese, come l'Oromia, dove solo il 2% dei bambini appena nati viene registrato dalle famiglie.

Per contribuire a colmare questo vuoto - che non è solo di forma, ma che incide sulla sostanza dei diritti - l'Italia ha deciso di intervenire tramite l'iniziativa "Identification for Development", proposto da UNICEF, finanziato dall'AICS con un impegno complessivo di 800mila euro e realizzato dagli organismi regionali responsabili delle registrazioni civili. Si tratta delle agenzie VERA - Vital Events Registration Agency, che operano nelle regioni SNNPR e Oromia.

Ci si attende che l'iniziativa andrà a benefiare 1 milione di bambini etiopi, con l'obiettivo di rendere più sicure le loro vite e proteggere i loro diritti. Per esempio, una corretta registrazione può tutelare dal lavoro minorile e dal matrimonio precoce.

In primo luogo si miglioreranno le capacità tecniche delle istituzioni nel condurre e coordinare efficacemente le registrazioni anagrafiche. Sarà creato, inoltre, un sistema digitale di gestione dei dati e delle informazioni per le registrazioni. Infine, si rafforzerà la collaborazione tra le istituzioni e il monitoraggio delle registrazioni grazie alla creazione di gruppi di coordinamento e alla formazione del personale sanitario in questo campo.

L'iniziativa è stata inaugurata il 22 agosto scorso, alla presenza della titolare della sede AICS di Addis Abeba, Ginevra Letizia, e di Gillian Mellsop, rappresentante UNICEF per l'Etiopia.

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Etiopia – Formazione tecnica per creare occupazione qualificata nel settore tessile e abbigliamento

Addis Abeba - E' stato firmato il 18 luglio un importante accordo di cooperazione tra l'Italia e l'agenzia UNIDO per sostenere il governo etiopico nello sviluppo del settore tessile e dell'abbigliamento con un contributo di 2,5 milioni di euro. Il fondo, erogato dall'AICS,  andrà a finanziare una serie di interventi a carattere soprattutto formativo, che saranno sviluppati nell'arco di 36 mesi.

Alla firma hanno partecipato l'ambasciatore Giuseppe Mistretta, il rappresentante UNIDO per l’Etiopia Gustavo Aishemberg e la titolare della sede AICS di Addis Abeba Ginevra Letizia.

L’iniziativa intende sostenere il governo etiopico nella creazione di opportunità di lavoro dignitose e produttive per giovani donne e uomini attraverso lo sviluppo di capacità tecniche, manageriali e istituzionali nelle filiere industriali di riferimento. In particolare, saranno realizzati percorsi di formazione per facilitare l’impiego di operai di base e personale gestionale intermedio in aziende di medie e grandi dimensioni.

La componente di capacity building andrà a promuovere partenariati tra settore pubblico e privato che includano i centri di formazione professionale (TVET), le università e attori del settore privato che attualmente operano in Etiopia.

Nonostante la disponibilità di forza lavoro giovane e numerosa, il settore del tessile e dell’abbigliamento risente della mancanza di manodopera sufficientemente preparata non solo in termini di operai di base e di tecnici, ma anche di specialisti, designer, meccanici e supervisori. La mancanza di competenze è una priorità pressante e direttamente correlata alla bassa produttività e alla qualità, e che attualmente limita la potenziale espansione del settore nel suo complesso.

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Press Release | ENG

 

Etiopia – Creare opportunità per le donne rifugiate e residenti, l’impegno di AICS e IOM

Addis Abeba - E' stato firmato il 19 luglio, alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia in Etiopia, un accordo che mette a disposizione dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) un finanziamento dell'Agenzia di 200mila euro per un programma di sostegno allo sviluppo socio-economico delle rifugiate eritree nei campi di Hitsat e Shimelba e delle donne etiopi che risiedono nelle comunità locali.

Il programma “Economic and Social Opportunities for Female Eritrean refugees in Hitsat and Shimelba camps and Ethiopian women of host communities - ESOFEE" prevede di realizzare corsi di formazione in materia di business management, fornire un capitale di base per le piccole imprese locali, facilitare l’accesso al mercato tramite l’organizzazione di fiere e mostre e, infine, organizzare incontri di orientamento in cui le beneficiarie potranno incontrare imprenditrici che hanno già fatto esperienza di progetti simili per condividere suggerimenti e buone pratiche.

Press Release | ENG

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