Myanmar – Il Comune di Milano sigla una convenzione con l’Agenzia per un’azione di sviluppo del turismo sostenibile

Milano – Il 18 gennaio scorso il Direttore dell’AICS Laura Frigenti e la Vice sindaco del Comune di Milano Anna Scavuzzo hanno firmato una convenzione per la realizzazione di un progetto pilota per la qualificazione dell’offerta turistica in un’ottica di turismo responsabile nello Stato Shan, in Myanmar.

Il progetto, che prevede un importo di circa 300mila euro, sarà realizzato in importanti centri culturali e turistici dello Stato Shan, abitato da minoranze etniche che vivono di agricoltura e che fino ad oggi non traggono benefici dal turismo.

Il turismo è una risorsa primaria per la democratizzazione, lo sviluppo economico e la riduzione delle disuguaglianze in Myanmar. L’obiettivo dell’iniziativa sarà dunque favorire un turismo responsabile, capace di promuovere l’inclusione sociale e occupazionale e di valorizzare le diversità etniche, culturali, naturali e il patrimonio artistico del territorio. Il progetto prevede inoltre delle azioni per l’eliminazione del lavoro forzato, del lavoro minorile e dello sfruttamento sessuale.
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Myanmar – L’Italia assume la presidenza del ‘Joint Peace Fund’, fondo multilaterale a sostegno del processo di pace

Il 1 gennaio 2018 ha avuto inizio il semestre di presidenza italiana del Fund Board del Joint Peace Fund, il principale progetto di supporto al processo di pace birmano, amministrato da UNOPS. Il Fondo, alimentato da una rete di donatori internazionali, è gestito da un consiglio – il Fund Board, appunto – composto dai Paesi donatori che partecipano con un contributo annuale di almeno un milione di dollari. Tra questi, anche l’Italia.

La presidenza del Board è semestrale, a rotazione, con un incarico di vice-presidenza che solitamente precede il semestre di presidenza. L’Italia è stata vice-presidente del Fund Board nel secondo semestre 2017 e ora riveste il ruolo di presidente in carica sino alla fine del mese di giugno.

• Myanmar Times, 9 gennaio 2018

Myanmar – Le proiezioni itineranti di CinemArena, occasioni di aggregazione e sensibilizzazione

Il cinema itinerante portato nelle zone più remote del mondo è oramai un'idea di progetto della Cooperazione Italiana ben consolidata. Il progetto che ha preso il nome di CinemArena gira il mondo infatti in modo quasi permanente da oltre 10 anni, raggiungendo prima quasi tutti i paesi africani subsahariani, poi dal 2015 il continente sud americano e da quest'anno, per la prima volta, anche il Sud Est Asiatico. In particolare, il CinemArena si è unito, ancora una volta, alla celebre equipe di viaggiatori di Overland per raggiungere i luoghi più isolati del Myanmar.

Il CinemArena, che attraverso proiezioni di film è un'occasione efficace per catturare l'attenzione delle popolazioni che si incontrano nei villaggi, ha avuto in Myanmar lo scopo di realizzare una campagna educativa sui temi della prevenzione delle malattie derivanti da una scarsa igiene, attraverso la proiezione di filmati educativi. I filmati, preparati nel contesto birmano dall'UNICEF, hanno sensibilizzato la popolazione sull'importanza dell'igiene, come ad esempio il lavaggio delle mani prima del pasto, e di una corretta nutrizione, con una particolare attenzione al valore nutritivo del cibo, per la crescita e il benessere fisico e mentale dei bambini.

Nel mese di maggio un esperto esterno dell'AICS ha raggiunto a Yangoon il team di Overland in arrivo dalla Cambogia, e, dopo aver completato la ricerca dei materiali necessari alla proiezione, la carovana al completo è partita per Thandwe, nello Stato di Rakhine, dove sono iniziate le proiezioni.

Nonostante le recenti aperture del regime birmano al potere dagli anni '60, le autorizzazioni per le proiezioni in Myanmar prevedono molteplici e articolati passaggi burocratici che hanno richiesto parecchio tempo per ottenere i permessi necessari. In primo luogo occorre ottenere (1) l'approvazione della censura per il filmato da proiettare, che il Ministero dell'Informazione deve ricevere con almeno un mese in anticipo. Una volta ottenuto questo nulla osta, bisogna valutare l'interesse delle autorità locali dei villaggi. Individuato il villaggio dove si farà la proiezione, si deve informare (2) il Governatore dello Stato o Regione dove si trova il villaggio, che a sua volta deve autorizzare e informare (3) il responsabile del Distretto di appartenenza del villaggio, che dovrà informare e autorizzare (4) l'autorità della township da cui dipende il villaggio, che infine, può concedere il permesso al (5) sindaco/capo villaggio a svolgere l'attività di proiezione. Al processo delle autorizzazioni e/o controlli partecipano inoltre le varie polizie presenti sul territorio: (6) la polizia turistica, (7) i servizi segreti, (8) la polizia locale e in alcune zone (9) la polizia d'immigrazione. Tutte devono essere informate e ottenere copia dei documenti degli stranieri.

Nonostante le enormi difficoltà burocratiche, la cooperazione italiana è riuscita a realizzare l’iniziativa che ha riscontrato un successo eccezionale, anche secondo i riscontri ottenuti dalla RAI.

Il lungometraggio autorizzato dalla censura è stato "The Legendary Thief" che tratta la storia di un ladro birmano divenuto famoso perché rubava ai ricchi per dare ai poveri, una sorta di Robin Hood birmano. Il lungometraggio è una rappresentazione teatrale interpretata da attori locali famosi in Myanmar, che discutono dei valori etici della redistribuzione dai più ricchi ai più poveri e del problema della corruzione. Durante i circa 20 giorni di viaggio, sono state eseguite 12 proiezioni in 5 stati diversi, con una media di 200-300 spettatori a serata. Nel confronto con le precedenti esperienze di CinemArena svolte in altri paesi del mondo, si è notato un pubblico particolarmente partecipativo ed entusiasta rispetto al cinema itinerante. In parte crediamo che sia dovuto alla curiosità delle persone verso iniziative nuove, poiché per molti anni il paese è rimasto isolato a causa delle chiusure internazionali al regime militare; dall'altro lato, perché le condizioni di povertà, comuni ad altri contesti, hanno limitato l'accesso alla tecnologia e alla possibilità di viaggiare della popolazione locale, rendendo le persone più attente e ricettive a iniziative come il CinemArena. Sicuramente è stato più evidente il successo dell'iniziativa negli ambienti rurali, ma è stata rilevata un'ottima partecipazione anche quando il Cinema era organizzato nelle zone più marginali di contesti urbani.

Fra le proiezioni più interessanti ed efficaci che sono state svolte ci sono quelle svolte all'interno di suggestivi monasteri buddisti, su un'isola del lago di Inle, in un orfanotrofio, nel mezzo di remoti villaggi nella parte centrale del paese, all'interno di una chiesa e fra le rovine della suggestiva Bagan. Inoltre è stato interessante aggiungere al programma di proiezioni 20 minuti circa di immagini dei tanti paesi visitati dalla spedizione Overland negli anni passati per dare la possibilità alle persone incontrate di scoprire, seppure velocemente, culture diverse. Ove possibile sono state infine montate le immagini filmate in loco che hanno chiaramente suscitato la curiosità del pubblico.

Ai valori del cinema itinerante quale strumento di informazione e diffusione di messaggi educativo sull'igiene, si evidenzia inoltre il proficuo partenariato con il team di Overland che, non soltanto ha aiutato nel preparare logisticamente le varie fasi del cinema, ma aggiunge un importante elemento di visibilità al progetto. Per ogni puntata di Overland 17 sul Myanmar saranno, infatti, presenti le immagini del CinemArena, oltre che le immagini riguardanti le iniziative dei progetti ONG finanziate dalla AICS. Le otto puntate sono andate in onda su RAI 1, il mercoledì in seconda serata, nei mesi di luglio e agosto con repliche su RAI 5.

• Andrea Borgarello, capo progetto CinemArena in Myanmar, fotografo

• Simonetta Di Cori, esperto AICS

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