Palestina – Giustizia minorile, concluso il ciclo di incontri per individuare criticità e migliorare il sistema

Gerusalemme – Il 30 agosto scorso si è svolta la conferenza conclusiva del ciclo di incontri tecnici sul miglioramento del sistema della giustizia minorile in Palestina, alla presenza del Procuratore Generale Ahmad Barrak, del Procuratore Capo del dipartimento di Giustizia Giovanile, Taher Khalil, del magistrato Ziad Edween, massimo esperto sul tema della giustizia giovanile, e dell’esperto AICS per il programma giustizia e diritti umani, Ali Kaf.

L’evento ha illustrato i risultati dei tredici seminari realizzati in altrettanti governatorati palestinesi, nei quali sono stati identificati i gap nell’applicazione della normativa nazionale n. 4/2016 sulla tutela dei minori, a 18 mesi dalla sua entrata in vigore.

Ai diversi incontri e alla conferenza finale hanno partecipato tutti gli attori coinvolti nel settore: Procura Generale, Polizia, Consiglio Superiore della magistratura, Consulenti legali dei governatorati, Ministero degli affari sociali, operatori dei servizi sociali, rappresentanti dell’Autorità palestinese e della società civile locale e internazionale.

Gli output delle 13 conferenze serviranno come base per la realizzazione di un studio che rappresenterà a sua volta la base giuridica di nuovi decreti attuativi che faciliteranno l’implementazione della legge 4/2016, risolvendone le criticità.

L’iniziativa rientra nel programma “Karama” finanziato dall’AICS per un importo di 600mila euro con l’obiettivo di contribuire al rafforzamento dello Stato di diritto in Palestina al fine di tutelare i diritti umani e la dignità delle persone, anche attraverso il miglioramento del trattamento dei minori nel processo minorile.

 

Palestina – Salute sessuale e riproduttiva, più sostegno alle giovani donne grazie alla sinergia tra AICS e UNFPA

Gerusalemme – Il 31 ottobre scorso, presso il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, il Console Generale Sokolowicz e il rappresentante di UNFPA in Palestina Thomsen hanno firmato, alla presenza della titolare della sede AICS a Gerusalemme Cristina Natoli, l’accordo tecnico che regola il finanziamento di 500mila euro a UNFPA per l’iniziativa multi-bilaterale “Promozione della salute sessuale e dei diritti riproduttivi in Palestina”.

Il finanziamento dell’Agenzia consentirà a UNFPA di lavorare con organizzazioni governative, della società civile e università affinché gli attori che si occupano in Palestina di politiche nazionali e servizi adottino un approccio olistico e decentrato in tema di salute sessuale e diritti riproduttivi.

L’intervento supporterà inziative innovative che portino al superamento delle barriere culturali, istituzionali e sociali che limitano il diritto delle giovani donne ad accedere liberamente ai servizi sanitari. In particolare, il progetto intende raggiungere i seguenti obiettivi:

  1. rafforzamento delle politiche nazionali e delle procedure relative ai bisogni e ai diritti delle giovani donne in tema di salute riproduttiva;
  2. ulteriore sviluppo, promozione e istituzionalizzazione di servizi sanitari disegnati per giovani donne;
  3. sostegno alle giovani donne da parte di un ambiente sociale ricettivo rispetto ai loro bisogni e diritti nel campo della salute riproduttiva e sessuale.

 

Palestina – Cibo sano per una salute migliore, fattore chiave della strategia contro le malattie croniche non trasmissibili

Gerusalemme – Un tema prioritario ed emergente per la Cooperazione italiana è rappresentato dalla prevenzione e controllo delle malattie croniche non trasmissibili che contribuiscono in modo preponderante al carico di malattia nei Paesi a basso e medio reddito.

In questo ambito il 23 novembre si è svolta a Ramallah una conferenza, organizzata dalla sede AICS di Gerusalemme, sul tema “Cibo sano – salute migliore: dal produttore al consumatore”. L’iniziativa è stata inserita nella “settimana della cucina italiana in Palestina” promossa dal Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme.

La conferenza ha voluto promuovere il binomio “sana alimentazione e buona salute”, evidenziando come la produzione alimentare sostenibile e di qualità e la corretta alimentazione siano fattori che incidono sullo sviluppo, sul rendimento e sulla produttività delle persone, sulla qualità della vita e sulle condizioni psico-fisiche con cui si affronta l’invecchiamento.

Alla conferenza hanno partecipato esponenti dell’Agenzia, rappresentati istituzionali palestinesi e produttori attenti alla conservazione della biodiversità e al recupero e protezione degli ecosistemi secondo il motto di Slow Food “buono, pulito e giusto”. Tre aggettivi che definiscono in modo efficace le caratteristiche che deve avere il cibo:

– buono relativamente al senso di piacere derivante dalle qualità organolettiche di un alimento;

– pulito, ovvero prodotto nel rispetto degli ecosistemi e dell’ambiente;

– giusto, che vuol dire conforme ai concetti di giustizia sociale negli ambienti di produzione e di commercializzazione.

La conferenza ha inoltre divulgato il concetto di educazione alimentare definito dall’ OMS e dalla FAO come il “processo informativo ed educativo per mezzo del quale si persegue il generale miglioramento dello stato di nutrizione degli individui, attraverso la promozione di adeguate abitudini alimentari, l’eliminazione dei comportamenti alimentari non soddisfacenti, l’utilizzazione di manipolazioni più igieniche degli alimenti e un efficiente utilizzo delle risorse alimentari”. La “buona salute grazie al buon cibo” è determinante anche nella prospettiva della prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili.

A livello scientifico internazionale è riconosciuto che la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili inizia già nei 1000 giorni di vita, compreso il periodo di vita intrauterina. In quest’ambito, viene dato impulso a iniziative che riguardano la nutrizione e l’apprendimento precoce per l’early child development, ovvero il miglioramento dello sviluppo fisico, cognitivo ed emozionale del bambino. I primo mille giorni rappresentano una finestra di opportunità non solo per assicurare la salute psico-fisica e lo sviluppo del bambino (crescita, sviluppo cognitivo ed emozionale, benessere, ecc.), ma anche per prevenire le malattie croniche in età adulta, quali l’obesità, le patologie cardio-vascolari, il diabete e i tumori. A questa fase precoce deve far seguito un’alimentazione sana e una dieta varia ed equilibrata, che sono la base per una vita in salute.

L’Italia ha svolto un ruolo da protagonista in Palestina assicurando assistenza tecnica al Ministero della Salute Palestinese nel controllo delle malattie croniche non trasmissibili (cardio-vascolari, respiratorie croniche, tumori e diabete) attraverso azioni puntuali di prevenzione e diagnosi precoce, consolidando il ruolo – ricoperto dal 2013 – di Lead Donor Europeo nel settore sanitario. Negli ultimi anni sono stati realizzati diversi interventi sulla nutrizione e sono stati ottenuti importanti risultati nell’ambito dei programmi POSIT e CRONO che verranno ulteriormente sviluppati ed integrati dal programma RING – Rafforzamento integrato del Sistema Sanitario Palestinese, approvato dal Comitato Congiunto il 29 settembre scorso e il cui inizio è ormai prossimo.

Tra l’altro, la Palestina è stato il primo paese arabo ad aver introdotto un programma di diminuzione di sale nel pane, prodotto essenziale per la nostra dieta e di largo consumo per cui il sale – se in concentrazioni superiori a quelle consigliate dall’ OMS – può aumentare il rischio di patologie quali ipertensione, malattie vascolari e tumori. Nel dicembre 2015 il Palestinian Standard Institute ha approvato – come suggerito dal Ministero della Salute con il supporto della Cooperazione italiana – la risoluzione 215/37 che regola la quantità di sale nel pane a 1,3 grammi per 100 grammi di farina, con una progressiva riduzione del 15% nei prodotti da forno nei prossimi 3 anni. Lo ricorda il libro “Il pane in Palestina” presentato a Roma il 17 marzo 2017 in occasione della conferenza organizzata da AICS sul rafforzamento della prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili nei paesi a basso e medio reddito.

Palestina – Pubblici ministeri palestinesi in visita di studio in Italia per incontri e confronti sulla giustizia minorile

Gerusalemme – Una delegazione composta dal capo procuratore e da 4 pubblici ministeri del Dipartimento della Giustizia minorile palestinese svolgerà una visita formativa a Roma dal 27 febbraio al 4 marzo 2018, per incontrare omologhi italiani e rappresentanti dell’AICS. Ad accompagnarli, la titolare della sede di Gerusalemme Cristina Natoli.

La visita si inserisce nel quadro dell’iniziativa bilaterale “Karama” che AICS Gerusalemme finanzia e realizza in partnership con l’ufficio della Procura palestinese, il Ministero della Giustizia palestinese e le università della Cisgiordania. Obbiettivo generale del progetto è la promozione e la diffusione di una cultura basata sul rispetto dei diritti umani e il consolidamento degli strumenti di tutela. Il progetto mira ad un miglioramento del sistema di giustizia palestinese e del quadro normativo a difesa delle garanzie individuali per consolidare elementi fondamenti di uno stato di diritto.

La visita di studio è prevista dalla componente dedicata al miglioramento del trattamento dei minori nel processo giudiziario ed è il risultato di intense attività preparatorie e formative presso la Procura generale palestinese. Tra i principali partner italiani che incontreranno la delegazione palestinese figurano il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di comunità, l’Istituto penale per i minorenni di Roma, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma, il Comitato interministeriale per i diritti umani, il Centro per la Giustizia minorile di Roma, l’Ufficio di servizio sociale per i Minorenni di Roma, gli Uffici AICS per lo Sviluppo Umano e le Relazioni istituzionali.

 

Palestina – Le scuole dell’infanzia della Cisgiordania incontrano quelle di Reggio Emilia, dallo scambio nasce il cambiamento

Ramallah – “Il bambino è sempre più al centro dell’azione delle nostre scuole.” In queste parole, scandite insieme dai partner del progetto “AEPIC – Alleanza per un’educazione inclusiva e di qualità della prima infanzia in Cisgiordania” si esprime il senso dell’iniziativa promossa da RTM – Reggio Terzo Mondo con il contributo dell’Agenzia.

AEPIC è stato concepito per contribuire al miglioramento della qualità e dell’inclusione nei servizi educativi per la prima infanzia in Cisgiordania. L’aumento della qualità dei servizi passa attraverso il potenziamento delle capacità di gestione e leadership dal parte del ministero palestinese dell’Educazione e il miglioramento delle competenze professionali del personale educativo, pubblico e privato, di ogni grado: insegnanti delle scuole d’infanzia, funzionari, supervisori distrettuali e dirigenti.

Grazie al progetto AEPIC il ministero palestinese dell’Educazione e sette scuole pilota di Betlemme hanno potuto avvicinarsi all’esperienza d’avanguardia del sistema educativo di Reggio Emilia e sperimentare cambiamenti nelle proprie scuole, ottenendo risultati importanti soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo degli spazi e dei materiali educativi, la progettazione della didattica e la relazione con le famiglie. Lo stupore negli occhi delle insegnanti palestinesi in visita alle scuole di Reggio Emilia e i cambiamenti da loro messi in atto, una volta rientrate a casa, rappresentano il patrimonio più prezioso di AEPIC.

La pubblicazione “Esperienze di cambiamento – Lo scambio come opportunità conoscitiva tra scuole dell’infanzia in Palestina e a Reggio Emilia” racchiude il percorso compiuto con le scuole d’infanzia palestinesi nel corso di tre anni di progetto. Il testo, presentato in Palestina nei giorni 26-28 aprile, è disponibile nella sezione materiale divulgativo anche in lingua araba e inglese.

Per maggiori informazioni, o per ricevere copie della pubblicazione, si può contattare RTM all’indirizzo info@rtm.ong.

 

Palestina – Lavoro dignitoso, qualificato e capace di promuovere l’indipendenza economica delle donne, prende il via il programma ‘Decent Work’

Ramallah – Il 30 maggio scorso la Cooperazione italiana, insieme con UN Women e l’International Labour Organization (ILO), ha dato il via a un nuovo programma dal titolo Promoting Women’s Equal Access to Economic Opportunities and Decent Work in Palestine. Oltre 80 ospiti da ministeri palestinesi, missioni diplomatiche, Agenzie UN, organizzazioni della società civile, università e altri partner hanno preso parte all’evento di lancio.

Il programma Decent Work, della durata di un anno e per un ammontare complessivo di 500mila euro, sarà realizzato in partnership da UN Women e ILO. L’iniziativa intende promuovere condizioni di lavoro dignitose e paritarie per le donne palestinesi e difendere i diritti del lavoro attraverso diverse misure a livello tecnico, legislativo e finanziario. Il programma si focalizza tanto sul potenziamento di capacità tecniche e sull’assistenza finanziaria a donne imprenditrici quanto sullo scambio e sul trasferimento di queste capacità ad altre donne, allo scopo di moltiplicare le opportunità di lavoro dignitoso e qualificato. Le donne beneficiarie saranno collegate a finanziatori e operatori del settore privato per rendere sostenibile il proprio business e investire in nuove iniziative.

Cristina Natoli, titolare della sede AICS di Gerusalemme, ha sottolineato che “proprio attraverso l’indipendenza economica le donne possono dare una direzione alle proprie vite e un proprio contributo alla comunità per un effettivo sviluppo.”
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Palestina – Medicina di famiglia e analisi dei dati sanitari, Agenzia e OMS rilanciano l’impegno congiunto accanto al ministero della Salute

Gerusalemme – Con un finanziamento di 300mila euro finalizzato al rafforzamento del sistema sanitario palestinese nelle sue componenti di medicina di famiglia, del sistema informativo e analisi dei dati e del registro tumori, prosegue l’impegno italiano in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità in Palestina (WHO) a supporto del ministero palestinese della Salute.

Questo nuovo accordo, siglato il 13 giugno dal Console generale d’Italia Fabio Sokolowicz e dal Rappresentante WHO in Palestina Gerald Rockenschaub, alla presenza della titolare della sede AICS di Gerusalemme Cristina Natoli, si pone in continuità con altre due iniziative, realizzate nel 2016 e nel 2017 per un valore complessivo di 980mila euro, volte a potenziare il sistema informativo del ministero della Salute palestinese e a rafforzarne i servizi per la copertura sanitaria universale.

Più in generale, gli accordi con il WHO si inscrivono in un ampio programma sanitario della sede AICS di Gerusalemme, che ricopre il ruolo di Lead Donor nell’ambito della programmazione congiunta europea e una stabile partnership con il ministero della Salute. In questo settore rientrano anche il programma bilaterale RING approvato a settembre 2017 (11,5 milioni di euro), il supporto al programma europeo PEGASE (3 milioni di euro approvati per il triennio 2017-2019) e il credito di aiuto per la costruzione di due ospedali nel Governatorato di Hebron (10 milioni di euro).
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