Nove milioni di euro per l’Etiopia da parte della Cooperazione italiana

Il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale italiano ha approvato quattro iniziative in favore dell'Etiopia, per un totale di nove milioni di euro. Per rispondere al problema della siccità, che ha provocato una condizione di insicurezza alimentare acuta per 50 milioni di persone nel Corno d’Africa, la Cooperazione italiana metterà a disposizione delle organizzazioni della società civile tre milioni per realizzare progetti nelle regioni meridionali del Paese. Altri due milioni di euro andranno a sostenere gli interventi del Programma alimentare mondiale (Pam), per favorire una risposta efficace alla riabilitazione nutrizionale e prevenire la mortalità infantile. Il programma sarà realizzato nelle regioni Tigray, appena possibile, Amara e Afar, le più fragili in termini di bisogni.

Nel nord del Paese il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa), per ridurre le disuguaglianze e contrastare lo sfruttamento e gli abusi sessuali, agirà in favore della protezione di quasi 50mila donne e ragazze, in particolare di sfollati interni e di ritorno nel nord dell’Etiopia, attraverso un contributo di due milioni di euro. L’Etiopia beneficerà poi di altri due milioni di euro, destinati alle regioni di Gambella e Benishangul-Gumuz, per dare supporto alle persone costrette a fuggire dalla situazione di conflitto.

Etiopia agricoltrice

Tavola verde 2: uno zoom di immagini e parole sulla produzione sostenibile e la sicurezza alimentare in Tunisia

L'ambasciata d'Italia in Tunisia e l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) - sede di Tunisi hanno organizzato lo scorso 27 ottobre l'evento "La tavola verde 2. Produrre diversamente per #FameZero".

Trasmesso anche in diretta Facebook sulla pagina di Aics Tunisi, “La tavola verde 2” ha invitato decisori politici, organizzazioni internazionali, società civile, settore privato e i cittadini a riflettere sull'urgenza e i benefici di una produzione alimentare responsabile che soddisfi i bisogni della comunità umana e preservi le risorse naturali in vista di un legame più sostenibile e rispettoso tra persone e territorio. Ad aprire il dibattito c’erano l’ambasciatore d’Italia in Tunisia, Fabrizio Saggio, il ministro dell’Agricoltura, Mahmoud Elyes Hamza, e la sindaca di Tunisi, Souad Abderrahim.

Quest’appuntamento tunisino si è inserito nel calendario della sesta edizione del Festival dello Sviluppo sostenibile, l’evento pubblico italiano, esteso alle rappresentanze diplomatiche all'estero, per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani, imprese, associazioni e istituzioni sui temi legati allo sviluppo sostenibile, nonché per valutare i risultati raggiunti dalla comunità internazionale nell'attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In continuità con La tavola verde organizzata nel 2021, ma con un occhio più teso all'attualità, quest'anno la Cooperazione italiana in Tunisia ha voluto scegliere un tema che si impone nell'agenda di ogni cittadino e legato all'obiettivo di sviluppo sostenibile 2 - sradicare la fame, garantire la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un'agricoltura sostenibile.

Nel cuore della Medina di Tunisi, presso il Presbiterio della chiesa del Santa Croce, rinnovato grazie ai fondi italiani e simbolo della pacifica coesistenza di culture, si sono ritrovati intorno al tavolo del dibattito l’Aics Tunisi, l’Istituto di Ricerca e dell’Insegnamento Superiore Agricoli (Iresa), la Fao, il Ciheam di Bari, il Cefa, le associazioni tunisine Exploralis e Atuge e un produttore biologico. I due panel – l’uno sulla produzione sostenibile per la transizione ecologica e la sicurezza alimentare, l’altro sul valore aggiunto di una produzione locale e biologica - hanno sollecitato il confronto di idee e la condivisione di informazioni potenzialmente convertibili in nuove politiche, investimenti e cambiamento di comportamento.

A seguire, si è dato spazio alla fase conclusiva del contest fotografico “Il percorso verde” rivolto a fotografi o aspiranti tali con l’obiettivo di raccogliere fotografie che immortalassero le pratiche ecologiche in uso in Tunisia nella produzione e trasformazione di prodotti agro e ittico-alimentari. Dal 14 al 23 ottobre, sono state ricevute 505 candidature con immagini provenienti da tutte le regioni tunisine. Le 16 foto finaliste sono state proiettate, esposte e valutate durante l’evento grazie all’animazione degli influencer Fatma Bououn e The Dreamer, quest’ultimo giudice speciale.

In un mondo in cui una crisi localizzata ha ripercussioni globali, in cui il cambiamento climatico e l'eccessivo sfruttamento delle risorse naturali minacciano il patrimonio naturale, la Cooperazione italiana ha voluto organizzare un evento formativo e ludico per richiamare l’attenzione dei singoli cittadini, delle istituzioni e della società civile sull’urgenza di ripensare le modalità di funzionamento della popolazione in un’ottica di conservazione e rigenerazione degli ecosistemi.

Scarica il comunicato stampa

Scarica il programma

Per rivedere l’evento clicca qui

Aics al Meeting di Rimini 2022

Dal 20 al 25 agosto l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) partecipa al Meeting di Rimini 2022 con gli interventi di alcuni suoi rappresentanti su temi connessi alla sicurezza alimentare. Il direttore Luca Maestripieri interverrà sul tema dell’acqua come bene per l’umanità, mentre Pietro Pipi dirigente Ufficio VI - Sviluppo rurale e sicurezza alimentare e Francesca Fiorino dirigente Ufficio IV - Sviluppo umano prenderanno parte ad altrettanti panel su food policy locali e approccio One Health. Inoltre, allo stand "C'è un'Italia che coopera" nel Padiglione Area Internazionale ci saranno foto e video provenienti dai progetti dell'Agenzia nei Paesi partner.

La sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale sono argomenti centrali per la Cooperazione italiana, in quanto riconosciute come tematiche importanti per il benessere delle popolazioni e per il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il lavoro di Aics si sviluppa con iniziative di supporto agricolo, al territorio rurale e rivolte alla sicurezza alimentare. Tramite le prime l'Agenzia sostiene istituzioni, comunità e l’empowerment dei piccoli produttori, con le seconde promuove il miglioramento della produzione agricola oltre che di filiere corte e solide.

Come si può leggere nell’ultimo Annual Report dell’Agenzia, nel 2021 Aics ha erogato 11,2 milioni di euro per iniziative in materia di sviluppo rurale e sicurezza alimentare implementate da governi locali, agenzie Onu, Organizzazioni della società civile (Osc), università, istituti, centri di ricerca, privati e cooperative.

Per quanto riguarda le filiere, l’Aics ha contribuito al loro potenziamento in Etiopia e a Cuba, promuovendo rispettivamente la produzione ortofrutticola e di caffè. L’impegno dell’Agenzia, nel sostenere i piccoli agricoltori, è confermato invece dal numero di iniziative che vanno in questa direzione, il 42% di tutte le attività in questo ambito.

Nelle sue iniziative, l’Agenzia è attenta anche alla gestione sostenibile delle risorse ambientali sostenendo, allo stesso tempo, la sicurezza nutrizionale tramite la produzione locale di alimenti altamente nutritivi come in Sudan. Trasversalmente, nelle sue iniziative di sicurezza alimentare, l'Aics è inoltre attenta all’integrazione di donne, giovani e gruppi vulnerabili, come dimostrano per esempio i progetti avviati in Libano

L’Agenzia è da anni impegnata in tutto il mondo finanziando progetti a tutela dell’ambiente. In molte zone dell’Africa “ambiente” significa in primo luogo lotta alla desertificazione e recupero dei suoli. Per contrastare l’avanzare del deserto, Aics interviene in Burkina Faso, nelle regioni del centro-nord e del Sahel, sostenendo l’applicazione di tecniche locali nella realizzazione di opere per il recupero e la valorizzazione delle terre degradate.

 

Video gallery

« di 9 »

 

 

Foto gallery