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Pace

Schiacciate da un debito record, nel mondo almeno tre miliardi e 300 milioni di persone vivono un’emergenza paradossale. Che è un’ipoteca sul futuro di tutti, sottolinea lo studio Bridging the North-South Divide: A Shared Responsibility for Economic and Ecological Justice

Prosperità

Il cambiamento reale prende forma quando nasce all’interno delle comunità. È questa la direzione in cui si muove la Cooperazione italiana: accanto al rafforzamento delle istituzioni dei Paesi partner, cresce infatti l’impegno nei territori, tra donne, uomini, giovani e leader

Persone

Per molte donne nel mondo, l’accesso a servizi sanitari di qualità non è ancora scontato. Distanze, strutture insufficienti, barriere economiche e culturali continuano a rendere la gravidanza e il parto momenti ad alto rischio. È proprio a partire da questa consapevolezza che l’impegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nel settore della salute pubblica si orienta sempre più verso un approccio strutturato che integra la prospettiva di genere.

Pace

L’8 marzo non rappresenta soltanto un momento di riflessione, ma un impegno concreto e continuo per integrare la prospettiva di genere in ogni dimensione dell’azione della Cooperazione italiana – dalla progettazione degli interventi fino al modo in cui gli stessi vengono raccontati. E questo 8 marzo non celebra solo ciò che è già stato fatto: celebra ciò che continuiamo a realizzare, insieme, ogni giorno.

Partnership

La zona del Karamoja in Uganda è una regione peculiare e complessa, situata nella parte nord est del Paese nella quale si intrecciano tradizioni culturali profondamente radicate e bellezze paesaggistiche uniche.

Persone

Da mercoledì 4 marzo a domenica 15 marzo, prende il via il Ciné Ndogou a Dakar, un nuovo appuntamento culturale sostenuto dalla Cooperazione italiana, pensato per portare nei quartieri della capitale non solo un film, ma un momento di comunità, ascolto e condivisione durante le sere del Ramadan.

Pace

La “leadership politica” si ottiene anche stando al fianco delle vittime nei Paesi e nelle regioni del mondo ostaggio di conflitti armati. È la linea del Parlamento Ue, ci spiega la deputata Leire Pajín, relatrice a Strasburgo di un rapporto approvato a larga maggioranza.

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